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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T05:11:15+00:00</updated>
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    <title type="html">IBM comincia il passaggio dei sorgenti per Lotus Symphony ad Apache</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-18T09:00:02+00:00</published>
    <updated>2012-05-18T09:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>lotus symphony</dc:subject><dc:subject>microsoft office</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[IBM e Apache hanno iniziato la collaborazione che porterà Lotus Symphony a diventare OpenOffice – IBM Edition. In febbraio, la società di Armonk aveva annunciato la donazione dei sorgenti della suite[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9975/ibm-comincia-il-passaggio-dei-sorgenti-per-lotus-symphony-ad-apache"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lotussymphony.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Lotus Symphony" />IBM e Apache hanno iniziato la collaborazione che porterà <a href="http://www.ibm.com/software/lotus/symphony">Lotus Symphony</a> a diventare OpenOffice – IBM Edition. In febbraio, la società di Armonk aveva annunciato la donazione dei sorgenti della suite a The Apache Software Foundation (ASF) per combinare le funzionalità dei due prodotti. La prima versione uscirà all’inizio del 2013.</p>
<p>Con tutta probabilità, Lotus Symphony 3.0.1 è stato l’ultimo aggiornamento della suite — da parte di IBM. La società intende continuare a fornire supporto per Symphony finché non avverrà il passaggio definitivo ad Apache OpenOffice. Il destino di Symphony sembrava essere segnato, finché non è stata annunciata questa collaborazione.</p>
<p>Per Apache OpenOffice, la contribuzione di Symphony aiuterà a ridurre <a href="http://www.ossblog.it/post/9879/michael-meeks-ha-messo-a-confronto-libreoffice-con-apache-openoffice">il divario</a> con LibreOffice che negli ultimi due anni ha assunto il ruolo indiscusso di successore del progetto di Sun Microsystems e Oracle. Guardando <a href="http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Symphony_contribution">la lista delle novità</a> che saranno introdotte, OpenOffice e LibreOffice saranno più diversi e distanti fra loro.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/497392/">LWN</a></p>
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    <title type="html">IBM ha scelto Windows sui mainframe: è la fine dell’idillio con UNIX</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-09T07:00:17+00:00</published>
    <updated>2011-11-09T07:00:17+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>ambienti di sviluppo</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject><dc:subject>soluzioni aziendali</dc:subject><dc:subject>supporto tecnico</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[IBM ha deciso d’installare una versione di Windows sui nuovi mainframe di zEnterprise: il sistema operativo di Microsoft affiancherà AIX, z/OS e Linux. È una scelta inedita, ritenuta finora[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8671/ibm-ha-scelto-windows-sui-mainframe-e-la-fine-dellidillio-con-unix"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ibm.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="IBM" />IBM ha deciso d’installare una versione di Windows sui nuovi mainframe di <a href="http://www-03.ibm.com/systems/z/">zEnterprise</a>: il sistema operativo di Microsoft affiancherà <a href="http://www-03.ibm.com/systems/power/software/aix/">AIX</a>, <a href="http://www-03.ibm.com/systems/z/os/zos/">z/OS</a> e Linux. È una scelta inedita, ritenuta finora impossibile. La disponibilità dei mainframe è prevista entro il 16 dicembre prossimo. IBM vuole mettere UNIX in secondo piano? No, non proprio.</p>
<p>IBM ha semplicemente riconosciuto (e apprezzato) la crescita di Windows, dando a Microsoft una nuova opportunità di sviluppo sui mainframe. La decisione non vuole penalizzare UNIX, quanto esplorare le possibilità di Windows in un ambiente che non gli è molto congegnale. Ad esempio, il supporto a Linux è arrivato lo scorso settembre.</p>
<p>Tanto il recente supporto a Linux, quanto il futuro a Windows offrono ai <em>data center</em> la possibilità d’utilizzare un sistema operativo centralizzato più vicino a quello dei terminali fisici o virtuali. IBM ritiene che l&#8217;introduzione di Windows sui mainframe riduca i costi di gestione delle infrastrutture. Come risponderà il mercato?</p>
<p>Via | <a href="www.marketwatch.com/story/for-the-first-time-ibm-brings-mainframe-and-windows-together-2011-11-07">MarketWatch</a></p>
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    <title type="html">IBM ha reso open source il linguaggio di scripting NetRexx su RexxLA</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-06-12T13:00:52+00:00</published>
    <updated>2011-06-12T13:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>jvm</dc:subject><dc:subject>netrexx</dc:subject><dc:subject>rexx</dc:subject><dc:subject>rexxla</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[NetRexx, un linguaggio di scripting per Java Virtual Machine (JVM) sviluppato a partire dagli anni &amp;#8216;90 da IBM, è diventato open source. Distribuito sotto licenza ICU, una variante della MIT,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7800/ibm-ha-reso-open-source-il-linguaggio-di-scripting-netrexx-su-rexxla"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/netrexx.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="NetRexx" /><a href="http://www.netrexx.org/">NetRexx</a>, un linguaggio di <em>scripting</em> per Java Virtual Machine (JVM) sviluppato a partire dagli anni &#8216;90 da IBM, è diventato <em>open source</em>. Distribuito sotto licenza <a href="http://source.icu-project.org/repos/icu/icu/trunk/license.html">ICU</a>, una variante della MIT, è tutelato dal consorzio <a href="http://www.rexxla.org/">RexxLA</a>. NetRexx è un derivato di Rexx, un linguaggio concepito negli anni &#8216;70, ed è stato importante per OS/2 e Amiga.</p>
<p>Il primo rilascio open source di NetRexx è stato disposto in febbraio, tuttavia il processo è terminato soltanto pochi giorni fa. RexxLA tuttora non ha predisposto <a href="http://rexxla.org/freerepo/">il <em>repository</em> per il download</a> dei sorgenti sul proprio sito. IBM, che pure fa parte di OpenJDK, definisce NetRexx «un&#8217;efficace alternativa a Java» e crede nel progresso.</p>
<p>NetRexx può essere eseguito da qualunque JVM, inclusa la Dalvik VM di Google per Android. René Vincent Jansen, Presidente di RexxLA, è convinto che la mossa di IBM possa consentire un utilizzo più ampio del linguaggio. È impossibile prevedere quale sarà la risposta degli sviluppatori, poiché le alternative a Java ormai si sprecano.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/NetRexx-is-now-open-source-1258908.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">IBM collabora a OpenJDK: gli sviluppatori polemizzano con Google</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-10-13T09:00:36+00:00</published>
    <updated>2010-10-13T09:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>android 2.2</dc:subject><dc:subject>java se 8</dc:subject><dc:subject>openjdk 7</dc:subject><dc:subject>oracle vs. google</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[IBM ha formalizzato il proprio supporto allo sviluppo di OpenJDK e le reazioni del team non si sono fatte attendere. La più curiosa, un fulmine a ciel sereno, è arrivata nella notte: «prendi questo,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6874/ibm-collabora-a-openjdk-gli-sviluppatori-polemizzano-con-google"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openjdk_04.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="105" alt="OpenJDK" />IBM ha formalizzato il proprio supporto allo sviluppo di OpenJDK e le reazioni del team non si sono fatte attendere. La più curiosa, un fulmine a ciel sereno, è arrivata nella notte: <a href="http://weblogs.java.net/blog/forax/archive/2010/10/11/take-google">«prendi questo, Google»</a> (da <a href="http://www.java.net/blog/79004">Rémi Forax</a>, sul &#8220;pianeta&#8221; di OpenJDK). Inutile sottolineare che non si è trattato di un omaggio alla <em>reunion</em> dei <a href="http://www.soundsblog.it/tag/take+that">Take That</a>. Altri sono intervenuti a mente fredda, parlando delle nuove prospettive.</p>
<p>È quest&#8217;ultimo l&#8217;approccio che offre spunti più interessanti. Una digressione indicativa è quella di <a href="http://www.sutor.com/">Bob Sutor</a>, che ha descritto bene <a href="http://www.sutor.com/c/2010/10/ibm-joins-the-openjdk-community/">il concetto di «reverse forking»</a> alla base del progetto. OpenJDK, infatti, non è una diramazione alternativa alla JDK proprietaria di Oracle (ex-Sun Microsystems), bensì un ramo <em>open source</em> che ha il supporto dell&#8217;azienda. L&#8217;apporto di IBM sarà un ulteriore valore aggiunto.</p>
<p>Resta da capire quale sarà l&#8217;epilogo della querelle con Google: il sentimento degli sviluppatori è riassunto nella reazione &#8220;scomposta&#8221; di Forax. L&#8217;auspicio di molti è che Mountain View decida di entrare nel consorzio di supporto alla comunità di OpenJDK attenendosi alle linee-guida, chiudendo al più presto la discussione con Oracle. Nessuno avrebbe da perderci.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.sun.com/mr/entry/ibm_to_join_openjdk">Mark Reinhold</a></p>
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    <title type="html">OpenTM2, IBM libera TranslationManager/2</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-06-29T15:00:29+00:00</published>
    <updated>2010-06-29T15:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>opentm2</dc:subject><dc:subject>translationmanager/2</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenTM2 è il nome che IBM ha scelto per lanciare il suo nuovo progetto open source che nasce da TranslationManager/2.
Si tratta di un sistema per la gestione delle traduzioni che solleva il traduttore[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6441/opentm2-ibm-libera-translationmanager2"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/opentm2.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="142" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.opentm2.org/">OpenTM2</a> è il nome che <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ibm">IBM</a> ha scelto per lanciare il suo nuovo progetto open source che nasce da TranslationManager/2.</p>
<p>Si tratta di un sistema per la gestione delle traduzioni che solleva il traduttore dalle operazioni ripetitive e gli consente di concentrarsi meglio sul suo vero lavoro. Ideale per contenere i tempi ed i costi delle traduzioni dei programmi.</p>
<p>Il progetto OpenTM2 vuole anche promuovere standard aperti come <a href="http://www.lisa.org/Translation-Memory-e.34.0.html">TMX</a> e sviluppare nuovi software open source per la sua gestione.</p>
<p>Via | <a href="http://www.opentm2.org/">OpenTM2</a></p>
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    <title type="html">Gaupol, editor per sottotitoli</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2010-06-23T13:00:30+00:00</published>
    <updated>2010-06-23T13:00:30+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>editor  sottotitoli</dc:subject><dc:subject>gaupol</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gaupol è un editor per l&amp;#8217;elaborazione dei sottotitoli in formato testuale.
Supporta una gran quantità di formati e mette a disposizione gli strumenti per correggere il testo e sincronizzarlo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6420/gaupol-editor-per-sottotitoli"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/screenshot01.png" class="post-h" border="0" width="432" height="284" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://home.gna.org/gaupol/">Gaupol</a> è un editor per l&#8217;elaborazione dei sottotitoli in formato testuale.</p>
<p>Supporta una gran quantità di formati e mette a disposizione gli strumenti per correggere il testo e sincronizzarlo con il video. L&#8217;interfaccia grafica è stata disegnata seguendo le linee guida di gnome (HIG 2.2) ed è presente il supporto per gestire file in modalità batch.</p>
<p>Recentemente l&#8217;interfaccia grafica è stata separata dal modulo python, aeidon, che si occupa della manipolazione dei file di testo. Il programma è scritto in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/python">python</a>, utilizza le libreria GTK+ ed è rilasciato sotto licenza GPL.</p>
<p>Via | <a href="http://home.gna.org/gaupol/">Gaupol</a></p>
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    <title type="html">IBM sta davvero pensando di resuscitare OS/2 Warp?</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-06-21T10:13:49+00:00</published>
    <updated>2010-06-21T10:13:49+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>ibm os2</dc:subject><dc:subject>os2</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Secondo alcune indiscrezioni trapelate dall&amp;#8217;interno dell&amp;#8217;azienda, IBM starebbe seriamente considerando un ritorno di OS/2. Tra conferme e smentite la posizione ufficiale resta quella[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6403/ibm-sta-davvero-pensando-di-resuscitare-os2-warp"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ibmos2.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="IBM OS/2" />Secondo alcune indiscrezioni trapelate dall&#8217;interno dell&#8217;azienda, IBM starebbe seriamente considerando <a href="http://searchdatacenter.techtarget.com/news/article/0,289142,sid80_gci1508584,00.html">un ritorno di OS/2</a>. Tra conferme e smentite <a href="http://www.ossblog.it/post/3673/nel-futuro-di-os2-non-ce-l-open-source">la posizione ufficiale</a> resta quella del 2008 per cui è consigliato l&#8217;abbandono di Warp e il passaggio ad altre soluzioni, per esempio Linux su cui IBM investe nel settore server.</p>
<p>OS/2 deriva da un progetto sviluppato con Microsoft nel 1980 poi mantenuto in esclusiva da IBM fino al 1996. Rispetto al periodo in cui è stato rilasciato OS/2 Warp 4, le alternative a Windows sono in grande fermento, grazie anche alla notorietà dei contendenti. Da una parte OS X di Apple, che grazie al successo di iPhone ha conquistato un&#8217;ampia &#8220;fetta&#8221; di mercato, dall&#8217;altra Chrome OS, che potrebbe decretare una consistente espansione commerciale di Linux. Altre soluzioni come Haiku restano ancorati a livello di progetti di nicchia.</p>
<p>A questo proposito è interessante la tesi di <a href="http://www.unmusic.co.uk/">Michael Reed</a>, un giornalista freelance britannico che si occupa di tecnologia e open source, per il quale IBM dovrebbe fare di OS/2 una distribuzione Linux orientata al desktop: questa possibilità è stata scartata a priori dall&#8217;azienda, anche perchè un upgrade del progetto di quattordici anni fa sarebbe impensabile. Ammesso che i rumor sul ritorno di Warp siano fondati, Linux resterebbe l&#8217;opzione più credibile.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linuxjournal.com/content/new-os2-rumours-could-be-interesting">Linux Journal</a></p>
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    <title type="html">Caso Sco, il copyright di Unix appartiene a Novell</title>
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    <published>2010-03-31T12:00:53+00:00</published>
    <updated>2010-03-31T12:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>novell</dc:subject><dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>sco</dc:subject><dc:subject>caso sco novell</dc:subject><dc:subject>copyright unix</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La giuria del caso Sco contro Novell ha deciso che il copyright di Unix non è mai passato a Sco come quest&amp;#8217;ultima affermava.
Soddisfazione da parte di Novell è stata espressa dal CEO Ron[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6022/caso-sco-il-copyright-di-unix-appartiene-a-novell"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sco.jpg" class="post" alt="" border="0" height="308" width="280" align="left"/>La giuria del caso <a href="http://www.ossblog.it/categoria/sco">Sco</a> contro <a href="http://www.ossblog.it/categoria/novell">Novell</a> ha deciso che il copyright di Unix non è mai passato a <a href="http://www.ossblog.it/categoria/sco">Sco</a> come quest&#8217;ultima affermava.</p>
<p>Soddisfazione da parte di Novell è stata espressa dal CEO Ron Hovsepian, mentre Sco si dice delusa per l&#8217;esito. Purtroppo questa tragicommedia non è ancora finita e Sco è ancora in causa con <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ibm">IBM</a> per il presunto passaggio di tecnologia a Linux durante il lavoro al progetto Monterey.</p>
<p>Le azioni della compagnia alla luce del verdetto sono crollate di 8 punti anche se viene da chiedersi come sia possibile che un&#8217;azienda di questo tipo sia arrivata al 2010 quando tutti sapevano fin dall&#8217;inizio come sarebbe finita.</p>
<p>Via | <a href="http://www.groklaw.net/article.php?story=20100330152829622">GrokLaw</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Gli Australian Open 2010 sono su Android grazie a IBM Scout</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-01-20T13:00:45+00:00</published>
    <updated>2010-01-20T13:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>eventi</dc:subject><dc:subject>android</dc:subject><dc:subject>android 2.0</dc:subject><dc:subject>augmented reality</dc:subject><dc:subject>australian open 2010</dc:subject><dc:subject>grande slam</dc:subject><dc:subject>htc magic</dc:subject><dc:subject>ibm scout</dc:subject><dc:subject>tennis australia</dc:subject><dc:subject>the grand slam</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;augmented reality è sempre più vicina: in questi giorni si stanno tenendo gli Australian Open 2010 e – com&amp;#8217;era già successo in occasione del torneo di Wimbledon – IBM ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5655/gli-australian-open-2010-sono-su-android-grazie-a-ibm-scout"><![CDATA[<p><object width="560" height="340">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BMLgHGV4zWM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BMLgHGV4zWM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>L&#8217;augmented reality è sempre più vicina: in questi giorni si stanno tenendo gli <a href="http://www.australianopen.com/">Australian Open 2010</a> e – com&#8217;era già successo in occasione del torneo di Wimbledon – <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ibm">IBM</a> ha colto l&#8217;occasione per rendere disponibile la sua applicazione per <a href="http://www.ossblog.it/tag/android">Android</a>.</p>
<p>Ignoro quale sia il motivo (anche se l&#8217;azienda si giustifica con gli 8,6 milioni di visitatori unici che vanta il sito della manifestazione), ma sembra che gli internazionali di tennis siano particolarmente appetibili allo scopo. Qualcosa di simile esiste anche per <a href="http://www.ossblog.it/tag/iphone">iPhone</a> — si tratta di un&#8217;applicazione che non è sviluppata da IBM, ma gestita dagli organizzatori.</p>
<p><a href="http://www-07.ibm.com/innovation/au/ausopen/">IBM Scout</a> è così presente sui campi sintetici australiani per offrire informazioni dettagliate e in tempo reale su match e giocatori: nel video esplicativo è mostrato uno smartphone di HTC, ma l&#8217;applicazione può &#8220;girare&#8221; su tutti i device equipaggiati con <a href="http://www.ossblog.it/tag/android+2.0">Android 2.0</a> e superiore. Altre immagini sono disponibili nel <a href="http://www.youtube.com/IBMScout">canale ufficiale su YouTube</a> per l&#8217;applicazione.</p>
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    <title type="html">Canonical: dopo Google è la volta di IBM</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-01-19T09:00:08+00:00</published>
    <updated>2010-01-19T09:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>ibm client for smart works</dc:subject><dc:subject>icsw</dc:subject><dc:subject>lotus symphony</dc:subject><dc:subject>lotuslive</dc:subject><dc:subject>ubuntu 8.04 lts</dc:subject><dc:subject>ubuntu netbook remix</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Prima di Natale, parlando dell&amp;#8217;avvicendamento ai vertici dell&amp;#8217;azienda, si era accennato al fatto che Mark Shuttleworth non avrebbe certo abbandonato Canonical, ma si sarebbe occupato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5648/canonical-dopo-google-e-la-volta-di-ibm"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/canonicalltd.png" class="post" align="left" border="0" width="250" height="36" alt="Canonical Ltd." /> Prima di Natale, parlando dell&#8217;<a href="http://www.ossblog.it/post/5513/mark-shuttleworth-presenta-il-nuovo-ceo-di-canonical">avvicendamento ai vertici dell&#8217;azienda</a>, si era accennato al fatto che <a href="http://www.ossblog.it/tag/mark+shuttleworth">Mark Shuttleworth</a> non avrebbe certo abbandonato <a href="http://www.ossblog.it/categoria/canonical">Canonical</a>, ma si sarebbe occupato di altro — e nello specifico dei rapporti coi partner. Che ve lo foste domandati anche voi oppure no, da qualche ora è evidente di cosa stesse parlando.</p>
<p>È infatti apparso <a href="http://blog.canonical.com/?p=312">un comunicato ufficiale</a> in cui Canonical – affidandosi alle parole di Steve George – annuncia la disponibilità di <a href="http://www.ubuntu.com/partners/icsw">IBM Client for Smart Works (ICWS)</a> con il supporto di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ubuntu">Ubuntu</a>: si tratta essenzialmente di una versione di <a href="http://www.ubuntu.com/GetUbuntu/download-netbook">Ubuntu Netbook Remix</a>, che dalla prossima release sarà rinominata come Ubuntu Netbook Edition, concepita per l&#8217;uso professionale.</p>
<p>Questa particolare versione di Ubuntu contiene <a href="http://www-01.ibm.com/software/lotus/openclient/">la suite per la produttività</a> di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ibm">IBM</a> (ovvero <a href="http://symphony.lotus.com/software/lotus/symphony/home.nsf/home">Lotus Symphony</a>) e può essere interfacciata coi servizi di cloud computing a pagamento offerti da <a href="https://www.lotuslive.com/en/compare">LotusLive</a>: l&#8217;immagine in sé – che purtroppo si riferisce ancora alla release di <a href="http://www.ossblog.it/tag/hardy+heron">Hardy Heron</a> – è scaricabile e utilizzabile gratuitamente, benché sia disponibile un servizio di supporto a pagamento — che poi costituirebbe la vera novità.</p>
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    <title type="html">Linux, il meglio degli ultimi 10 anni secondo IBM developerWorks</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2009-12-19T11:00:38+00:00</published>
    <updated>2009-12-19T11:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>ibm_developerworks</dc:subject><dc:subject>linux playstation</dc:subject><dc:subject>linux s390</dc:subject><dc:subject>one laptop per child</dc:subject><dc:subject>samba</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[In occasione del decimo anniversario del sito IBM developerWorks è stato pubblicato un articolo che racchiude il meglio degli ultimi 10 anni di Linux.
Non una singola innovazione, ma i traguardi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5522/linux-il-meglio-degli-ultimi-10-anni-secondo-ibm-developerworks"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linuxlogo_grande.jpg" class="post" alt="" border="0" height="287" width="240" align="left"/>In occasione del decimo anniversario del sito <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ibm">IBM</a> developerWorks è stato pubblicato un <a href="http://www.ibm.com/developerworks/linux/library/l-linux-10th-anniversary/index.html">articolo</a> che racchiude il meglio degli ultimi 10 anni di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/linux">Linux</a>.</p>
<p>Non una singola innovazione, ma i traguardi raggiunti. Ecco la lista che non mancherà di suscitare qualche commento:</p>
<ol>
<li>Linux Professional Institute certification. Questo è stato un segno importante perché dimostrava che le aziende cercavano un sistema per valutare le conoscenze su Linux.</li>
<li><a href="http://www.ossblog.it/tag/samba">Samba</a>. Uno dei più importati cavalli di battaglia, ma anche di Troia, per la penetrazione di Linux all&#8217;interno delle aziende dove la presenza di windows è sempre alta</li>
<li>Linux su S/390. Combinare la potenza delle macchine ibm con quella di Linux</li>
</ol>
 <ol>
<li value="4">SELinux. Uno strumento importantissimo quando la sicurezza basata su DAC non è sufficiente</li>
<li>LiveCD. La possibilità di mostrare linux senza installare nulla sulla macchina è stato un grande passo in avanti per consentire a più persone di provare questo sistema operativo. Utilissimo anche nelle situazioni di ripristino del sistema</li>
<li>Cluster Linux. La possibilità di costruire dei super computer con l&#8217;hardware comune è stato molto importante.</li>
<li>Supercomputer con Linux.</li>
<li>Linux sulla playstation</li>
<li>Virtualizzazione. La chiave dell&#8217;architettura cloud ed un sistema pratico per testare sistemi all&#8217;interno di un sandbox</li>
<li>One Laptop Per Child. Come linux può vincere anche sul desktop.</li>
</ol>
<p>Via | <a href="http://www.ibm.com/developerworks/linux/library/l-linux-10th-anniversary/index.html">IBM</a></p>
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    <title type="html">Anche la Calabria sceglie l&#039;Open Source</title>
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    <author>
      <name>remo</name>
    </author>
    <published>2008-10-16T07:30:12+00:00</published>
    <updated>2008-10-16T07:30:12+00:00</updated>
    <dc:subject>suse</dc:subject><dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>pa</dc:subject><dc:subject>pubbliche amministrazioni</dc:subject><dc:subject>regione calabria</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dopo il Ddl per il Software Libero approvato in Sardegna e il progetto per l&amp;#8217;adozione di una piattaforma tecnologica &amp;#8220;open&amp;#8221; nel Lazio, ancora una buona notizia da una[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4470/anche-la-calabria-sceglie-lopen-source"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/regione_calabria.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="160" alt="Bandiera Calabria" />Dopo il <a href="http://www.ossblog.it/post/4468/la-sardegna-approva-un-disegno-di-legge-per-il-software-libero"><em>Ddl</em> per il Software Libero approvato in Sardegna</a> e il progetto per l&#8217;adozione di <a href="http://www.ossblog.it/post/4445/la-regione-lazio-adotta-soluzioni-open-source">una piattaforma tecnologica &#8220;open&#8221; nel Lazio</a>, ancora una buona notizia da una amministrazione regionale. La Regione Calabria ha infatti completato la migrazione del proprio sistema informativo ad una piattaforma completamente aperta, basata su un mainframe IBM z9 e sistema operativo zLinux SUSE. </p>
<p>Secondo gli specialisti di IBM, che hanno curato la migrazione guidati dai responsabili del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_elaborazione_dati">Centro Elaborazione Dati (CED)</a> della regione, l&#8217;adozione di soluzioni Open Source consentirà un risparmio considerevole nei costi di gestione dell&#8217;infrastruttura informatica, un miglioramento generale delle prestazioni e un maggiore controllo del sistema.</p>
<p>Sulla nuova piattaforma gireranno anche altri applicativi aperti, sviluppati internamente o da società locali per coprire aree specifiche, dalla gestione del personale ai servizi per cittadini e imprese. Un altro esempio dei vantaggi dell&#8217;Open Source, che favorisce la nascita nel territorio di un ecosistema di imprese impegnate nella fornitura di assistenza o nello sviluppo di software. </p>
<p>Via | <a href="http://www.cwi.it/notizia/15555/2008-10-14/La-Regione-Calabria-consolida-il-data-center-su-un-mainframe-Linux.html">Computerworld</a></p>
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    <title type="html">IBM semplifica la gestione di cluster Linux</title>
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      <name>Andrea de Palo</name>
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    <published>2008-08-27T10:30:44+00:00</published>
    <updated>2008-08-27T10:30:44+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>cluster</dc:subject><dc:subject>enterprise</dc:subject><dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>open source</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dieci anni fa IBM entrò nel mondo di Linux rilasciando i sorgenti di un compilatore e da allora è diventata una delle più importanti aziende sostenitrici del noto sistema operativo libero. Per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4304/ibm-semplifica-la-gestione-di-cluster-linux"><![CDATA[<p><a href="http://ossblog.it/categoria/ibm"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ibm_logo.png" class="post" align="left" border="0" width="180" alt="IBM" style="border-color: white;" /></a>Dieci anni fa IBM entrò nel mondo di Linux rilasciando i sorgenti di un compilatore e da allora è diventata una delle più importanti aziende sostenitrici del noto sistema operativo libero. Per festeggiare il decimo anniversario del suo coinvolgimento con la comunità Linux, IBM ha rilasciato durante il <a href="http://www.linuxworldexpo.com/">LinuxWorld Conference</a> il suo primo software open source dedicato alla gestione di cluster basati sul pinguino. </p>
<p>IBM HPC Open Software Stack è stato progettato per facilitare il dispiegamento di cluster, in particolare di quelli che combinino diversi tipi di processori ed è ospitato sui <a href="ftp://linuxpatch.ncsa.uiuc.edu/">server del National Center for Supercomputing Applications</a> (NCSA) dell&#8217;Università dell&#8217;Illinois.</p>
<p>Il software supporterà inizialmente Red Hat Enterprise Linux 5.2 e processori <a href="http://www-03.ibm.com/press/us/en/presskit/21546.wss">IBM Power6</a> ma Big-Blue sta pianificando l&#8217;aggiunta del supporto ai server <a href="http://www-03.ibm.com/systems/power/hardware/575/index.html">Power 575</a> ed a piattaforme x86 quali <a href="https://www-304.ibm.com/shop/americas/webapp/wcs/stores/servlet/default/ProductDisplay?productId=4611686018425779005&#038;storeId=1&#038;langId=-1&#038;categoryId=4611686018425232005&#038;dualCurrId=73&#038;catalogId=-840">System x 3450</a>, <a href="http://www.ibm.com/systems/bladecenter/">BladeCenter</a> e <a href="http://www.ibm.com/systems/info/x/idataplex/index.html">System x iDataPlex</a>.</p>
 <p>
HPC Open Software Stack include diversi strumenti software, testati e integrati da IBM. Tra questi figurano Extreme Cluster Administration Toolkit (originariamente sviluppato per cluster x86 ma ora modificato per essere utilizzato sulle architetture Power), Advance Toolchain per Power Systems 1.1, script d&#8217;installazione, uno strumento di gestione delle risorse ed un toolkit per l&#8217;amministrazione di cluster.</p>
<p>via | <a href="http://tech.slashdot.org/article.pl?sid=08/08/06/198257">Slashdot</a></p>
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    <title type="html">IBM investe 10 milioni di dollari in PostgreSQL</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-04-04T10:30:47+00:00</published>
    <updated>2008-04-04T10:30:47+00:00</updated>
    <dc:subject>aziende</dc:subject><dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>postgresql</dc:subject><dc:subject>dbms</dc:subject><dc:subject>enterprise</dc:subject><dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>mysql</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>PostgreSQL</dc:subject><dc:subject>sun</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;acquisto di MySql AB da parte di Sun potrebbe aver avuto una certa influenza sull&amp;#8217;ultima mossa di IBM nel campo dei DBMS; Big Blue ha infatti investito ben 10 milioni di dollari in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/3921/ibm-investe-10-milioni-di-dollari-in-postgresql"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/postgresql"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/postgresql_logo.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="76" alt="PostgreSQL" style="border-color: white;"/></a>L&#8217;<a href="http://www.ossblog.it/post/3660/sun-acquista-mysql-ab-per-un-miliardo-di-dollari/">acquisto di MySql AB da parte di Sun</a> potrebbe aver avuto una certa influenza sull&#8217;ultima mossa di IBM nel campo dei DBMS; <a href="http://www.internetnews.com/software/article.php/3736336">Big Blue ha infatti investito ben 10 milioni di dollari</a> in un&#8217;azienda chiamata EnterpriseDB che si occupa, indovinate un po&#8217;, di supportare commercialmente <a href="http://www.enterprisedb.com/">PostgreSQL</a>, offrendo anche estensioni proprietarie.</p>
<p>Se a questa scelta aggiungiamo il fatto che in passato EnterpriseDB si sia presentata come un competitore di Oracle otteniamo proprio un bel quadretto, in cui due delle tre aziende coinvolte ( Sun, IBM ed Oracle ) finanziano o sviluppano altrettanti DBMS liberi / aperti. Qualcuno è interessato a <a href="http://www.ossblog.it/tag/firebird">Firebird</a>? </p>
<p>via | <a href="http://developers.slashdot.org/article.pl?sid=08/03/25/207211">Slashdot</a></p>
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    <title type="html">IBM punta al desktop aziendale con  Lotus</title>
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      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-02-02T12:00:18+00:00</published>
    <updated>2008-02-02T12:00:18+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Che IBM consideri Linux pronto anche per il mercato dei desktop aziendali sembra ormai un dato di fatto: Big Blue si starebbe infatti preparando ad offrire la suite di collaborazione Lotus Notes e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/3712/ibm-punta-al-desktop-aziendale-con-lotus"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/lotus"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lotus_notes_8.png" class="post-h" align="left" border="0" width="450" height="73" alt="Lotus Notes" /></a><br clear='both' /></p>
<p>Che IBM consideri Linux pronto anche per il mercato dei desktop aziendali sembra ormai un dato di fatto: Big Blue si starebbe infatti preparando ad <a href="http://www.computerworlduk.com/technology/applications/enterprise/news/index.cfm?newsid=7193&#038;print">offrire la suite di collaborazione Lotus Notes</a> e quella d&#8217;ufficio <a href="http://www.ossblog.it/post/3169/ibm-openoffice-lotus-symphony-odf/">Symphony</a> anche per piattaforme Linux, garantendo in particolare il supporto completo ad Ubuntu.</p>
<p>La decisione sarebbe maturata in seguito alla richieste dei clienti, un po&#8217; come avvenuto già con <a href="http://www.ossblog.it/post/2450/dell-preinstallera-ubuntu-feisty-fawn/">IdeaStorm di Dell</a>.</p>
<p>via | <a href="http://linux.slashdot.org/article.pl?sid=08/01/27/0246233">Slashdot</a></p>
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