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IBM ha scelto Windows sui mainframe: è la fine dell’idillio con UNIX

pubblicato da Federico Moretti in: IBM Windows

IBMIBM ha deciso d’installare una versione di Windows sui nuovi mainframe di zEnterprise: il sistema operativo di Microsoft affiancherà AIX, z/OS e Linux. È una scelta inedita, ritenuta finora impossibile. La disponibilità dei mainframe è prevista entro il 16 dicembre prossimo. IBM vuole mettere UNIX in secondo piano? No, non proprio.

IBM ha semplicemente riconosciuto (e apprezzato) la crescita di Windows, dando a Microsoft una nuova opportunità di sviluppo sui mainframe. La decisione non vuole penalizzare UNIX, quanto esplorare le possibilità di Windows in un ambiente che non gli è molto congegnale. Ad esempio, il supporto a Linux è arrivato lo scorso settembre.

Tanto il recente supporto a Linux, quanto il futuro a Windows offrono ai data center la possibilità d’utilizzare un sistema operativo centralizzato più vicino a quello dei terminali fisici o virtuali. IBM ritiene che l’introduzione di Windows sui mainframe riduca i costi di gestione delle infrastrutture. Come risponderà il mercato?

Via | MarketWatch

IBM ha reso open source il linguaggio di scripting NetRexx su RexxLA

pubblicato da Federico Moretti in: IBM Java

NetRexxNetRexx, un linguaggio di scripting per Java Virtual Machine (JVM) sviluppato a partire dagli anni ‘90 da IBM, è diventato open source. Distribuito sotto licenza ICU, una variante della MIT, è tutelato dal consorzio RexxLA. NetRexx è un derivato di Rexx, un linguaggio concepito negli anni ‘70, ed è stato importante per OS/2 e Amiga.

Il primo rilascio open source di NetRexx è stato disposto in febbraio, tuttavia il processo è terminato soltanto pochi giorni fa. RexxLA tuttora non ha predisposto il repository per il download dei sorgenti sul proprio sito. IBM, che pure fa parte di OpenJDK, definisce NetRexx «un’efficace alternativa a Java» e crede nel progresso.

NetRexx può essere eseguito da qualunque JVM, inclusa la Dalvik VM di Google per Android. René Vincent Jansen, Presidente di RexxLA, è convinto che la mossa di IBM possa consentire un utilizzo più ampio del linguaggio. È impossibile prevedere quale sarà la risposta degli sviluppatori, poiché le alternative a Java ormai si sprecano.

Via | The H Online

IBM collabora a OpenJDK: gli sviluppatori polemizzano con Google

pubblicato da Federico Moretti in: IBM Java

OpenJDKIBM ha formalizzato il proprio supporto allo sviluppo di OpenJDK e le reazioni del team non si sono fatte attendere. La più curiosa, un fulmine a ciel sereno, è arrivata nella notte: «prendi questo, Google» (da Rémi Forax, sul “pianeta” di OpenJDK). Inutile sottolineare che non si è trattato di un omaggio alla reunion dei Take That. Altri sono intervenuti a mente fredda, parlando delle nuove prospettive.

È quest’ultimo l’approccio che offre spunti più interessanti. Una digressione indicativa è quella di Bob Sutor, che ha descritto bene il concetto di «reverse forking» alla base del progetto. OpenJDK, infatti, non è una diramazione alternativa alla JDK proprietaria di Oracle (ex-Sun Microsystems), bensì un ramo open source che ha il supporto dell’azienda. L’apporto di IBM sarà un ulteriore valore aggiunto.

Resta da capire quale sarà l’epilogo della querelle con Google: il sentimento degli sviluppatori è riassunto nella reazione “scomposta” di Forax. L’auspicio di molti è che Mountain View decida di entrare nel consorzio di supporto alla comunità di OpenJDK attenendosi alle linee-guida, chiudendo al più presto la discussione con Oracle. Nessuno avrebbe da perderci.

Via | Mark Reinhold

OpenTM2, IBM libera TranslationManager/2

pubblicato da Lpt on fire! in: IBM Open Source


OpenTM2 è il nome che IBM ha scelto per lanciare il suo nuovo progetto open source che nasce da TranslationManager/2.

Si tratta di un sistema per la gestione delle traduzioni che solleva il traduttore dalle operazioni ripetitive e gli consente di concentrarsi meglio sul suo vero lavoro. Ideale per contenere i tempi ed i costi delle traduzioni dei programmi.

Il progetto OpenTM2 vuole anche promuovere standard aperti come TMX e sviluppare nuovi software open source per la sua gestione.

Via | OpenTM2

Gaupol, editor per sottotitoli

pubblicato da Lpt on fire! in: IBM GPL Video


Gaupol è un editor per l’elaborazione dei sottotitoli in formato testuale.

Supporta una gran quantità di formati e mette a disposizione gli strumenti per correggere il testo e sincronizzarlo con il video. L’interfaccia grafica è stata disegnata seguendo le linee guida di gnome (HIG 2.2) ed è presente il supporto per gestire file in modalità batch.

Recentemente l’interfaccia grafica è stata separata dal modulo python, aeidon, che si occupa della manipolazione dei file di testo. Il programma è scritto in python, utilizza le libreria GTK+ ed è rilasciato sotto licenza GPL.

Via | Gaupol

IBM sta davvero pensando di resuscitare OS/2 Warp?

pubblicato da Federico Moretti in: IBM Curiosità

IBM OS/2Secondo alcune indiscrezioni trapelate dall’interno dell’azienda, IBM starebbe seriamente considerando un ritorno di OS/2. Tra conferme e smentite la posizione ufficiale resta quella del 2008 per cui è consigliato l’abbandono di Warp e il passaggio ad altre soluzioni, per esempio Linux su cui IBM investe nel settore server.

OS/2 deriva da un progetto sviluppato con Microsoft nel 1980 poi mantenuto in esclusiva da IBM fino al 1996. Rispetto al periodo in cui è stato rilasciato OS/2 Warp 4, le alternative a Windows sono in grande fermento, grazie anche alla notorietà dei contendenti. Da una parte OS X di Apple, che grazie al successo di iPhone ha conquistato un’ampia “fetta” di mercato, dall’altra Chrome OS, che potrebbe decretare una consistente espansione commerciale di Linux. Altre soluzioni come Haiku restano ancorati a livello di progetti di nicchia.

A questo proposito è interessante la tesi di Michael Reed, un giornalista freelance britannico che si occupa di tecnologia e open source, per il quale IBM dovrebbe fare di OS/2 una distribuzione Linux orientata al desktop: questa possibilità è stata scartata a priori dall’azienda, anche perchè un upgrade del progetto di quattordici anni fa sarebbe impensabile. Ammesso che i rumor sul ritorno di Warp siano fondati, Linux resterebbe l’opzione più credibile.

Via | Linux Journal

Caso Sco, il copyright di Unix appartiene a Novell

pubblicato da Lpt on fire! in: Novell IBM SCO

La giuria del caso Sco contro Novell ha deciso che il copyright di Unix non è mai passato a Sco come quest’ultima affermava.

Soddisfazione da parte di Novell è stata espressa dal CEO Ron Hovsepian, mentre Sco si dice delusa per l’esito. Purtroppo questa tragicommedia non è ancora finita e Sco è ancora in causa con IBM per il presunto passaggio di tecnologia a Linux durante il lavoro al progetto Monterey.

Le azioni della compagnia alla luce del verdetto sono crollate di 8 punti anche se viene da chiedersi come sia possibile che un’azienda di questo tipo sia arrivata al 2010 quando tutti sapevano fin dall’inizio come sarebbe finita.

Via | GrokLaw

Gli Australian Open 2010 sono su Android grazie a IBM Scout

pubblicato da Federico Moretti in: IBM Eventi

L’augmented reality è sempre più vicina: in questi giorni si stanno tenendo gli Australian Open 2010 e – com’era già successo in occasione del torneo di Wimbledon – IBM ha colto l’occasione per rendere disponibile la sua applicazione per Android.

Ignoro quale sia il motivo (anche se l’azienda si giustifica con gli 8,6 milioni di visitatori unici che vanta il sito della manifestazione), ma sembra che gli internazionali di tennis siano particolarmente appetibili allo scopo. Qualcosa di simile esiste anche per iPhone — si tratta di un’applicazione che non è sviluppata da IBM, ma gestita dagli organizzatori.

IBM Scout è così presente sui campi sintetici australiani per offrire informazioni dettagliate e in tempo reale su match e giocatori: nel video esplicativo è mostrato uno smartphone di HTC, ma l’applicazione può “girare” su tutti i device equipaggiati con Android 2.0 e superiore. Altre immagini sono disponibili nel canale ufficiale su YouTube per l’applicazione.

Canonical: dopo Google è la volta di IBM

pubblicato da Federico Moretti in: Canonical IBM

Canonical Ltd. Prima di Natale, parlando dell’avvicendamento ai vertici dell’azienda, si era accennato al fatto che Mark Shuttleworth non avrebbe certo abbandonato Canonical, ma si sarebbe occupato di altro — e nello specifico dei rapporti coi partner. Che ve lo foste domandati anche voi oppure no, da qualche ora è evidente di cosa stesse parlando.

È infatti apparso un comunicato ufficiale in cui Canonical – affidandosi alle parole di Steve George – annuncia la disponibilità di IBM Client for Smart Works (ICWS) con il supporto di Ubuntu: si tratta essenzialmente di una versione di Ubuntu Netbook Remix, che dalla prossima release sarà rinominata come Ubuntu Netbook Edition, concepita per l’uso professionale.

Questa particolare versione di Ubuntu contiene la suite per la produttività di IBM (ovvero Lotus Symphony) e può essere interfacciata coi servizi di cloud computing a pagamento offerti da LotusLive: l’immagine in sé – che purtroppo si riferisce ancora alla release di Hardy Heron – è scaricabile e utilizzabile gratuitamente, benché sia disponibile un servizio di supporto a pagamento — che poi costituirebbe la vera novità.

Linux, il meglio degli ultimi 10 anni secondo IBM developerWorks

pubblicato da Lpt on fire! in: IBM Linux IBM developerWorks

In occasione del decimo anniversario del sito IBM developerWorks è stato pubblicato un articolo che racchiude il meglio degli ultimi 10 anni di Linux.

Non una singola innovazione, ma i traguardi raggiunti. Ecco la lista che non mancherà di suscitare qualche commento:

  1. Linux Professional Institute certification. Questo è stato un segno importante perché dimostrava che le aziende cercavano un sistema per valutare le conoscenze su Linux.
  2. Samba. Uno dei più importati cavalli di battaglia, ma anche di Troia, per la penetrazione di Linux all’interno delle aziende dove la presenza di windows è sempre alta
  3. Linux su S/390. Combinare la potenza delle macchine ibm con quella di Linux

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