
Cosa può capitare se una sera dopo aver bevuto vi trovaste con il vostro collega a rivedere del codice? Niente che il vostro datore di lavoro possa apprezzare ;)
Jonathan Howard nel corso di questo mese si era messo a leggere il codice scritto in python condendolo con molti “like”, “uhm” e “whatever”. La fase di review terminò subito, ma proprio quella sera nacque un nuovo linguaggio: Like, Python.
Il nuovo interprete è in grado di leggere il normale codice python, ma sa anche interpretare il significato di nuove parole chiave come le seguenti:

The Bizarre Cathedral è un fumetto che gioca con i luoghi comuni e miti che circolano nel mondo del software libero.
La striscia deve il suo nome al famoso scritto la “cattedrale ed il bazaar” di Eric S Raymod come potete anche notare dall’assonanza. Documento diventato poi libro e che analizzava in maniera dettagliata le differenze fra il modello di sviluppo closed source (cattedrale) e quello open source (bazaar).
La traduzione italiana è indietro rispetto all’originale ed è curata dal GL-Como (Gruppo Linux Como).
Via | GL-Como
Dell forse ha trovato il sistema per vendere più copie di linux al posto di windows nei suoi netbook.
L’ultimo prodotto microsoft con cui equipaggiare i suoi mini 10v con un processore da 1,6Ghz e 8 gb di spazio sarebbe ubuntu 8.04. Per ora la pagina non è stata ancora corretta.
Via | Linuxologist

Sulla falsa riga dei fatti su Chuck Norris, ecco una selezione dedicata a Linus Torvalds:
Che Canonical puntasse al mercato mobile ci sembrava evidente dai rilasci di Ubuntu MID Edition e Ubuntu Netbook Remix.
Che l’interesse a fornire servizi all’utenza mobile sia in crescita, poi, lo si capisce dalle recenti strategie su Android e Moblin delineatesi all’Ubuntu Developer Summit.
Ubuntu Travel, però, non lo immaginavamo davvero nemmeno noi.
Continua a leggere: Canonical sempre più "mobile": ecco Ubuntu Travel
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Linux è solo per smanettoni. Installare software sotto linux è difficile ed impossibile per i non esperti.
Quante volte avete sentito dire queste frasi? Su psychocats hanno realizzato una semplice comparativa, condita con molto sarcasmo, fra l’installazione di Hearts sotto windows e sotto linux.
Il risultato è stato documentato con uno screenshot per ogni fase. In fondo sotto windows bisogna solo cercare il software, scaricarlo, premere avanti-avanti-avanti e poi si può usare…
Via | PsychoCats
I sistemisti con più esperienza parlano sempre dell’incubo di lanciare per sbaglio un “rm -rf /” con i privilegi necessari per pulire tutto l’albero delle directory.
Un comando che può avere conseguenze nefaste e che consente di classificare i sistemisti fra quelli che l’hanno già fatto e quelli che lo faranno prima o poi. Questo video è una dimostrazione di quel che può succedere in questi casi in ambito desktop.
Se volete provare sulla vostra distro lavorate su una macchina virtuale per non perdere i vostri dati.
Non scherziamo, è già difficile trovare una sola ragione per cui dovremmo usare Windows Vista invece di Gnu/Linux, figuriamoci metterne insieme 40 come in questo articolo apparso su ITWire.
Apprezziamo il tentativo, ma in effetti la maggior parte delle motivazioni sono piuttosto “fantasiose”. Windows Vista sarebbe il sistema operativo più facile da usare o in cui è più semplice risolvere un problema, quello a cui si associa meglio il motto “just works”, quello con la migliore interfaccia utente, il miglior menu di avvio e la migliore taskbar… D’accordo, mi fermo qui.
Le ragioni per usare Gnu/Linux, invece, sono sicuramente tante. Al primo posto metto la libertà: di scegliere il proprio software, adattarlo alle proprie esigenze e di condividerlo con gli altri. Poi c’è la sicurezza: di essere al riparo dai virus e dai malware, di usare applicazioni per le quali è disponibile il codice sorgente. Al terzo posto la flessibilità: Linux si installa su una grande varietà di piattaforme e ci consente di usare al meglio anche hardware datato o pc con poche risorse.
Continua a leggere: 40 ragioni per usare Linux al posto di Windows
Per una volta abbandoniamo il nostro amato software per qualcosa di un po’ curioso. Gli utenti di Fedora e di Rad Hat che apprezzano il talento artistico di Michael Jackson non potranno certo restare indifferenti di fronte a questa edizione autografata del mitico borsalino di feltro.
Il venditore, che ne assicura l’autenticità, lo avrebbe ottenuto nel settembre del 2003 durante un evento di beneficenza organizzato nella proprietà della cantante, come indicato anche nella dedica: “Much Love, Michael Jackson - Neverland Valley 2003″.
Vi piace e volete acquistarlo? Fate una buona offerta: per questo “Fedora Hat” dovrete sborsare almeno 1500 dollari…
Via | Bayraider
Che il software libero abbia ormai raggiunto livelli d’eccellenza è sotto gli occhi di tutti. Una interessante dimostrazione di quanto appena detto la possiamo tranquillamente individuare in Blender, programma per la modellazione e l’animazione di oggetti tridimensionali, giunto nel mese scorso alla versione 2.46.
Per mostrare al mondo le incredibili potenzialità di questo importante software, la stessa Foundation alla base di Blender ha deciso di finanziare e quindi produrre un simpatico cortometraggio (10 minuti circa) interamente realizzato, come si può leggere anche nei titoli di coda, con programmi 100% open source.
Big Buck Bunny, questo il titolo dell’animazione, è già disponibile per il download dal sito ufficiale ed è reperibile in numerosi formati (MP4, H.264, OGG, MSMP4) e tre diverse risoluzioni (1920×1080, 1280×720 e 854×480). Per chi invece non avesse voglia di scaricare, subito dopo il salto è disponibile l’intero film ospitato su Vimeo.
Continua a leggere: Big Buck Bunny, 10 minuti di animazione a tutto Blender