
PreCentral.net, un portale dedicato agli smartphone di HP (ex-Palm), ha recuperato dal canale degli sviluppatori la beta di webOS 3.0 e, avviato l’emulatore, ne ha registrato un video. Il filmato è stato rimosso da YouTube, però sono rimasti degli screenshot del prossimo sistema operativo universale di HP… somiglia molto a JoliOS.
Perché webOS 3.0 possa adattarsi a tablet, laptop e persino desktop prodotti da HP per il 2012, all’interfaccia è stato aggiunto un launcher del tutto simile a quello di Jolicloud. Altre immagini svelano una tastiera QWERTY a scomparsa come su Android, il primo “rivale” di webOS, e la gestione di reti e batteria richiama Chrome OS.
Se Google non avesse rimosso il video da YouTube, probabilmente potremmo farci un’idea di come webOS 3.0 affronti il problema dell’usabilità con mouse e tastiera, oltre al multitouch. HP dovrebbe comunque aprire al pubblico il SDK di webOS 3.0 quando uscirà dalla fase beta, incluso l’emulatore per Linux. Bisognerà attendere ancora.
Via | PreCentral.net

Non più soltanto smartphone, come nell’era di Palm, e stampanti: HP ha dichiarato l’intenzione d’installare webOS su tutti i dispositivi in vendita dal 2012. Ciò significa tablet, netbook, laptop e addirittura desktop. Una “rivoluzione” della gamma dei prodotti di HP paragonabile alla scelta di Apple con OS X e iOS… però, è Linux.
Benché webOS non sia considerato un sistema operativo per il desktop, HP ha deciso di puntare su di esso in ogni segmento di mercato. Una scelta coraggiosa, diversa da Google perché HP (diversamente da quanto accade con Android) produce sia l’hardware, sia il software preinstallato: da qui il paragone con la soluzione di Cupertino.
Linux è pronto per il mainstream? Forse, non come siamo abituati a conoscerlo: Android l’ha dimostrato con una formula diversa da quella tradizionale. HP farà altrettanto con webOS. Meno controllo sulla configurazione di base corrisponde anche a una maggiore facilità d’uso; webOS dovrà supportare x86 a 32-bit e 64-bit oltre ad ARM.
Via | ZDNet
Forse, Chrome OS e il netbook CR-48 di Google costituiscono la novità più attesa per il settore mobile di Linux… benché l’innovazione del prodotto sia molto relativa e da più parti parlino prematuramente di un fallimento annunciato. Google dimostra comunque di credere nel progetto, tanto da avere assunto Scott Remnant per Upstart. Dal 9 febbraio un altro soggetto dovrebbe inserirsi nella competizione.
È Hewlett-Packard (HP), che ha acquisito Palm e con essa WebOS — un sistema operativo Linux-based installato sul Pre Plus e su altri smartphone tuttora assenti dal mercato italiano. WebOS 2.0 è stato annunciato in ottobre e l’evento di HP del 9 febbraio dovrebbe estendere le funzionalità del sistema a tablet e netbook. Un segnale positivo, che conferma l’interesse per un segmento duro a “morire”.
Gli analisti, magari condizionati dall’iPad, si sono affrettati a determinare la scomparsa dei netbook in favore dei tablet. Ciò nonostante, aziende del calibro di Google e HP continuano a investire sui computer ultra-portatili. Prezzi e versatilità sono caratteristiche che portano molti utenti ad acquistare ancora dei netbook: WebOS ha più affinità con Android che con Chrome OS e può essere intrigante.
Via | ZDNet
Un utente GNU/linux quando si cimenta nell’acquisto di una stampante deve stare piuttosto attento ai livelli di compatibilità hardware. In questi giorni mi è stata chiesta una mano per cercare una stampante nuova, ho così colto l’occasione per dare un occhio e controllare “lo stato dell’arte” per quanto riguarda driver e compatibilità. Diciamo subito che questo vorrebbe essere un post molto “open”: l’intenzione è quella di fornire consigli anche a chi mastica poco Linux, quindi commenti aperti ai vostri suggerimenti in merito ad esperienze positive o, perchè no, negative.
Il dato positivo che abbiamo raccolto è che le principali aziende produttrici di stampanti piano piano hanno assimilato la forte presenza di GNU/linux. Il livello di supporto non è ancora al pari di Windows o Mac, in alcuni casi nelle confezioni non c’è alcun riferimento a Linux salvo poi scoprire sul sito che i driver sono disponibili, ma tant’è, la situazione incomincia ad essere più rassicurante rispetto a qualche anno fa.
Una bella guida è OpenPrinting, portale che raggruppa tutte le stampanti per marca del produttore e li classifica secondo il livello di compatibilità.
Non è certo una novità che HP intenda sfruttare l’acquisizione di Palm (della quale pure, a causa della situazione finanziaria, era dato per scontato il fallimento) per investire soprattutto su webOS: la cancellazione dei piani per un tablet con Windows in collaborazione con Microsoft aspettavano soltanto l’ufficializzazione dello switch a webOS su Slate — o, come si chiamerà il device di Hewlett-Packard.
Posizione che l’azienda ha annunciato alla stampa, andando ben oltre le aspettative: mentre Pre e Pixi Plus sono approdati anche in Spagna – la Francia è stato il primo Paese europeo a ricevere la distribuzione degli smartphone con webOS – da HP giungono indiscrezioni circa l’installazione del sistema operativo UNIX-like di Palm sulle stampanti… un’applicazione sicuramente originale, che ha un senso preciso.
Hewlett-Packard ha introdotto già dall’estate scorsa una gamma di stampanti all-in-one connesse a internet per la condivisione delle fotografie — sulla scia del successo ottenuto dai social network. Sfruttando la duttilità di webOS e il market di Palm, HP ritiene che ci siano margini di guadagno attraverso il dialogo di tutti questi device: è lecito aspettarsi qualcosa anche in merito a digitali compatte e scanner.
Via | InformationWeek
Di tablet si è parlato molto, forse anche “troppo” negli ultimi tempi… eppure alcune recenti mosse di mercato giustificano l’ennesima attenzione a un settore ormai inflazionato — specie considerando che in Italia non è ancora approdato neppure iPad (comunque previsto entro la fine del mese): molti nel settore si sono affrettati a decretare la morte delle alternative, ma avranno presto modo di ricredersi.
Cominciamo parlando di webOS: meno di un mese fa il porting di X.Org su Pre coincideva con una crisi che ha minacciato l’azienda fino all’acquisizione da parte di HP che ha portato alla cancellazione di Windows 7 sul futuro Slate — di cui è stata sospesa la distribuzione, ma non ancora cancellata la produzione. Perciò, archiviato anche il prototipo di Microsoft Courier, i tablet sono sempre più UNIX-like.
Negli ultimi giorni Google – che di certo non sta a guardare e ha già cominciato i lavori per una nuova browser experience in multi-touch su Chrome OS – ha rimesso mano all’IME di Android e in particolare alla sua tastiera virtuale (localizzata per il cinese tradizionale), mentre solo nelle ultime ore è stata ufficializzata l’acquisizione di BumpTop: quest’ultima è un’applicazione simil-Compiz per il desktop.
Continua a leggere: Android (Chrome OS), webOS e il futuro dei tablet alternativi ad iPad
Hewlett-Packard ha recentemente lanciato una nuova linea di portatili economici per il settore business, gli HP ProBook, che offrirà su alcuni modelli la possibilità di preinstallare SUSE Linux Enterprise Desktop 11, la distribuzione commerciale sviluppata da Novell.
I ProBook serie “s”, le cui consegne sono cominciate da pochi giorni, hanno schermi da 14, 15 e 17 pollici e un prezzo di partenza di poco superiore ai 500$. Per le caratteristiche dettagliate vi rimandiamo ad un articolo degli amici di gadgetblog.it.
Per quanto mi riguarda, da appassionato di Open Source, mi fa sempre molto piacere che il primo produttore di personal computer al mondo continui a dare spazio a distribuzioni GNU/Linux sui propri modelli, anche quando si tratta di versioni commerciali. E voi cosa ne pensate?
Via | itrunsonlinux.com
HP e Canonical lavoreranno insieme per giungere alla certificazione di Ubuntu Server Edition per la linea Proliant di server HP. Naturalmente questo non significa che HP preinstallerà Ubuntu sui propri server, ma semplicemente che che la distro di Canonical verrà indicata tra i sistemi operativi supportati.
Questa relationship con HP è un’ulteriore passo avanti nella promozione di Ubuntu Server da parte di Canonical, che già ha visto nel 2008 iniziative come la certificazione di ubuntu su server SUN e la partnership con IBM per la creazione di un desktop Ubuntu virtuale che giri su servers IBM; oltre allo sviluppo di software atto a facilitare l’amministrazione e il monitoraggio di server e desktop Ubuntu-based.
Si tratta quindi di un’ ottima possibilità per Canonical, per far si che l’edizione server di Ubuntu inizi ad acquisire qualche fetta di un mercato che è dominato da distribuzioni come RedHat Enterprise. Col proseguire del processo di certificazione è abbastanza probabile che gli acquirenti dei server ProLiant vengano attratti dalle possibilità di Ubuntu Server Edition.
Via | www.workswithu.com

Da un paio di mesi sulla rete si rincorrevano notizie su un possibile Sistema Operativo di HP basato su Linux. Da alcuni giorni si è fatto chiarezza sulla faccenda quando proprio HP ha rilasciato una versione ottimizzata di Ubuntu Linux 8.04 dedicata al netbook Mini 1000 Mi Edition.
L’interfaccia introdotta è molto simile a qunto già visto nei nuovi TouchSmart: grandi icone e tab per interagire con applicazioni web-based, inoltre è stata introdotta una feature, denominata HP MediaStyle, che gestisce numerosi contenuti digitali.
Sembra però che l’ HP Mini 1000 Mi Edition non sarà disponibile per il mercato italiano, però l’interfaccia MIe è disponibile al download gratuitamente sulle pagine del sito ufficiale HP.
Via | Hardware Upgrade
HP sta lavorando su diversi fronti per aggirare i problemi e le limitazioni di Vista tanto che, stando ad indiscrezioni che circolano in rete, alcuni reparti del colosso starebbero addirittura sviluppando una distribuzione GNU/Linux personalizzata.
Sempre secondo queste voci, la soluzione Linux-based di HP vanterebbe una semplicità maggiore rispetto a quanto attualmente disponibile e dovrebbe ridurre la dipendenza dell’azienda da Windows, accedendo al contempo lo scontro con Apple (che, ricordiamolo, progetta la piattaforma e sviluppa il sistema operativo).
Per il momento, però, sembra non ci sia nulla di concreto all’orizzonte: i dirigenti di HP hanno infatti negato qualsiasi tipo di impegno nello sviluppo di un sistema operativo alternativo, dichiarando che l’obiettivo principale dei gruppi attualmente al lavoro sia quello di innovare Vista.
via | Slashdot