Hewlett-Packard ha recentemente lanciato una nuova linea di portatili economici per il settore business, gli HP ProBook, che offrirà su alcuni modelli la possibilità di preinstallare SUSE Linux Enterprise Desktop 11, la distribuzione commerciale sviluppata da Novell.
I ProBook serie “s”, le cui consegne sono cominciate da pochi giorni, hanno schermi da 14, 15 e 17 pollici e un prezzo di partenza di poco superiore ai 500$. Per le caratteristiche dettagliate vi rimandiamo ad un articolo degli amici di gadgetblog.it.
Per quanto mi riguarda, da appassionato di Open Source, mi fa sempre molto piacere che il primo produttore di personal computer al mondo continui a dare spazio a distribuzioni GNU/Linux sui propri modelli, anche quando si tratta di versioni commerciali. E voi cosa ne pensate?
Via | itrunsonlinux.com
HP e Canonical lavoreranno insieme per giungere alla certificazione di Ubuntu Server Edition per la linea Proliant di server HP. Naturalmente questo non significa che HP preinstallerà Ubuntu sui propri server, ma semplicemente che che la distro di Canonical verrà indicata tra i sistemi operativi supportati.
Questa relationship con HP è un’ulteriore passo avanti nella promozione di Ubuntu Server da parte di Canonical, che già ha visto nel 2008 iniziative come la certificazione di ubuntu su server SUN e la partnership con IBM per la creazione di un desktop Ubuntu virtuale che giri su servers IBM; oltre allo sviluppo di software atto a facilitare l’amministrazione e il monitoraggio di server e desktop Ubuntu-based.
Si tratta quindi di un’ ottima possibilità per Canonical, per far si che l’edizione server di Ubuntu inizi ad acquisire qualche fetta di un mercato che è dominato da distribuzioni come RedHat Enterprise. Col proseguire del processo di certificazione è abbastanza probabile che gli acquirenti dei server ProLiant vengano attratti dalle possibilità di Ubuntu Server Edition.
Via | www.workswithu.com

Da un paio di mesi sulla rete si rincorrevano notizie su un possibile Sistema Operativo di HP basato su Linux. Da alcuni giorni si è fatto chiarezza sulla faccenda quando proprio HP ha rilasciato una versione ottimizzata di Ubuntu Linux 8.04 dedicata al netbook Mini 1000 Mi Edition.
L’interfaccia introdotta è molto simile a qunto già visto nei nuovi TouchSmart: grandi icone e tab per interagire con applicazioni web-based, inoltre è stata introdotta una feature, denominata HP MediaStyle, che gestisce numerosi contenuti digitali.
Sembra però che l’ HP Mini 1000 Mi Edition non sarà disponibile per il mercato italiano, però l’interfaccia MIe è disponibile al download gratuitamente sulle pagine del sito ufficiale HP.
Via | Hardware Upgrade
HP sta lavorando su diversi fronti per aggirare i problemi e le limitazioni di Vista tanto che, stando ad indiscrezioni che circolano in rete, alcuni reparti del colosso starebbero addirittura sviluppando una distribuzione GNU/Linux personalizzata.
Sempre secondo queste voci, la soluzione Linux-based di HP vanterebbe una semplicità maggiore rispetto a quanto attualmente disponibile e dovrebbe ridurre la dipendenza dell’azienda da Windows, accedendo al contempo lo scontro con Apple (che, ricordiamolo, progetta la piattaforma e sviluppa il sistema operativo).
Per il momento, però, sembra non ci sia nulla di concreto all’orizzonte: i dirigenti di HP hanno infatti negato qualsiasi tipo di impegno nello sviluppo di un sistema operativo alternativo, dichiarando che l’obiettivo principale dei gruppi attualmente al lavoro sia quello di innovare Vista.
via | Slashdot
A poco più di tre mesi dall’acquisizione di Neoware, HP ha presentato il suo primo Thin Client con tanto di Debian ‘Etch’ a bordo: il t5735.
La configurazione hardware offerta dall’azienda di Palo Alto è costituita da un processore AMD Sempron 2100+ (1GHz), 512MB di RAM DDR2 e 1GB flash, scheda video ATI Radeon x1250, scheda Ethernet 10/100 Gigabit, 8 porte USB ed altre specifiche reperibili direttamente sul sito di HP.
Tornando a Debian Etch dato in dotazione con il t5735, HP ha assicurato che il pacchetto è in grado di supportare diverse applicazioni open-source, fra cui IceWeasel (Mozilla Firefox per Debian) e Citrix ICA. Il nuovo client dovrebbe essere disponibile in Europa già a Febbraio ad un prezzo che si aggirerà intorno ai 500 euro.
Via | LinuxDevices
HP ha pubblicato un nuovo strumento in grado di individuare la licenza di un qualsiasi progetto open / libero tramite l’analisi dei sorgenti dello stesso: nonostante il software sia nato per uso interno all’azienda, i suoi sorgenti sono ora coperti dalla GPLv2 ed è diventato il primo componente del progetto FOSSology, un progetto con il quale HP spera di poter creare una comunità che ruoti attorno allo studio ( -ology ) del FOSS ( Free Open Source Software ).
Per i più curiosi è disponibile un video che illustra il funzionamento del software con i sorgenti di Abiword.
via | Slashdot
Finiti i mesi di pettegolezzi, Hewlett-Packard sembrerebbe aver rilasciato il suo primo PC “dedicato alle masse” con Linux preinstallato. Analizzando meglio la cosa scopriamo che l’azienda equipaggerà i sui dx2250 con Red Hat Linux Enterprise Desktop 5 ma solamente per i clienti australiani.
HP, sostenitrice di GNU/Linux ormai da diversi anni, non aveva mai offerto Linux preinstallato sui desktop, tranne per configurazioni / clienti speciali o di nicchia. Nei mesi scorsi si era creata una sorta di lotteria attorno alla distribuzione scelta da HP, con voci che sostenevano l’ipotesi che si trattasse di SLED 10 SP 1, altre che davano per scontata Ubuntu 7.04 ed altre ancora che parlavano di RHEL Desktop 5 o del suo misterioso fratello, Red Hat Global Desktop. Ora che il mistero è svelato non resta che sperare in un’espansione di questo tipo di offerta.
[ via OSNews ]
Buone notizie per chi ha la necessità di effettuare installazioni multiple di distribuzioni Gnu/Linux. HP ha infatti rilasciato una nuova versione di uno degli strumenti più utili per creare immagini personalizzate delle più comuni distro in circolazione: Linux Common Operating Environment (COE).
Ne avevamo parlato tempo fa citando Instalinux un sito web che funziona da SystemDesigner, in pratica una web application che permette a chiunque la creazione di un’immagine customizzata scegliendo tra RedHat, Debian, Suse, Ubuntu, Fedora.
Con la versione 4.0 HP ha apportato miglioramenti importanti includendo più di cento distribuzioni creabili e adottando un sistema di patch e aggiunta di nuovi pacchetti basato su Yum.
[Via | LWN]
La scorsa settimana SearchNetworking ha annunciato i vincitori del Product Leadership Awards 2007, un concorso nel quale, per diverse categorie di software, vengono scelti i tre migliori rappresentanti, assegnando a ciascuno di loro una simbolica medaglia ( d’oro, d’argento e di bronzo ).
Solitamente i software closed source la fanno da padrone in questa competizione, quindi potrete immaginare come sia stato piacevole vedere un progetto a codice aperto vincere l’oro nella categoria Network e IT Management Platforms; OpenNMS ( questo il nome dell’applicativo ) ha sconfitto sia la soluzione di Hewlett-Packard ( OpenView ) che quella di IBM ( Tivoli ), dimostrando come il software open source non sia limitato al mercato consumer ma si stia facendo strada anche in quello enterprise.
[ via Slashdot ]
Linux, il sistema operativo libero, è passato da un intrigante esperimento ad una tecnologia consolidata nei data center corporativi, aiutato da importanti aziende come IBM, Intel e HP, che hanno sponsorizzato consorzi per promuoverne l’approvazione. […] Oggi queste stesse aziende, FSG e OSDL hanno annunciato di aver deciso che è giunto il momento di consolidare il loro supporto in un nuovo gruppo, la Linux Foundation. La missione della nuova organizzazione è di aiutare Linux, l’esempio leader del modello di open-source di sviluppo del software, per competere più efficacemente contro Microsoft, la più grande azienda di software del mondo.
Continua a leggere: Free Software Group e OSDL si uniscono: nasce Linux Foundation