No, non si tratta di un pesce d’Aprile: tutte le versioni di Linux-2.6.27 antecedenti alla settima release candidate sono afflitte da un bug che può rendere inutilizzabili le schede di rete da 1gigabit Intel; il bug riguarda il driver e1000e, ampiamente utilizzato su sistemi con adattatori di rete integrati, e causa una corruzione della EEPROM.
Le principali distribuzioni che utilizzano Linux-2.6.27 nelle loro versioni di sviluppo hanno pubblicato bollettini di sicurezza ed istruzioni su come individuare hardware potenzialmente danneggiabile: se siete utenti di Ubuntu Intrepid Ibex, Mandriva Linux 2009 o openSUSE 11.0 fate riferimento alle rispettive pagine web per avere maggiori informazioni.
via | OSNews
Le decisione di Asus di integrare nelle sue schede madri il sistema Linux-based SplashTop (di cui abbiamo già parlato più volte) sembra aver fatto scuola: tramite Engadget scopriamo infatti che Dell ha presentato un prodotto simile, chiamato Latitude ON.
A differenza di SplashTop, questa tecnologia risulta essere completamente indipendente dal resto del sistema, tant’è che per svolgere il suo lavoro sfrutta un processore ARM a basso consumo ed una memoria flash integrati nella scheda madre del laptop.
La distribuzione che anima Latitude ON non è, come ci si aspetterebbe, Ubuntu bensì una derivata di SUSE Linux Enterprise Desktop 10 che include un browser basato su Firefox ed una serie di applicazioni personalizzate come PIM e visualizzatori di documenti PDF/MS Office.
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A soli otto mesi dall’inizio del suo programma di prova, Lenovo ha interrotto la vendita di laptop con SUSE preinstallata: questo significa che d’ora in poi solo i clienti business potranno acquistare, attraverso gli appositi canali dell’azienda, portatili equipaggiati con Linux.
Non sono disponibili informazioni precise sui motivi che abbiano spinto il noto produttore a prendere questa decisione ma sembra che tutto vada ricondotto alle alte sfere dell’azienda cinese.
via | Slashdot
Mancano pochi giorni alla commercializzazione del nuovo netbook di Dell, l’Inspiron 910, e cominciano ad arrivare le prime indiscrezioni sulle sue specifiche tecniche. Spinto da un processore Intel Atom, il mini-Inspiron sfoggia un display da 8,9 pollici (capace di una risoluzione pari a 1024×600 pixel), è equipaggiato con 1 GB di RAM e vanta dischi a stato solido di vari tagli (da 4 a 16 GB). Completano il tutto l’uscita VGA, un lettore di schede di memoria, adattatore di rete wi-fi e tre porte USB.
Gli aspetti più interessanti di questo netbook vanno però ricercati altrove, più precisamente nel prezzo e nel sistema operativo: l’Inspiron 910, infatti, dovrebbe venir venduto a partire da 299$ (ci si augura che non venga applicato il cambio 1:1 tra dollaro ed euro) e sarà disponibile, oltre che con Windows XP, anche con Ubuntu 8.04.
Speriamo che almeno questa volta l’Italia non venga trattata come in passato…
via | Slashdot
L’incompatibilità tra alcune schede madri Foxconn e Linux aveva sollevato nei giorni scorsi un gran polverone, acuito soprattutto dalle prime risposte arrivate dall’azienda di Taiwan. Andando controcorrente (alla comunità), qualcuno aveva però sostenuto che i problemi fossero causati da bug nel kernel e non dall’hardware.
Ora la situazione sembra essersi risolta in maniera positiva visto che la causa dei problemi è stata individuata in bug del BIOS (prodotto da AMI) e di Linux: una versione di sviluppo del primo e le ultime incarnazioni del pinguino, infatti, correggono gran parte dei problemi. I restanti saranno corretti con la versione finale del BIOS Linux-friendly.
via | DistroWatch
Adeona è il primo sistema libero multi-piattaforma per il tracciamento della posizione del proprio laptop smarrito o rubato. Diversamente da quanto accade con altri sistemi commerciali, gli utenti di Adona possono dormire sonni tranquilli visto che il proprietario è l’unica persona in grado di ottenere la posizione del portatile.
Adeona sfrutta OpenDHT e algoritmi di cifratura per memorizzare gli aggiornamenti relativi alla posizione, aggiornamenti che vengono inviati da un client installato sul laptop che si intende monitorare: ad intervalli casuali il client registra alcune informazioni (come l’indirizzo IP o la topologia della rete locale) che possono essere utilizzate per identificare la sua attuale posizione. La versione Mac OS X permette inoltre di sfruttare la camera iSight (quella integrata) per scattare foto del ladro.
Adeona è rilasciato con licenza GPLv2 ed è disponibile al download per Linux, Mac OS X e Windows.
via | Slashdot
Fedele alla sua promessa di esser più aperta nei confronti del software libero, VIA ha pubblicato tre guide (per un totale di 800 pagine di lunghezza) riguardanti la programmazione delle tecnologie PadLock, CX700 e VX800/820.
Di cosa si tratta? VIA PadLock fornisce un generatore di numeri casuale ed un avanzato motore crittografico (con supporto ad AES ed RSA) mentre il chipset VX800 è stato il primo Integrated Graphics Processor prodotto dall’azienda di Taiwan. Il CX700 è invece un System Media Processor progettato per il mercato mobile.
Piccolo indovinello: Intel, AMD e ora anche VIA si stanno impegnando per rendere disponibili le specifiche dei loro chipset grafici (e non solo). Chi manca all’appello?
via | Phoronix
Foxconn è un importante costruttore di schede madri OEM che, stando alla discussione emersa sul forum di Ubuntu ed amplificata dalla segnalazione su Slashdot, si rifiuta però di supportare Linux.
Una delle DSDT table presenti nei loro BIOS impedisce il corretto funzionamento (in alcuni casi impedendo addirittura l’installazione) di Linux ma, siccome le schede funzionano correttamente con Windows, Foxconn non è interessata ad distribuire un aggiornamento che risolva tale problema.
Secondo Foxconn i loro prodotti sarebbero conformi alle specifiche ACPI semplicemente perché correttamente funzionanti con Windows ed in possesso della certificazione Microsoft WHQL. Proprio il tipo di comportamento che piace a Redmond.
Acquirente avvisato, mezzo salvato…
via | Phoronix.com
Nato circa un anno fa come luogo di ritrovo per la community del software aperto interessata a collaborare allo sviluppo di dispositivi mobili basati su Linux, il progetto Moblin sta per raggiungere la versione 2.0.
Tra i cambiamenti più radicali di Moblin 2.0 va citato la sostituzione della distribuzione di riferimento: in seguito all’interesse di Intel di utilizzare una distribuzione basata su RPM, Fedora prenderà infatti il posto di Ubuntu.
Uno dei motivi alla base di tale decisione ci sarebbe la capacità di RPM di identificare facilmente la licenza dei pacchetti, semplificando la creazione di un ambiente che ne includa od escluda un particolare tipo.
Continua a leggere: Moblin 2.0 abbraccerà Fedora (ed abbandonerà Ubuntu)
Molti pensano che Linux sia stata la chiave per il successo dell’Eee Pc, giusto? Beh, in una recente intervista rilasciata ad APC, ASUS non sembra pensarla allo stesso modo. Cito:
La maggior parte delle richieste sono per modelli con Windows più che con Linux […] Si tratta di un compromesso tra semplicità d’utilizzo (Linux, NdA) contro la completa personalizzazione (Windows, NdA). La versione Linux è limitata all’utilizzo di quello che viene fornito sul dispositivo e solo chi ne ha le conoscenze è in grado di modificarne la configurazione. I consumatori sono però abituati all’ambiente Windows e sarà tale versione a “farla da padrone”.
Voi cosa ne pensate?
via | OSNews