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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T04:56:28+00:00</updated>
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    <title type="html">Exiv2 ottiene il supporto al formato CR2 delle immagini RAW di Canon</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-29T09:00:55+00:00</published>
    <updated>2012-04-29T09:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>driver</dc:subject><dc:subject>dati exif</dc:subject><dc:subject>dati xmp</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>fotocamere digitali</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Exiv2, una libreria e una raccolta di strumenti per la gestione dei metadata delle immagini acquisite con le fotocamere digitali, ha introdotto il supporto al formato CR2 di Canon. La versione 0.23 è in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9883/exiv2-ottiene-il-supporto-al-formato-cr2-delle-immagini-raw-di-canon"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/canoneos400d.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Canon EOS 400D" /><a href="http://www.exiv2.org/">Exiv2</a>, una libreria e una raccolta di strumenti per la gestione dei <em>metadata</em> delle immagini acquisite con le fotocamere digitali, ha introdotto il supporto al formato CR2 di Canon. La versione 0.23 è in grado di leggere e scrivere le informazioni in EXIF e XMP sulle fotografie grezze delle EOS, migliorando il supporto a PNG e JPEG.</p>
<p>Al database di Exiv2 sono state aggiunte altre lenti, sia di Canon, sia di Nikon: rispettivamente la EF-S 18-55mm f/3.5-5.6 IS II e la EF-S 18-55mm f/3.5-5.6 III per le fotocamere di Canon e la Tamron SP AF 17-50mm F/2,8 XR Di II LD Aspherical [IF] per quelle di Nikon. È stato corretto il supporto alla Tokina 11-16mm f/2.8 di Canon.</p>
<p>L’eseguibile per Windows di Exiv2 è disponibile tra <a href="http://www.exiv2.org/download.html">i download del sito</a> ufficiale, mentre <a href="https://launchpad.net/~pmjdebruijn/+archive/darktable-release-plus">i pacchetti</a> per Ubuntu dovrebbero apparire al più presto nel PPA di Pascal De Bruijn su Launchpad — al momento, sono fermi alla versione 0.22. Quest’ultimo è dedicato a Darktable, ma Exiv2 è utilizzato anche da altre applicazioni come digiKam.</p>
<p>Via | <a href="http://libregraphicsworld.org/blog/entry/exiv2-starts-writing-metadata-to-canon-raw-cr2-files">LGW</a></p>
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    <title type="html">GCC ha appena compiuto 25 anni: è stata rilasciata la versione 4.7.0</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-23T09:00:57+00:00</published>
    <updated>2012-03-23T09:00:57+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>ambienti di sviluppo</dc:subject><dc:subject>installazione dei programmi</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>strumenti di compilazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ieri, GNU Compiler Collection (GCC) – il componente fondamentale del progetto GNU e dei principali sistemi operativi UNIX-like - ha festeggiato 25 anni. Richard Stallman iniziò a lavorarci nel 1987,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9705/gcc-ha-appena-compiuto-25-anni-e-stata-rilasciata-la-versione-470"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnucompilercolleciongcc.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GNU Compiler Collection (GCC)" />Ieri, GNU Compiler Collection (<a href="http://gcc.gnu.org/">GCC</a>) – il componente fondamentale del progetto GNU e dei principali sistemi operativi UNIX-<em>like</em> - ha festeggiato 25 anni. Richard Stallman iniziò a lavorarci nel 1987, rilasciando il 22 marzo la versione 0.9: la prima stabile risale, invece, al 23 maggio dello stesso anno — nacque come GNU C Compiler.</p>
<p>La ricorrenza è coincisa col rilascio della versione 4.7.0, che segna un importante traguardo per la Link Time Optimization (LTO): già disponibile in LLVM/Clang, la funzione era ancora considerata sperimentale in GCC. Per dare un’idea del progresso, Firefox richiedeva 8Gb di RAM per la compilazione senza LTO e si sono ridotti a 3Gb.</p>
<p><a href="http://gcc.gnu.org/gcc-4.7/">GCC 4.7.0</a> introduce, su alcune architetture selezionate, il supporto alla <a href="http://gcc.gnu.org/wiki/TransactionalMemory">Transactional Memory</a>: la novità è considerata sperimentale ed è limitata a 32-bit, 64-bit su x86 o Alpha. È aumentata pure la compatibilità con C++11 e Fortran 2003/2008. Go, il linguaggio di Google, sarà pienamente supportato soltanto a partire da GCC 4.7.1.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/GCC-4-7-0-released-to-mark-the-25-years-of-GNU-Compiler-Collection-1478473.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Mailman potrebbe avere al più presto un restyling davvero intrigante</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-14T14:00:44+00:00</published>
    <updated>2012-03-14T14:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>posta elettronica</dc:subject><dc:subject>reti sociali</dc:subject><dc:subject>usabilità dei programmi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Máirín Duffy, l’attraente designer di Red Hat, ha approfittato del South by Southwest (SXSW) 2012 per abbozzare qualche idea sull’interfaccia grafica di Mailman: una soluzione di GNU per gestire le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9667/mailman-potrebbe-avere-al-piu-presto-un-restyling-davvero-intrigante"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnumailman.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GNU Mailman" />Máirín Duffy, l’attraente designer di Red Hat, ha approfittato del South by Southwest (SXSW) 2012 per abbozzare qualche idea sull’interfaccia grafica di <a href="http://www.gnu.org/software/mailman/index.html">Mailman</a>: una soluzione di GNU per gestire le <em>mailing list</em>. Non è ancora un progetto in fase di realizzazione, ma gli appunti di Duffy potrebbero “rinverdire” un programma obsoleto.</p>
<p>GNU Mailman è un programma completo, robusto e diffuso. Tuttavia, non esito a definirne orrenda l’interfaccia grafica: Duffy ha riassunto in trentadue punti delle idee per aggiornare Mailman alle attuali esigenze degli utenti, creandone praticamente un <em>social network</em> distribuito e non presidiato, ma utilizzando la posta elettronica.</p>
<p>Se fossero realizzate tutte le proposte di Duffy, Mailman si trasformerebbe in qualcosa di diverso da ciò cui siamo abituati e forse non tutti sarebbero entusiasti dei cambiamenti. Eppure, personalmente sono intrigato dalle bozze di Duffy: per la comunità un nuovo Mailman potrebbe costituire un enorme passo avanti verso il web 2.0.</p>
 <p>
Nello specifico, Duffy propone un sistema di votazione sui messaggi pubblicati, un’infrastruttura a etichette per contrassegnare le conversazioni, dei filtri perché gli utenti possano consultare soltanto ciò che serve davvero. E, ancora, pensa a dei profili alla Google Groups e una migliore interfaccia per le discussioni ad albero.</p>
<p>Trentadue punti non s’esauriscono certo qui. Duffy recupera il sistema d’integrazione delle immagini dai link di Colloquy, un client per IRC su Mac OS X, e lo ripropone in Mailman. Suggerisce la modalità di visualizzazione a linea temporale e un riassunto dei messaggi più interessanti di sempre. È proprio un <em>social network</em>, insomma.</p>
<p>Oltre all&#8217;utilizzo di Mailman per le discussioni, Duffy ipotizza altre casistiche: in <a href="http://blog.linuxgrrl.com/2012/03/14/mailman-brainstorm-2/">un secondo intervento</a>, la designer ha pensato d’introdurre un generatore di <em>podcast</em> e un sistema di sondaggi direttamente sui messaggi. Inoltre, la formattazione ad articolo per alcune e-mail selezionate che farebbe molto comodo a LWN, ad esempio.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.linuxgrrl.com/2012/03/13/mailman-brainstorm/">Máirín Duffy</a></p>
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    <title type="html">Desurium, il nuovo client di Desura: open source per Linux e Windows</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-24T10:00:46+00:00</published>
    <updated>2012-01-24T10:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>giochi</dc:subject><dc:subject>comunità in rete</dc:subject><dc:subject>negozi digitali</dc:subject><dc:subject>videogiochi a pagamento</dc:subject><dc:subject>videogiochi gratuiti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Desurium è il nuovo client di Desura, un portale per l’acquisto e/o il download dei videogiochi — disponibile su Linux e Windows. Distribuito sotto licenza GPLv3, può essere compilato su entrambe[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9337/desurium-il-nuovo-client-di-desura-open-source-per-linux-e-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/desura.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Desura" /><a href="https://github.com/lodle/Desurium">Desurium</a> è il nuovo <em>client</em> di Desura, <a href="http://www.ossblog.it/post/8805/desura-sbarca-anche-su-gnulinux">un portale per l’acquisto</a> e/o il download dei videogiochi — disponibile su Linux e Windows. Distribuito sotto licenza GPLv3, può essere compilato su entrambe le piattaforme: richiede GCC 4.5 su Linux o Visual Studio 2008 e 2010 su Windows. La procedura, ad ogni modo, è tutt’altro che immediata.</p>
<p>Com’è intuibile dal nome, Desurium sfrutta una versione modificata di Chromium – il browser “unbranded” di Google – per generare le pagine del <em>client</em>. E, di conseguenza, occorrono sia i sorgenti di Chromium da Subversion, sia quelli di Desurium da Git. L’elenco delle dipendenze per Linux si riferisce ai pacchetti di Debian e Ubuntu.</p>
<p>In sostanza, se non siete davvero intenzionati a contribuire allo sviluppo di Desorium è preferibile che utilizziate il client precompilato. Non esistono differenze, a livello di funzionalità, tra i due: entrambi contengono i loghi e i marchi di Desura. Esclusi dalla GPLv3, che <a href="http://www.moddb.com/groups/desura/forum/thread/open-sourcing-desura/">è stata molto dibattuta</a> nel processo di “liberazione”.</p>
<p>Via | <a href="https://twitter.com/#!/Desura/statuses/161324017830199297">Twitter</a></p>
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    <title type="html">Sigil 0.5.0, appena rilasciato, porta con sé le nuove localizzazioni</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-23T11:00:08+00:00</published>
    <updated>2012-01-23T11:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>editor</dc:subject><dc:subject>correttori ortografici</dc:subject><dc:subject>espressioni regolari</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>localizzazioni delle interfacce</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sigil è un editor professionale di eBook per Linux, Mac OS X e Windows, rilasciato sotto licenza GPLv3: la versione 0.5.0 introduce diverse novità, anzitutto il supporto alle localizzazioni[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9329/sigil-050-appena-rilasciato-porta-con-se-le-nuove-localizzazioni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sigil.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Sigil" />Sigil è <a href="http://www.ossblog.it/post/8031/sigil-un-editor-wysiwyg-per-gli-e-book-su-linux-mac-os-x-e-windows">un editor professionale</a> di eBook per Linux, Mac OS X e Windows, rilasciato sotto licenza GPLv3: <a href="http://code.google.com/p/sigil/downloads/list">la versione 0.5.0</a> introduce diverse novità, anzitutto il supporto alle localizzazioni dell’interfaccia. Al momento, sono supportate 15 lingue. Il controllo ortografico con Hunspell, appena aggiunto, non prevede ancora l’italiano.</p>
<p>L’altra novità di rilievo riguarda le espressioni regolari nella ricerca e sostituzione di codice e testi: QRegExp è stato sostituito da PCRE. Gli utenti di Windows possono beneficiare delle <em>jump list</em> e del menù contestuale di Explorer perché Sigil 0.5.0 è riconosciuto correttamente come <em>handler</em> dei documenti in formato ePub e HTML.</p>
<p>L’ultimo aspetto importante riguarda l’abbandono di <a href="http://www.opencandy.com/">OpenCandy</a>. John Schember, lo sviluppatore di Sigil, ha deciso di lasciare il popolare network perché l’<em>installer</em> fornito da OpenCandy è un binario proprietario: Sigil 0.5.0 è, in questo modo, free software al 100%. Peccato soltanto per il mancante dizionario italiano con Hunspell.</p>
<p>Via | <a href="http://sigildev.blogspot.com/2012/01/sigil-050-released.html">Sigil</a></p>
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    <title type="html">LibreCAD 1.0.0 è appena stato rilasciato su Linux, Mac OS X, Windows</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-30T07:00:34+00:00</published>
    <updated>2011-12-30T07:00:34+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>computer numerical control</dc:subject><dc:subject>computer–aided design</dc:subject><dc:subject>enhanced machine controller</dc:subject><dc:subject>librecad 1.0.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[LibreCAD è, come suggerisce il nome stesso, un’applicazione open source per il Computer–Aided Design (CAD). Il progetto risale all’estate del 2010, ma ha raggiunto la versione 1.0.0 soltanto ora:[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9175/librecad-100-e-appena-stato-rilasciato-su-linux-mac-os-x-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/librecad.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LibreCAD" /><a href="http://librecad.org/">LibreCAD</a> è, come suggerisce il nome stesso, un’applicazione <em>open source</em> per il Computer–Aided Design (CAD). Il progetto risale all’estate del 2010, ma ha raggiunto la versione 1.0.0 soltanto ora: Ries Van Twisk, il suo creatore, ha dovuto affrontare alcune difficoltà legate alla licenza di rilascio. LibreCAD 1.0.0 prevede la GPLv2.</p>
<p>Alla licenza di LibreCAD sono previste delle eccezioni che riguardano i componenti del programma. Queste, ad ogni modo, sono sempre legate al <em>free software</em>: parliamo – nello specifico – di Apache 2.0 e GPLv3. Un “intoppo” sui caratteri installati da LibreCAD ha obbligato alla rimozione di contenuti proprietari, assenti dal rilascio.</p>
<p>L’applicazione nasce dall’esigenza di sostituire QCad, ancorato alle Qt3. L’interfaccia di LibreCAD è in Qt4: il programma è installabile su Linux, come su Mac OS X e Windows. Per risolvere la querelle sui caratteri di tipo CXF, LibreCAD 1.0.0 ha pensato d’introdurre il formato LFF — che è retro–compatibile con quello proprietario.</p>
<p>Via | <a href="http://libregraphicsworld.org/blog/entry/librecad-1.0.0-released-v2-in-works">Libre Graphics World</a></p>
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    <title type="html">YaCy 1.0, un motore di ricerca “decentralizzato” per il web con Java</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-29T14:00:31+00:00</published>
    <updated>2011-11-29T14:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>motori di ricerca</dc:subject><dc:subject>openjdk 6</dc:subject><dc:subject>yacy 1.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[YaCy 1.0 è il primo rilascio stabile del motore “decentralizzato” di The Free Software Foundation Europe (FSFE) per la ricerca sul web. Si tratta d’un prodotto open source, rilasciato sotto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8909/yacy-10-un-motore-di-ricerca-decentralizzato-per-il-web-con-java"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yacy.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="YaCy" /><a href="http://yacy.net/">YaCy 1.0</a> è il primo rilascio stabile del motore “decentralizzato” di The Free Software Foundation Europe (FSFE) per la ricerca sul web. Si tratta d’un prodotto <em>open source</em>, rilasciato sotto licenza GPLv3, disponibile per Linux, Mac OS X e Windows: l’intuizione è quella di creare una rete non presidiata per rintracciare i contenuti.</p>
<p>Il progetto è libero su due piani: non soltanto è free software, ma soprattutto non dipende dagli archivi di società e privati. Ogni installazione di YaCy contribuisce all’espansione del database dei risultati ai quali s’aggiungono degli archivi compilati da alcuni progetti che sono mantenuti da enti od organizzazioni non lucrative.</p>
<p>Esisterebbe <a href="http://search.yacy.net/">un’interfaccia web</a> per provare YaCy senza alcuna installazione: purtroppo, però, è spesso sovraccarica. Su Linux è richiesta l’installazione di OpenJDK 6, mentre Mac OS X e Windows hanno tutti i componenti integrati nell’<em>installer</em>. YaCy 1.0 è compatibile con Solr per connettere <a href="http://www.yacy-websearch.net/wiki/index.php/Dev:Solr">il proprio motore di ricerca</a> col database.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/469701/">LWN</a></p>
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    <title type="html">Rilasciato Open64 5.0</title>
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    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-11-10T17:00:44+00:00</published>
    <updated>2011-11-10T17:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>compilatore c c++</dc:subject><dc:subject>compilatore opn64</dc:subject><dc:subject>compilatori linux</dc:subject><dc:subject>gcc compiler</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Open64 è un compilatore open source, rilasciato sotto il nome di Pro64 nel 2000 e ribattezzato con la denominazione attuale nel 2002. Supporta linguaggi come Fortran 77/95 e C/C++, inclusa la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8689/rilasciato-open64-50"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/open64_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Open64" /><a href="http://www.open64.net/">Open64</a> è un compilatore <em>open source</em>, rilasciato sotto il nome di Pro64 nel 2000 e ribattezzato con la denominazione attuale nel 2002. Supporta linguaggi come Fortran 77/95 e C/C++, inclusa <a href="http://www.ossblog.it/post/8539/programmazione-parallela-con-openmp">la programmazione parallela</a> con OpenMP. </p>
<p>Open64 è stato progettato per compilare i programmi su processori MIPS, ma dopo molti anni è diventato un&#8217;ottima alternativa per diverse architetture. Attualmente è noto anche per l&#8217;efficienza del codice prodotto in architetture IA-64, CISC, RISC, x86 e ARM. Le sue caratteristiche consentono di condurre ottimizzazioni di vario genere, oltre ad analisi inter-procedurali, analisi delle dipendenze e analisi del flusso dei dati.</p>
<p>Allo sviluppo di questo compilatore partecipano molte aziende, diversi istituti universitari e di ricerca. AMD considera Open64 come la principale alternativa a GCC, fornendo un importante supporto al suo sviluppo. In questa release, infatti, sono presenti miglioramenti per la generazione di codice per AVX, SSE e il set di istruzioni FMA. Il tutto per fornire un importante vantaggio per i futuri processori con architettura Bulldozer.</p>
 <p>
Anche l&#8217;architettura IA-64 beneficia di un supporto privilegiato in Open64 5.0: le performance in virgola mobile sono state nettamente migliorate, gestione dei vettori incluse. Solitamente il codice prodotto da questo compilatore risulta più veloce, grazie agli accorgimenti utilizzati per la generazione di codice specifico. In ogni caso sono i processori AMD a registrare le migliori prestazioni rispetto a GCC, vista anche la partecipazione diretta della società.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;aspetto delle licenze, Open64 viene rilasciato con la seconda versione della General Public License (GPL). Come tutti sappiamo, GCC utilizza la versione 3. Di sicuro Open64 non è famoso come GCC, ma ha alle spalle diversi anni di sviluppo e una attenzione alla generazione di codice ottimizzato molto elevata.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTAxMzg">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Microsoft ha contribuito, per la prima volta, allo sviluppo di Samba</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=8617</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-04T11:00:42+00:00</published>
    <updated>2011-11-04T11:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>autenticazione remota</dc:subject><dc:subject>protocolli di rete</dc:subject><dc:subject>reti locali</dc:subject><dc:subject>sicurezza informatica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Stephen Zarkos, un dipendente di Microsoft, ha rilasciato una patch per l’autenticazione con NT LAN Manager (NTLM) via Samba sotto licenza GPLv2 o successiva. È la prima volta che la multinazionale[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8617/microsoft-ha-contribuito-per-la-prima-volta-allo-sviluppo-di-samba"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/samba_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Samba" />Stephen Zarkos, un dipendente di Microsoft, ha rilasciato <a href="https://lists.samba.org/archive/samba-technical/2011-October/079780.html">una <em>patch</em></a> per <a href="http://www.iis.net/ConfigReference/system.webServer/security/authentication/windowsAuthentication/extendedProtection">l’autenticazione</a> con NT LAN Manager (NTLM) via Samba sotto licenza GPLv2 o successiva. È la prima volta che la multinazionale contribuisce allo sviluppo del progetto: una svolta ritenuta impossibile, fino a qualche anno fa. Il primo <em>commit</em> risale al 10 ottobre.</p>
<p>Il bug risolto dalla <em>patch</em> affligge sia Samba, sia Firefox. Microsoft ha messo a disposizione di entrambi <a href="https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=573043">l’autore</a> del <em>fix</em>: è Guillermo Vicario e lavora in Yahoo. Perché la <em>patch</em> potesse essere accettata da Samba, Microsoft ha registrato il copyright a nome di Zarkos anziché dell’azienda. Le società non potevano contribuire a Samba.</p>
<p>La novità ha suggerito ai responsabili del progetto una modifica alla politica d’accettazione per le contribuzioni. Il giorno seguente, Samba ha pubblicato <a href="https://lists.samba.org/archive/samba-technical/2011-October/079810.html">un aggiornamento</a> che renderà possibile l’invio di codice da parte delle imprese. L’interoperabilità tra le reti Windows e non ha un futuro promettente. Anche grazie a Microsoft.</p>
<p>Via | <a href="http://www.samba.org/samba/news/developers/ms-patch.html">Samba</a></p>
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    <title type="html">GNU PDF non è più una delle priorità per la Free Software Foundation</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-10-10T09:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-10-10T09:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>free software foundation</dc:subject><dc:subject>gnu pdf</dc:subject><dc:subject>libpoppler</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GNU PDF è stato declassato dalla classifica delle priorità tra le applicazioni sviluppate per la Free Software Foundation: libpoppler, supportando lo standard ISO 32000-1, ha reso GNU PDF un progetto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8375/gnu-pdf-non-e-piu-una-delle-priorita-per-la-free-software-foundation"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnupdf.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GNU PDF" /><a href="http://www.gnupdf.org/">GNU PDF</a> è stato declassato dalla classifica delle priorità tra le applicazioni sviluppate per la Free Software Foundation: <code>libpoppler</code>, supportando lo standard ISO 32000-1, ha reso GNU PDF un progetto facoltativo. Rispetto al 2007, quando è stato concepito, i visualizzatori di documenti hanno integrato tutte le funzionalità previste.</p>
<p>La FSF Europe continuerà a mantenere <a href="http://pdfreaders.org/">una lista di <em>viewer</em> liberi</a> per il formato PDF su Linux, Windows e Mac OS X. GNU PDF in sé non subirà una chiusura definitiva. Soltanto, gli investimenti sul progetto saranno dirottati su altre applicazioni ritenute più urgenti. Un elenco di programmi che è ancora piuttosto lungo, a dire il vero.</p>
<p>Tra <a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority-projects">le applicazioni prioritarie</a>, per la FSF, alla prima posizione c&#8217;è Gnash: l&#8217;alternativa a Flash Player. Il riproduttore per la Rich Internet Application (RIA) di Adobe non ha mai raggiunto un livello soddisfacente. Coreboot, in sostituzione al BIOS, è in seconda posizione e alla terza è previsto un programma alternativo a Skype.</p>
<p>Via | <a href="http://www.fsf.org/blogs/community/gnu-pdf-project-leaves-high-priority-projects-list-mission-complete">Free Software Foundation</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Richard Stallman è ospite del The Guardian, per “condannare” Android</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-09-20T09:00:18+00:00</published>
    <updated>2011-09-20T09:00:18+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>android</dc:subject><dc:subject>free software foundation</dc:subject><dc:subject>replicant</dc:subject><dc:subject>richard stallman</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Richard Stallman ha avuto la possibilità d&amp;#8217;intervenire sul The Guardian, nell&amp;#8217;edizione online britannica, per esporre la propria tesi nei riguardi di Android e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8139/richard-stallman-e-ospite-del-the-guardian-per-condannare-android"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/androidrobot.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Android Robot" />Richard Stallman ha avuto la possibilità d&#8217;intervenire sul The Guardian, nell&#8217;edizione online britannica, per esporre la propria tesi nei riguardi di Android e <a href="http://www.ossblog.it/post/7886/android-e-lultima-piattaforma-di-sviluppo-per-apertura-sul-mobile">l&#8217;“apertura” del sistema operativo</a> di Google per il settore mobile. Una tesi tutt&#8217;altro che nuova per la comunità<em> open source</em> con qualche dettaglio in più rispetto al solito.</p>
<p>Qui Stallman se l&#8217;è presa con la licenza di rilascio per Android 1.x e 2.x: si tratta di Apache 2.0, definita «una licenza permissiva e priva di copyleft». Niente di nuovo, se le dichiarazioni di Stallman non sembrassero un monito nei confronti di The Apache Foundation e un escamotage per riaccendere la querelle con Linus Torvalds.</p>
<p>A grandi linee, le responsabilità di Google subentrerebbero soltanto con Android/Honeycomb del quale non sono stati rilasciati neppure i sorgenti. Prima la “colpa” ricadrebbe piuttosto su Apache 2.0 (incompatibile con la GPLv2) e Torvalds perché contrario all&#8217;adozione della GPLv3 col kernel di Linux. Tutto per rilanciare <a href="http://replicant.us/">Replicant</a>?</p>
<p>Via | <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2011/sep/19/android-free-software-stallman">The Guardian</a></p>
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    <title type="html">OpenJustitia può essere distribuito con licenza GPLv3 dalla Svizzera</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-09-08T13:00:01+00:00</published>
    <updated>2011-09-08T13:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>corte federale svizzera</dc:subject><dc:subject>document management system</dc:subject><dc:subject>openjustitia</dc:subject><dc:subject>unione europea</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenJustitia potrà essere distribuito liberamente, con licenza GPLv3, dai propri creatori ovvero dall&amp;#8217;amministrazione pubblica. La Commissione parlamentare deputata al controllo della Corte[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8037/openjustitia-puo-essere-distribuito-con-licenza-gplv3-dalla-svizzera"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/switzerlandcoatofarms.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Switzerland - Coat of Arms" />OpenJustitia potrà essere distribuito liberamente, con licenza GPLv3, dai propri creatori ovvero dall&#8217;amministrazione pubblica. La Commissione parlamentare deputata al controllo della Corte Federale svizzera ha stabilito, infatti, che i termini di rilascio non sono affatto contrari ai principi della concorrenza e del libero mercato.</p>
<p>La piattaforma di OpenJustitia consiste in un Document Management System (DMS) sviluppato dalla Corte Federale elvetica e adottato per uso interno nel 2007: a distanza di soli quattro anni, i costi della realizzazione di OpenJustitia sono già stati completamente ammortizzati. L&#8217;amministrazione svizzera intende renderlo <em>open source</em>.</p>
<p>Sottoposta al Parlamento nel luglio di quest&#8217;anno, la richiesta della Corte è stata valutata da una Commissione eletta a seguito di un&#8217;interrogazione parlamentare sulla legittimità della GPLv3 per il mercato svizzero. La conclusione è stata positiva e OpenJustitia sarà pubblicato «a breve». È l&#8217;ennesima via per combattere la crisi.</p>
<p>Via | <a href="http://www.osor.eu/news/federal-court-may-share-its-dms-as-open-source-parliament-says">OSOR</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Sigil, un editor WYSIWYG per gli e-book su Linux, Mac OS X e Windows</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-07T17:00:45+00:00</published>
    <updated>2011-09-07T17:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>editor</dc:subject><dc:subject>epub</dc:subject><dc:subject>gplv3</dc:subject><dc:subject>sigil</dc:subject><dc:subject>wysiwyg</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sigil è un editor del tipo WYSIWYG, rilasciato sotto licenza GPLv3 e disponibile per Linux, Mac OS X e Windows. Si tratta di un&amp;#8217;applicazione “nativa” in C++ e può essere utilizzata per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8031/sigil-un-editor-wysiwyg-per-gli-e-book-su-linux-mac-os-x-e-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sigil.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Sigil" /><a href="http://code.google.com/p/sigil/">Sigil</a> è un editor del tipo WYSIWYG, rilasciato sotto licenza GPLv3 e disponibile per Linux, Mac OS X e Windows. Si tratta di un&#8217;applicazione “nativa” in C++ e può essere utilizzata per sviluppare dei progetti derivati che s&#8217;adattino alle esigenze più disparate. È solo <a href="http://sigildev.blogspot.com/2011/09/sigils-future-direction-post-04x.html">l&#8217;inizio di un nuovo percorso</a>, per il programma di John Schember.</p>
<p>Il formato prediletto di Sigil è l&#8217;ePub, del quale implementa tutte le specifiche: tra le funzionalità dell&#8217;editor di <em>e-book</em> spiccano il supporto a UNICODE (UTF-16), SVG, l&#8217;importazione da <code>.txt</code>, <code>.html</code> o <code>.epub</code> e XPGT per i dispositivi mobili. È un&#8217;applicazione completa eppure l&#8217;autore non è ancora soddisfatto dei risultati ottenuti.</p>
<p>Schember non è soltanto un programmatore: può essere considerato alla stregua di un teorico degli <em>e-book</em> e dell&#8217;editoria digitale. Infatti, ha concepito <a href="http://sigildev.blogspot.com/2011/09/introduction-since-taking-over-as.html">una suddivisione ragionata</a> degli autori e dei distributori di ePub, che sarà alla base dello sviluppo di Sigil 0.5.0. Un aggiornamento per utenti esperti o piccole e medie imprese.</p>
<p>Via | <a href="http://libregraphicsworld.org/news.php?readmore=871">Libre Graphics World</a></p>
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    <title type="html">SGI ha acquistato OpenCFD: è stata creata una fondazione di OpenFOAM</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-08-28T09:00:20+00:00</published>
    <updated>2011-08-28T09:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>cfd</dc:subject><dc:subject>opencfd</dc:subject><dc:subject>openfoam</dc:subject><dc:subject>sgi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[SGI ha completato l&amp;#8217;acquisizione di OpenCFD, la società londinese che mantiene lo sviluppo di OpenFOAM: è un toolbox in C++, distribuito sotto GPLv3, per la Computational Fluid Dynamics[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7957/sgi-ha-acquistato-opencfd-e-stata-creata-una-fondazione-di-openfoam"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sgi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="SGI" /><a href="http://www.sgi.com/">SGI</a> ha completato <a href="http://www.sgi.com/company_info/newsroom/press_releases/2011/august/opencfd.html">l&#8217;acquisizione</a> di <a href="http://www.openfoam.com/">OpenCFD</a>, la società londinese che mantiene lo sviluppo di OpenFOAM: è un <em>toolbox</em> in C++, distribuito sotto GPLv3, per la Computational Fluid Dynamics (CFD), ovvero un simulatore di fluidodinamica computazionale, per i programmi di modellazione tridimensionale. È stata creata una fondazione ad hoc.</p>
<p>Per chi non conoscesse il tipo di applicazioni, si tratta essenzialmente d&#8217;emulare il comportamento dei materiali nella progettazione di oggetti tridimensionali. Un esempio è il design d&#8217;interni: <a href="http://www.ods-engineering.com/blendme">BlendME</a> (Blender Modelling Environment for Architecture) è un software che s&#8217;avvale di OpenFOAM a questo scopo. Potrà continuare a farlo.</p>
<p><a href="http://www.openfoam.org/">The OpenFOAM Foundation</a> è, infatti, la nuova fondazione creata da OpenCFD ed SGI per garantire il mantenimento dei sorgenti sotto GPLv3. La sede è negli Stati Uniti, benché gli uffici della società siano in Inghilterra. In aggiunta, SGI integrerà OpenFOAM nei propri prodotti commerciali: fornirà supporto/training sulla piattaforma.</p>
<p>Via | <a href="http://libregraphicsworld.org/news.php?readmore=858">Libre Graphics World</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">La Free Software Foundation parla di Android per diffondere la GPLv3</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-08-20T15:30:32+00:00</published>
    <updated>2011-08-20T15:30:32+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>android</dc:subject><dc:subject>free software foundation</dc:subject><dc:subject>gplv3</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7928/la-free-software-foundation-parla-di-android-per-diffondere-la-gplv3"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gplv3freeasinfreedom.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GPLv3 - Free As In Freedom" />La Free Software Foundation ha pubblicato un articolo sull&#8217;importanza di passare dalla GPLv2, rilasciata nel 1991, alla GPLv3. L&#8217;informativa cita esplicitamente il caso d&#8217;Android, nel “mirino” per <a href="http://www.downloadblog.it/post/14712/google-e-motorola-mobile-alcune-ipotesi-sul-futuro-di-android-ecc">l&#8217;acquisizione</a> di Motorola Mobility da parte di Google. Tra le righe, si riaccende la polemica con Linus Torvalds sulla licenza di Linux.</p>
<p>Brett Smith è intervenuto per stimolare gli sviluppatori di Android ad aggiornare la licenza di rilascio delle proprie applicazioni, evitando <a href="http://www.gnu.org/licenses/gpl-3.0.html#section8">il rischio</a> della «terminazione», risolto nel passaggio alla GPLv3. La Free Software Foundation, infatti, non s&#8217;aspettava un tale successo della licenza e prevedeva una cessazione dei diritti.</p>
<p>In pratica, qualora si riscontrassero delle violazioni ai termini di rilascio, la GPLv2 autorizza un&#8217;azione legale solo nei confronti del creatore del software e non contro le terze parti responsabili della violazione. Oltre ad Android, il problema è del kernel di Linux, che ne condivide la licenza (eccetto i firmware proprietari).</p>
<p>Via | <a href="http://www.fsf.org/news/android-termination-upgrade-gplv3">Free Software Foundation</a></p>
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