La briscola è un gioco di carte che ha avuto origine in Italia ed ancora oggi è ancora molto praticato.
Briskola è un’implementazione di questo gioco scritta in C++ utilizzando, come si intuisce dal nome, le libreria grafiche Qt. Il programma è scaricabile anche in versione per windows e ne potete osservare l’interfaccia nella galleria BrisKola.
Il software è sviluppato da 5 ragazzi italiani. Se siete più interessati a giocare a Briscola a Chiamata potete provare il progetto Brisk rilasciato sotto GPL.
Se qualcuno ancora avesse qualche dubbio (non che ciò abbia mai costituito un problema), il team di sviluppo di WordPress ha creato una fondazione concepita appositamente perché il codice dei CMS di Automattic resti sempre open source. Fortemente voluta da Matt Mullenweg, è stata presentata al mondo venerdì scorso.
La WordPress Foundation si basa sul presupposto che le società possono non avere una durata illimitata e quindi i loro prodotti sono inevitabilmente soggetti alle regole del mercato: l’idea della fondazione è che le applicazioni non debbano subire la stessa sorte delle imprese che le sviluppano — e possano quindi sopravvivere a eventuali fallimenti.
Una curiosità tecnica che riguarda il sito della fondazione è l’utilizzo del trunk di WordPress 3.0 – la futura major release del CMS – con quello che dovrebbe essere il prossimo tema predefinito in sostituzione di Kubrick: a sottolinearlo è stato Paolo Valenti nell’articolo di presentazione apparso sul blog di WordPress Italy (il team che si occupa della localizzazione italiana di WordPress).

Gramps è un programma libero scritto in python con interfaccia GTK/Gnome per la gestione degli alberi genealogici.
Vi consente di creare un albero vero e proprio con eventi, note, relazioni ed aggiungere file come video o audio per ogni persona inserita. Inoltre potrete anche realizzare vari tipi di report e grafici in vari formati da RTF fino a PDF e SVG.
Se utilizzate già altri software di questo tipo potete esportare od importare i dati grazie al supporto GEDCOM, lo standard di riferimento in questo ambito. Il programma è localizzato in 31 lingue diverse e può funzionare su tutti i maggiori sistemi operativi.
Via | Gramps

Strophe è una libreria per scrivere client per il protocollo XMPP che ha raggiunto la versione 1.0 con l’arrivo del nuovo anno.
È composta da una versione scritta in C ed una in javascript che grazie al supporto per BOSH, Bidirectional-streams Over Synchronous HTTP (XEP 124), non fa troppo sentire le limitazioni del browser.
La libreria è conforme allo standard XMPP, supporta tutti i maggiori browser, può lavorare con canali TLS e può effettuare autenticazioni ANONYMOUS, DIGEST-MD5 o PLAIN. Se siete interessati potete sfogliare la lista dei siti che stanno utilizzando il progetto.
Via | Stranziq

Enigma è un puzzle game che prende ispirazione da Oxyd su Atari ST e da Rock’n'Roll su Amiga.
Lo scopo del gioco è quello di trovare le coppie con lo stesso colore delle pietre Oxyd. Se anche la logica è semplice, il gioco lo è molto meno grazie a tute le trappole che potreste incontrare lungo il percorso.
Il gioco è software libero rilasciato sotto licenza GPL ed è disponibile per Windows, Mac OX, Linux e la maggior parte degli Unix. Dopo il salto un filmato introduttivo al gioco.

The Software Freedom Conservancy (SFC) con l’assistenza del Software Freedom Law Centre (SFLC) ha denunciato Best Buy, Samsung Electronics America, Westinghouse Digital, JVC America, Western Digital, Zyxel ed altri per non aver applicato correttamente la licenza GPLv2.
Come quasi sempre in questi casi il software in questione è busybox che offre notevoli vantaggi per chi lavora in nel settore elettronico. A tutte le aziende identificate è stato dato un ragionevole lasso di tempo per correggere il comportamento scorretto.
Come abbiamo già spiegato in passato sono arrivati alla denuncia vera e propria solo perché le aziende non hanno risposto o non hanno preso alcun provvedimento finora.
Bradley Kuhn, presidente di SFC, ha affermato che con la diffusione del software libero all’interno degli strumenti elettronici è importante che le aziende imparino a rispettare la licenza dei software che distribuiscono.
Foto | Phillie Casablanca
Via | SoftwareFreedom

A fine settembre vi abbiamo presentato il progetto DRDB che vi consente di utilizzare una periferica a blocchi remota come se fosse locale utilizzando una connessione di rete.
Drdb sarebbe dovuto arrivare già nel 2.6.32, ma Jens Axboe, block layer maintainer, dopo averlo integrato nel suo ramo di sviluppo ha posticipato l’integrazione nel source tree di Linux fino al 2.6.33.
Finalmente Linus l’ha accettato nel kernel e sono presenti anche le funzionalità precedentemente a disposizione solo come addon per i clienti paganti come la possibilità di effettuare una replica dei dati su una macchina offsite per il disaster recovery.
Via | LinuxMagazine
Dal fronte di WordPress arriva una notizia che personalmente attendevo da tempo: questa volta si tratta di plugin e della loro suddivisione in categorie che ne riflettono il ciclo di sviluppo. Un aspetto destabilizzante delle estensioni per il CMS è sempre stato il fatto che sono solitamente create da terze parti, col rischio non troppo remoto che di punto in bianco non venissero più aggiornate.
Benché ne esistano diverse che provengono direttamente da Automattic (e talune addirittura da Matt Mullenweg), oltre ai plugin già presenti nell’archivio del core di WordPress, è sempre stato piuttosto arduo stabilire di quali ci si potesse fidare sul lungo termine: a ciò gli sviluppatori hanno tentato di porre fine con l’introduzione delle estensioni “canoniche”.
In pratica i plugin canonical sono quelli che – mantenuti da soggetti estranei al team di WordPress – aggiungono funzionalità particolarmente richieste e subiscono aggiornamenti regolari che seguono le release del CMS. Non sono estensioni ufficiali, ma sono considerate attendibili e si attengono a particolari linee guida (simili a quelle introdotte per i temi): sono ospitate sui server di WordPress e garantiscono la compatibilità con l’ultima versione disponibile.

Minitube è un client nativo per i video ospitati sul portale YouTube.
Il programma non ha intenzione di clonare l’originale interfaccia del sito, ma di proporre un paradigma più simile a quello della televisione senza utilizzare in alcun modo la tecnologia flash. Selezionando una parola chiave il programma vi mostrerà una serie infinita di video.
Il programma è rilasciato sotto licenza GPL ed è sviluppato in C++ con QT/Phonon. È disponibile anche per mac os x mentre per windows il supporto è ancora limitato dall’instabilità di phonon sulla piattaforma a finestra.
Via | Tordini

PowerTop è un programma di cui abbiamo già parlato e che vi aiuta a scoprire quali sono i programmi che impediscono al vostro computer di risparmiare corrente.
Una funzionalità che si può rivelare fondamentale per chi utilizza un portatile in giro. Nella versione nel repository git sono state aggiunte alcune funzionalità che potranno esservi utili.
Tra queste le due più importanti sono la possibilità di vedere quali processi impediscono al vostro hard disk di fermarsi o per controllare se il vostro sistema audio è veramente in modalità risparmio energetico.
Via | FenRus