sabato 20 marzo 2010

Google Summer of Code 2010

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Google


Anche quest’anno Google ha aperto le porte del suo Google Summer of Code (GSoC) in cui invoglia gli studenti a partecipare e migliorare il software libero.

Durante la scorsa manifestazione hanno partecipato più di 2000 mentori da oltre 60 stati e dei 1000 studenti partecipanti oltre 85% hanno superato positivamente la valutazione finale. I progetti migliorati sono stati più di 150.

Non possiamo sapere ancora i numeri di quest’anno, ma sono stati pubblicati i nomi delle organizzazioni che parteciperanno.

Via | GSoc

giovedì 18 marzo 2010

GitHub, SF, Google Code: quanto codice libero viene prodotto ogni giorno?

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Google


Ieri, in occasione del suo quinto compleanno, sono state pubblicate alcune statistiche relative all’uso del servizio offerto da Google Code: 240.000 progetti registrati con una media di 1 commit ogni 5 secondi.

Non si è fatta attendere la risposta di GitHub che dopo aver controllato il database ha pubblicato i suoi dati: 33.154 push con 109.290 commit, in pratica uno al secondo.

SourceForge (SF) pubblica in tempo reale sulla home page i dati, quindi potete comparare in ogni momento i valori. Lasciando da parte i numeri spiccioli di questa o quell’altra piattaforma si tratta di numeri veramente grandi.

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mercoledì 17 marzo 2010

OpenSocial ha rilasciato la versione 1.0 delle specifiche

pubblicato da fedmor in: Google Webdev

OpenSocialOpenSocial è anzitutto una fondazione che annovera tra i suoi membri i rappresentati dei principali social network (ad eccezione di Facebook) come MySpace, hi5 – che da noi oggettivamente non ha mai avuto un grande successo – e Flixster più Google e Yahoo!. Per tutta una serie di ragioni è Mountain View a tesserne le trame — un po’ come avviene per Android con l’Open Handset Alliance.

In sé OpenSocial contribuisce allo sviluppo del web 2.0 coordinando i lavori a un protocollo unico per la distribuzione dei dati tra sistemi e piattaforme diverse: è grazie a esso che esiste Friend Connect e servizi come Ning ne sfruttano le API per rendere “portabili” applicazioni e utenti attraverso i network. Le feature di OpenSocial sono ovviamente anche alla base di Google Buzz.

Perciò il rilascio delle specifiche 1.0 di OpenSocial è molto importante: si tratta di definire degli standard aperti per normare le richieste XML (anzitutto via JavaScript, ma le librerie consentono altri linguaggi) tra social network perché l’attenzione degli sviluppatori sia indipendente dalla piattaforma su cui si trovano “fisicamente” i dati cui accedere. Praticamente come Facebook Connect, ma per tutti.

lunedì 15 marzo 2010

L'Apple iPad è in pre-ordine, ma l'alternativa più credibile è open source

pubblicato da fedmor in: Mobile Google

Notion Ink AdamL’attesa per il “famigerato” iPad di Apple – almeno, negli Stati Uniti – è finalmente terminata: sono stati aperti i pre-ordini del tablet (come hanno fatto notare i colleghi di Melablog.it) e presto anche il resto del mondo potrà prenotare il device. Nel primo giorno di apertura sono state registrate 90.000 prenotazioni, probabilmente molto meno di quanto l’azienda si aspettasse.

Ma per quanto personalmente possa sorridere della definizione di Galen Gruman, che non si è minimamente scomposto nel dare letteralmente dell’«idiota» a chiunque abbia già effettuato il pre-ordine dell’iPad, la notizia più interessante è un’altra: tanto PCWorld, quanto CrunchGear (fonti indiscutibilmente autorevoli) indicano Adam di Notion Ink come una delle 10 alternative più convincenti.

L’Adam – che ricordo è basato su Android – ha impressionato tutti già dal CES 2010 di Las Vegas e il fatto che sia additato come una tra le migliori alternative all’iPad potrebbe “spingere” Google a portare ufficialmente Chrome OS su un tablet prodotto allo scopo (come già si vocifera da settimane). In ogni caso Notion Ink non ha ancora svelato il prezzo e la distribuzione di Adam: è presto per giudicare.

sabato 13 marzo 2010

Google RE2, Regular Expression Library in C++

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Google C/C++


Google ha rilasciato RE2, una libreria per espressioni regolari scritta in C++ e basata sul concetto di automa.

Le principali caratteristiche di questa libreria sono la garanzia della ricerca in tempo lineare, un uso limitato dello stack ed un’alta velocità. Questi risultati sono stati raggiunti eliminando la possibilità di utilizzare backreference e tornando alle origini delle espressioni regolari. Per capire le implicazioni di questa scelta potete leggere il paper Regular Expression Matching Can Be Simple And Fast (but is slow in Java, Perl, PHP, Python, Ruby, …) di Russ Cox.

RE2 viene utilizzata all’interno di prodotti dell’azienda come Code Search, Sawzall e BigTable ed è stata rilasciata con una licenza di tipo BSD e con un’interfaccia di programmazione simile a quella di PCRE.

Foto | Xkcd
Via | Google

sabato 06 marzo 2010

Android, gli sviluppatori lo riporteranno nel kernel

pubblicato da Lpt on fire! in: Linux Google

Un mese fa il codice di Android era stato cancellato dai sorgenti del kernel Linux e subito erano nate molte discussioni.

Chris DiBona, open source manager, ha affermato che il kernel di android non è fork più quanto non lo sia il kernel presente in Red Hat Enterprise Linux e che invieranno nuovamente il codice a Linus per l’inclusione.

Per ora il lavoro degli sviluppatori di google è incentrato sul mantenere al minimo le differenza con il kernel ufficiale e probabilmente nei giro di qualche anno saranno pronti per una nuova inclusione perché questo resta un punto della roadmap per il futuro.

Via | ZdNet

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martedì 23 febbraio 2010

È ufficiale: Google Gears sarà presto abbandonato

pubblicato da fedmor in: Google Webdev

Gears is Gone Per quanto possa contare, avevo già preannunciato questa possibilità in dicembre: allora si trattava soltanto di rumor, mentre ora la notizia ha assunto ufficialità. Non è certo una novità che Google stia migrando ad HTML5 tutti i suoi siti (da YouTube a Google Code, molti sono i progetti che hanno già subito lo switch) e finalmente è arrivato l’annuncio che chiude la questione.

Gears non ha mai avuto un reale supporto per le piattaforme a 64-bit: con un workaround era possibile provvedere alla compilazione manuale dell’estensione per Firefox e sopperire così alle carenze dell’architettura per Linux — eppure Mountain View non si è mai decisa a integrare le patch create da utenti volenterosi.

Negli ultimi mesi – si parla addirittura di maggio del 2009 – Gears non ha più subito aggiornamenti e ciò (contrariamente a quanto sovente accade con le applicazioni di Google) lasciava presagire che sarebbe stato abbandonato quanto prima: come già avvenne con Browser Sync – un’estensione per Firefox che personalmente rimpiango – anche Gears fa ormai parte del passato, mentre il futuro è HTML5.

Foto | Mashable

lunedì 22 febbraio 2010

On2, l'acquisizione di Google può continuare ed ora?

pubblicato da Lpt on fire! in: Google

Gli azionisti di On2 hanno dato il consenso per far proseguire l’acquisizione da parte di Google.

Possiamo quindi immaginare che nei prossimi mesi VP8 cambierà di mano, ma cosa succederà? Un’ipotesi interessante è la liberazione del codice e l’uso di VP8 come codec video per HTML5, ma purtroppo non basterà.

Bisogna convincere tutti i player ad accettare questo codec e l’unico modo è assicurare che non ci saranno cause per brevetti infranti neanche nei confronti di implementazioni indipendenti.

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sabato 13 febbraio 2010

LXDE è pronto alla GSoC 2010

pubblicato da fedmor in: Google Window Manager

Google Open Source La stagione non suggerisce certo che l’estate sia imminente (non so da voi, ma qui continua ininterrottamente a nevicare) eppure LXDE – un desktop environment sempre più completo e apprezzato, benché molto leggero – sta già pensando alla prossima Summer of Code.

L’inizio delle attività previste, di cui è possibile consultare una bozza (anche in riferimento all’applicazione come studenti), è a cavallo dell’uscita di Lucid Lynx – sul quale approderà ufficialmente Lubuntu – ma i risultati saranno pubblicati soltanto a fine agosto.

In questa fase preparatoria è fondamentale prendere visione della timeline poiché i tempi non sono comunque così dilatati: il sito ufficiale della GSoC 2010 fornisce tutte le informazioni utili a chi intendesse approcciare anche per la prima volta il programma open source di Google.

venerdì 12 febbraio 2010

WebFinger: Google riesuma finger per il web 2.0

pubblicato da fedmor in: Unix Google

WebFinger Più di qualcuno dovrebbe ricordare il comando finger di UNIX, che in estrema sintesi consentiva una sorta di whois sugli indirizzi e-mail: tra gli aspetti collaterali di Google Buzz (che chi non fosse un “addetto ai lavori” difficilmente potrebbe apprezzare come uno sviluppatore) c’è il rilancio di finger su tutti gli account GMail.

WebFinger è la nuova frontiera di finger che Google ha abilitato su GMail da ieri per chi avesse abilitato un profilo pubblico — ossia praticamente chiunque. Rispetto al comando per UNIX, WebFinger è in grado di recuperare una serie di informazioni utili che vanno dai Jabber ID agli URL degli avatar. E non può mancare OpenID.

Ed è proprio su OpenID che vale la pena soffermarsi: WebFinger si propone anche come una sorta di alternativa a OpenID (sulla falsariga di MicroID, per chi lo conoscesse già) con tutte le potenzialità dei profili pubblici di Google — che hanno assunto un nuovo importante significato proprio con Buzz. Il codice di WebFinger è distribuito sotto la nuova licenza BSD – compatibile con la GPLv3 – e può dunque essere integrato da qualunque provider.

Via | ReadWriteWeb

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