
Uno degli elementi che hanno determinato l’utilizzo e la diffusione di Ubuntu 11.10 è sicuramente la possibilità di utilizzare un’interfaccia grafica più o meno simile al vecchio GNOME 2.32.x. Se all’inizio l’unica possibilità di utilizzare un ambiente simile al “gnome classico” era quella di utilizzare la sessione fallback, grazie alla guida di Dmitry Shachnev possiamo tornare nuovamente sul classico GNOME senza grandi modifiche.
La guida, disponibile a questo indirizzo è un semplice insieme di trick che risulta essere veramente efficace. Seguendo la guida passo passo, possiamo effettivamente tornare a quella che sembra una vera e propria versione di GNOME 2.32.x. La guida ci mostra come utilizzare indicator applet nella versione GTK3, ripristinare Compiz, reimpostare il logo di Ubuntu nel menu applicazioni e migliorare l’aspetto del pannello.
Sicuramente il lavoro di Dmitry Shachnev sarà apprezzato da una buona fascia di utenti, coloro che non sono riusciti a sciogliere il legame con la versione più amata in assoluto di GNOME. La prossima versione del desktop del piedone conquisterà anche questa fascia di utenti? Staremo a vedere.
Via | Dmitry Shachnev
In precedenza avevamo parlato della possibilità da parte del team di GNOME di utilizzare una variante delle Overlay Scrollbar. Il prodotto di Andrea Cimitan ha conquistato il team di GNOME, ma che a causa di alcune patch introdotte per l’utilizzo su Ubuntu, non è potuto arrivare ed entrare nei repository upstream. Per sopperire a questa mancanza, chergert, ha realizzato una variante delle Overlay Scrollbars, le Translucent Scrollbars.
Come possiamo vedere dal video qua sopra, i due prodotti si assomigliano sicuramente anche se lo sviluppatore di GNOME, ha voluto metterci un po’ di suo per differenziarsi dal prodotto Canonical. Le Translucent, risultano essere più minimalistiche e meno invadenti, anche se il funzionamento di base resta lo stesso.
Il team di GNOME sta svolgendo un ottimo lavoro per migliorare l’usabilità del proprio prodotto, e pare venire incontro ad una delle mancanze di GNOME “puro”: delle nuove scrollbars. Le Overlay Scrollbars hanno conquistato gli utenti Ubuntu, vediamo se questa variante del team di GNOME conquisterà i propri utenti.
GNOME Games è una selezione di quindici titoli di rapida fruizione per il desktop. Spesso “emarginati” dalle distribuzioni, questi videogiochi hanno fatto il loro tempo: ne è convinto Robert Ancell ed è difficile dargli torto. Tant’è che in progetto per GNOME 3 c’è una riduzione a cinque otto e una riscrittura in Vala. Sarà sufficiente?
GNOME Shell accoglierà soltanto Chess, Five or More, Mines, Tetravex, Iagno, Mahjongg, Sudoku e Swell Foop. Tra questi, Chess e Iagno offrono la possibilità di giocare in rete. Il rinnovamento dei giochi non si limita al linguaggio di programmazione: ovviamente, l’interfaccia sarà realizzata in Gtk+3 e sono in cantiere nuovi elementi grafici.
Ancell parla di «modernizzazione», ma nella selezione di GNOME Games compaiono dei titoli piuttosto datati. Alcuni sono dei classici, come Chess e Mahjongg. Tuttavia, la mia sensazione è che il progetto potesse tranquillamente essere archiviato: nessuno ne avrebbe fatto un dramma e le energie potrebbero servire ad altri componenti.
Via | Robert Ancell
Nautilus 3.x ha rimosso dal menù contestuale di GNOME la possibilità d’aggiungere gli emblemi personalizzati su documenti e cartelle: era una caratteristica importante del file manager e l’esclusione ha suscitato diverse critiche. La possibilità d’associare dei simboli agli elementi di Nautilus è ancora prevista, però è “nascosta”.
L’impostazione degli emblemi è deputata a libnautilus-extension e GVfs. Quindi, Andrei Alin ha pubblicato una semplice guida per reinserire l’opzione nel menù di GNOME. Si tratta d’installare un’estensione, scritta con Python 3, che utilizza le caratteristiche del desktop per riattivare la scheda relativa ai simboli su Nautilus 3.x.
L’estensione funziona anche con Unity su Ubuntu/Oneiric, ovviamente: l’unico problema risiede nel fatto che Nautilus 3.x non prevede la creazione della cartella predefinita degli emblemi. Quest’ultima dev’essere creata ex novo e “popolata” dalle icone che s’intendono associare agli elementi. La dimensione standard è di 48×48 pixel.
Via | WebUpd8
Col rilascio di openSUSE 12.1, gli utenti della distribuzione mantenuta dalla comunità di Novell si sono ritrovati su GNOME 3.2. Un’opzione che continua a lasciare insoddisfatti molti estimatori della precedente versione del desktop. Fortunatamente, è possibile recuperare su openSUSE 12.1 un’installazione funzionante di GNOME 2.32.
Ilya Chernykh ha effettuato una prova che, in genere, si dovrebbe evitare con qualunque distribuzione: ha riattivato i repository di openSUSE 11.4 sull’ultimo rilascio della distribuzione. Selezionando con cura i pacchetti da installare, Chernykh ha ottenuto una versione di GNOME 2.32 su openSUSE 12.1 evitando i possibili conflitti.
Un’operazione simile rischia di compromettere il sistema. Dopo l’installazione dei pacchetti necessari, Chernykh ha bloccato l’avanzamento di versione per i componenti di GNOME 2.32, rimuovendo i repository di openSUSE 11.4 che aveva aggiunto. È un espediente da replicare con attenzione, ma permette l’aggiornamento a openSUSE 12.1.
Via | openSUSE Lizards

Allan Day, il designer tuttofare di GNOME, ha recentemente aggiornato la pagina GitHub riguardante i mockup di GNOME 3.4. I mockup in questione, risultano riguardare uno degli elementi fondamentali di GNOME 3: le notifiche. Come possiamo vedere dalle immagini, Day ha ipotizzato un nuovo design per uno degli elementi che hanno caratterizzato GNOME 3 e che ne hanno rivoluzionato la concezione.
Le notifiche ridisegnate da Day, risultano essere più integrate con lo stile del desktop e continuano ad avere le classiche funzioni viste su GNOME 3.2. La prima novità di questo mockup è sicuramente la visualizzazione “fissa” delle notifiche più importanti (batteria in fase di scarica per esempio), poi le altre riguardano una nuova modalità di visualizzazione che permette di sovrapporre anziché far scomparire le notifiche e la presenza del tasto chiudi su queste.
Il mockup di Allan Day è davvero interessante. Nonostante le notifiche di GNOME 3 a mio parere fossero state concepite nella maniera corretta, Day punta a migliorare e valorizzare uno degli aspetti che ha caratterizzato la versione 3 del desktop del piedone. Spero solamente che tutti questi bellissimi mockup diventino realtà.
Via | GitHub
Giusto qualche giorno fa, abbiamo presentato i mockup del futuro browser del desktop GNOME: Web. L’evoluzione di Epiphany, è già stato abbozzato da Seif Lotfy che durante il WebKitGTK+ Hackfest si è dato da fare ed è riuscito a tirare fuori del codice già perfettamente utilizzabile.
Come possiamo vedere dal video pubblicato dallo stesso Lotfy, ci troviamo davanti ad un vero e proprio browser moderno, minimalistico e davvero scattante. Saranno proprio le ottime prestazioni ereditate da Epiphany, uno dei punti forti di Web, che punta ad approdare non solo su desktop ma anche su dispositivi touchscreen. Web inoltre è il successore di Epiphany, storico browser del desktop GNOME che piano piano stava perdendo considerazione da una buona fascia di utenza, ma che dovrebbe riacquistare popolarità e di conseguenza utenti col passaggio a web e alle sue funzionalità.
Per provare Web, è necessario clonare quel branch hostato su GitHub, recarsi nella cartella web ed eseguire il file web.py che ci mostrerà il lavoro fino ad ora svolto su questo “nuovo” browser web. All’interno del post di presentazione di Lotfy possiamo trovare ulteriori dettagli insieme ad alcuni screenshot di come è e come sarà Web.
Via | Seif Lofty

Linus Torvalds, dopo le precedenti dichiarazioni circa l’usabilità dell’ultimo prodotto GNOME è tornato a parlare, questa volta in toni diversi di Gnome 3 e nello specifico di Gnome 3.2, ultimo rilascio di uno dei DE storici su GNU/Linux.
In un post all’interno del suo profilo su Google +, Torvalds apre un breve discorso con queste parole:
Con GNOME Tweak Tool ed una dock, GNOME 3.2 sta cominciando ad essere sufficientemente usabile.
che termina con la seguente affermazione:
Ora spero che queste componenti divengano parte dello standard di GNOME Shell. Oppure questo sarebbe come dire: “Ok, ammettiamo di avere sbagliato” ?
Torvalds risulta essere coerente con le sue affermazioni e coi suoi pensieri, nonostante questa apertura al desktop del piedone. Linus è sicuramente uno dei personaggi più influenti nella scena GNU/Linux e il suo parere potrebbe avere un certo peso; sarebbe interessante conoscere la posizione del papà di Linux riguardo Unity.
Via | Google +

Allan Day è sicuramente uno degli elementi del team di GNOME più attivo del momento. Direttamente dal suo blog, arriva la notizia dell’apertura di Every Detail Matters, una nuova iniziativa per migliorare GNOME in vista del rilascio di GNOME 3.4 atteso per Marzo 2012.
Every Detail Matters, sarà composta da veri e propri round, all’interno dei quali i vari sviluppatori o designer affronteranno vere e proprie sfide per migliorare GNOME 3. I bug fino ad ora riportati, non risultano essere così complessi e quindi potrà contribuire quasi chiunque. Questa nuova iniziativa del team di GNOME risulta essere piuttosto simile al più famoso Ubuntu papercuts; iniziativa per correggere i 100 più rilevanti bug per dare un tocco di stabilità al sistema. È palese che il team di GNOME si sia “ispirato” al progetto di Canonical.
Il primo round del Every Detail Matters, riguarderà l’Activities Overview, l’area che mostra le applicazioni aperte, quelle preferite e i nostri workspace; ad ora abbiamo più 30 bugs aperti, 20 dei quali dovranno essere corretti entro il 19 Marzo 2012, data del freeze del codice di GNOME 3.4
Via | Allan Day

Il team di GNOME, ha da poche ore messo online il tanto atteso portale per le estensioni di Gnome Shell. Nonostante lo status “alpha” di questo progetto, il portale funziona piuttosto bene e permette di installare e rimuovere le estensioni con un solo click grazie all’intuitiva interfaccia online. Attualmente è possibile gestire le estensioni solamente da Mozilla Firefox, il supporto a Chorme/ium arriverà prossimamente.
Nonostante sul web si parli di supporto delle estensioni di parte di Unity, questo non accade. A quanto pare poi, alcune estensioni non vengono rimosse con il tasto rimuovi ma è necessario rimuoverle manualmente. Il portale è stato lanciato solamente da poche ore, ma troviamo ugualmente un gran numero di estensioni; principalmente orientate a riprodurre in maniera più o meno fedele lo stile di GNOME 2.X.
Questa iniziativa, seppur approdata al pubblico relativamente da poco è una grande idea. La possibilità di poter gestire le estensioni per il nostro DE direttamente dal browser è qualcosa di davvero moderno. Personalmente, da utente Gnome Shell ho apprezzato parecchio questa mossa e voi?
Via | GNOME Mailinglist