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Gentoo

Gentoo 12 DVD

pubblicato da Gusions in: Gentoo


Il team di sviluppo di Gentoo ha recentemente rilasciato la versione 12 DVD, questa immagine ISO riflette lo stato attuale dello sviluppo dellla distribuzione. Tra i pacchetti aggiornati troviamo Linux 3.1.5, KDE 4.7.4, Gnome 3.2.1, Firefox 9.0, Amarok 2.5 e la versione in sviluppo di LibreOffice. Come gli altri rilasci di Gentoo, questa versione è disponibile sia in versione a 32 bit che a 64.

Attualmente non è possibile installare questa versione, in quanto disegnata esclusivamente per provare Gentoo e conoscerne lo stato dello sviluppo; è però possibile utilizzare una soluzione alternativa tramite AUFS in caso di utilizzo ripetuto, non si tratta comunque di una vera e propria installazione. Gli sviluppatori di Gentoo hanno inoltre aperto un thread sul forum ufficiale per raccogliere feedback, pareri e consigli degli utenti.

Gentoo è una delle distribuzioni GNU/Linux più longeve all’interno del panorama delle distro che nonostante il passare del tempo risulta rimanere un punto di riferimento per una fascia di utenti piuttosto esigenti; alcune delle distribuzioni più giovani dovrebbero imparare parecchio da Gentoo e dalla sua filosofia.

Via | Gentoo

Sabayon 7 con Awesome, un window manager alternativo a KWin e Mutter

pubblicato da Federico Moretti in: Gentoo Window Manager

Sabayon LinuxSabayon 7 è stato rilasciato poco più di un mese fa, eppure gli sviluppatori hanno ancora qualcosa in serbo per gli appassionati: un nuovo window manager. Awesome è un prodotto davvero minimale, forse persino troppo. Sabayon 7 Experimental Releases è la prima distribuzione a implementarlo. Come dal nome, è un rilascio sperimentale.

Awesome è un ritorno agli anni ’90: utilizzato in autonomia ha poco significato, perché le possibilità del window manager non sono sfruttate appieno. Non è un desktop environment. Si nota immediatamente. È l’equivalente di Openbox per LXDE… senza LXDE. Eppure può sostituire Metacity/Mutter su GNOME, KWin su KDE o funzionare su Xfce.

L’installazione prevede le Gtk+2 e, infatti, Awesome consiglia i componenti di LXDE o Xfce per completare il desktop. Sabayon 7 installa il minimo indispensabile: sono tutti strumenti da riga di comando. Awesome utilizza Lua per i widget e si presta a integrare Exposé da Mac OS X. Una soluzione da pionieri, utile agli sviluppatori.

Sabayon 7 Experimental Releases

Sabayon Linux 7 Experimental ReleasesSabayon Linux 7 Experimental ReleasesSabayon Linux 7 Experimental ReleasesSabayon Linux 7 Experimental Releases

Via | Sabayon

Gentoo ha proposto un wiki ufficiale per integrare la documentazione

pubblicato da Federico Moretti in: Gentoo Tips

Gentoo WikiGentoo ha finalmente aperto al pubblico il proprio wiki ufficiale. È un complemento particolarmente utile per una distribuzione così “ostica”, almeno nell’immaginario collettivo degli utenti di Linux. Il wiki era in fase di testing dalla fine di settembre: non ci si può aspettare granché a livello di documentazione, per il momento.

La comunità degli utenti di Gentoo era solita utilizzare un wiki non ufficiale, che ha accolto positivamente la novità. Quest’ultimo propone un elenco di pagine molto più fornito, in ragione della maggiore longevità. Gli articoli sul nuovo wiki potrebbero risultare incompatibili con la licenza del primo, perciò n’è esclusa la copia.

Entrambi i wiki utilizzano una licenza di Creative Commons. Tuttavia, il nuovo progetto di Gentoo ha rimosso la clausola non commerciale. In futuro sarà proposta una soluzione adatta alla traduzione dei contenuti: per adesso le pagine sono proposte esclusivamente in lingua inglese con poche eccezioni sperimentali in lingua tedesca.

Via | Gentoo

Sabayon 7 introduce il Fusion Kernel: un nuovo Zen Kernel per Gentoo

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Gentoo

Sabayon 7

L’uscita di Sabayon 7 coincide con la disponibilità iniziale del Fusion Kernel, un progetto che consiste in una serie di patch per l’ottimizzazione di Linux 3.x. Non si tratta di un fork, ma di un prodotto simile a Zen Kernel, per migliorare l’esperienza quotidiana di Linux sul desktop. L’installazione del Fusion Kernel è opzionale.

Tra le modifiche apportate al kernel di Linux troviamo: la patch di Con Kolivas, incluso il Brain Fuck Scheduler (BFS), BFQ al posto dell’I/O Scheduler CFQ e il supporto a Reiser4. Btrfs, DRM e wireless implementano delle novità che non sono ancora presenti in Linux 3.x. Il Fusion Kernel può essere installato da overlay con Layman.

In linea di massima, perciò, i sorgenti del Fusion Kernel sono recuperabili anche su Gentoo. Tuttavia, il progetto è stato concepito espressamente per l’utilizzo con Sabayon e provarlo su altre distribuzioni potrebbe non funzionare. Alcune tra le feature previste non sono ancora pronte con Sabayon 7: questione di qualche settimana.

Via | Sabayon

Gentoo anticipa il decennale col LiveDVD 11.2: è «the future is now»

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Gentoo

Gentoo LinuxGentoo ha pubblicato «the future is now», cioè il LiveDVD 11.2: è il risultato di Gentoo-Ten, un progetto che anticipa il decennale della distribuzione (previsto per il 31 marzo del 2012). La comunità ha predisposto un supporto ottico “ibrido” a 32-bit, a 64-bit oppure in modalità multi-libreria per 64-bit. Gentoo ha scelto KDE 4.7.

Scegliendo d’installare Gentoo 11.2, si può disporre di una toolchain con Linux 3.0, GCC 4.5.2, Python 2.7.2 e 3.2, Perl 5.12.4, BASH 4.2 e GLibC 2.13. La scelta del desktop spazia tra KDE 4.7, GNOME 3.0, Xfce 4.8, Enlightenment 1.0.8, e Openbox 3.5.0 con LXDE 0.5.5. Tutte le applicazioni sono aggiornate all’ultima release stabile.

Gli sviluppatori più esigenti possono già provare a emergere il sistema con GCC 4.6.0 e installare l’ultimo aggiornamento del kernel sperimentale di Linux 3.1 via Git. Non è previsto un installer grafico, se non per Adobe Flash nel sistema di prova, perciò è necessario utilizzare il metodo tradizionale di Gentoo da riga di comando.

Gentoo Linux 11.2 LiveDVD

Gentoo Linux 11.2 LiveDVDGentoo Linux 11.2 LiveDVDGentoo Linux 11.2 LiveDVDGentoo Linux 11.2 LiveDVD

Via | Gentoo

Chrome OS non è una distribuzione: si può scaricare solo Chromium OS

pubblicato da Federico Moretti in: Gentoo Google

Chromium OSGoogle ha presentato ieri, nel corso dell’I/O 2011, il Chromebook: non tanto un singolo portatile, quanto una “linea” di laptop (prossimamente in distribuzione da Samsung e Acer) con Chrome OS. È stato subito evidente che il sistema operativo non sarebbe stato distribuito per l’installazione su hardware diverso da quello in vendita.

Lo stesso discorso vale per Chromium OS, considerato stabile da qualche settimana: neppure quest’ultimo sarà proposto in forma d’immagine scaricabile. Chi volesse comunque provarlo dovrà ricorrere, com’è stato finora, a build come Hexxeh. Oppure crearlo da sé, partendo dai sorgenti, con gli strumenti messi a disposizione da Google.

La scelta di Google è comprensibile, dal punto di vista commerciale: per Linux potrebbe rivelarsi un’occasione a metà. Chromium OS non è altro che una serie di overlay per Gentoo e potenzialmente sarebbe installabile su qualsiasi dispositivo. Non solo sui portatili. Sfruttando questo principio Google poteva competere con Microsoft.

Via | Google Chrome

Sabayon ha in serbo un regalo di Natale: in arrivo la Gaming Edition

pubblicato da Federico Moretti in: Giochi Gentoo

sabayonMancano poche settimane al Natale e gli sviluppatori di Sabayon (una distribuzione Gentoo-based) sono impegnati coi regali come un po’ tutti gli Italiani. Questo per gli utenti avrà delle ripercussioni molto positive, perché arriverà un DVD carico di videogiochi open source con cui intrattenersi sotto l’albero. Sabayon Gaming Edition è una spin della distribuzione dedicata ai giochi: le prestazioni non dovrebbero deludere.

Stando ai benchmark che abbiamo pubblicato a settembre, infatti, Sabayon è risultata terza dopo Chakra (Arch Linux) e PCLinuxOS quanto a prestazioni sui videogame. È vero che questo genere di test lascia il tempo che trova, quando si passa all’esperienza quotidiana, ma una Gaming Edition di Sabayon 5.4 non può che essere apprezzata. Non soltanto perché la distribuzione è stata concepita da sviluppatori italiani.

Non c’è ancora una lista ufficiale dei giochi che saranno inclusi nella distribuzione natalizia, ma è plausibile che molti saranno gli stessi titoli proposti l’anno scorso. Aggiornati all’ultima versione disponibile, ovviamente. È molto difficile che sarà incluso Urban Terror, lo shoot’em up che si appresta a diventare closed source con la prossima versione. In futuro potrebbero esserci soluzioni commerciali come quelle di Unigine.

Via | Linux Journal

Tar, Gentoo e la soluzione di Daniel Robbins ai problemi di compilazione

pubblicato da Federico Moretti in: Gentoo C/C++

GentooIntroducendo Funtoo, la nuova creatura di Daniel Robbins, avevo parlato di «software instabile e ultra-aggiornato». L’affermazione è valida solo in parte, perché rispetto al portage standard di Gentoo alcuni componenti sono mantenuti a versioni stabili che il team di sviluppo ritiene più affidabili. Ciò prescindendo dall’uso di overlay che sovrascrivano le impostazioni predefinite. Tar è uno di questi: vediamo subito perché.

Negli ultimi giorni, chi utilizza una distribuzione Gentoo o, derivata avrà certamente riscontrato dei problemi nell’aggiornamento di applicazioni, librerie ecc. che dipendono da Tar. Quest’ultimo è proposto dal portage di Gentoo nella versione 1.24, che è affetta da un bug molto fastidioso. Sebbene gli sviluppatori abbiano già provveduto a risolvere il primo problema, ne è emerso un secondo addirittura peggiore.

Il bug risolto da Gentoo riguarda il riconoscimento dell’opzione -C nella compilazione di Tar 1.24-R1. Il portage standard offre ora Tar 1.24-R2, che corregge gli errori del compilatore… ma non i conflitti con OpenVZ e soprattutto Metro (l’utility per creare gli stage di Funtoo). Perciò Robbins ha deciso di bandire Tar 1.24 da Funtoo, ritornando alla versione 1.23-R4 finché non saranno risolti tutti i problemi esistenti.

Via | Daniel Robbins

Daniel Robbins incassa altri consensi: Funtoo è in crescita

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Gentoo

Funtoo

Gentoo, una delle distribuzioni più longeve e originali, sembra non conoscere l’usura del tempo… anche grazie alle derivate (è d’obbligo menzionare Sabayon, un progetto italiano). Daniel Robbins, l’ideatore di Gentoo, ha pensato qualche mese fa che fosse tempo di “superare” la sua stessa creatura con una distribuzione ancora più estrema, cioè Funtoo Linux.

Il concetto alla base di Funtoo è lo stesso che ha fatto la fortuna di Gentoo: una distribuzione estremamente personalizzabile, senza troppi fronzoli aggiunti al core delle applicazioni. Funtoo non ha ancora un proprio CD d’installazione, perché può utilizzare quello di Gentoo (o, derivate come SystemRescueCD) cui sostituisce lo stage e il portage in fase di setup.

La differenza principale tra Funtoo e Gentoo è nell’update. Funtoo è pressoché interamente basata su Git, perciò contiene software instabile e ultra-aggiornato. Può essere installata su una configurazione esistente di Gentoo, perché ne sfrutta la toolchain, ecc.: negli ultimi giorni Robbins ha annunciato la comunità canadese, un forum e l’aggiunta a Planet Larry.

Via | Daniel Robbins

Sabayon 5.3, nuovo installer e supporto a Btrfs

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Gentoo

Sabayon 5.3

Gli sviluppatori italiani di Sabayon hanno annunciato il rilascio della versione 5.3. E’ stato introdotto un nuovo installer basato su Anaconda 14: grazie all’inclusione del kernel 2.6.34 unito al supporto di Btrfs è la terza distribuzione a consentire il rollback. Sabayon 5.3 può essere provata anche da Windows come macchina virtuale via QEMU inserendo semplicemente il DVD d’installazione.

Sabayon è disponibile con GNOME o, KDE per sistemi a 32-bit e 64-bit. Le risorse minime per l’installazione sono molto elevate: 512Mb di RAM e un processore i686 con almeno 8Gb di spazio libero su hard disk. Perché funzioni al meglio sono però suggeriti 1Gb di memoria, una CPU dual-core e 15Gb liberi sul disco fisso. Forse un po’ troppo per una distribuzione basata su Gentoo.

Soddisfatti i requisiti di sistema, Sabayon 5.3 mantiene le promesse della release note. L’installazione è completa in poco più di 10 min. a patto di possedere hardware di ultima generazione. È l’ideale per usare Linux come piattaforma d’intrattenimento, ma Sabayon non è indicata per un utilizzo quotidiano: per avere GNOME 2.30 bisogna aggiornare il sistema dopo il primo avvio.

Sabayon 5.3 con GNOME

Via | The H Online