
Un anno fa il team di FreeBSD aveva annunciato la sua intenzione di abbandonare Gcc.
Oggi, i software scritti in C e C++ del sistema di base compilano con successo usando Clang (LLVM) per architetture i386 e AMD64. Gli altri porting del compilatore stanno migliorando, ma non sono ancora alla pari. Gli sviluppatori sono interessati a collaborare con persone che hanno voglia anche solo di provare pacchetti compilati con LLVM/Clang.
Chromium, la versione open source di Chrome, sta progredendo, ma con un sistema di sviluppo diverso dal solito. Gli utenti possono accedere al programma dietro pagamento di una piccola quota. Le patch saranno software chiuso per circa un anno e dopo saranno rilasciate come open source ed inviate anche upstream.
Quest’ultima è una scelta piuttosto controtendenza e che annulla alcuni dei benefici del software libero, ma consente di avere sviluppatori pagati per portare avanti il lavoro senza un grosso nome dietro. Voi come vedete questa iniziativa?
Via | Phoronix

Debian è la prima distribuzione Linux ad offrire una versione basata sul kernel FreeBSD che dalla prossima versione 6.0 “Squeeze” sarà ufficiale.
Phoronix ha comparato le prestazione di questa versione con quella standard in versione 32bit e 64bit. Il kernel FreeBSD utilizzato è il 7.2 perché non è ancora arrivata la versione 8.0 in Debian. Non si è potuto utilizzare zfs perché non ancora supportato dalla distribuzione e quindi si è scelti di utilizzare ufs.
In conclusione nella maggior parte dei test Debian GNU/Linux era più veloce di Debian GNU/kFreeBSD in entrambe le architetture considerate. Nonostante questo le differenze di prestazioni non erano notevoli.
Continua a leggere: Debian GNU/kFreeBSD, confronto delle prestazioni

Negli scorsi anni mentre nel mondo Linux si puntava allo sviluppo di file system basati sul journaling in quello BSD si è puntato sul softupdate.
Sebbene le due tecnologie consentano di ottenere funzionalità simili sono, invece, diversi i pregi ed i difetti relativi. Con l’approccio softupdate dopo un crash del sistema sarebbe opportuno lanciare un bgfsck per eliminare le possibili incongruenze del filesystem, ma si tratta di un approccio che non piace a molte persone.
Per evitare questo jeffr_tech ha scritto una patch che implementa un piccolo log per le operazioni sui blocchi e poche altre informazioni rendendo possibile un avvio pulito dopo un crash senza la necessità di lanciare bgfsck.
Continua a leggere: Journaling softupdate, l'unione di due mondi

FreeNas una delle soluzioni NAS più famose sta per passare a Linux come sistema operativo.
Volker Theile, lo sviluppatore principale di FreeNas, ha annunciato che la prossima versione di FreeNas avrà bisogno di una riscrittura di molte componenti fondamentale per eliminare alcune delle limitazioni attuali e sarà basata su Debian. Il progetto si chiama OpenMediaVault.
La versione 0.7 entrerà in modalità di mantenimento. Il problema fondamentale per gli utenti attuali sembra essere il destino di ZFS che sotto linux è utilizzabile solo attraverso FUSE.
Via | Sf

Qualche giorno fa vi abbiamo dato la notizia dell’uscita di FreeBsd 8.0 con tutte le novità introdotte.
Phoronix ha provato a testare la velocità della nuova versione rispetto ad Ubuntu, Fedora ed OpenSolaris mantenendo anche la versione 7.2 come riferimento per poter quantificare i cambiamenti nelle prestazioni.
Purtroppo dai test effettuati la nuova versione di FreeBsd non sembra eccellere sulla concorrenza ed in alcuni casi peggiora rispetto alla precedente 7.2. Sarà interessante vedere i futuri risultati anche nei confronti di una debian/kfreebsd. Se qualche lettore avesse voglia di provare ci faccia sapere cosa emerge.
Via | Phoronix

Gli sviluppatori hanno già reso disponibile sul sito ftp del progetto FreeBSD 8.0.
Anche se al momento non è ancora stato dato l’annuncio ufficiale possiamo elencare le novità di questa versione come per esempio un nuovo stack usb, una nuova implementazione client e server dello stack NFSv4, il supporto per IGMPv3 e per la funzionalità superpages che consente di usare pagine di memoria virtuale da 4mib.
Modifiche anche a molti sottosistemi, come per esempio la rimozione della marcatura sperimentale da ZFS. Potete scaricare le iso per amd_64, i386, ia64, PC98, PowerPC e Sparc64.
Via | FreeBSD

Il Debian Release Team ha confermato che la versione 6.0 di Debian, nome in codice Squeeze, supporterà ufficialmente anche il kernel FreeBSD.
Lo scopo è quello di offrire una migliore varietà di kernel per gli utenti e soprattutto le funzionalità legate a quest’ultimo come il Packet Filter openBSD. I pacchetti da sistemare sono ancora molti e se qualcuno ha un po’ di tempo può provare a contribuire con patch ai maintainer dei singoli pacchetti.
Debian GNU/kFreeBSD sarà disponibile per architettura amd64 ed i386. Per chi fosse interessato è presente una lista di quel che si deve ancora risolvere.
Via | Debian

Volker Theile, uno sviluppatore del progetto FreeNAS, ha annunciato l’arrivo della versione 0.69.1, nome in codice Omnius.
FreeNAS è una soluzione NAS, Network-Attached Storage, con supporto a CIFS (samba), FTP, NFS, AFP, RSYNC, iSCSI, S.M.A.R.T. e Software raid con un’interfaccia di configurazione disponibile attraverso http.
I cambiamenti includono l’aggiornamento dei software presenti alle seguenti versioni: Samba 3.0.34, Transmission 1.51, ProFTPD 1.3.2, mDNSResponder 1.08.6, nut 2.4.1 e bash 4.0.10.
Dopo il rilascio della prima Release Candidate di PC-BSD 7.1 avvenuto esattamente una settimana fa, eccoci oggi a documentarvi l’arrivo ufficiale sul panorama BSD di FreeBSD 7.2 Beta 1. Parliamo di ufficialità perchè non si tratta di una vera è propria novità e questo in virtù del fatto che la già citata PC-BSD risulta esser basata proprio su questa pre-release.
Lo scopo principale per il quale si è deciso di presentare al pubblico il sistema operativo in questa fase dello sviluppo è da ricercarsi nella volonta degli sviluppatori di raccogliere il maggior numero di feedback possibili riguardo ai più recenti cambiamenti; sono stati infatti aggiornati i driver di rete BCE e qualche modifica è stata apportata anche a livello di altre importanti librerie di sistema.
La versione definitiva di FreeBSD 7.2 è attesa per inizio maggio e, molto probabilmente, fino ad allora vedremo almeno una Release Candidate. Il sistema è disponibile per il download direttamente dai server ufficiali del progetto e le architetture supportate sono Amd64, i386, ia64, pc98, Powerpc e Sparc64. Per altre informazioni vi invitiamo alla lettura delle note di rilascio.

Pochi giorni fa è stata rilasciata la versione 4 di Skype per sistemi Windows. Purtroppo gli utenti Linux sono fermi alla versione 2.0.0.72 ma qualcosa si sta muovendo. Interessanti novità su un nuovo rilascio per Linux si hanno da uno degli sviluppatori e riguardano:
le librerie audio e video sono state riscritte per correggere tutti i problemi che affliggevano le scorse edizioni, migliorando così il supporto per auricolari bluetooth e webcam. Sarà introdotta una nuova interfaccia grafica che permetta, in pochi click, di effettuare le più comuni operazioni, sarà anche implementata la chat-video full screen.
Per raggiungere il maggior numero di utenza, sarà aggiunto il supporto per sistemi come FreeBSD e OpenSolaris. Durante il 2009 si cercherà di aggiungere il supporto anche per distribuzioni Linux a 64-bit.
Per portare a termine questo lavoro Skype ha assunto sviluppatori esperti delle librerie Qt e nei prossimi mesi ne assumerà ancora.
Attendiamo speranzosi nuove notizie.
Via | andreagrandi.it