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FreeBSD

FreeBSD 9.0 RC3, si avvicina il rilascio finale

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Open Source FreeBSD

FreeBSD

Dopo mesi di ritardo viene rilasciata la terza release candidate per FreeBSD 9.0. La versione definitiva avrebbe dovuto essere pronta per settembre 2011. Questa volta, la meta sembra veramente vicina. Secondo gli sviluppatori questo rilascio di servizio dovrebbe essere l’ultimo, sempre che i feedback continuino ad essere positivi.

Riassumendo, la versione 9.0 registra miglioramenti nell’infrastruttura per la compilazione, includendo anche Clang/LLVM e un utilizzo estensivo di Dtrace. Sarà presente anche l’implementazione migliorata per il supporto SMP dello stack di rete TCP/IP. Il problema del big kernel lock per lo stack TCP/IP è attualmente in esame anche per altri sistemi BSD. NetBSD ad esempio intende finanziare il progetto per l’eliminazione del vecchio lock per poi “riprogettarlo” con un orientamento ai sistemi multi-processore. Un problema comune a molti quindi.

Il file system ZFS ora supporta 32 processori ed il nuovo standard USB 3.0. Finalmente, dopo anni di assenza, anche FreeBSD supporterà il NUMA (Non-Uniform Memory Access), indispensabile per sfruttare al massimo le infrastrutture con più processori. Nonostante la potenza e la scalabilità di FreeBSD rappresentino un termine di paragone per tutti i sistemi operativi analoghi, con questo nuovo ramo l’obiettivo da raggiungere è quello di abbandonare approcci obsoleti per sfruttare al massimo l’hardware odierno. Non resta che attendere il 16 dicembre per la build finale.

Via | The H Online

Rilasciata pfSense 2.0

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: FreeBSD

FreeBSD Dopo tre anni di sviluppo e continui aggiornamenti è stata rilasciata la release 2.0 della distribuzione dedicata a macchine firewall e router. Il progetto pfSense è partito nel 2004 come fork di un altro e ben più famoso progetto: m0n0wall; pfSense si concentra principalmente nelle installazioni su macchine non dedicate fornendo una versatilità maggiore rispetto a m0n0wall che ha come obiettivo i dispositivi embedded. Nonostante ciò gli sviluppatori forniscono comunque un immagine embedded per installazioni Compact Flash.

pfSense è ideale anche per macchine datate, i requisiti minimi sono di 100 MHz per il processore e 128 MB per la RAM, l’occupazione su disco varia dai 512MB ad 1GB per installazioni su PC. La distribuzione fornisce funzionalità di alto livello quali firewall con strumenti come p0f per policy con discriminazione dei sistemi operativi, NAT, StateTable, CARP e pfsync per conferire una ridondanza dei criteri ottenendo così stabilità ed una elevata resistenza ai guasti.

Inoltre è possibile utilizzare funzionalità professionali come Load Balancing, IPSec,VPN (PPTP Server) e statistiche in tempo reale su carico, utilizzo risorse, throughput totale ed individuale (per ogni interfaccia di rete). Per l’elenco completo delle funzionalità è consultabile una lista provvisoria delle features. pfSense rappresenta a mio avviso un’ottima soluzione nel panorama del software libero, come compromesso tra versatilità e funzionalità fornite.

Via | Linux Today

Dov'è andata a finire la Kernel Graphics Interface (KGI) di FreeBSD?

pubblicato da Federico Moretti in: X11 FreeBSD

FreeBSDLa Kernel Graphics Interface (KGI) è un progetto legato a FreeBSD per l’integrazione di un migliore supporto grafico al terminale dal kernel. Sì, è esattamente ciò che su Linux ha realizzato il Kernel Mode-Settings (KMS): la KGI era stata concepita già nel 2003, tuttavia non ha mai raggiunto gli obiettivi prefissati. Neppure su BSD.

Il passaggio su Linux, prima dell’avvento del KMS, era molto atteso. A breve potrebbe realizzarsi il contrario, cioè l’arrivo del KMS su BSD: la KGI non riceve aggiornamenti da un paio d’anni. Michael Larabel lo definisce come un progetto «effettivamente morto». La KGI costituirebbe una parte della General Graphics Interface (GGI).

Non tutto è perduto, perché a sostituire degnamente gli ambiziosi progetti di FreeBSD arriveranno (importati da Linux) DRI, GEM e KMS. Eppure il sostanziale abbandono di KGI/GGI è un peccato: quest’ultima aveva ottenuto dei discreti progressi anche su Linux e Windows. E l’aggiornamento dei driver grafici riguarda soprattutto Intel.

Via | Phoronix

Libcxxrt, la nuova libreria C++ per NetBSD e FreeBSD

pubblicato da Lpt on fire! in: FreeBSD NetBSD


La FreeBSD Foundation e la NetBSD Foundation hanno annunciato di aver acquisito una licenza per l’uso della libreria C++ libcxxrt di PathScale sotto licenza BSD 2-clause.

PathScale è un’azienda che lavora nello sviluppo di compilatori Fortran, C e C++ ad alte prestazioni su piattaforma AMD64, Intel64 e x86. Libcxxrt è stata sviluppata inizialmente come ABI c++ per Itanium e fornisce le funzionalità dinamiche del C++ come il dynamic casting, l’exception handling ed i thread-safe static initialiser.

Il toolchain dei *BSD si avvia così ad essere sempre più slegato dalla GPL che secondo loro è meno libera della licenza BSD. Il CTO di PathScale, Christopher Bergström, ha annunciato che questo sarà il primo passo per offrire il pieno supporto ai sistemi BSD, mentre Joerg Sonnenberger, uno sviluppatore NetBSD, ha dichiarato testualmente: “the missing link for a BSD licensed C++ compiler and the C++ runtime”.

Nel panorama FLOSS c’è sempre stata una certa varietà di opinioni sulla duplicazione del codice. Alcuni aborriscono progetti che implementano le medesime funzionalità e ritengono ogni fork uno spreco di tempo e risorse, mentre altri li vedono come un indizio di buona salute della comunità. Anche sulla dicotomia BSD-GPL si litiga praticamente da sempre e non c’è niente di nuovo sotto il sole che migliaia di flame online non abbiano già tirato fuori.

Invece vorrei chiedere a voi una cosa un po’ diversa. Ha senso che gli sviluppatori cerchino in ogni modo di non dipendere da software sotto licenza GPL? Ha un vero vantaggio pratico che gli utenti possono sfruttare o si tratta più che altro di semplice ideologia applicata alla programmazione?

Via | Phoronix

FreeBSD, un appello per nuove leve

pubblicato da Lpt on fire! in: FreeBSD


Usate o apprezzate FreeBSD? Allora ci sono tante possibilità per voi per aiutare il progetto con il vostro aiuto.

Gli sviluppatori stanno cercando nuove leve per suddividere i lavori da portare avanti. Il software cresce come linee di codice e complessità e ci vuole un gruppo un ampio per poter riuscire a tenere il ritmo di tutti i nuovi rilasci.

Recentemente è stato fatto un appello per provare gli aggiornamenti dei driver Ati, Xorg e Xfce. In due settimane sono arrivate solo 19 mail, ma dopo aver iniziato a distribuire gli aggiornamenti a tutti gli utenti sono fioccate le lettere di lamentele per i problemi che alcuni utenti riscontrano con alcune combinazioni di schede grafiche e software.

In casi come questi non è colpa di chi prova a portare avanti un progetto se gli utenti non partecipano attivamente allo sviluppo. Anzi, si può dire che è proprio colpa della loro scarsa partecipazione se poi il software non è al livello desiderato. Addirittura tutto il team di FreeBSD Xorg Team è composto da una sola persona con un immane lavoro da svolgere, soprattutto quando si parla di interazione fra X e kernel. Anche altri importanti progetti come Kde non sono piazzati molto meglio.

Se apprezzate FreeBSD e vi capita di usarlo allora fatevi avanti per contribuire anche con poco al miglioramento della situazione attuale.

Via | BsdCrew

FreeBSD aggiunge il suppporto a USB 3.0

pubblicato da Lpt on fire! in: FreeBSD


In FreeBSD sta arrivando il supporto per USB 3.0.

È stato caricato nel repository il nuovo driver XHCI che aggiunge il supporto per le periferiche USB 3.0 oltre ad essere compatibile con le “vecchie” periferiche USB 2.0 e USB 1.x. In futuro rimpiazzerà gli attuali driver OHCI/UHCI e EHCI.

Nelle prossime settimane verranno aggiunte al kernel le funzionalità USB 3.0 ancora mancanti e compilato in maniera predefinita.

Via | OsNews

FreeBSD continuerà a supportare ZFS (e Illumos)

pubblicato da Federico Moretti in: Oracle FreeBSD

ZFSSe OpenSolaris è “morto”, ZFS non sembra mai essere stato così in forma. Da un lato c’è LLNL col suo modulo per il kernel Linux, dall’altro il progetto Illumos e distribuzioni come Nexenta e SchilliX. Non soltanto, perché nella questione ZFS s’inserisce anche FreeBDS (che ha ottenuto dei benchmark molto soddisfacenti sul filesystem di Oracle). E non ha alcuna intenzione di mollare.

È apparso, infatti, un messaggio nella mailing list di FreeBSD firmato da Pawel Jakub Dawidek. L’e-mail parla delle dimissioni della OpenSolaris Governing Board (OGB) in relazione al supporto di ZFS su FreeBSD. Dawidek assicura che non ci saranno grossi cambiamenti e annuncia il port di ZFS v28, una versione più aggiornata di quella attualmente disponibile come FUSE-ZFS per Linux.

Anche il lavoro di LLNL è basato su una versione inferiore a quella ora utilizzabile su FreeBSD. Il messaggio di Dawidek non si limita all’importante annuncio su ZFS, ma arriva a toccare altri due temi d’attualità. Nello specifico si tratta di D-Trace e Illumos. Dawidek ha presentato i link ad alcune patch e accennato a una collaborazione con Illumos per rimpiazzare il dialogo con gli sviluppatori di OpenSolaris.

Via | Phoronix

Zfs su FreeBSD contro Ext4 e Btrfs su Linux

pubblicato da Lpt on fire! in: Linux Curiosità FreeBSD


Zfs è considerato da molti il filesystem più avanzato e lo vorrebbero anche su Linux. La sua licenza, CDDL, purtroppo ne impedisce il porting per l’incompatibilità con la GPL.

Phoronix ha condotto una serie di benchmark che hanno messo a confronto il gioiello di casa Sun con il suo omologo nato in ambiente Linux: Btrfs. Dai risultati si evince che nella maggior parte dei casi Ext4 e Btrfs sono più veloci di Zfs e che quest’ultimo è sicuramente la scelta migliore su FreeBSD.

Una buona notizia per tutti quegli utenti che aspettavano Zfs per linux o che lo usano attraverso il layer Fuse. Potrebbero provare Btrfs con molte soddisfazioni.

Via | Phoronix

FreeBSD 8.1

pubblicato da Lpt on fire! in: FreeBSD


FreeBSD 8.1 è arrivato anche se con un po’ di ritardo rispetto al rilascio pianificato per lo scorso 9 luglio.

Tra le novità che questa nuova versione porta rispetto alla 8.0 di novembre c’è l’utilizzo della versione 14 di ZFS, la possibilità di effettuare il boot da un volume ZFS utilizzando zfsloader ed il supporto per le ACL NFSv4.

Per la sezione desktop sono presenti gnome 2.30.1 e KDE SC 4.4.5. Potete trovare ulteriori dettagli nelle note del rilascio.

Via | FreeBSD

Clang e Chromium su FreeBSD

pubblicato da Lpt on fire! in: Browser FreeBSD C/C++


Un anno fa il team di FreeBSD aveva annunciato la sua intenzione di abbandonare Gcc.

Oggi, i software scritti in C e C++ del sistema di base compilano con successo usando Clang (LLVM) per architetture i386 e AMD64. Gli altri porting del compilatore stanno migliorando, ma non sono ancora alla pari. Gli sviluppatori sono interessati a collaborare con persone che hanno voglia anche solo di provare pacchetti compilati con LLVM/Clang.

Chromium, la versione open source di Chrome, sta progredendo, ma con un sistema di sviluppo diverso dal solito. Gli utenti possono accedere al programma dietro pagamento di una piccola quota. Le patch saranno software chiuso per circa un anno e dopo saranno rilasciate come open source ed inviate anche upstream.

Quest’ultima è una scelta piuttosto controtendenza e che annulla alcuni dei benefici del software libero, ma consente di avere sviluppatori pagati per portare avanti il lavoro senza un grosso nome dietro. Voi come vedete questa iniziativa?

Via | Phoronix