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File system

Red Hat acquisisce Gluster

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Red-Hat File system

Red Hat LogoRed Hat, forte dei suoi risultati economici, ha deciso di acquisire Gluster, società californiana specializzata nello storage. Con questa acquisizione il colosso dell’open source intende mettere in cantiere un’importante iniziativa per colmare le lacune nel campo del cloud computing grazie anche alla dote portata da GlusterFS, un file system distribuito che consentirà a Red Hat di avere una tecnologia specifica per infrastrutture di grandi dimensioni.

L’attuale “cruccio” del settore enterprise è la crescita non strutturata dei file system aziendali. L’unità di scaling è ormai il petabyte e la dinamicità richiesta ai processi di adeguamento dello storage è senza precedenti. Con questa scelta Red Hat intende quindi andare sul sicuro, visto che questa tecnologia è già utilizzata da Deutche Bank, Barnes & Noble, BAE Systems, Samsung e Autodesk.

GlusterFS è un Network Attached Storage (NAS) file system, rilasciato con GNU AGPL3, che consente di mettere insieme risorse sia attraverso Ethernet sia Infiniband RDMA e ha trovato un discreto successo in applicazioni cloud, biomedicali e archiviazione di grandi quantità di dati. Grazie alle sue avanzate caratteristiche: mirroring e replicazione, volume failover, bilanciamento del carico, caching e gestione delle quote. La sua infrastruttura è concepita con un modello client-server: il server esporta un file system senza effettuare altre operazione, lasciando al client il compito di gestire la strutturazione. GlusterFS fornirà inoltre una struttura completamente dinamica e scalabile in termini di aggiunta e rimozione online di file system e questo grazie anche al suo sistema di astrazione che gli consente di lavorare sopra EXT3/4 e XFS.

Red Hat dimostra – se mai ce ne fosse bisogno – di essere ancora una volta un leader del settore open source, non solo perché l’acquisizione di Gluster le porterà strumenti tecnologici fondamentali, ma anche perché ha deciso di preservarne il valore aggiunto continuando a supportare tutti i prodotti commerciali che Gluster forniva ai propri clienti. L’operazione, dal costo di 136 milioni di dollari (a mio avviso un prezzo relativamente basso), si rivelerà strategica nei prossimi 5~7 anni.

Via | The Register

Ext2Fsd è un driver per accedere alle partizioni Ext2/3/4 da Windows

pubblicato da Federico Moretti in: Windows File system

Ext4Ext2Fsd è un’applicazione per gestire le partizioni formattate con file system di tipo Ext2/3/4 su Windows. Rispetto ad altre soluzioni analoghe, Ext2Fsd permette l’accesso in scrittura: per usufruirne, tuttavia, occorre abilitarlo dalle impostazioni del driver. È disabilitato, a livello predefinito. Può corrompere alcuni documenti.

Le funzionalità di Ext2/3/4 supportate da Ext2Fsd sono diverse: la struttura può prevedere degli inode maggiori di 128 bytes supporta gli indici Htree e tipologie di file aggiuntive per le dentry. Ext2Fsd accede ai large_file da più di 4Gb (non sembrano accessibili gli huge_file da più di 1Tb), supporta la replicazione del journal.

Com’è intuibile, trattandosi di una soluzione per Windows, Ext2Fsd non permette la gestione dei permessi via Access Control List (ACL) e la generazione del journal. Consente però il controllo dei file system e l’attivazione in avvio di sistema: è un’opzione sconsigliata per i dischi rimovibili. Ottimo l’accesso ai file da Explorer.

Via | Andrei Alin

Dolphin 2.0 su KDE 4.8 introdurrà una serie di funzioni interessanti

pubblicato da Federico Moretti in: KDE File system

Dolphin 2.0Dolphin 2.0 è il major upgrade del file manager di KDE, previsto per la versione 4.8 del desktop environment. Rispetto alla versione 1.7, correntemente distribuita, presenterà delle modifiche sostanziali: in primo luogo cambierà il view-engine, cioè il “motore” che si occupa di mostrare il testo e le icone per i file e le directory.

Le due novità più evidenti, dal punto di vista grafico, riguardano la lunghezza dei nomi degli elementi e la forma delle aree di selezione in Dolphin. Se un elemento ha un titolo che supera la lunghezza di una riga, il testo sarà ridimensionato automaticamente (per evitare dei tagli) e le aree di selezione non saranno più quadrate.

Evidenziando un elemento, l’area di selezione farà da cornice all’icona e al testo con due riquadri separati. Ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di Itemviews-NG in alternativa all’Itemviews predefinito delle Qt. Ulteriori miglioramenti riguardano le animazioni e la selezione degli elementi in modalità diverse da quella a icone.

Via | Peter Penz

GNOME 3.2 avrà diverse “modalità” di visualizzazione per i documenti

pubblicato da Federico Moretti in: Gnome File system

GNOME 3.2 Music

GNOME 3.1.4 è una versione di sviluppo per la 3.2, prevista entro il prossimo 28 settembre: rilasciato ieri, avvicina a una novità sostanziale nella gestione dei documenti. Le anteprime dei file acquisiranno un ruolo fondamentale, in Nautilus, riprendendo le interfacce di applicazioni desktop e web (come iTunes oppure Google Music).

Gli sforzi degli sviluppatori si stanno concentrando sopratutto sulle cartelle-utente per evolvere il concetto di shell per il desktop: la directory per memorizzare la musica presenta le novità più evidenti, trasformandosi in un player piuttosto completo. Mostrerà le copertine e i dati ID3v2 in evidenza la riproduzione degli album.

Inoltre, i documenti per l’ufficio dovrebbero essere modificabili da un’interfaccia alla Google Docs. Per quanto riguarda le immagini, Eyes of GNOME potrebbe essere integrato a tutto schermo in Nautilus. Nel frattempo è stata aggiunta la gestione degli archivi rimovibili dall’area di notifica e reintrodotta la tastiera sul monitor.

Via | The H Online

Mac OS X è addirittura peggiore di Windows, parola di Linus Torvalds

pubblicato da Federico Moretti in: Apple File system

Linus Torvalds by Alex DawsonLo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l’ha definito Linus Torvalds, in un’intervista del 2008. L’articolo, di The Sidney Morning Herald, è stato riesumato da David Gewirtz per uno scherzo di Google News. Torvalds avrà cambiato idea?

Curiosamente Torvalds si riferiva alla concorrenza tra Leopard e Windows Vista, il sistema operativo fallimentare di Microsoft: benché Mac OS X sia per molti aspetti migliore, programmare su Windows risulterebbe più comodo. Un limite «spaventoso» di Apple sarebbe proprio in HFS e dal confronto sarebbe Microsoft a uscire vincitrice.

In un passaggio, Torvalds imputa ad Apple e Microsoft di “controllare” gli utenti, coi propri sistemi, per obbligarli ad aggiornare. L’intervista di Torvalds spaziava tra diversi argomenti, soprattutto legati alla sostenibilità ambientale dei sistemi operativi. L’intervento risale alla LinuxConf del 2008 di Melbourne, in Australia.

Fotografia | Alex Dawson via Flickr

QEMU Enhanced Disk (QED) è un nuovo formato per le macchine virtuali

pubblicato da Federico Moretti in: Virtualizzazione File system

QEMUQEMU 0.14.0, rilasciato in febbraio, ha introdotto un nuovo formato per i dischi virtuali: è QEMU Enhanced Disk (QED), in sostituzione a QCOW2. QED presenta una serie di funzionalità interessanti, destinate a dei progressivi aggiornamenti. Non è ancora considerato “stabile” come formato. Cerchiamo di capire quali sono le differenze.

QED è stato concepito per essere un formato ad alte prestazioni. È dotato di una specifica aperta, supporta il backup e i file “sparsi”. Trasmette i dati in modo asincrono e garantisce una forte integrità delle informazioni memorizzate. Le funzioni più complesse devono essere ancora ultimate: ad esempio lo streaming delle immagini.

Si potranno realizzare macchine virtuali su spazi minimali ed espanderle successivamente, distribuendo lo storage attraverso un network. Altre funzionalità prevedono la deframmentazione in linea di QED, la parallelizzazione e il trimming. È probabile che, un domani, il formato sostituisca QCOW2 come scelta predefinita per QEMU/KVM.

Via | Phoronix

Haiku Release 1 Alpha 3 è stato rilasciato: finalmente è in italiano

pubblicato da Federico Moretti in: Haiku File system

Haiku Release 1 Alpha 3Haiku OS è stato appena aggiornato alla Release 1 Alpha 3: in questo momento, i mirror non sembrano essere ancora sincronizzati e il metodo più rapido per ottenere le immagini del sistema operativo è sfruttando BitTorrent. La novità più gradita è sicuramente il supporto completo alla lingua italiana già a partire dall’installazione.

Tuttavia, alcune applicazioni attendono ancora di essere localizzate: è il caso del browser. Haiku R1 Alpha 3 introduce il supporto in lettura e scrittura a Btrfs, Ext4 ed exFAT. Quanto all’hardware, Haiku OS sfrutta IO APIC e ACPI. L’implementazione di Physical Address Extension (PAE) consente di amministrare oltre 4Gb di memoria.

Nonostante i miglioramenti apportati, alcuni “dubbi” sullo stato dei brevetti impediscono l’abilitazione del rendering di subpixel su FreeType. Haiku R1 Alpha 3 è comunque più veloce e accattivante della release precedente. Bisognerà attendere la fine della GSoC per il supporto all’installazione delle Guest Additions di VirtualBox.

Haiku Release 1 Alpha 3

Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3

Via | Haiku

Ext4 supporterà gli snapshot del file system a 32-bit con Linux 3.1?

pubblicato da Federico Moretti in: Linux File system

Ext4 - File SystemExt4 ha ricevuto una serie di patch, in tutto trentasei, per l’abilitazione del supporto agli snapshot del file system: una delle funzionalità già previste da Btrfs, il file system di Oracle tuttora in fase sperimentale. Il progetto è di Amir Goldstein, un impiegato di CTERA. La società sfrutterebbe l’opzione sui propri sistemi NAS.

Ottenere il supporto agli snapshot su Ext4 avrebbe dei notevoli vantaggi in ambito server e in generale su Network Attached Storage (NAS) d’ampia scala. Il file system è considerato più stabile di Btrfs: la scelta di Ext4 è giustificata da anni di test molto approfonditi. Sussistono però diversi problemi, nel progetto di Goldstein.

Anzitutto, le patch sono arrivate troppo tardi perché il supporto agli snapshot su Ext4 possa essere incluso nel prossimo Linux 3.0. Un problema relativo, questo, poiché potrebbero entrare nel ciclo di sviluppo di Linux 3.1. Tuttavia, il progetto di Goldstein include soltanto le architetture a 32-bit lasciando fuori i 64-bit e ARM.

Via | Phoronix

Linus Torvalds ha già annunciato la prima prepatch di Linux 3.0 RC 1

pubblicato da Federico Moretti in: Linux File system

TuxLinus Torvalds ha inviato un’e-mail alla mailing list del kernel, ponendo fine alla discussione sul cambio di numerazione di Linux. È già disponibile una prima prepatch di Linux 3.0 RC 1: come si era intuito negli ultimi giorni, non ci sarà Linux 2.8.0 che pure sarebbe stata la prima scelta di Torvalds. Le “novità”? Proprio nessuna.

Il punto centrale dell’intervento di Torvalds riguarda proprio l’assenza di novità in Linux 3.0 RC 1. O, meglio, il fatto che il cambio di numerazione è dovuto soltanto a una necessità temporale. Non c’è alcuna correlazione tra le funzionalità previste per il prossimo rilascio e il “salto” di versione. È soltanto un numero diverso.

Se si vuole per forza trovare un motivo al cambiamento, la scusa ufficiale sono i vent’anni di Linux. In alternativa, parlando d’innovazione, una ragione piuttosto valida può essere l’inserimento di CleanCache. In realtà nessuna delle due può essere considerata come una motivazione necessaria per la pubblicazione di Linux 3.0 RC 1.

Via | LWN

LXDE ha migliorato PCManFM aggiungendovi la gerarchia delle cartelle

pubblicato da Federico Moretti in: X11 File system

PCManFM - Directory TreePCManFM, il file manager di LXDE, torna a mostrare la gerarchia delle cartelle: a un mese dalla prima bozza di lavoro, il codice sorgente è pronto nell’archivio via Git. Le modifiche saranno disponibile a partire dal rilascio di PCManFM 1.0 in tempo per l’inclusione in Lubuntu/Oneiric. Quella del directory tree non è l’unica novità.

Le due modalità previste per la gerarchia sono Places e Directory Tree: presto arriveranno altre visualizzazioni. A causa di alcuni limiti delle Gtk+2 i sorgenti di PCManFM risultano meno intelligibili rispetto al passato. Tuttavia, PCManFM propone anche una riscrittura del tabbed browsing in stile-Firefox. Non è una nuova feature.

Un’ulteriore novità è un pulsante per il refresh dei contenuti delle cartelle, unitamente al all’aggiornamento della barra di stato. Questo dovrebbe risolvere un bug noto che affliggeva il percorso mostrato da PCManFM. lo stesso pulsante è previsto da tempo in Nautilus, al quale PCManFM somiglia sempre di più (almeno nell’aspetto).

Via | LXDE