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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T04:37:00+00:00</updated>
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    <title type="html">Un test confronta le performance di FTS su Lucene++, SQLite e Xapian</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-22T09:00:46+00:00</published>
    <updated>2012-04-22T09:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>sqlite</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>consumo di memoria</dc:subject><dc:subject>full-text search</dc:subject><dc:subject>performance dei database</dc:subject><dc:subject>prove d’utilizzo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Qual è l’effettivo consumo di memoria dei database, utilizzando le funzionalità della Full-Text Search (FTS)? Michal Hruby – un programmatore attivo su progetti come Zeitgeist e Synapse – ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9847/un-test-confronta-le-performance-di-fts-su-lucene-sqlite-e-xapian"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lucene.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Lucene" />Qual è l’effettivo consumo di memoria dei database, utilizzando le funzionalità della Full-Text Search (FTS)? Michal Hruby – un programmatore attivo su progetti come Zeitgeist e Synapse – ha cercato di rispondere, ripetendo <a href="https://gitorious.org/openismus-playground/fts-benchmark">il <em>benchmark</em></a> di Mathias Hasselmann con tre prodotti: <a href="https://github.com/luceneplusplus/LucenePlusPlus">Lucene++</a>, <a href="http://www.sqlite.org/">SQLite</a> e <a href="http://xapian.org/">Xapian</a>. I risultati fanno riflettere.</p>
<p>Hruby ha utilizzato la stessa distribuzione di Hasselmann, ovvero Ubuntu 12.04 (Precise Pangoline) Beta 2, con due diversi archivi di dati: uno da 17.251 e l’altro da 12.1587 record. Per la precisione, entrambi gli archivi contenevano informazioni su dei film. I picchi di memoria del <em>benchmark</em> premiano Lucene++, con 1,4MiB e 3.1MiB.</p>
<p>SQLite ha totalizzato 2,5MiB/2,6MiB, mentre Xapian 1,4Mib/5,2MiB: i risultati dei picchi non sono molto significativi e, per confermare la superiorità di Lucene++ occorre, dare un’occhiata all&#8217;intero processo. Hruby ha utilizzato <a href="https://projects.kde.org/projects/extragear/sdk/massif-visualizer">Massif Visualizer</a> di Milian Wolff, dimostrando che Xapian non mantiene una <em>cache</em> della prima richiesta.</p>
 <p>
Non ancora soddisfatto, Hruby ha pensato di modificare il <em>benchmark</em> di Hasselmann per includere una ricerca tra le <em>wildcard</em> in aggiunta alle richieste standard. L’intenzione era soprattutto quella di verificare le performance di Xapian, che secondo Hruby assumerebbe un comportamento inusuale. Il risultato ha confermato questa tesi.</p>
<p>Se Lucene++ si ferma a 4,6MiB di picco ed SQLite a 7,3Mib, Xapian raggiunge i 442,2MiB: un consumo di memoria decisamente eccessivo. Il <em>benchmark</em> si riferisce soltanto all&#8217;archivio più grande, utilizzando <code>T*</code> come <em>wildcard</em> — con un limite di 10.000 risultati a richiesta per ogni database. Il comportamento di Xapian è incomprensibile.</p>
<p>Le prove di Hruby assegnano i risultati più confortanti a Lucene++, un <em>porting</em> in C++ di Lucene realizzato da Alan Wright per Spotify — il popolare servizio di musica in <em>streaming</em>, tuttora inaccessibile dall&#8217;Italia. Sarebbe opportuno da domandarsi se molte applicazioni non gioverebbero dell’utilizzo di Lucene++, al posto di SQLite.</p>
<p>Via | <a href="http://mhr3.blogspot.it/2012/04/fts-engines-memory-usage.html">Michal Hruby</a></p>
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    <title type="html">Lennart Poettering introduce a tmpfs per /tmp in Fedora 17, 18, ecc.</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-02T11:00:32+00:00</published>
    <updated>2012-04-02T11:00:32+00:00</updated>
    <dc:subject>unix</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>compatibilità dei programmi</dc:subject><dc:subject>documenti temporanei</dc:subject><dc:subject>gerarchia di sistema</dc:subject><dc:subject>procedura d’avvio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fedora 17, tuttora disponibile in fase alfa, inizierà a proporre /tmp su tmpfs: la modifica, ispirata al lavoro degli sviluppatori di Debian, è stata spiegata dal “solito” Lennart Poettering — il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9731/lennart-poettering-introduce-a-tmpfs-per-tmp-in-fedora-17-18-ecc"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora_03.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Fedora" />Fedora 17, tuttora disponibile in fase alfa, inizierà a proporre <a href="https://fedoraproject.org/wiki/Features/tmp-on-tmpfs"><code>/tmp</code> su tmpfs</a>: la modifica, ispirata al lavoro degli sviluppatori di Debian, è stata spiegata dal “solito” Lennart Poettering — il responsabile di <code>systemd</code>. Non è un caso che sia proprio Poettering a introdurre l’argomento, perché la scelta coinvolge l’<em>init</em> di sistema.</p>
<p>Il completamento della transizione è previsto soltanto da Fedora 18, quando <code>/tmp</code> sarà montata su tmpfs a livello predefinito. Con Fedora 17, però, è stata introdotta <a href="https://fedoraproject.org/wiki/Features/ServicesPrivateTmp">una nuova funzionalità</a> che permette l’avvio dei servizi di <code>systemd</code> in una cartella temporanea privata. Il primo problema del cambiamento è nella sicurezza degli utenti.</p>
<p>Poettering auspica l’utilizzo di sotto-cartelle in <code>/run</code>, la nuova gerarchia introdotta da <code>systemd</code>, al posto di <code>/tmp</code>: in alternativa, per garantire la compatibilità dei servizi, gli sviluppatori possono scegliere la precedente <code>/var/run</code>. Così, limitare <code>/tmp</code> a tmpfs – cioè a metà della RAM di sistema – non dovrebbe essere un problema.</p>
<p>Via | <a href="http://0pointer.de/blog/projects/tmp.html">Lennart Poettering</a></p>
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    <title type="html">MINIX 3 ha acquisito il supporto a FUSE, con il contributo di NetBSD</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-02T10:00:17+00:00</published>
    <updated>2012-03-02T10:00:17+00:00</updated>
    <dc:subject>unix</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>avvio di sistema</dc:subject><dc:subject>boot loader</dc:subject><dc:subject>file system</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Soprattutto per i più giovani, MINIX è soltanto il newsgroup sul quale Linus Torvalds – il 25 agosto del lontano 1991 – ha annunciato la nascita di Linux. In realtà si tratta d’un sistema[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9593/minix-3-ha-acquisito-il-supporto-a-fuse-con-il-contributo-di-netbsd"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/minix3.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="MINIX 3" />Soprattutto per i più giovani, MINIX è soltanto il <em>newsgroup</em> sul quale Linus Torvalds – il 25 agosto del lontano 1991 – ha annunciato la nascita di Linux. In realtà si tratta d’un sistema operativo UNIX-<em>like</em> che è diventato <em>open source</em> nel 2000 ed è tuttora mantenuto. Tant’è che gli sviluppatori hanno annunciato il supporto a <a href="http://fuse.sourceforge.net/">FUSE</a>.</p>
<p>Grazie all’adozione delle librerie di C da NetBSD, infatti, <a href="http://www.minix3.org/">MINIX 3</a> ha potuto acquisire nuove funzionalità che lo rendono più duttile e usabile. Oltre a FUSE, MINIX 3.2.0 – l’ultimo rilascio, avvenuto appena due giorni fa – mutua da NetBSD pure il <em>boot loader</em>. Per quanto sia “limitato”, MINIX 3 propone una <em>toolchain</em> all’avanguardia.</p>
<p>Sebbene continui a supportare GCC, MINIX 3.2.0 sostituisce il compilatore di GNU con LLVM/Clang a livello predefinito. Un’opzione che molti gradirebbero anche sulle principali distribuzioni di Linux. MINIX 3 è scaricabile da LiveCD e può essere avviato su VirtualBox, per testarne le funzionalità. Gli sviluppatori cercano volontari.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/MINIX-3-2-0-makes-porting-easier-introduces-FUSE-support-1445370.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Btrfs ha uno strumento di riparazione, però non è ancora pronto fsck</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-22T17:00:31+00:00</published>
    <updated>2012-02-22T17:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>controlli d’integrità</dc:subject><dc:subject>memorie di massa</dc:subject><dc:subject>memorizzazione dei dati</dc:subject><dc:subject>riparazione delle partizioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Btrfs, il file system più promettente per Linux, è vittima d’un piccolo paradosso: mentre si dovrà attendere ancora per fsck, esistono già degli strumenti per la riparazione delle partizioni[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9537/btrfs-ha-uno-strumento-di-riparazione-pero-non-e-ancora-pronto-fsck"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/btrfs_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Btrfs" /><a href="https://btrfs.wiki.kernel.org/">Btrfs</a>, il <em>file system</em> più promettente per Linux, è vittima d’un piccolo paradosso: mentre si dovrà attendere ancora per <code>fsck</code>, esistono già degli strumenti per la riparazione delle partizioni formattate con <code>btrfs-progs</code>. Oracle, la società che creò Btrfs ed è tuttora la principale responsabile dello sviluppo, non lo userà in default.</p>
<p>Il primo rilascio di <a href="http://www.oracle.com/it/technologies/linux/index.html">Oracle Linux</a> del 2012, infatti, offrirà Btrfs tra le opzioni d’installazione… ma perché diventi il <em>file system</em> predefinito occorrerà altro tempo. È una scelta simile a quella adottata da Red Hat che ha procrastinato <a href="http://www.ossblog.it/post/9505/rettifica-fedora-17-non-utilizzera-brtfs-come-file-system-di-default">la sostituzione di Ext4</a> a Fedora 18. Il problema su <code>fsck</code> rischia di diventare molto, molto serio.</p>
<p>In realtà, <code>fsck</code> esiste. Soltanto, il ramo di sviluppo non è considerato sufficientemente maturo e l’utilizzo è sconsigliato: soprattutto considerando le funzionalità previste da Btrfs su enormi volumi di dati. Completato in tempo per San Valentino, pure lo strumento di riparazione ha un nome suggestivo. Il ramo è <code>dangerdonteveruse</code>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA2MDI">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Tuxera ha aggiornato NTFS-3G ed ntfsprogs del file system di Windows</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-25T07:00:55+00:00</published>
    <updated>2012-01-25T07:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>formattare le partizioni</dc:subject><dc:subject>interoperabilità tra sistemi</dc:subject><dc:subject>montare i dischi</dc:subject><dc:subject>salvataggio dei dati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tuxera, la società impegnata nel supporto ai file system di Microsoft all’esterno di Windows, ha rilasciato gli aggiornamenti di NTFS-3g – l’utilità per montare le partizioni in lettura e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9339/tuxera-ha-aggiornato-ntfs-3g-ed-ntfsprogs-del-file-system-di-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/tuxerainc.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Tuxera, Inc." /><a href="http://www.tuxera.com/">Tuxera</a>, la società impegnata nel supporto ai <em>file system</em> di Microsoft all’esterno di Windows, ha rilasciato <a href="http://www.tuxera.com/community/release-history/">gli aggiornamenti</a> di NTFS-3g – l’utilità per montare le partizioni in lettura e scrittura – ed <code>ntfsprogs</code> — lo strumento per la formattazione in NTFS. Le versioni riportano la data del 2012.1.15, però l’annuncio è di domenica.</p>
<p>Le novità apportate sono diverse: in primo luogo, <code>ntfscp</code> (il comando del terminale per la copia dei file) ha acquisito il supporto alla compressione. Sia NTFS-3G, sia <code>ntfsprogs</code> hanno ottenuto dei miglioramenti su tutti i sistemi operativi supportati. Non soltanto per Linux. La compilazione dovrebbe funzionare con Illumos e su SPARC.</p>
<p>Il montaggio di NTFS-3G utilizza il flag <code>relatime</code> a livello predefinito, se sono specificate le opzioni di <code>default</code>. In generale, sono stati risolti alcuni problemi di <code>ntfsprogs</code> riguardanti il ridimensionamento dei <em>file system</em>. Tuxera ha corretto il sistema di “pulizia” per NTFS, dopo il passaggio positivo del controllo d’integrità.</p>
 <p>
In linea di massima, il supporto a NTFS sui sistemi operativi UNIX-<em>like</em> ha raggiunto una maturità soddisfacente. Il problema, però, subentra con Resilient File System (ReFS): <a href="http://www.downloadblog.it/post/16059/resilient-file-system-refs-la-nuova-soluzione-di-windows-server-8">il nuovo <em>file system</em></a> di Windows Server 8. Ideato da Microsoft per Storage Spaces, <a href="http://www.downloadblog.it/post/15953/microsoft-impara-la-lezione-da-oracle-in-storage-spaces-su-windows-8">la nuova funzionalità</a> equivalente al <em>device mapping</em> di LVM, si basa su NTFS.</p>
<p>La documentazione di Microsoft è, al pari di ReFS, in fase di sviluppo: il <em>file system</em> non è “avviabile” e non supporta i dischi rimovibili. È incerto il futuro all&#8217;esterno di Windows Server 8, considerando che ReFS non è ancora disponibile sul desktop. Tuxera non si è voluta sbilanciare riguardo un eventuale lavoro sul <em>file system</em>.</p>
<p>Anziché continuare a seguire gli aggiornamenti di NTFS-3G ed <code>ntfsprogs</code>, per l’immediato futuro avrà più significato aprire un dibattito sull’impatto di ReFS — nel rapporto con gli altri sistemi operativi. NTFS è stato introdotto nel 1993 ed NTFS-3G ha esordito nel 2007, quattordici anni dopo. Dovremo aspettare altrettanto con ReFS?</p>
<p>Via | <a href="http://www.tuxera.com/open-source/release-ntfs-3g-ntfsprogs-2012-1-15/">Tuxera</a></p>
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    <title type="html">Btrfs, il file system ex–Oracle, e la compressione Snappy di Google</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-15T10:00:00+00:00</published>
    <updated>2012-01-15T10:00:00+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>algoritmi di compressione</dc:subject><dc:subject>btrfs</dc:subject><dc:subject>linux 3.3</dc:subject><dc:subject>snappy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Btrfs, il file system realizzato da Oracle per competere su Linux con ZFS, ha acquisito di recente un terzo algoritmo per la compressione dei dati. È Snappy, un progetto concepito da Google per essere[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9285/btrfs-il-file-system-exoracle-e-la-compressione-snappy-di-google"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/btrfs_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Btrfs" /><a href="https://btrfs.wiki.kernel.org/">Btrfs</a>, il <em>file system</em> realizzato da Oracle per competere su Linux con ZFS, ha acquisito di recente un terzo algoritmo per la compressione dei dati. È <a href="http://code.google.com/p/snappy/">Snappy</a>, un progetto concepito da Google per essere utilizzato all’interno dell’azienda. È stato Andi Kleen, un dipendente di Intel, a comunicarlo — ha prestazioni equivalenti ad LZO.</p>
<p>Le <em>patch</em> sono pronte a essere inserite nei sorgenti del <em>kernel</em> e probabilmente faranno parte di Linux 3.3. Ad oggi, Btrfs permette di scegliere tra GZip ed LZO effettuando il montaggio del <em>file system</em> col flag <code>compress</code> attivato. LZO è la scelta predefinita, se non si opta per specificare un algoritmo. Snappy è <em>open source</em> dal 2011.</p>
<p>Kleen ha riscritto il codice di Snappy, originariamente in C++, in C perché fosse più adatto al <em>kernel</em> di Linux. Il livello di compressione non dovrebbe scostarsi granché da quello di LZO, ma Snappy parrebbe essere più veloce coi processori a 64-bit oppure Intel Atom a 32-bit. È un aspetto ancora da verificare nell’uso quotidiano.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA0MjQ">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Filer.js, una soluzione per usare i servizi di HTML5 sui file system</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-29T07:00:06+00:00</published>
    <updated>2011-12-29T07:00:06+00:00</updated>
    <dc:subject>javascript</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>comandi unix</dc:subject><dc:subject>gestione documenti</dc:subject><dc:subject>trasferimento file</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Filer.js è una libreria di wrapping in JavaScript, ideata da Eric Bidelman, per accedere ai file system locali dal browser in HTML5. Bidelman è un ingegnere di Google e – di conseguenza – lo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9165/filerjs-una-soluzione-per-usare-i-servizi-di-html5-sui-file-system"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/html5_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="HTML5" /><a href="https://github.com/ebidel/filer.js">Filer.js</a> è una libreria di <em>wrapping</em> in JavaScript, ideata da Eric Bidelman, per accedere ai <em>file system</em> locali dal browser in HTML5. Bidelman è un ingegnere di Google e – di conseguenza – lo strumento è stato concepito per funzionare su Chrom*. Quest’ultimo è l’unico browser a implementare già <a href="http://dev.w3.org/2009/dap/file-system/pub/FileSystem/">la soluzione</a> di HTML5 sui <em>file system</em>.</p>
<p>L’idea di Bidelman non è inedita, perché esistono almeno altre due risorse equivalenti: una fa parte dei <a href="http://code.google.com/p/closure-library/">Closure Tools</a> di Google, degli strumenti in JavaScript familiari a Bidelman che lavora proprio allo sviluppo di Chrom*. L’altra è WebFS, un’implementazione lato–<em>client</em> del <em>file system</em> di Node.js. Filer.js ha un altro significato.</p>
<p>Quanto rende davvero interessante Filer.js è la scelta di Biderman d’utilizzare la sintassi dei comandi di UNIX — nel dialogo tra JavaScript, HTML5 e i <em>file system</em> locali. Un approccio che avvicina alla realizzazione di applicazioni web i programmatori abituati alle “native”. È un’intuizione favorevole all’approdo su altri browser.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/hack/2011/12/filerjs-a-unix-like-wrapper-fo.php">ReadWriteWeb</a></p>
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    <title type="html">GNOME ha mostrato una nuova interfaccia per la gestione della musica</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-11-11T08:00:01+00:00</published>
    <updated>2011-11-11T08:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>album musicali</dc:subject><dc:subject>ascoltare musica</dc:subject><dc:subject>gestione dei documenti</dc:subject><dc:subject>interfaccia–utente</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GNOME 3.4 uscirà soltanto il 28 marzo prossimo, eppure i designer dell’interfaccia del desktop hanno pubblicato delle informazioni più precise sui cambiamenti relativi alla gestione dei documenti.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8695/gnome-ha-mostrato-una-nuova-interfaccia-per-la-gestione-della-musica"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/iamgnome.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="I Am GNOME" />GNOME 3.4 uscirà soltanto <a href="http://live.gnome.org/ThreePointThree">il 28 marzo prossimo</a>, eppure i designer dell’interfaccia del desktop hanno pubblicato delle informazioni più precise sui cambiamenti relativi alla gestione dei documenti. <strong>GNOME Shell otterrà una visualizzazione completamente nuova su diverse tipologie di file</strong>, specie per quanto riguarda le tracce musicali.</p>
<p>Avevamo già accennato ai cambiamenti quest’estate, quand’erano trapelate delle indiscrezioni sui lavori in corso. Come previsto <a href="http://www.ossblog.it/post/7883/gnome-32-avra-diverse-modalita-di-visualizzazione-per-i-documenti">il primo oggetto</a> dell’attenzione degli sviluppatori sono gli album musicali: Nautilus acquisirà una particolare modalità di visualizzazione per fornire le informazioni necessarie a un riproduttore musicale.</p>
<p>Da questo punto di vista è probabile che Rhythmbox (l’applicazione predefinita per riprodurre la musica) sia integrato direttamente in GNOME Shell. Non a caso in questi mesi è emersa con più insistenza la definizione di GNOME OS per l’aggiornamento del desktop. Quella degli album musicali è «la punta dell’iceberg» dell’interfaccia.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/gnome-34/'>GNOME 3.4</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-34/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-34/thn_gnome341.jpg" alt="GNOME 3.4" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-34/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-34/thn_gnome342.jpg" alt="GNOME 3.4" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-34/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-34/thn_gnome343.jpg" alt="GNOME 3.4" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-34/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-34/thn_gnome344.jpg" alt="GNOME 3.4" width="130" height="97" /></a></p>
 <p>
Molti, per giustificare le immagini del futuro di GNOME Shell, citano l’interfaccia–utente di Mac OS X. L’ambizione degli sviluppatori del desktop è un’altra: non soltanto consultando la documentazione ufficiale, ma soprattutto leggendo gli annunci dei designer, pare che l’obiettivo sia un ambiente integrato come quello di Android.</p>
<p>Nelle prossime settimane, saranno pubblicate le anteprime delle interfacce predisposte alla visualizzazione delle immagini, dei documenti di testo, ecc. oltre a una rinnovata integrazione degli account sui <em>social network</em>. GNOME Shell include già un’estensione per connettersi a Google e, in futuro, saranno aggiunti Facebook e Flickr.</p>
<p>La gestione dei contatti è deputata a Telepathy per la messaggistica istantanea e al solito Evolution sulla posta elettronica. GNOME Contacts <a href="http://www.ossblog.it/post/7807/gnome-contacts-01-e-pronto-per-il-download-presto-i-social-network">è apparso</a> con GNOME 3.2 e subirà ulteriori rimaneggiamenti per essere ancora più completo. Le applicazioni web riporteranno l’attenzione su Epiphany. È un progresso parallelo a quello di KDE.</p>
<p>Via | <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/">Allan Day</a></p>
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    <title type="html">GParted 0.10.0 ammette il ridimensionamento dei file system in Btrfs</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-06T08:00:50+00:00</published>
    <updated>2011-11-06T08:00:50+00:00</updated>
    <dc:subject>livecd</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>backup dei dati</dc:subject><dc:subject>gestione dei file system</dc:subject><dc:subject>partizionamento dei dischi</dc:subject><dc:subject>ripristino del sistema</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GParted, l’applicazione per modificare le partizioni con GNOME (o comunque un desktop che preveda l’utilizzo delle Gtk+2) è stata aggiornata alla versione 0.10.0. L’aggiornamento di GParted[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8635/gparted-0100-ammette-il-ridimensionamento-dei-file-system-in-btrfs"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gparted_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GParted" /><a href="http://gparted.sourceforge.net/">GParted</a>, l’applicazione per modificare le partizioni con GNOME (o comunque un desktop che preveda l’utilizzo delle Gtk+2) è stata aggiornata alla versione 0.10.0. L’aggiornamento di GParted coinvolge sia <a href="http://sourceforge.net/projects/gparted/files/gparted/">il programma</a> da installare su qualunque distribuzione, sia <a href="http://sourceforge.net/projects/gparted/files/gparted-live-stable/">l’utilissimo</a> LiveCD di Debian per ripristinare un sistema danneggiato.</p>
<p>Grazie a GParted 0.10.0 è possibile il ridimensionamento delle partizioni formattate con un <em>file system</em> di tipo Btrfs, utilizzato dalle principali distribuzioni di Linux. Questa possibilità è fornita anche dall&#8217;ultimo LiveCD basato su Debian/Sid per recuperare <a href="http://www.ossblog.it/post/7429/gparted-080-introdotto-il-ripristino-per-le-partizioni-cancellate">le partizioni compromesse</a> in aggiunta al ripristino di quelle cancellate.</p>
<p>Ovviamente, in alternativa alla masterizzazione su CD-ROM, l’immagine del LiveCD può essere trasferita sulle “chiavette” USB. Un’altra funzionalità di rilievo per GParted 0.10.0, oltre ai vari <em>fix</em>, riguarda il riconoscimento automatico delle partizioni exFAT per i dispositivi portatili formattati con le versioni recenti di Windows.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/GParted-Live-update-supports-Btrfs-resizing-1371753.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">Zettabyte File System (ZFS) ha compiuto dieci anni dall’introduzione</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-01T15:00:46+00:00</published>
    <updated>2011-11-01T15:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>copie di sicurezza</dc:subject><dc:subject>date da ricordare</dc:subject><dc:subject>gestione dei dati</dc:subject><dc:subject>risorse di sistema</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8585/zettabyte-file-system-zfs-ha-compiuto-dieci-anni-dallintroduzione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/zettabytefilesystemzfs.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Zettabyte File System (ZFS)" />Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da Sun Microsystems. L’integrazione ufficiale risale infatti allo stesso periodo del 2005. È considerato uno tra i migliori <em>file system</em>.</p>
<p>Forse, addirittura il migliore. ZFS deriva dal supporto di 256 quadrilioni di zettabyte, ovvero 2<sup>70</sup> byte. Negli anni le funzionalità del <em>file system</em> sono aumentate: l’ultima, purtroppo <em>closed–source</em>, riguarda la crittografia dei dati ed è stata introdotta da Oracle su Solaris Express 11. Una delle più popolari riguarda gli <em>snapshot</em>.</p>
<p>ZFS è disponibile per Solaris, Illumos, *BSD (FreeBSD, NetBSD e GNU/kFreeBSD), Mac OS X e Linux. È nota la difficoltà d&#8217;implementazione con quest’ultimo a causa dell’incompatibilità della licenza di rilascio scelta da Sun Microsystems con la GPLv2 del kernel di Linus Torvalds. Un’alternativa al supporto di ZFS con Linux è ZFS–FUSE.</p>
<p>Via | <a href="http://dtrace.org/blogs/ahl/2011/11/01/zfs-10th-anniversary/">D–Trace</a></p>
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    <title type="html">Red Hat acquisisce Gluster</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/8317/red-hat-acquisisce-gluster/</id>
    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-10-05T11:00:44+00:00</published>
    <updated>2011-10-05T11:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>red hat cloud</dc:subject><dc:subject>red hat cloud glusterfs</dc:subject><dc:subject>red hat fil esystem glusterfs</dc:subject><dc:subject>red hat linux enterprise</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Red Hat, forte dei suoi risultati economici, ha deciso di acquisire Gluster, società californiana specializzata nello storage. Con questa acquisizione il colosso dell&amp;#8217;open source intende[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8317/red-hat-acquisisce-gluster"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/redhatlogo_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="Red Hat Logo" />Red Hat, forte <a href="http://www.ossblog.it/post/8173/red-hat-continua-a-crescere">dei suoi risultati economici</a>, ha deciso di acquisire Gluster, società californiana specializzata nello <em>storage</em>. Con questa acquisizione il colosso dell&#8217;<em>open source</em> intende mettere in cantiere un&#8217;importante iniziativa per colmare le lacune nel campo del <em>cloud computing</em> grazie anche alla dote portata da GlusterFS, un <em>file system</em> distribuito che consentirà a Red Hat di avere una tecnologia specifica per infrastrutture di grandi dimensioni.</p>
<p>L&#8217;attuale “cruccio” del settore <em>enterprise</em> è la crescita non strutturata dei <em>file system</em> aziendali. L&#8217;unità di <em>scaling</em> è ormai il <em>petabyte</em> e la dinamicità richiesta ai processi di adeguamento dello <em>storage</em> è senza precedenti. Con questa scelta Red Hat intende quindi andare sul sicuro, visto che questa tecnologia è già utilizzata da Deutche Bank, Barnes &#038; Noble, BAE Systems, Samsung e Autodesk.</p>
<p>GlusterFS è un Network Attached Storage (NAS) <em>file system</em>, rilasciato con GNU AGPL3, che consente di mettere insieme risorse sia attraverso Ethernet sia Infiniband RDMA e ha trovato un discreto successo in applicazioni <em>cloud</em>, biomedicali e archiviazione di grandi quantità di dati. Grazie alle sue avanzate caratteristiche: <em>mirroring</em> e replicazione, <em>volume failover</em>, bilanciamento del carico, <em>caching</em> e gestione delle quote. La sua infrastruttura è concepita con un modello <em>client</em>-<em>server</em>: il server esporta un <em>file system</em> senza effettuare altre operazione, lasciando al client il compito di gestire la strutturazione. GlusterFS fornirà inoltre una struttura completamente dinamica e scalabile in termini di aggiunta e rimozione online di <em>file system</em> e questo grazie anche al suo sistema di astrazione che gli consente di lavorare sopra EXT3/4 e XFS.</p>
<p>Red Hat dimostra – se mai ce ne fosse bisogno –  di essere ancora una volta  un leader del settore <em>open source</em>, non solo perché l&#8217;acquisizione di Gluster le porterà strumenti tecnologici fondamentali, ma anche  perché ha deciso di preservarne il valore aggiunto continuando a supportare tutti i prodotti commerciali che Gluster forniva ai propri clienti. L&#8217;operazione, dal costo di 136 milioni di dollari (a mio avviso un prezzo relativamente basso), si rivelerà strategica nei prossimi 5~7 anni.</p>
<p>Via | <a href="http://www.theregister.co.uk/2011/10/04/redhat_buys_gluster/">The Register</a></p>
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    <title type="html">Ext2Fsd è un driver per accedere alle partizioni Ext2/3/4 da Windows</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-29T15:00:33+00:00</published>
    <updated>2011-08-29T15:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>acl</dc:subject><dc:subject>driver</dc:subject><dc:subject>ext4</dc:subject><dc:subject>windows explorer</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ext2Fsd è un&amp;#8217;applicazione per gestire le partizioni formattate con file system di tipo Ext2/3/4 su Windows. Rispetto ad altre soluzioni analoghe, Ext2Fsd permette l&amp;#8217;accesso in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7971/ext2fsd-e-un-driver-per-accedere-alle-partizioni-ext234-da-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ext4.gif" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ext4" /><a href="http://www.ext2fsd.com/">Ext2Fsd</a> è un&#8217;applicazione per gestire le partizioni formattate con <em>file system</em> di tipo Ext2/3/4 su Windows. Rispetto ad altre soluzioni analoghe, Ext2Fsd permette l&#8217;accesso in scrittura: per usufruirne, tuttavia, occorre abilitarlo dalle impostazioni del driver. È disabilitato, a livello predefinito. Può corrompere alcuni documenti.</p>
<p>Le funzionalità di Ext2/3/4 supportate da Ext2Fsd sono diverse: la struttura può prevedere degli <em>inode</em> maggiori di 128 bytes supporta gli indici Htree e tipologie di file aggiuntive per le <em>dentry</em>. Ext2Fsd accede ai <em>large_file</em> da più di 4Gb (non sembrano accessibili gli <em>huge_file</em> da più di 1Tb), supporta la replicazione del <em>journal</em>.</p>
<p>Com&#8217;è intuibile, trattandosi di una soluzione per Windows, Ext2Fsd non permette la gestione dei permessi via Access Control List (ACL) e la generazione del journal. Consente però il controllo dei file system e l&#8217;attivazione in avvio di sistema: è un&#8217;opzione sconsigliata per i dischi rimovibili. Ottimo l&#8217;accesso ai file da Explorer.</p>
<p>Via | <a href="http://icehot.wordpress.com/2011/08/29/access-ext4-ext3-in-windows-using-ext2fsd/">Andrei Alin</a></p>
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    <title type="html">Dolphin 2.0 su KDE 4.8 introdurrà una serie di funzioni interessanti</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=7885</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-03T09:00:28+00:00</published>
    <updated>2011-08-03T09:00:28+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>dolphin 2.0</dc:subject><dc:subject>itemview-ng</dc:subject><dc:subject>kde 4.8</dc:subject><dc:subject>qt 5</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dolphin 2.0 è il major upgrade del file manager di KDE, previsto per la versione 4.8 del desktop environment. Rispetto alla versione 1.7, correntemente distribuita, presenterà delle modifiche[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7885/dolphin-20-su-kde-48-introdurra-una-serie-di-funzioni-interessanti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/dolphin20.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Dolphin 2.0" /><a href="http://dolphin.kde.org/">Dolphin 2.0</a> è il major upgrade del file manager di KDE, previsto per la versione 4.8 del desktop environment. Rispetto alla versione 1.7, correntemente distribuita, presenterà delle modifiche sostanziali: in primo luogo cambierà il view-engine, cioè il “motore” che si occupa di mostrare il testo e le icone per i file e le directory.</p>
<p>Le due novità più evidenti, dal punto di vista grafico, riguardano la lunghezza dei nomi degli elementi e la forma delle aree di selezione in Dolphin. Se un elemento ha un titolo che supera la lunghezza di una riga, il testo sarà ridimensionato automaticamente (per evitare dei tagli) e le aree di selezione non saranno più quadrate.</p>
<p>Evidenziando un elemento, l&#8217;area di selezione farà da cornice all&#8217;icona e al testo con due riquadri separati. Ciò sarà possibile grazie all&#8217;utilizzo di <a href="http://qt.gitorious.org/qt-labs/itemviews-ng">Itemviews-NG</a> in alternativa all&#8217;Itemviews predefinito delle Qt. Ulteriori miglioramenti riguardano le animazioni e la selezione degli elementi in modalità diverse da quella a icone.</p>
<p>Via | <a href="http://ppenz.blogspot.com/2011/08/introducing-dolphin-20.html">Peter Penz</a></p>
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    <title type="html">GNOME 3.2 avrà diverse “modalità” di visualizzazione per i documenti</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-01T19:00:40+00:00</published>
    <updated>2011-08-01T19:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>gnome 3.2</dc:subject><dc:subject>gnome shell</dc:subject><dc:subject>nautilus 3.2</dc:subject><dc:subject>semantic desktop</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GNOME 3.1.4 è una versione di sviluppo per la 3.2, prevista entro il prossimo 28 settembre: rilasciato ieri, avvicina a una novità sostanziale nella gestione dei documenti. Le anteprime dei file[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7883/gnome-32-avra-diverse-modalita-di-visualizzazione-per-i-documenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome32music.png" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="GNOME 3.2 Music" /><br clear="all" /></p>
<p>GNOME 3.1.4 è una versione di sviluppo per la 3.2, prevista entro il prossimo 28 settembre: rilasciato ieri, avvicina a una novità sostanziale nella gestione dei documenti. Le anteprime dei file acquisiranno un ruolo fondamentale, in Nautilus, riprendendo le interfacce di applicazioni desktop e web (come iTunes oppure Google Music).</p>
<p>Gli sforzi degli sviluppatori si stanno concentrando sopratutto sulle cartelle-utente per evolvere il concetto di shell per il desktop: la directory per memorizzare <a href="https://live.gnome.org/Design/Apps/Music">la musica</a> presenta le novità più evidenti, trasformandosi in un player piuttosto completo. Mostrerà le copertine e i dati ID3v2 in evidenza la riproduzione degli album.</p>
<p>Inoltre, <a href="https://live.gnome.org/Design/Apps/Documents">i documenti</a> per l&#8217;ufficio dovrebbero essere modificabili da un&#8217;interfaccia alla Google Docs. Per quanto riguarda <a href="https://live.gnome.org/Design/Apps/Photos">le immagini</a>, Eyes of GNOME potrebbe essere integrato a tutto schermo in Nautilus. Nel frattempo è stata aggiunta la gestione degli archivi rimovibili dall&#8217;area di notifica e reintrodotta la tastiera sul monitor.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/GNOME-shell-now-handles-removable-storage-media-1289052.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">Mac OS X è addirittura peggiore di Windows, parola di Linus Torvalds</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7859/mac-os-x-e-addirittura-peggiore-di-windows-parola-di-linus-torvalds" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7859</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-07-16T13:00:48+00:00</published>
    <updated>2011-07-16T13:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>hierarchical file system</dc:subject><dc:subject>linus torvalds</dc:subject><dc:subject>mac os x leopard</dc:subject><dc:subject>windows vista</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l&amp;#8217;ha definito Linus Torvalds, in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7859/mac-os-x-e-addirittura-peggiore-di-windows-parola-di-linus-torvalds"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linustorvaldsbyalexdawson.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Linus Torvalds by Alex Dawson" />Lo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l&#8217;ha definito Linus Torvalds, in <a href="http://www.smh.com.au/news/technology/torvalds-pans-apples-os-x/2008/02/05/1202090393959.html">un&#8217;intervista</a> del 2008. L&#8217;articolo, di <a href="http://www.smh.com.au/">The Sidney Morning Herald</a>, è stato riesumato da <a href="http://www.zdnet.com/blog/government/linux-linus-calls-apples-file-system-complete-and-utter-crap-worse-than-windows/10598">David Gewirtz</a> per uno scherzo di Google News. Torvalds avrà cambiato idea?</p>
<p>Curiosamente Torvalds si riferiva alla concorrenza tra Leopard e Windows Vista, il sistema operativo fallimentare di Microsoft: benché Mac OS X sia per molti aspetti migliore, programmare su Windows risulterebbe più comodo. Un limite «spaventoso» di Apple sarebbe proprio in HFS e dal confronto sarebbe Microsoft a uscire vincitrice.</p>
<p>In un passaggio, Torvalds imputa ad Apple e Microsoft di “controllare” gli utenti, coi propri sistemi, per obbligarli ad aggiornare. L&#8217;intervista di Torvalds spaziava tra diversi argomenti, soprattutto legati alla sostenibilità ambientale dei sistemi operativi. L&#8217;intervento risale alla LinuxConf del 2008 di Melbourne, in Australia.</p>
<p>Fotografia | <a href="http://theducks.org/">Alex Dawson</a> via <a href="http://www.flickr.com/photos/theducks/2236111019/">Flickr</a></p>
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