Logo Blogo

File system

Tuxera ha aggiornato NTFS-3G ed ntfsprogs del file system di Windows

pubblicato da Federico Moretti in: Windows File system

Tuxera, Inc.Tuxera, la società impegnata nel supporto ai file system di Microsoft all’esterno di Windows, ha rilasciato gli aggiornamenti di NTFS-3g – l’utilità per montare le partizioni in lettura e scrittura – ed ntfsprogs — lo strumento per la formattazione in NTFS. Le versioni riportano la data del 2012.1.15, però l’annuncio è di domenica.

Le novità apportate sono diverse: in primo luogo, ntfscp (il comando del terminale per la copia dei file) ha acquisito il supporto alla compressione. Sia NTFS-3G, sia ntfsprogs hanno ottenuto dei miglioramenti su tutti i sistemi operativi supportati. Non soltanto per Linux. La compilazione dovrebbe funzionare con Illumos e su SPARC.

Il montaggio di NTFS-3G utilizza il flag relatime a livello predefinito, se sono specificate le opzioni di default. In generale, sono stati risolti alcuni problemi di ntfsprogs riguardanti il ridimensionamento dei file system. Tuxera ha corretto il sistema di “pulizia” per NTFS, dopo il passaggio positivo del controllo d’integrità.

Continua a leggere: Tuxera ha aggiornato NTFS-3G ed ntfsprogs del file system di Windows

Btrfs, il file system ex–Oracle, e la compressione Snappy di Google

pubblicato da Federico Moretti in: Google File system

BtrfsBtrfs, il file system realizzato da Oracle per competere su Linux con ZFS, ha acquisito di recente un terzo algoritmo per la compressione dei dati. È Snappy, un progetto concepito da Google per essere utilizzato all’interno dell’azienda. È stato Andi Kleen, un dipendente di Intel, a comunicarlo — ha prestazioni equivalenti ad LZO.

Le patch sono pronte a essere inserite nei sorgenti del kernel e probabilmente faranno parte di Linux 3.3. Ad oggi, Btrfs permette di scegliere tra GZip ed LZO effettuando il montaggio del file system col flag compress attivato. LZO è la scelta predefinita, se non si opta per specificare un algoritmo. Snappy è open source dal 2011.

Kleen ha riscritto il codice di Snappy, originariamente in C++, in C perché fosse più adatto al kernel di Linux. Il livello di compressione non dovrebbe scostarsi granché da quello di LZO, ma Snappy parrebbe essere più veloce coi processori a 64-bit oppure Intel Atom a 32-bit. È un aspetto ancora da verificare nell’uso quotidiano.

Via | Phoronix

Filer.js, una soluzione per usare i servizi di HTML5 sui file system

pubblicato da Federico Moretti in: Javascript File system

HTML5Filer.js è una libreria di wrapping in JavaScript, ideata da Eric Bidelman, per accedere ai file system locali dal browser in HTML5. Bidelman è un ingegnere di Google e – di conseguenza – lo strumento è stato concepito per funzionare su Chrom*. Quest’ultimo è l’unico browser a implementare già la soluzione di HTML5 sui file system.

L’idea di Bidelman non è inedita, perché esistono almeno altre due risorse equivalenti: una fa parte dei Closure Tools di Google, degli strumenti in JavaScript familiari a Bidelman che lavora proprio allo sviluppo di Chrom*. L’altra è WebFS, un’implementazione lato–client del file system di Node.js. Filer.js ha un altro significato.

Quanto rende davvero interessante Filer.js è la scelta di Biderman d’utilizzare la sintassi dei comandi di UNIX — nel dialogo tra JavaScript, HTML5 e i file system locali. Un approccio che avvicina alla realizzazione di applicazioni web i programmatori abituati alle “native”. È un’intuizione favorevole all’approdo su altri browser.

Via | ReadWriteWeb

GNOME ha mostrato una nuova interfaccia per la gestione della musica

pubblicato da Federico Moretti in: Gnome File system

I Am GNOMEGNOME 3.4 uscirà soltanto il 28 marzo prossimo, eppure i designer dell’interfaccia del desktop hanno pubblicato delle informazioni più precise sui cambiamenti relativi alla gestione dei documenti. GNOME Shell otterrà una visualizzazione completamente nuova su diverse tipologie di file, specie per quanto riguarda le tracce musicali.

Avevamo già accennato ai cambiamenti quest’estate, quand’erano trapelate delle indiscrezioni sui lavori in corso. Come previsto il primo oggetto dell’attenzione degli sviluppatori sono gli album musicali: Nautilus acquisirà una particolare modalità di visualizzazione per fornire le informazioni necessarie a un riproduttore musicale.

Da questo punto di vista è probabile che Rhythmbox (l’applicazione predefinita per riprodurre la musica) sia integrato direttamente in GNOME Shell. Non a caso in questi mesi è emersa con più insistenza la definizione di GNOME OS per l’aggiornamento del desktop. Quella degli album musicali è «la punta dell’iceberg» dell’interfaccia.

GNOME 3.4

GNOME 3.4GNOME 3.4GNOME 3.4GNOME 3.4

Continua a leggere: GNOME ha mostrato una nuova interfaccia per la gestione della musica

GParted 0.10.0 ammette il ridimensionamento dei file system in Btrfs

pubblicato da Federico Moretti in: LiveCD File system

GPartedGParted, l’applicazione per modificare le partizioni con GNOME (o comunque un desktop che preveda l’utilizzo delle Gtk+2) è stata aggiornata alla versione 0.10.0. L’aggiornamento di GParted coinvolge sia il programma da installare su qualunque distribuzione, sia l’utilissimo LiveCD di Debian per ripristinare un sistema danneggiato.

Grazie a GParted 0.10.0 è possibile il ridimensionamento delle partizioni formattate con un file system di tipo Btrfs, utilizzato dalle principali distribuzioni di Linux. Questa possibilità è fornita anche dall’ultimo LiveCD basato su Debian/Sid per recuperare le partizioni compromesse in aggiunta al ripristino di quelle cancellate.

Ovviamente, in alternativa alla masterizzazione su CD-ROM, l’immagine del LiveCD può essere trasferita sulle “chiavette” USB. Un’altra funzionalità di rilievo per GParted 0.10.0, oltre ai vari fix, riguarda il riconoscimento automatico delle partizioni exFAT per i dispositivi portatili formattati con le versioni recenti di Windows.

Via | The H Online

Zettabyte File System (ZFS) ha compiuto dieci anni dall’introduzione

pubblicato da Federico Moretti in: Oracle File system

Zettabyte File System (ZFS)Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da Sun Microsystems. L’integrazione ufficiale risale infatti allo stesso periodo del 2005. È considerato uno tra i migliori file system.

Forse, addirittura il migliore. ZFS deriva dal supporto di 256 quadrilioni di zettabyte, ovvero 270 byte. Negli anni le funzionalità del file system sono aumentate: l’ultima, purtroppo closed–source, riguarda la crittografia dei dati ed è stata introdotta da Oracle su Solaris Express 11. Una delle più popolari riguarda gli snapshot.

ZFS è disponibile per Solaris, Illumos, *BSD (FreeBSD, NetBSD e GNU/kFreeBSD), Mac OS X e Linux. È nota la difficoltà d’implementazione con quest’ultimo a causa dell’incompatibilità della licenza di rilascio scelta da Sun Microsystems con la GPLv2 del kernel di Linus Torvalds. Un’alternativa al supporto di ZFS con Linux è ZFS–FUSE.

Via | D–Trace

Red Hat acquisisce Gluster

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Red-Hat File system

Red Hat LogoRed Hat, forte dei suoi risultati economici, ha deciso di acquisire Gluster, società californiana specializzata nello storage. Con questa acquisizione il colosso dell’open source intende mettere in cantiere un’importante iniziativa per colmare le lacune nel campo del cloud computing grazie anche alla dote portata da GlusterFS, un file system distribuito che consentirà a Red Hat di avere una tecnologia specifica per infrastrutture di grandi dimensioni.

L’attuale “cruccio” del settore enterprise è la crescita non strutturata dei file system aziendali. L’unità di scaling è ormai il petabyte e la dinamicità richiesta ai processi di adeguamento dello storage è senza precedenti. Con questa scelta Red Hat intende quindi andare sul sicuro, visto che questa tecnologia è già utilizzata da Deutche Bank, Barnes & Noble, BAE Systems, Samsung e Autodesk.

GlusterFS è un Network Attached Storage (NAS) file system, rilasciato con GNU AGPL3, che consente di mettere insieme risorse sia attraverso Ethernet sia Infiniband RDMA e ha trovato un discreto successo in applicazioni cloud, biomedicali e archiviazione di grandi quantità di dati. Grazie alle sue avanzate caratteristiche: mirroring e replicazione, volume failover, bilanciamento del carico, caching e gestione delle quote. La sua infrastruttura è concepita con un modello client-server: il server esporta un file system senza effettuare altre operazione, lasciando al client il compito di gestire la strutturazione. GlusterFS fornirà inoltre una struttura completamente dinamica e scalabile in termini di aggiunta e rimozione online di file system e questo grazie anche al suo sistema di astrazione che gli consente di lavorare sopra EXT3/4 e XFS.

Red Hat dimostra – se mai ce ne fosse bisogno – di essere ancora una volta un leader del settore open source, non solo perché l’acquisizione di Gluster le porterà strumenti tecnologici fondamentali, ma anche perché ha deciso di preservarne il valore aggiunto continuando a supportare tutti i prodotti commerciali che Gluster forniva ai propri clienti. L’operazione, dal costo di 136 milioni di dollari (a mio avviso un prezzo relativamente basso), si rivelerà strategica nei prossimi 5~7 anni.

Via | The Register

Ext2Fsd è un driver per accedere alle partizioni Ext2/3/4 da Windows

pubblicato da Federico Moretti in: Windows File system

Ext4Ext2Fsd è un’applicazione per gestire le partizioni formattate con file system di tipo Ext2/3/4 su Windows. Rispetto ad altre soluzioni analoghe, Ext2Fsd permette l’accesso in scrittura: per usufruirne, tuttavia, occorre abilitarlo dalle impostazioni del driver. È disabilitato, a livello predefinito. Può corrompere alcuni documenti.

Le funzionalità di Ext2/3/4 supportate da Ext2Fsd sono diverse: la struttura può prevedere degli inode maggiori di 128 bytes supporta gli indici Htree e tipologie di file aggiuntive per le dentry. Ext2Fsd accede ai large_file da più di 4Gb (non sembrano accessibili gli huge_file da più di 1Tb), supporta la replicazione del journal.

Com’è intuibile, trattandosi di una soluzione per Windows, Ext2Fsd non permette la gestione dei permessi via Access Control List (ACL) e la generazione del journal. Consente però il controllo dei file system e l’attivazione in avvio di sistema: è un’opzione sconsigliata per i dischi rimovibili. Ottimo l’accesso ai file da Explorer.

Via | Andrei Alin

Dolphin 2.0 su KDE 4.8 introdurrà una serie di funzioni interessanti

pubblicato da Federico Moretti in: KDE File system

Dolphin 2.0Dolphin 2.0 è il major upgrade del file manager di KDE, previsto per la versione 4.8 del desktop environment. Rispetto alla versione 1.7, correntemente distribuita, presenterà delle modifiche sostanziali: in primo luogo cambierà il view-engine, cioè il “motore” che si occupa di mostrare il testo e le icone per i file e le directory.

Le due novità più evidenti, dal punto di vista grafico, riguardano la lunghezza dei nomi degli elementi e la forma delle aree di selezione in Dolphin. Se un elemento ha un titolo che supera la lunghezza di una riga, il testo sarà ridimensionato automaticamente (per evitare dei tagli) e le aree di selezione non saranno più quadrate.

Evidenziando un elemento, l’area di selezione farà da cornice all’icona e al testo con due riquadri separati. Ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di Itemviews-NG in alternativa all’Itemviews predefinito delle Qt. Ulteriori miglioramenti riguardano le animazioni e la selezione degli elementi in modalità diverse da quella a icone.

Via | Peter Penz

GNOME 3.2 avrà diverse “modalità” di visualizzazione per i documenti

pubblicato da Federico Moretti in: Gnome File system

GNOME 3.2 Music

GNOME 3.1.4 è una versione di sviluppo per la 3.2, prevista entro il prossimo 28 settembre: rilasciato ieri, avvicina a una novità sostanziale nella gestione dei documenti. Le anteprime dei file acquisiranno un ruolo fondamentale, in Nautilus, riprendendo le interfacce di applicazioni desktop e web (come iTunes oppure Google Music).

Gli sforzi degli sviluppatori si stanno concentrando sopratutto sulle cartelle-utente per evolvere il concetto di shell per il desktop: la directory per memorizzare la musica presenta le novità più evidenti, trasformandosi in un player piuttosto completo. Mostrerà le copertine e i dati ID3v2 in evidenza la riproduzione degli album.

Inoltre, i documenti per l’ufficio dovrebbero essere modificabili da un’interfaccia alla Google Docs. Per quanto riguarda le immagini, Eyes of GNOME potrebbe essere integrato a tutto schermo in Nautilus. Nel frattempo è stata aggiunta la gestione degli archivi rimovibili dall’area di notifica e reintrodotta la tastiera sul monitor.

Via | The H Online