domenica 07 febbraio 2010

Tahoe-LAFS, filesystem distribuito p2p

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source File system


Tahoe-LAFS è un filesystem distribuito p2p ad alta affidabilità e che non fa nessuna assunzione sulla sicurezza degli storage server.

Il sistema utilizza una serie di server come storage che possono essere locali o remoti ed un “gateway” che offre l’accesso al filesystem attraverso connessioni HTTP(S) o (S)FTP.

Il sistema fornisce da sé la confidenzialità e l’integrità dei dati criptando e controllando i dati direttamente sul gateway in modo che i singoli nodi non possano leggere o modificare il contenuto dei file volontariamente o involontariamente.

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mercoledì 20 gennaio 2010

Fedora 13, snapshot Btrfs con Yum

pubblicato da Lpt on fire! in: Fedora File system


Lo scorso anno vi abbiamo parlato della possibilità che Fedora 13 arrivasse con il supporto per gli snapshot Btrfs.

In pratica si creerebbe una nuova istantanea del disco prima di qualsiasi transazione Yum. In caso di problemi si potrebbe tornare facilmente ad una situazione funzionante scegliendo una precedente versione.

Per maggiori informazioni potete consultare SystemRollbackWithBtrfs dove si legge che alcune patch sono state inviate a Linus per l’inclusione nel kernel sperando di fare in tempo per la versione 2.6.33.

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martedì 22 dicembre 2009

Journaling softupdate, l'unione di due mondi

pubblicato da Lpt on fire! in: FreeBSD File system


Negli scorsi anni mentre nel mondo Linux si puntava allo sviluppo di file system basati sul journaling in quello BSD si è puntato sul softupdate.

Sebbene le due tecnologie consentano di ottenere funzionalità simili sono, invece, diversi i pregi ed i difetti relativi. Con l’approccio softupdate dopo un crash del sistema sarebbe opportuno lanciare un bgfsck per eliminare le possibili incongruenze del filesystem, ma si tratta di un approccio che non piace a molte persone.

Per evitare questo jeffr_tech ha scritto una patch che implementa un piccolo log per le operazioni sui blocchi e poche altre informazioni rendendo possibile un avvio pulito dopo un crash senza la necessità di lanciare bgfsck.

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lunedì 21 dicembre 2009

Parted Magic 4.7

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source File system


Developer Patrick Verner ha annunciato l’arrivo della versione 4.7 di Parted Magic per la gestione di dischi e partizioni.

Supporta partizioni in formato ntfs, fat, reiserfs, reiser4, hfs+ anche su lvm e raid. L’ultima versione include parecchie correzioni e qualche miglioramento alla prestazioni. È stato inclusa l’ultima beta di Google Chrome che rimpiazza Firefox come browser predefinito ed è stato reintrodotto, per le numerose richieste, Clonezilla con la sua interfaccia partclone.

Potete scaricare Parted Magic 4.7 in versione LiveCD o LiveUSB. Per ulteriori informazioni potete consultare il changelog dettagliato.

Via | PartedMagic

martedì 24 novembre 2009

Fedora 13, supporto a Btrfs rollback?

pubblicato da Lpt on fire! in: Fedora File system


Fedora 12 è appena stata rilasciata, non senza qualche polemica, ed ecco che già sia parla della prossima Fedora 13.

Una delle caratteristiche proposte è lo sfruttamento del sistema degli snapshot di Btrfs. L’idea è quella di creare uno snapshot del filesystem per ogni transizione di Yum.

In caso di problemi si potrebbe tornare indietro con un rollback e lo spazio occupato da ogni snapshot è limitato in quanto btrfs si basa sul concetto del COW (copy on write).

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sabato 21 novembre 2009

Btrfs, novità nel 2.6.32

pubblicato da Lpt on fire! in: File system

Il ramo di sviluppo che porterà al kernel linux 2.6.32 introduce molte interessanti novità per Btrfs, il “next generation file system for Linux“.

La più interessante per chi intende utilizzarlo con carichi di lavoro pesanti è la capacità di arrivare a 1gb/s su hardware veloce come xfs mentre prima saturava la cpu già a 400mb/s. Aumento della velocità anche per le operazioni di cancellazione e per software come rpm e yum.

È già stato introdotto il supporto sperimentale per la gestione delle operazioni “discard” per consentire al filesystem di notificare ai dischi a stato solido quali blocchi sono stati liberati dalla cancellazione dei dati. Per ora il supporto da parte dei sottosistemi scsi e libata è ancora in fase di sviluppo.

Via | Thread.Gmame.Org

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giovedì 12 novembre 2009

Filesystem per pen drive, test e risultati

pubblicato da Lpt on fire! in: File system


Phoronix ha provato a testare come si comportano i diversi file system disponibili per Linux quando vengono utilizzati su un pen drive usb.

Probabilmente molti useranno il vecchio fat32, ma ci sono vantaggi nell’utilizzarne altri come ext3, ext4, xfs, btrfs o reiserfs? I test sono stati eseguiti utilizzando un kernel 2.6.32 su un pen drive da 32gb Flash Voyager GT.

Uno dei file system che si è piazzato meglio nei risultati è ext4, ma in alcuni casi specifici gli altri si comportano meglio, persino fat32. Non è possibile, quindi, definire un vincitore assoluto, ma molto dipende dall’uso che se ne intende fare.

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domenica 08 novembre 2009

ZFS ha bisogno di un fsck?

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source File system

ZFS dispone di molte caratteristiche interessanti come l’ultima presentata: zfs deduplication.

Uno dei vantaggi di Zfs è che non necessita di un fsck perché le operazioni su disco sono effettuate in modo che lo stato complessivo del file system sia sempre in uno stato valido. In caso di crash non potrete sapere se sono quelli vecchi o quelli nuovi fino al riavvio, ma i dati saranno consistenti.

Grazie ai checksum che applica a tutti i dati è persino possibile per il filesystem riconoscere dati corrotti e sfruttando la copia di replica evitare di servire dati danneggiati.

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sabato 07 novembre 2009

ZFS deduplication elimima automaticamente i duplicati su disco

pubblicato da Lpt on fire! in: Sun File system

Zfs deduplication consiste nella rimozione di copie di dati identici.

Ogni volta che un blocco dev’essere scritto su disco viene calcolato un hash per la scrittura, se l’hash è già presente significa che il dato è duplicato e non serve scriverlo nuovamente.

Se qualcuno stesse pensando alle possibilità di collisione dell’algoritmo di hash le probabilità sono, nel caso di SHA-256, 50 ordini di grandezza inferiore ad un errore non corretto e non riconosciuto sulla macchina più affidabile che potete acquistare oggi.

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