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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-10T20:51:20+00:00</updated>
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    <title type="html">Robyn Bergeron è il nuovo Project Leader di Fedora</title>
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      <name>Gusions</name>
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    <published>2012-02-08T11:00:51+00:00</published>
    <updated>2012-02-08T11:00:51+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>pl fedora</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Jared Smith, ormai ex Project Leader di Fedora nelle scorse ore ha annunciato il nome del suo successore, sarà Robyn Bergeron. La notizia arriva direttamente dal portale italiano di Fedora, fedora-it[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9437/robyn-bergeron-e-il-nuovo-project-leader-di-fedora"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
Jared Smith, ormai ex Project Leader di Fedora nelle scorse ore ha annunciato il nome del suo successore, sarà Robyn Bergeron. La <a href="http://www.fedora-it.org/news/fedora/fedora-project-leader">notizia arriva </a>direttamente dal portale italiano di Fedora, fedora-it che ci mostra anche l&#8217;annuncio scritto da Smith.</p>
<p>A succedere Jared Smith sarà quindi Robyn Bergon, che da un po&#8217; di tempo a questa parte ha saputo dimostrare il suo valore che insieme alle sue capacità l&#8217;hanno portata ad essere la figura di massima rappresentanza di una distro storica come Fedora. Smith comunque seguirà ancora per un breve periodo di tempo Bergon per aiutarla in un ruolo così importante.</p>
<p>Fedora in questo ultimo periodo ha incominciato un incredibile piano di riscatto, dopo un periodo un po&#8217; fiacco, il progetto ha ripreso entusiasmo con l&#8217;annuncio di Fedora 17 Beefy Miracle.</p>
<p>Questa nuova versione ha portato un grandissimo entusiasmo anche sul web, che attende con impazienza questa release. Se le varie ipotesi quali il passaggio a distro rolling release e la possibile introduzione di Btrfs, dovessero essere confermate se ne vedranno delle belle. Il lavoro è iniziato, non mi resta che augurare buona fortuna al nuovo Project Leader per il nuovo incarico.</p>
<p>Via | <a href="http://www.fedora-it.org/news/fedora/fedora-project-leader">Fedora-it</a></p>
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    <title type="html">Fedora 17 utilizzerà Btrfs di default?</title>
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      <name>Gusions</name>
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    <published>2012-02-08T09:00:44+00:00</published>
    <updated>2012-02-08T09:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>fedora 17</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I team di sviluppo di Fedora e Red Hat stanno lavorando arduamente a Beefy Miracle (Fedora 17), una release davvero importante per Fedora, vistasi sorpassare da numerose distro e in cerca di un vero e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9433/fedora-17-utilizzera-btrfs-di-default"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
I team di sviluppo di Fedora e Red Hat stanno lavorando arduamente a Beefy Miracle (Fedora 17), una release davvero importante per Fedora, vistasi sorpassare da numerose distro e in cerca di un vero e proprio riscatto.</p>
<p>Nei giorni scorsi si è tenuto una riunione dei membri del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo), dove si è discusso l&#8217;ultimo giro di features per Fedora 17. Il team oltre a lavorare a numerose altre featurs è impegnata nell&#8217;introduzione di Btrfs come file system  di default. Ci sono già delle prove in atto </p>
<p>In origine Btrfs era destinato già ad essere il FS di default su Fedora 16, ma a causa della mancanza di un utility fsck per Brtfs l&#8217;adozione saltò. Questa utily è in procinto di essere rilasciata. Ci sono ancora ben sette bug aperti riguardanti Brtfs su Bugzilla, se questi verranno corretti in circa due settimane potremo avere questo nuovo FS di default su Fedora 17.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA1NDQ">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Fedora 17 sarà una distro rolling release?</title>
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      <name>Gusions</name>
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    <published>2012-01-27T15:30:35+00:00</published>
    <updated>2012-01-27T15:30:35+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>fedora 17 rolling</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sono novità ed indiscrezioni davvero interessanti quelle che sono apparse nelle ultime ore nella mailing list di Fedora su un possibile passaggio di Fedora a distro rolling release. Questo radicale[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9359/fedora-17-sara-una-distro-rolling-release"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
Sono novità ed indiscrezioni davvero interessanti quelle che <a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/devel/2012-January/161513.html">sono apparse</a> nelle ultime ore nella mailing list di Fedora su un possibile passaggio di Fedora a distro rolling release. Questo radicale cambiamento sarà probabilmente visibile già dalla prossima versione, Beefy Miracle, che punta ad allinearsi agli standard di altre distro come Debian CUT, Arch Linux e Gentoo.</p>
<p>Le proposte per questo ipotetico passaggio sono due: la prima consiste nel trasformare in rolling release Fedora Rawhide, non ritenuto ad ora stabile e l&#8217;altra riguarderebbe una nuova politica per i cicli di rilasci.</p>
<p>Se così sarà, Fedora farà a mio parere un grandissimo passo avanti. Fedora 17 è già un ottimo progetto, portato avanti dalla comunità con ottimo successo, in rete se ne parla davvero tanto e siamo sicuri che non verremo delusi da questo rilascio. Non ci resta che attendere e perché no seguire <a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/devel/2012-January/161513.html">la discussione</a> all&#8217;interno della mailing list di Fedora per captare altre novità. Voi che ne pensate di questo possibile cambio di rotta di Fedora?</p>
<p>Via | <a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/devel/2012-January/161513.html">Fedora Mailing List</a></p>
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    <title type="html">Lennart Poettering spiega il perché del merge per il sistema in /usr</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-27T11:00:14+00:00</published>
    <updated>2012-01-27T11:00:14+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>gerarchia del sistema</dc:subject><dc:subject>gestione delle applicazioni</dc:subject><dc:subject>installazione dei pacchetti</dc:subject><dc:subject>spostamento dei contenuti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lennart Poettering, il creatore di systemd, ha dedicato parte del suo tempo a portare la documentazione di Fedora su FreeDesktop: il motivo è il merging del sistema in /usr. Approntato da Harald Hoyer e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9357/lennart-poettering-spiega-il-perche-del-merge-per-il-sistema-in-usr"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora_03.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Fedora" />Lennart Poettering, il creatore di <code>systemd</code>, ha dedicato parte del suo tempo a portare la documentazione di Fedora su FreeDesktop: il motivo è <a href="https://fedoraproject.org/wiki/Features/UsrMove">il <em>merging</em> del sistema</a> in <code>/usr</code>. Approntato da Harald Hoyer e Kay Sievers, esordirà con Fedora 17. È <a href="http://www.freedesktop.org/wiki/Software/systemd/TheCaseForTheUsrMerge">un cambiamento sostanziale</a> della gerarchia dei percorsi di sistema in linea con Solaris 11.</p>
<p>In sintesi, le cartelle <code>/bin</code>, <code>/lib</code> e <code>/sbin</code> di Fedora 17 saranno installate in <code>/usr</code> e sostituite da link simbolici. È una transizione iniziata da Oracle quindici anni fa e seguita finora da tutte le distribuzioni di Linux. Fedora 17 completerà questo spostamento, com’è avvenuto col rilascio di Solaris 11. Le motivazioni sono diverse.</p>
<p>La modifica è legata soprattutto all’<code>init</code> di sistema, ovvero – nel caso di Fedora – a <code>systemd</code>. Poiché esiste già il bisogno di montare <code>/usr</code> da <code>initramfs</code>, lo spostamento dei componenti fondamentali è una scelta razionale: il primo beneficio è nella possibilità d’effettuare degli <em>snapshot</em> dell’intero sistema, montato in sola-lettura.</p>
 <p>
Lavorando con soluzioni di rete, lo spostamento riduce la tempistica di replicazione della gerarchia per tutte le macchine da gestire e migliora la virtualizzazione. Restano nella medesima posizione, invece, quei file che non potrebbero essere condivisi sul network: nello specifico, si tratta delle cartelle <code>/etc</code>, <code>/run</code>, <code>/tmp</code> e <code>/var</code>.</p>
<p>Uno degli obiettivi di Hoyer e Sievers è la possibilità di passare alla nuova struttura gerarchica senza necessariamente installare un sistema ex novo. È in fase d’elaborazione uno <em>script</em> che permetta di spostare i percorsi esistenti, prima di ricompilare i componenti essenziali: un espediente molto utile con le altre distribuzioni.</p>
<p>Sebbene la scelta d’emulare la gerarchia di Solaris 11 sia, al momento, limitata a Fedora 17… il <em>merging</em> del sistema in <code>/usr</code> potrebbe essere ripreso quanto prima da altre distribuzioni. Sopratutto quelle che implementeranno systemd, da openSUSE a Gentoo (che dovrebbe sostituire OpenRC). Nei pacchetti il cambiamento influirà su RPM.</p>
<p>Via | <a href="http://0pointer.de/blog/projects/the-usr-merge.html">Lennart Poettering</a></p>
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    <title type="html">Fedora 17 arriverà con Gimp 2.8, KDE 4.8 oVirt e GCC 4.7</title>
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    <author>
      <name>Gusions</name>
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    <published>2012-01-20T11:00:46+00:00</published>
    <updated>2012-01-20T11:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>fedora 17 news</dc:subject><dc:subject>fedora 17 suite software</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Durante gli ultimi due incontri su IRC, il FESCo (Fedora Engineering Steering Committee) ha approvato alcune interessanti features che verranno implementate con la versione 17, in arrivo il prossimo 22[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9321/fedora-17-arrivera-con-gimp-28-kde-48-ovirt-e-gcc-47"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
Durante gli ultimi due incontri su IRC, il FESCo (Fedora Engineering Steering Committee) ha approvato alcune interessanti features che verranno implementate con la versione 17, <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Releases/17/Schedule">in arrivo</a> il prossimo 22 Maggio. I direttori tecnici di Fedora, hanno deciso che la prossima versione di Fedora includerà GCC nella versione 4.7 anche se questa è stata implementata e testata qualche giorno fa.</p>
<p>Sono stati confermati alcuni pacchetti che erano stati messi in discussione, infatti troviamo GNOME 3.4, Plasma Workspace 4.8 e Gimp 2.8, tutte versioni non ancora rilasciate ma che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane. Altro componente importante in Fedora 17 sarà Riak e oVirt, componenti utilizzati in Red Hat Enterprise Virtualization 3, rilasciata ieri.</p>
<p>Fedora 17 potrebbe essere una piacevole sorpresa per questo 2012, nonostante i numerosi progressi di alcune distro maggiori come Ubuntu che con la versione 12.04 dovrebbe puntare all&#8217;affermazione definitiva come distro più popolare e Linux Mint, distro tuttofare, Fedora potrebbe ricominciare a dire la sua; i presupposti ci sono tutti ora non resta che portare a termine un ottimo lavoro iniziato con tanto entusiasmo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Fedora-17-to-come-with-Gimp-2-8-KDE-4-8-oVirt-and-GCC-4-7-1417201.html">H Online</a></p>
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    <title type="html">Fedora Packages, una risorsa della comunità per elencare i pacchetti</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-18T12:00:02+00:00</published>
    <updated>2012-01-18T12:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>applicazioni e librerie</dc:subject><dc:subject>dettagli sui binari</dc:subject><dc:subject>fedora packages</dc:subject><dc:subject>pacchetti in rpm</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fedora Packages è l’ultimo risultato degli sforzi della comunità di Red Hat per arricchire la documentazione esistente. Proposto tuttora in via sperimentale, è – come s’intuisce dal nome – un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9307/fedora-packages-una-risorsa-della-comunita-per-elencare-i-pacchetti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedorapackages.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Fedora Packages" /><a href="https://community.dev.fedoraproject.org/packages/">Fedora Packages</a> è l’ultimo risultato degli sforzi della comunità di Red Hat per arricchire la documentazione esistente. Proposto tuttora in via sperimentale, è – come s’intuisce dal nome – un elenco dettagliato dei pacchetti installabili sulla distribuzione: equivale agli omonimi disponibili per Debian e Ubuntu, ma sembra migliore.</p>
<p>L’interfaccia di Fedora Packages è essenziale e orientata alla ricerca. Rispetto alle soluzioni create per altre distribuzioni, quella di Red Hat è una risorsa più completa: l’elenco dei dettagli forniti richiama piuttosto Launchpad, la piattaforma di Canonical. Il recupero dei risultati delle ricerche appare particolarmente rapido.</p>
<p>Oltre alle informazioni generali sui pacchetti, alle dipendenze e alle versioni disponibili, Fedora Packages elenca proprio come Launchpad le <em>build</em> create con successo e quelle che presentano degli errori, più le <em>patch</em> sottoposte a revisione. È un archivio generato da Fedora Community — l’applicazione web della comunità di Red Hat.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/fedora-packages/'>Fedora Packages</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/fedora-packages/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora-packages/thn_fedorapackages1.jpg" alt="Fedora Packages" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/fedora-packages/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora-packages/thn_fedorapackages2.jpg" alt="Fedora Packages" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/fedora-packages/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora-packages/thn_fedorapackages3.jpg" alt="Fedora Packages" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/fedora-packages/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora-packages/thn_fedorapackages4.jpg" alt="Fedora Packages" width="130" height="104" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://blog.linuxgrrl.com/2012/01/16/announcing-fedora-packages-and-fedora-tagger/">Máirín Duffy</a></p>
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    <title type="html">Il plugin gedit-code-assistance è ora disponibile nei repository di Fedora 16</title>
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    <published>2011-12-12T09:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-12-12T09:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>editor</dc:subject><dc:subject>fedora gedit plugin</dc:subject><dc:subject>gedit-code-assistent fedora</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gedit-code-assistance è un plugin sviluppato da Nacho, che mette in evidenza gli errori di scrittura in tempo reale, questo supporta C, C++ e Objective-C. Dopo alcuni mesi passati su GitHub dato il suo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9043/il-plugin-gedit-code-assistance-e-ora-disponibile-nei-repository-di-fedora-16"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/geditclangrev1.png" class="post" border="0" width="586" height="454" alt="" /><br clear="all" /><br />
<a href="https://github.com/jessevdk/gedit-code-assistance">Gedit-code-assistance</a> è un plugin sviluppato da Nacho, che mette in evidenza gli errori di scrittura in tempo reale, questo supporta C, C++ e Objective-C. Dopo alcuni mesi passati su GitHub dato il suo stato di testing, è arrivato il momento di approdare su un repository davvero importante. È stato il team di Fedora, che ha accettato questo plugin e l&#8217;ha reso disponibile per la versione 16, recentemente rilasciata.</p>
<p>Nacho, è famoso per aver sviluppato e per il suo sviluppo di plugin orientati alla programmazione: gedit-latex e gedit-cossa su tutti. Il codice di gedit-code-assistance è disponibile oltre che sui repository Fedora 16, anche su <a href="https://github.com/jessevdk/gedit-code-assistance">GitHub</a>. La compilazione inoltre è molto rapida ed il plugin risulta essere subito operativo.</p>
<p>Ho avuto modo di provare rapidamente il plugin e pare funzionare piuttosto bene, la speranza è quella che anche questo come Gedit Dash passi upstream e venga accolto in gnome-plugins. Gedit grazie all&#8217;aiuto di questi plugin diventa un prodotto sempre più orientato allo sviluppo, gli sviluppatori e apprendisti sviluppatori ringraziano.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.gnome.org/nacho/2011/12/11/gedit-code-assistance-in-f16/">Nacho Blog</a></p>
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    <title type="html">Btrfs e nuova struttura del filesystem approvata su Fedora 17</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8983/btrfs-e-nuova-struttura-del-filesystem-approvata-su-fedora-17" />
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      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2011-12-07T11:00:33+00:00</published>
    <updated>2011-12-07T11:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>fedora btrfs filesystem</dc:subject><dc:subject>fedora nuova struttura</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I membri del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo), coloro che prendono delle decisioni riguardo gli aspetti tecnici  di Fedora, hanno accettato alcune nuove features proposte dagli sviluppatori[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8983/btrfs-e-nuova-struttura-del-filesystem-approvata-su-fedora-17"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
I membri del <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Fedora_Engineering_Steering_Committee">Fedora Engineering Steering Committee (FESCo)</a>, coloro che prendono delle decisioni riguardo gli aspetti tecnici  di Fedora, hanno accettato <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Releases/17/FeatureList">alcune nuove features</a> proposte dagli sviluppatori per la versione 17. Seguendo i piani di sviluppo, nella versione 17 vedremo il Btrfs come filesystem di default. Già per la versione 16, si era ampiamente discusso di questo ipotetico cambio di filesystem, ma all&#8217;epoca questo non rispettava i criteri essenziali per effettuarne il passaggio; mancava per esempio un efficiente e valido strumento per il controllo e la riparazione di questo filesystem.</p>
<p>Fedora 17, che arriverà a Maggio 2012 salvo ritardi, porterà con se&#8217; una semi-rivoluzione strutturale. Tra le features proposte presentate dal team e approvate dal FESCo c&#8217;è anche quella di memorizzare tutte le applicazioni e librerie in /usr/, questo significherebbe andare a creare una vera e propria rivoluzione strutturale del FS; ma per varie ed ovvie ragioni, la compatibilità sarà garantita tramite link simbolici.</p>
<p>Di conseguenza, tutte le varie cartelle come /lib/, /lib64/, /bin/ ed /sbin/ andranno sotto /usr/ e questo permetterà di montare quasi tutto il sistema operativo in read-only, farne snapshots atomici, o condividerlo tra hosts in modo da risparmiare manutenzione e spazio.</p>
<p>Tra le altre novità di Fedora 17, nome in codice Beefy Miracle troviamo la rimozione di ConsoleKit, l&#8217;introduzione al &#8220;multi-seat&#8221;, l&#8217;avvio di tutti i servizi attraverso systemd e <a href="http://www.ossblog.it/post/8627/fedora-16-permette-dabilitare-gnome-shell-con-tutte-le-schede-video">la possibilità di utilizzare Gnome Shell anche su sistemi privi di accelerazione 3D</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Releases/17/FeatureList">Fedora Project </a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Un software center anche per Fedora?</title>
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      <name>Gusions</name>
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    <published>2011-11-28T09:00:26+00:00</published>
    <updated>2011-11-28T09:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>software center fedora</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rendere una distro GNU/Linux sempre più user friendly è un obbiettivo condiviso da parecchi team di sviluppo, come per esempio quello di Fedora che in seguito ad un suggerimento di un nuovo utente sta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8897/un-software-center-anche-per-fedora"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
Rendere una distro GNU/Linux sempre più user friendly è un obbiettivo condiviso da parecchi team di sviluppo, come per esempio quello di Fedora che in seguito ad <a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/devel/2011-November/159951.html">un suggerimento</a> di un nuovo utente sta discutendo la possibilità di includere nelle prossime version un software center.</p>
<p>Giovanni Campagna, è questo il nome del giovane ragazzo Italiano che ha smosso la mailing list di Fedora al fine di avere un software center anche su Fedora. Se su Ubuntu L&#8217;USC (Ubuntu Software Center) è uno degli elementi più adatti ai nuovi utenti, Debating potrebbe essere quello per Fedora. L&#8217;idea di Campagna era quella di effettuare un vero e proprio porting dell&#8217;USC su Fedora.</p>
<p>Le opinioni all&#8217;interno della discussione riguardo Debating sono principalmente due: ci sono gli sviluppatori Fedora che non sentono la necessità di avere ed utilizzare un software center o &#8220;app store&#8221; ed altri che appaiono favorevoli. Certo, questa idea di creare o avere un software center per Fedora sarebbe una grandissima cosa sopratutto per i nuovi utenti che non familiarizzano in tempi record con YUM. Si vedrà qualcosa per Fedora 17? </p>
<p>Via | <a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/devel/2011-November/159951.html">Fedora Mailing List</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Journal, un nuovo formato per il log di sistema con systemd su Linux</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-21T08:00:49+00:00</published>
    <updated>2011-11-21T08:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>avvio del sistema</dc:subject><dc:subject>errori in avvio</dc:subject><dc:subject>messaggi d’errore</dc:subject><dc:subject>registro degli eventi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Journal è un formato di nuova concezione per il log degli eventi di sistema: è un progetto di Lennart Poettering e Kay Sievers creato per funzionare esclusivamente in systemd. Journal è stato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8815/journal-un-nuovo-formato-per-il-log-di-sistema-con-systemd-su-linux"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora_03.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Fedora" />Journal è un formato di nuova concezione per il log degli eventi di sistema: è un progetto di Lennart Poettering e Kay Sievers creato per funzionare esclusivamente in <code>systemd</code>. Journal è stato presentato soltanto venerdì scorso e ne sarebbe prevista l’inclusione da Fedora 17. Tuttavia, in passato Red Hat aveva procrastinato <code>systemd</code>…</p>
<p>La premessa è d’obbligo perché gli sviluppatori di Red Hat potrebbero fare altrettanto con <code>journald</code> (il demone che controlla Journal) e il nuovo formato uscirebbe con Fedora 18 o superiore. Ha significato associare Journal alla distribuzione della comunità di Red Hat, poiché al pari di <code>systemd</code> è sviluppato da contributori di Fedora.</p>
<p>Prima d’entrare nel merito di Journal occorre specificare che il nuovo formato sarà compatibile a livello predefinito con Fedora, openSUSE e Mageia/Mandriva: gli utenti di Arch, Debian e Gentoo potranno installarlo in via del tutto opzionale con <code>systemd</code>. Ubuntu usa Upstart e Journal non può “sostituire” <code>rsyslog</code> sulla distribuzione.</p>
 <p>
Tra virgolette perché Journal non sostituisce affatto né <code>rsyslog</code>, né <code>syslog-ng</code> o altri <em>logger</em> di sistema. È stato concepito per lavorare in autonomia oppure affiancato a uno di loro. Le intenzioni degli sviluppatori, al riguardo, sono piuttosto contraddittorie: <code>journald</code> intende essere uno standard, però non essere «standardizzato».</p>
<p>La contraddizione è evidente a partire dalla compatibilità di Journal: essendo supportato soltanto da <code>systemd</code>, il nuovo formato esclude il funzionamento su tutte le distribuzioni. Il punto è controverso e, a prescindere dalla lunga descrizione, gli sviluppatori non precisano se la compatibilità riguardi Journal, <code>journald</code> o entrambi.</p>
<p>Journal è un formato, <code>journald</code> un demone: gli sviluppatori non li distinguono perché – al momento – non esistono altre implementazioni. L’unico paragone è con <code>syslog</code>. Le due soluzioni condividono almeno uno dei limiti affrontati da Poettering e Sievers. I sistemi UNIX–<em>based</em> utilizzano più d’una risorsa per la registrazione dei <em>log</em>.</p>
<p>L’intento è quello di ridurle a una sola, cioè Journal, che è legata a <code>systemd</code> e non può essere utilizzata altrove. Inoltre, Poettering e Sievers non vogliono cancellare del tutto <code>syslog</code>. Se non è un tentativo di presentare Journal mantenendo un basso profilo per non attirarsi delle “antipatie”, non si capisce granché del progetto.</p>
<p>Fortunatamente, i dettagli sul nuovo formato sono molto più precisi e giustificano l’attenzione al progetto. Journal fornisce dati strutturati, anziché di solo–testo, e risolve il problema dei privilegi d’accesso: la consultazione dei <em>log</em> è associabile a utenti o gruppi in modo avanzato e si possono autorizzare gli accessi parziali.</p>
<p>Il nuovo formato è estendibile, affinché qualunque applicazione richieda la registrazione d’un <em>log</em> possa integrarsi con Journal. Gli sviluppatori hanno prestato una particolare attenzione ai sistemi integrati: non si potrà disabilitare <code>journald</code> da <code>systemd</code>, però il <em>logging</em> può essere limitato alla gerarchia di <code>/run</code> — che è volatile.</p>
<p>Al contempo, Journal può soddisfare tutte le esigenze dei super–computer. I <em>log</em> generati sono trasferibili da un&#8217;architettura all&#8217;altra: ad esempio, è possibile consultare il <em>log</em> d&#8217;un sistema integrato con ARM da un server con x86/x86_64. La dimensione dei file prevede i <em>metadata</em> e supera quella di <code>syslog</code> restando comunque ridotta.</p>
<p>Journal non richiede alcuna manutenzione: il demone valuta da sé lo spazio occupabile dal <em>log</em>, in caso di capacità ridotte, e attiva la “rotazione” quando il registro richiede l’estensione. La scelta di salvare dei dati strutturati facilita di gran lunga l’esposizione delle informazioni alle applicazioni di monitoraggio del sistema.</p>
<p>Insomma, l’unica controversia riguarda la compatibilità: se non è prevista la standardizzazione di Journal è proprio perché il progetto non prevede l’applicazione esterna a <code>systemd</code>. La nuova concezione del <em>logger</em>, però, è molto convincente e attribuisce (se mai ce ne fosse davvero il bisogno) un ulteriore valore aggiunto a <code>systemd</code>.</p>
<p>Via | <a href="http://0pointer.de/blog/projects/the-journal.html">Lennart Poettering</a></p>
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    <title type="html">Fedora 16 attiva GPT a prescindere dalla presenza di EFI sul sistema</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-18T09:00:39+00:00</published>
    <updated>2011-11-18T09:00:39+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>accesso al sistema</dc:subject><dc:subject>partizionamento dei dischi</dc:subject><dc:subject>problemi all’accensione</dc:subject><dc:subject>settore d’avvio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fedora 16 è stata rilasciata soltanto dieci giorni fa, eppure sono già emersi alcuni problemi piuttosto rilevanti. In particolare l’installazione con Anaconda presenta una gestione sui generis[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8791/fedora-16-attiva-gpt-a-prescindere-dalla-presenza-di-efi-sul-sistema"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/unifiedextensiblefirmwareinterfaceuefi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Unified Extensible Firmware Interface (UEFI)" />Fedora 16 è stata rilasciata soltanto dieci giorni fa, eppure sono già emersi alcuni problemi piuttosto rilevanti. In particolare l’installazione con Anaconda presenta <a href="http://docs.fedoraproject.org/en-US/Fedora/16/html/Release_Notes/sect-Release_Notes-Changes_for_Sysadmin.html#id1513384">una gestione sui generis</a> dell’interfaccia di I/O. Il difetto riguarda Extensible Firmware Interface (EFI): no, il Secure Boot e Microsoft questa volta non c’entrano.</p>
<p>Normalmente, il BIOS utilizza il Master Boot Record (MBR) ed EFI la GUID Partition Table (GPT). Fedora 16 installa quest’ultima a prescindere, creando dei problemi sulle macchine che prevedono ancora il BIOS. Il sistema operativo potrebbe non essere riconosciuto e, di conseguenza, Fedora 16 risulta inutilizzabile. C’è un <em>workaround</em>.</p>
<p>La soluzione più efficace è quella d’installare Fedora 16 inserendo <code>nogpt</code> tra le opzioni d’avvio del LiveCD. Se il problema si presenta a installazione completata, occorre ripristinare la partizione aggiuntiva prevista da GPT con <code>fdisk</code>, perché il BIOS la riconosca. A evidenziare il problema è Matthew Garrett, dipendente di Red Hat.</p>
<p>Via | <a href="http://mjg59.dreamwidth.org/8035.html">Matthew Garrett</a></p>
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    <title type="html">Il supporto a Fedora 14 terminerà l&#039;8 Dicembre</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=8693</id>
    <author>
      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2011-11-12T09:00:38+00:00</published>
    <updated>2011-11-12T09:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>fine supporto fedora 14</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[All&amp;#8217;interno di un post lasciato nella mailing list del progetto Fedora, gli sviluppatori hanno annunciato la fine del supporto di Fedora 14 Laughlin&amp;#8221; per il prossimo 8 Dicembre. Da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8693/il-supporto-a-fedora-14-terminera-l8-dicembre"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Slide1gnomeen30f7beb0996d7d2d.png" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>All&#8217;interno<a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/announce/2011-November/003010.html"> di un post</a> lasciato nella mailing list del progetto Fedora, gli sviluppatori hanno annunciato la fine del supporto di Fedora 14 Laughlin&#8221; per il prossimo 8 Dicembre. Da questa data in poi, la versione in questione non riceverà più aggiornamenti, niente aggiornamenti di sicurezza o correzioni di bug critici e ovviamente i pacchetti non verranno più aggiornati.</p>
<p><a href="https://fedoraproject.org/wiki/Fedora_Release_Life_Cycle#Maintenance_Schedule">Il ciclo di rilascio</a> sponsorizzato dalla comunità Red Hat è relativamente breve, anche a &#8220;causa&#8221; dell&#8217;arrivo di una nuova versione ogni sei mesi (circa). In accordo con la policy corrente di Fedora, ci saranno aggiornamenti fino ad un mese dopo una nuova major release. Gli utenti di Fedora 14 sono invitati ad aggiornare a Fedora 15 o Fedora 16, dato che sono queste le versioni che riceveranno aggiornamenti nei prossimi mesi. </p>
<p>Possiedo una macchina con Fedora 14 e rimango basito per il cessato aggiornamento di questa versione che risulta essere ancora un ottimo prodotto. A mio parere esagerato cessare il supporto ad una versione rilasciato circa un anno fa. Voi che ne pensate?</p>
<p>Via | <a href="http://lists.fedoraproject.org/pipermail/announce/2011-November/003010.html">Fedora Mailing List</a></p>
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    <title type="html">Fedora come Ubuntu: ecco Ask Fedora</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8691/fedora-come-ubuntu-ecco-ask-fedora" />
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      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2011-11-11T09:00:11+00:00</published>
    <updated>2011-11-11T09:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>askfedora</dc:subject><dc:subject>askfedora utenti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ask Fedora, è il nuovo portale comunitario per i dubbi e le domande degli utenti Fedora. Il progetto ha avuto inizio subito dopo il rilascio di Fedora 16, nome in codice Verne. Questo portale è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8691/fedora-come-ubuntu-ecco-ask-fedora"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /><br />
<a href="http://ask.fedoraproject.org/questions/">Ask Fedora</a>, è il nuovo portale comunitario per i dubbi e le domande degli utenti Fedora. Il progetto ha avuto inizio subito dopo il rilascio di Fedora 16, nome in codice Verne. Questo portale è costruito grazie a Askbot e Django, utilizzato prevalentemente per la applicazione web.</p>
<p>Anche Ubuntu, già da qualche anno tiene un portale molto simile col nome di <a href="http://askubuntu.com/">Ask Ubuntu</a>. L&#8217;idea alla base di questo progetto è molto buona, anche a causa di alcuni problemi ai quali è difficile trovare soluzioni sulla rete; creare un portale comunitario per i vari problemi degli utenti è un&#8217;ottima idea sopratutto se adattata alla realtà Fedora, dove i portali di supporto non sono molto frequentati.</p>
<p>Il portale sembra andare a gonfie vele, ci sono numerosi ticket aperti e altrettante risposte a conferma del buon avvio del progetto; all&#8217;interno della pagina &#8220;Badges&#8221;, possiamo trovare anche una sorta di classifica per i collaboratori, con il badge gold come il massimo premio di riconoscimento per l&#8217;ottimo lavoro svolto all&#8217;interno.</p>
<p>Fedora, avendo ristabilito gli equilibri con le proprie release ha deciso di puntare su uno degli elementi fondamentali per l&#8217;open source: la comunitarietà. Ask Fedora è un buonissimo progetto che affiancato ad un buonissimo prodotto quale Verne, può solamente giovare agli utenti della distro rpm-centrica per eccellenza. Che inizi proprio da qua la risalita di Fedora?</p>
<p>Via | <a href="http://fedoraproject.org/wiki/Ask_fedora">Fedora</a></p>
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    <title type="html">Fedora 16 è finalmente tra noi!</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8667/fedora-16-e-finalmente-tra-noi" />
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    <author>
      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2011-11-08T18:00:37+00:00</published>
    <updated>2011-11-08T18:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>fedora 16</dc:subject><dc:subject>fedora 16 rilasciata</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È arrivata nella giornata odierna, puntualissima a differenza delle versioni di testing, la tanto attesa Fedora 16, nome in codice Verne. Ad annunciare il tanto atteso rilascio è il sito italiano di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8667/fedora-16-e-finalmente-tra-noi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora16beta_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="" /></p>
<p><a href="http://docs.fedoraproject.org/en-US/Fedora/16/html/Release_Notes/index.html">È arrivata</a> nella giornata odierna, puntualissima a differenza delle versioni di testing, la tanto attesa Fedora 16, nome in codice Verne. Ad annunciare il tanto atteso rilascio è il sito italiano di Fedora che ha dedicato una <a href="http://fedoraproject.org/">homepage</a> davvero molto carina.</p>
<p>Le novità per questa versione sono molteplici: abbiamo un aggiornamento di tutti i più grandi ambienti desktop, la rimozione di HAL, l&#8217;introduzione di GRUB 2, un migliorato supporto alle varie tecnologie per la virtualizzazione, l&#8217;ultima versione di OpenStack e il passaggio definitivo da SysV a SystemD. Le novità di questa versione sono davvero tante, per leggerle tutte possiamo consultare la lunghissima pagina delle <a href="http://docs.fedoraproject.org/en-US/Fedora/16/html/Release_Notes/index.html">note di rilascio</a>.</p>
<p>Oltre alla versione tradizionale con GNOME 3.2, è stato aggiornato anche tutto il comparto delle &#8220;spin&#8221; composto da KDE, XFCE e LXDE, tutti aggiornati all&#8217;ultimissima versione rilasciata. Possiamo scaricare Fedora 16 direttamente dalla pagina &#8220;Scarica&#8221; del sito ufficiale Italiano, mentre per le varie &#8220;Spin&#8221; possiamo trovarle  qua.</p>
<p>Nonostante sia uscita da pochissimo la versione 16, si parla già della versione 17 che ha già ricevuto &#8220;l&#8217;approvazione&#8221; di un personaggio di rilievo all&#8217;interno del mondo open source: Jono Bacon. Il community manager di Ubuntu infatti, durante l&#8217;ultima serata dell&#8217;Ubuntu Developer Summit ha voluto indossare il bizzarro costume del movimento Beefy Miracle, nome in codice di Fedora 17. Sicuramente una bella bella mossa quella di Bacon, che fa crescere l&#8217;attesa per quelle che saranno probabilmente le due migliori versioni di Ubuntu e Fedora.</p>
<p>Via | <a href="http://fedoraproject.org/">Fedora Project</a></p>
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    <title type="html">Fedora 16 permette d’abilitare GNOME Shell con tutte le schede video</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8627/fedora-16-permette-dabilitare-gnome-shell-con-tutte-le-schede-video" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=8627</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-05T08:00:52+00:00</published>
    <updated>2011-11-05T08:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>accelerazione hardware</dc:subject><dc:subject>driver liberi</dc:subject><dc:subject>effetti desktop</dc:subject><dc:subject>schede video</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fedora 16 sarà rilasciata martedì e porterà con sé una novità che non accontenta proprio tutti. Grazie ai driver liberi con Gallium 3D e LLVMpipe, infatti, qualunque scheda video sarà in grado[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8627/fedora-16-permette-dabilitare-gnome-shell-con-tutte-le-schede-video"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fedora_03.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Fedora" />Fedora 16 sarà rilasciata martedì e porterà con sé una novità che non accontenta proprio tutti. Grazie ai driver liberi con Gallium 3D e LLVMpipe, infatti, qualunque scheda video sarà in grado d’utilizzare GNOME Shell. Molti approfittavano della mancanza d’accelerazione hardware per entrare in modalità <em>fallback</em>, simile a GNOME 2.x.</p>
<p>Questa possibilità non è legata esclusivamente a Fedora 16: qualunque distribuzione può optare per l’accesso a GNOME Shell col rendering via software, in assenza d’accelerazione hardware. La distribuzione della comunità di Red Hat è semplicemente l’unica a scegliere GNOME 3.x come desktop predefinito. Perché, allora, tante critiche?</p>
<p>GNOME Shell divide gli estimatori del desktop environment. Molti, tra i quali emerge Linus Torvalds, preferiscono un&#8217;esperienza più tradizionale: alcuni sono passati a Xfce, altri hanno preferito <a href="http://www.ossblog.it/post/8473/una-patch-corregge-il-tema-adwaita-su-gnome-32-in-modalita-fallback">la modalità <em>fallback</em></a> come Antonio Ospite su Debian. Fedora 16 annullerà ogni necessità d’accedere alla sessione d’emergenza di GNOME 3.x.</p>
<p>Via | <a href="http://www.happyassassin.net/2011/11/03/fedora-16-is-gold-but-more-importantly/">Adam Williamson</a></p>
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