
Jared Smith, ormai ex Project Leader di Fedora nelle scorse ore ha annunciato il nome del suo successore, sarà Robyn Bergeron. La notizia arriva direttamente dal portale italiano di Fedora, fedora-it che ci mostra anche l’annuncio scritto da Smith.
A succedere Jared Smith sarà quindi Robyn Bergon, che da un po’ di tempo a questa parte ha saputo dimostrare il suo valore che insieme alle sue capacità l’hanno portata ad essere la figura di massima rappresentanza di una distro storica come Fedora. Smith comunque seguirà ancora per un breve periodo di tempo Bergon per aiutarla in un ruolo così importante.
Fedora in questo ultimo periodo ha incominciato un incredibile piano di riscatto, dopo un periodo un po’ fiacco, il progetto ha ripreso entusiasmo con l’annuncio di Fedora 17 Beefy Miracle.
Questa nuova versione ha portato un grandissimo entusiasmo anche sul web, che attende con impazienza questa release. Se le varie ipotesi quali il passaggio a distro rolling release e la possibile introduzione di Btrfs, dovessero essere confermate se ne vedranno delle belle. Il lavoro è iniziato, non mi resta che augurare buona fortuna al nuovo Project Leader per il nuovo incarico.
Via | Fedora-it

I team di sviluppo di Fedora e Red Hat stanno lavorando arduamente a Beefy Miracle (Fedora 17), una release davvero importante per Fedora, vistasi sorpassare da numerose distro e in cerca di un vero e proprio riscatto.
Nei giorni scorsi si è tenuto una riunione dei membri del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo), dove si è discusso l’ultimo giro di features per Fedora 17. Il team oltre a lavorare a numerose altre featurs è impegnata nell’introduzione di Btrfs come file system di default. Ci sono già delle prove in atto
In origine Btrfs era destinato già ad essere il FS di default su Fedora 16, ma a causa della mancanza di un utility fsck per Brtfs l’adozione saltò. Questa utily è in procinto di essere rilasciata. Ci sono ancora ben sette bug aperti riguardanti Brtfs su Bugzilla, se questi verranno corretti in circa due settimane potremo avere questo nuovo FS di default su Fedora 17.
Via | Phoronix

Sono novità ed indiscrezioni davvero interessanti quelle che sono apparse nelle ultime ore nella mailing list di Fedora su un possibile passaggio di Fedora a distro rolling release. Questo radicale cambiamento sarà probabilmente visibile già dalla prossima versione, Beefy Miracle, che punta ad allinearsi agli standard di altre distro come Debian CUT, Arch Linux e Gentoo.
Le proposte per questo ipotetico passaggio sono due: la prima consiste nel trasformare in rolling release Fedora Rawhide, non ritenuto ad ora stabile e l’altra riguarderebbe una nuova politica per i cicli di rilasci.
Se così sarà, Fedora farà a mio parere un grandissimo passo avanti. Fedora 17 è già un ottimo progetto, portato avanti dalla comunità con ottimo successo, in rete se ne parla davvero tanto e siamo sicuri che non verremo delusi da questo rilascio. Non ci resta che attendere e perché no seguire la discussione all’interno della mailing list di Fedora per captare altre novità. Voi che ne pensate di questo possibile cambio di rotta di Fedora?
Via | Fedora Mailing List
Lennart Poettering, il creatore di systemd, ha dedicato parte del suo tempo a portare la documentazione di Fedora su FreeDesktop: il motivo è il merging del sistema in /usr. Approntato da Harald Hoyer e Kay Sievers, esordirà con Fedora 17. È un cambiamento sostanziale della gerarchia dei percorsi di sistema in linea con Solaris 11.
In sintesi, le cartelle /bin, /lib e /sbin di Fedora 17 saranno installate in /usr e sostituite da link simbolici. È una transizione iniziata da Oracle quindici anni fa e seguita finora da tutte le distribuzioni di Linux. Fedora 17 completerà questo spostamento, com’è avvenuto col rilascio di Solaris 11. Le motivazioni sono diverse.
La modifica è legata soprattutto all’init di sistema, ovvero – nel caso di Fedora – a systemd. Poiché esiste già il bisogno di montare /usr da initramfs, lo spostamento dei componenti fondamentali è una scelta razionale: il primo beneficio è nella possibilità d’effettuare degli snapshot dell’intero sistema, montato in sola-lettura.
Continua a leggere: Lennart Poettering spiega il perché del merge per il sistema in /usr

Durante gli ultimi due incontri su IRC, il FESCo (Fedora Engineering Steering Committee) ha approvato alcune interessanti features che verranno implementate con la versione 17, in arrivo il prossimo 22 Maggio. I direttori tecnici di Fedora, hanno deciso che la prossima versione di Fedora includerà GCC nella versione 4.7 anche se questa è stata implementata e testata qualche giorno fa.
Sono stati confermati alcuni pacchetti che erano stati messi in discussione, infatti troviamo GNOME 3.4, Plasma Workspace 4.8 e Gimp 2.8, tutte versioni non ancora rilasciate ma che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane. Altro componente importante in Fedora 17 sarà Riak e oVirt, componenti utilizzati in Red Hat Enterprise Virtualization 3, rilasciata ieri.
Fedora 17 potrebbe essere una piacevole sorpresa per questo 2012, nonostante i numerosi progressi di alcune distro maggiori come Ubuntu che con la versione 12.04 dovrebbe puntare all’affermazione definitiva come distro più popolare e Linux Mint, distro tuttofare, Fedora potrebbe ricominciare a dire la sua; i presupposti ci sono tutti ora non resta che portare a termine un ottimo lavoro iniziato con tanto entusiasmo.
Via | H Online
Fedora Packages è l’ultimo risultato degli sforzi della comunità di Red Hat per arricchire la documentazione esistente. Proposto tuttora in via sperimentale, è – come s’intuisce dal nome – un elenco dettagliato dei pacchetti installabili sulla distribuzione: equivale agli omonimi disponibili per Debian e Ubuntu, ma sembra migliore.
L’interfaccia di Fedora Packages è essenziale e orientata alla ricerca. Rispetto alle soluzioni create per altre distribuzioni, quella di Red Hat è una risorsa più completa: l’elenco dei dettagli forniti richiama piuttosto Launchpad, la piattaforma di Canonical. Il recupero dei risultati delle ricerche appare particolarmente rapido.
Oltre alle informazioni generali sui pacchetti, alle dipendenze e alle versioni disponibili, Fedora Packages elenca proprio come Launchpad le build create con successo e quelle che presentano degli errori, più le patch sottoposte a revisione. È un archivio generato da Fedora Community — l’applicazione web della comunità di Red Hat.
Via | Máirín Duffy

Gedit-code-assistance è un plugin sviluppato da Nacho, che mette in evidenza gli errori di scrittura in tempo reale, questo supporta C, C++ e Objective-C. Dopo alcuni mesi passati su GitHub dato il suo stato di testing, è arrivato il momento di approdare su un repository davvero importante. È stato il team di Fedora, che ha accettato questo plugin e l’ha reso disponibile per la versione 16, recentemente rilasciata.
Nacho, è famoso per aver sviluppato e per il suo sviluppo di plugin orientati alla programmazione: gedit-latex e gedit-cossa su tutti. Il codice di gedit-code-assistance è disponibile oltre che sui repository Fedora 16, anche su GitHub. La compilazione inoltre è molto rapida ed il plugin risulta essere subito operativo.
Ho avuto modo di provare rapidamente il plugin e pare funzionare piuttosto bene, la speranza è quella che anche questo come Gedit Dash passi upstream e venga accolto in gnome-plugins. Gedit grazie all’aiuto di questi plugin diventa un prodotto sempre più orientato allo sviluppo, gli sviluppatori e apprendisti sviluppatori ringraziano.
Via | Nacho Blog

I membri del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo), coloro che prendono delle decisioni riguardo gli aspetti tecnici di Fedora, hanno accettato alcune nuove features proposte dagli sviluppatori per la versione 17. Seguendo i piani di sviluppo, nella versione 17 vedremo il Btrfs come filesystem di default. Già per la versione 16, si era ampiamente discusso di questo ipotetico cambio di filesystem, ma all’epoca questo non rispettava i criteri essenziali per effettuarne il passaggio; mancava per esempio un efficiente e valido strumento per il controllo e la riparazione di questo filesystem.
Fedora 17, che arriverà a Maggio 2012 salvo ritardi, porterà con se’ una semi-rivoluzione strutturale. Tra le features proposte presentate dal team e approvate dal FESCo c’è anche quella di memorizzare tutte le applicazioni e librerie in /usr/, questo significherebbe andare a creare una vera e propria rivoluzione strutturale del FS; ma per varie ed ovvie ragioni, la compatibilità sarà garantita tramite link simbolici.
Di conseguenza, tutte le varie cartelle come /lib/, /lib64/, /bin/ ed /sbin/ andranno sotto /usr/ e questo permetterà di montare quasi tutto il sistema operativo in read-only, farne snapshots atomici, o condividerlo tra hosts in modo da risparmiare manutenzione e spazio.
Tra le altre novità di Fedora 17, nome in codice Beefy Miracle troviamo la rimozione di ConsoleKit, l’introduzione al “multi-seat”, l’avvio di tutti i servizi attraverso systemd e la possibilità di utilizzare Gnome Shell anche su sistemi privi di accelerazione 3D.
Via | Fedora Project

Rendere una distro GNU/Linux sempre più user friendly è un obbiettivo condiviso da parecchi team di sviluppo, come per esempio quello di Fedora che in seguito ad un suggerimento di un nuovo utente sta discutendo la possibilità di includere nelle prossime version un software center.
Giovanni Campagna, è questo il nome del giovane ragazzo Italiano che ha smosso la mailing list di Fedora al fine di avere un software center anche su Fedora. Se su Ubuntu L’USC (Ubuntu Software Center) è uno degli elementi più adatti ai nuovi utenti, Debating potrebbe essere quello per Fedora. L’idea di Campagna era quella di effettuare un vero e proprio porting dell’USC su Fedora.
Le opinioni all’interno della discussione riguardo Debating sono principalmente due: ci sono gli sviluppatori Fedora che non sentono la necessità di avere ed utilizzare un software center o “app store” ed altri che appaiono favorevoli. Certo, questa idea di creare o avere un software center per Fedora sarebbe una grandissima cosa sopratutto per i nuovi utenti che non familiarizzano in tempi record con YUM. Si vedrà qualcosa per Fedora 17?
Via | Fedora Mailing List
Journal è un formato di nuova concezione per il log degli eventi di sistema: è un progetto di Lennart Poettering e Kay Sievers creato per funzionare esclusivamente in systemd. Journal è stato presentato soltanto venerdì scorso e ne sarebbe prevista l’inclusione da Fedora 17. Tuttavia, in passato Red Hat aveva procrastinato systemd…
La premessa è d’obbligo perché gli sviluppatori di Red Hat potrebbero fare altrettanto con journald (il demone che controlla Journal) e il nuovo formato uscirebbe con Fedora 18 o superiore. Ha significato associare Journal alla distribuzione della comunità di Red Hat, poiché al pari di systemd è sviluppato da contributori di Fedora.
Prima d’entrare nel merito di Journal occorre specificare che il nuovo formato sarà compatibile a livello predefinito con Fedora, openSUSE e Mageia/Mandriva: gli utenti di Arch, Debian e Gentoo potranno installarlo in via del tutto opzionale con systemd. Ubuntu usa Upstart e Journal non può “sostituire” rsyslog sulla distribuzione.
Continua a leggere: Journal, un nuovo formato per il log di sistema con systemd su Linux