
Il progetto GeeXboX, una distribuzione linux orientata alla multimedialità, ha rilasciato un nuovo mediacenter open source: Enna.
Si tratta della prima versione stabile del software che per la parte grafica si fonda su Enlightenment Foundation Libraries (EFL), mentre per quella multimediale su libplayer, una libreria che funge da astrazione per le diverse librerie di riproduzione (MPlayer, Xine, VLC o GStreamer).
La parte dedicata alla gestione dei metadati, copertine, testi, poster e tutto il resto viene gestita da libvalhalla.
Via | Gxben
Plymouth è un programma che gestisce il boot grafico di linux e sviluppato da Red Hat.
Di versione in versione è migliorato ed ora potrebbe essere integrato anche in Ubuntu. Grazie ad un nuovo plugin per X la transizione fra Plymouth e GDM è ancora più fluida e priva di stacchi.
Plymouth quando riceve il segnale per la disattivazione resta in attesa che X sia correttamente inizializzato e che Gdm gli dia il segnale per disattivarsi. Per testare questa funzionalità dovrete testare il ramo di sviluppo plymouth-integration. Per maggiori informazioni Plymouth ⟶ X transition.
Via | Phoronix

Seguendo il forum ufficiale della distribuzione in questione, ci è capitato di imbatterci in un thread nel quale si discute della possibilità di trovare un ridisegnato GDM nella prossima release di Ubuntu.
Da tempo gli utenti si aspettano un deciso rinnovamento grafico della più popolare distro Linux tuttora esistente ma se per alcuni questo rinnovamento sembra alle porte, per altri pare che ci sia ancora da aspettare. Lo screen che vedete in testa a questo articolo è riferito ad un mockup, ma insistenti voci indicano chiaramente che in Karmic Koala troveremo qualcosa di molto simile.
Solo voci di corridoio oppure c’è effettivamente qualcosa di vero?

Secondo la roadmap, ieri avremmo dovuto assistere al rilascio dell’ennesima Alpha version di Ubuntu Karmic Koala 9.10 ma per motivi ancora poco chiari, sembrerebbe a causa di qualche noioso bug, i programmatori hanno deciso di ritardarne l’uscita alla giornata di oggi.
Da questa release però giungono ugualmente confortanti notizie; è stato infatti introdotto un nuovo tema grafico per XSplash e lo screenshot che vi mostriamo in testa all’articolo dovrebbe rappresentare esattamente quello che vedremo nella versione finale.
Altra interessante novità rispetto alle precedenti pre-release è il miglioramento del sistema di boot grazie ad Upstart e l’introduzione di default (nel menu sistema) dell’Ubuntu Software Store. Maggiori informazioni su questa Alpha 6 sono disponibili dalla lettura delle note di rilascio.
Via | Distrowatch

Tux è probabilmente una delle mascotte più amate e conosciute del pianeta.
Il concetto di partenza fu opera di Linus Torvalds, ma la prima immagine fu realizzata Larry Ewing nel 1996. Per quanto riguarda il nome Tux il primo a chiamarlo in quel modo fu James Hughes come contrazione di “(T)orvalds (U)ni(X)”.
Di seguito varie versioni che giocano con il pinguino:
Linux Format ha pubblicato una serie di wallpaper che rappresentano immagini che sono state usate dalla rivista.
Nella pagina dedicata verranno caricati tutti i wallpaper richiesti dai lettori sotto licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 in modo da poter fungere da base per ulteriori lavori.
Nella galleria abbiamo pubblicato quella presenti. Per immagini di dimensioni maggiori o in versione wide screen vi rimandiamo alla pagina originale.
Via | TuxRadar

Giusto una settimana dopo la presentazione di Elementary torniamo a parlare di E17: Rasterman ha infatti presentato il nuovo tema (di cui si parlava già un anno fa) del desktop environment. Abbandonato il giallo oro del tema “Bling” si è passati ad un più elegante bianco-e-nero che, tra le altre cose, supporta in maniera migliore la visualizzazione su display piccoli (come quelli dei dispositivi mobile) e fa pure pendant con i temi di Illume ed Elementary.
Il tema non è ancora completo al 100% ma Rasterman assicura che verrà terminato “sufficientemente presto”. Non resta che sperare…
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
Gli utenti di GNOME ed Xfce che amano variare il loro tema delle icone avranno un bel po’ di materiale con cui divertirsi nei prossimi giorni: è stata infatti rilasciata la nuova versione di Tango Generator, un tool di cui avevamo già parlato in passato che consente la generazione di set di icone personalizzato.
Questo nuovo rilascio perde, per il momento, la possibilità di applicare i temi a singole applicazioni ( come GConf-editor, Firefox, Thunderbird, etc ) ma guadagna una struttura molto più solida, un’interfaccia più intuitiva ( che consente il salvataggio delle proprie configurazioni ), il supporto al branding della distribuzione e, soprattutto, numerosi temi aggiuntivi ( Foglie e Discovery, per esempio ).
I file di configurazione dei temi che vedete poco più sotto sono disponibili sul sito ufficiale del progetto.
Dopo le trasparenze con le librerie Gtk+ non potevamo non parlare di quello che sta avvenendo in un ramo di sviluppo di Metacity, il window manager ufficiale di GNOME: non so si tratti del codice apparso sin dalla lontana versione 2.14 o se si tratti di qualcosa di totalmente nuovo ma rimane il fatto che qualcuno stia lavorando per implementare il compositing ( basato su Xrender ) in Metacity.
Nonostante il progetto non si proponga come soluzione sostitutiva a Compiz esso rappresenta uno sforzo per poter avere su tutti i desktop il compositing e poter così godere di applicativi come Avant Window Navigator, di ombre delle finestre e dissolvenze più fluide ( quelle del logout e di gksu, per esempio ) senza dover impazzire dietro configurazioni o hack particolari.
Quando verrà incluso nel ramo principale di Metacity? Si spera per GNOME 2.22 ma la risposta, in realtà, è qui…
via | Parzialmente Scremato
Una tra le innovazioni più chiacchierate di KDE4 è sicuramente la nuova versione di Kwin, lo storico window manager di KDE che ora integra anche il supporto al compositing: questo significa che sarà possibile godere dei piacevoli effetti grafici a cui ci siamo abituati recentemente senza dover ricorrere all’installazione di Compiz.
Dopo il salto potete trovare un video che mette in mostra buona parte di questi effetti. Buona visione! ( rallentamenti nella visualizzazione degli effetti sono dovuti, in gran parte, alla pesantezza del software di registrazione e non da Kwin ).