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Embedded

Arduino 1.0, la versione definitiva delle specifiche per lo sviluppo

pubblicato da Federico Moretti in: Java Embedded

ArduinoArduino 1.0, la prima “pietra miliare” per lo sviluppo del software sulle schede integrate dell’omonimo progetto, è stato rilasciato. Le novità coinvolgono un po’ tutti gli aspetti di Arduino: dall’ambiente di sviluppo a driver e firmware, oltre all’aggiornamento delle specifiche. Il prossimo passaggio riguarderà l’adozione di ARM.

Sì, perché i numeri hanno un’importanza strategica per Arduino: avevamo accennato al feature–freeze della versione 1.0 con l’annuncio della nuova scheda, Arduino Due, che segna il passaggio all’architettura ARM. L’ultimo aggiornamento si riferisce ancora AVR/ATmega ed è intuibile che il supporto ad ARM cominci col prossimo rilascio.

Non significa che Arduino abbandonerà una volta per tutte Atmel per ARM. Più probabilmente, dal prossimo rilascio avverranno delle aggiunte — magari collegate al toolkit di Google per Android. Nel frattempo, gli appassionati d’informatica ed elettronica libera hanno qualcosa con la quale “giocare”. L’interfaccia è migliorata molto.

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Arduino può servire a realizzare delle sfere laser di grande effetto

pubblicato da Federico Moretti in: Embedded Hacking

Instructables ha pubblicato una guida completa per la realizzazione d’una sfera laser utilizzando Arduino. Rispetto ad altri progetti è indubbiamente un accessorio futile che però può rivelarsi utile quando s’organizzano dei party. Il costo dei componenti s’aggira attorno ai $78 (sono ca. 58€) e la sfera è proposta in due varianti.

Quella mostrata nel filmato è la variante più complessa. Il progetto è stato concepito da Matthew Leone, un ingegnere italo–americano: in dieci giorni il video su YouTube ha superato le 150.000 visite uniche. La scheda impiegata è una Teensy, basata su Arduino, più un trasmettitore e un ricevitore a infrarossi con quattordici diodi.

La documentazione di Laser Ball, il nome del progetto, è molto completa: Instructables offre un’interessante digressione sui laser. È un articolo che guarda al futuro. Arduino ha acquisito una certa importanza tra gli appassionati d’elettronica e fai–da–te. Un po’ meno tra i tennisti, a giudicare dal “maltrattamento” della pallina.

Via | Arduino

Siri può essere controllato col cervello su iOS 5, grazie ad Arduino

pubblicato da Federico Moretti in: Embedded Apple

Project Black Mirror è una soluzione, basata su Arduino, per controllare Siri attraverso le onde cerebrali. Quest’ultimo è un assistente vocale di Apple, realizzato per iOS 5, e permette di gestire le attività dei dispositivi col riconoscimento vocale. Il progetto utilizza la scansione dell’encefalogramma per controllare un iPhone.

Ollie e Josh sono due appassionati d’informatica ed elettronica. Utilizzando un MacBook con Arduino hanno realizzato un dispositivo capace di “tradurre” le onde cerebrali, attivate quando si pensa a uno dei verbi registrati nel database di Siri, in un segnale che attiva le relative funzioni per iPhone 4S. Ad esempio, una telefonata.

Il concetto alla base di Project Black Mirror è piuttosto semplice. Pensando a una determinata parola si sviluppano delle onde cerebrali a una certa frequenza: Siri utilizza il controllo vocale, perciò un software ritraduce le onde sviluppate nella parola corrispondente, attivando la funzione prevista da iOS. Questo è il risultato.

Via | Arduino

Le Chal, delle scarpe direzionali per ipo– e non vedenti con Arduino

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source Embedded

Anirudh Sharma ha realizzato un dispositivo destinato ad avere successo nell’assistenza a individui ipo– e non vedenti: Le Chal è un prototipo di scarpa direzionale che può essere utilizzata al posto del caratteristico bastone. Grazie ad Arduino e al GPS, integrato in uno smartphone, Le Chal accompagna chi l’indossa a destinazione.

Non lasciatevi ingannare dalla presenza dei LED: l’input di Le Chal è, ovviamente, dato da una vibrazione della scarpa in corrispondenza della direzione da intraprendere. Le Chal è capace di percepire gli ostacoli sul percorso a una distanza di dieci piedi (tre metri circa) evitando di mettere in pericolo chi l’indossa. Bastano $20.

La vibrazione, inoltre, cambia intensità a seconda dell’orario: al mattino è più tenue, alla sera è più forte. Rispetto agli attuali presidi, per aiutare ipo– e non vedenti nella deambulazione, Le Chal è più discreto. Ha un costo alla portata di tutti e, coi giusti accorgimenti, può essere integrato in qualunque tipo di calzatura.

Via | Arduino

Amazon ha rilasciato il codice sorgente di tutta la serie dei Kindle

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Embedded

Amazon – Kindle TouchAmazon appaga la curiosità di chi volesse sapere cos’è installato sui Kindle, rilasciando sotto licenza GPLv2 i sorgenti di tutta la serie dei lettori di eBook (fino al rinnovo). Purtroppo non è stato pubblicato il codice dell’ultima gamma di prodotti, né del Kindle Fire: sarebbe stato interessante ottenere il sorgente del browser.

Scopriamo così che, oltre al kernel di Linux, i Kindle utilizzano EGlibC e una serie di componenti da GNOME: Gtk+2, Pango, Cairo e un browser basato su WebKit. Lo schermo è controllato da DirectFB, mentre il boot loader è U-Boot. Il supporto ai file system è garantito da Ext2 e FUSE. La gestione energetica è appannaggio di PowerTOP.

Queste, almeno, sono le caratteristiche del Kindle WiFi da 6”. Il modello è attualmente distribuito anche in Italia, dove il rinnovo della serie non è ancora stato effettuato. Non è una grande “contribuzione” all’open source, da parte di Amazon: tuttavia, il rilascio può soddisfare più di qualche curiosità. Il download è di ~150Mb.

Via | Amazon

Edison, la versione 1.1 di Yocto Project per distribuzioni integrate

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Embedded

Yocto ProjectEdison, ovvero Yocto 1.1, è stato annunciato da The Linux Foundation. Non è una distribuzione integrata vera e propria, ma un set di strumenti per realizzarla: ne parlammo lo scorso anno in occasione del lancio. In particolare Yocto Project diventa, col rilascio di Edison, la base per lo sviluppo di Embedded GNU C Library (EGlibC).

Il rilascio di Yocto 1.1 comporta una serie di novità rilevanti: anzitutto, Edison è passato a Linux 3.0.4 e le note di rilascio presentano il supporto a multi–lib e x32, un sistema per sfruttare le potenzialità dei sistemi a 64-bit su quelli a 32-bit. Yocto 1.1 aggiunge, inoltre, dei driver per smartphone dotati di connettività 3G.

Per semplificare la configurazione delle immagini di Linux, Yocto ha introdotto Hob. È possibile in alternativa sfruttare l’integrazione con Eclipse. Il valore aggiunto di Yocto 1.1 è costituito dal Layer Tooling che permette di personalizzare i progetti in qualunque fase dello sviluppo. Edison è allineato al 100% con OpenEmbedded.

Via | MarketWatch

Arduino serve a calcolare il livello d'alcol nel sangue dalla giacca

pubblicato da Federico Moretti in: Embedded Hacking

Breathalyzer Jacket (Arduino)

Breathalyzer Jacket è il progetto di Matt Leggett, un designer neozelandese: dotata d’un processore di Arduino, un sensore per l’alcolemia e un sistema di LED, la giacca indica il tasso alcolemico nel sangue per prevenire la guida in stato d’ebbrezza. Una soluzione rapida ed efficace per evitare le cosiddette stragi del sabato sera.

Il prototipo di Leggett implementa un beccuccio nel bavero della giacca e i LED, posti sull’avambraccio, restano illuminati per pochi minuti dopo la prova. Nessuno può intuire la funzione dei LED, se non è a conoscenza del sistema: così la verifica resta “anonima”. Se Breathalyzer Jacket avrà successo, le cuciture andranno riviste.

Per capire se si è in grado di guidare è sufficiente controllare quanti LED s’accendono: una maggiore luminosità corrisponde a un livello d’alcolemia più elevato. Leggett non ha pubblicato le specifiche di Breathalyzer Jacket: tuttavia, la realizzazione è stata possibile soltanto grazie al modello open hardware proposto da Arduino.

Via | Arduino

Raspberry Pi, $25 di meraviglie

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Linux Embedded

Avevamo già parlato di RaspberryPi: la Linux-box da 25$ basata su architettura ARM che punta ad entrare nel segmento delle board didattiche. Gli esperimenti continuano senza sosta e con qualche piacevole sorpresa. Dopo il caricamento di Debian Linux, è il Qt Team a dedicarsi alla sperimentazione della scheda facendole decodificare animazioni grafiche con risoluzione 1380*768. Il tutto semplicemente out of the box. Veramente impressionante, viste anche le dimensioni e le caratteristiche della board.

Inoltre a fine settembre i progettisti hanno caricato con successo Mer, un’alternativa open a MeeGo, per poi avviare QMLViewer. Il tutto per un’attesa di 24 secondi, niente male. Riescono a girare anche progetti come KidsRuby e, come se non bastasse, persino Quake 3.

RaspberryPI, a mio avviso, è uno dei più interessanti e promettenti progetti di elettronica open source attualmente in circolazione. Non appena sarà terminata la versione definitiva, che conterrà ottimizzazioni per il piazzamento dei componenti elettronici, sono certo che la diffusione aumenterà in maniera esponenziale.

Via | Raspberry Pi

Il W3C analizza il discovering dei dispositivi per un nuovo standard

pubblicato da Federico Moretti in: Embedded Webdev

HTML5Il W3C è in procinto di pubblicare una bozza di standard per il riconoscimento dei dispositivi in HTML5. L’ispirazione è stata offerta da Webinos, il consorzio istituzionale europeo, col plugin per il network discovery da DNS, SSDP e SLP su Firefox. È un approccio all’«internet delle cose»: contribuiscono Opera Software e CableLabs.

A occuparsi della stesura della bozza è il Device API (DAP) Working Group in collaborazione con la Home Network Task Force, il Web & TV Interest Group del W3C. La lista dei partecipanti è già una descrizione sufficiente a intuire l’obiettivo dello standard: l’interoperabilità tra gli elettrodomestici per l’intrattenimento e il web.

Le tecnologie predisposte dovrebbero abilitare il sistema Near Field Communication (NFC) e attivare l’uso dei dispositivi di input via HTML5. Soluzioni interessanti sia per il cloud computing sia per la sostituzione delle Rich Internet Application (RIA) con degli standard “aperti” per il web. Un progresso da seguire con attenzione.

Via | W3C

Tor aggiorna il porting per ARM, introducendo i comandi in stile-IRC

pubblicato da Federico Moretti in: Embedded Security

ARM-PoweredÈ stato pubblicato Tor 1.4.4 su ARM, l’ennesimo aggiornamento del relay per l’anonimato in rete provvisto da Damian Johnson. Non si tratta di una release eccezionale: in larga parte le modifiche sono dei bug fix. Tuttavia, gli sviluppatori e gli utenti più “smaliziati” potrebbero gradire l’unica nuova feature che è stata introdotta.

Johnson, infatti, ha optato per l’inserimento di comandi in stile-IRC per il controllo di Tor. Tutte le funzioni del relay sono accessibili e configurabili da un interprete che riconosce i controlli preceduti dalla slash. Le funzioni sono state arricchite col completamento automatico e con lo scorrimento a ritroso nella cronologia.

Considerando che Tor su ARM non ha ancora un’interfaccia grafica, queste piccole novità diventano particolarmente importanti per migliorare il controllo del relay. Uno dei problemi del porting, decisamente in ritardo rispetto alle altre versioni di Tor, è costituito dal fatto che Johnson ci lavora da solo. Un problema da risolvere.

Via | Tor