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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T04:23:56+00:00</updated>
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    <title type="html">Mailman potrebbe avere al più presto un restyling davvero intrigante</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-14T14:00:44+00:00</published>
    <updated>2012-03-14T14:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>posta elettronica</dc:subject><dc:subject>reti sociali</dc:subject><dc:subject>usabilità dei programmi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Máirín Duffy, l’attraente designer di Red Hat, ha approfittato del South by Southwest (SXSW) 2012 per abbozzare qualche idea sull’interfaccia grafica di Mailman: una soluzione di GNU per gestire le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9667/mailman-potrebbe-avere-al-piu-presto-un-restyling-davvero-intrigante"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gnumailman.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GNU Mailman" />Máirín Duffy, l’attraente designer di Red Hat, ha approfittato del South by Southwest (SXSW) 2012 per abbozzare qualche idea sull’interfaccia grafica di <a href="http://www.gnu.org/software/mailman/index.html">Mailman</a>: una soluzione di GNU per gestire le <em>mailing list</em>. Non è ancora un progetto in fase di realizzazione, ma gli appunti di Duffy potrebbero “rinverdire” un programma obsoleto.</p>
<p>GNU Mailman è un programma completo, robusto e diffuso. Tuttavia, non esito a definirne orrenda l’interfaccia grafica: Duffy ha riassunto in trentadue punti delle idee per aggiornare Mailman alle attuali esigenze degli utenti, creandone praticamente un <em>social network</em> distribuito e non presidiato, ma utilizzando la posta elettronica.</p>
<p>Se fossero realizzate tutte le proposte di Duffy, Mailman si trasformerebbe in qualcosa di diverso da ciò cui siamo abituati e forse non tutti sarebbero entusiasti dei cambiamenti. Eppure, personalmente sono intrigato dalle bozze di Duffy: per la comunità un nuovo Mailman potrebbe costituire un enorme passo avanti verso il web 2.0.</p>
 <p>
Nello specifico, Duffy propone un sistema di votazione sui messaggi pubblicati, un’infrastruttura a etichette per contrassegnare le conversazioni, dei filtri perché gli utenti possano consultare soltanto ciò che serve davvero. E, ancora, pensa a dei profili alla Google Groups e una migliore interfaccia per le discussioni ad albero.</p>
<p>Trentadue punti non s’esauriscono certo qui. Duffy recupera il sistema d’integrazione delle immagini dai link di Colloquy, un client per IRC su Mac OS X, e lo ripropone in Mailman. Suggerisce la modalità di visualizzazione a linea temporale e un riassunto dei messaggi più interessanti di sempre. È proprio un <em>social network</em>, insomma.</p>
<p>Oltre all&#8217;utilizzo di Mailman per le discussioni, Duffy ipotizza altre casistiche: in <a href="http://blog.linuxgrrl.com/2012/03/14/mailman-brainstorm-2/">un secondo intervento</a>, la designer ha pensato d’introdurre un generatore di <em>podcast</em> e un sistema di sondaggi direttamente sui messaggi. Inoltre, la formattazione ad articolo per alcune e-mail selezionate che farebbe molto comodo a LWN, ad esempio.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.linuxgrrl.com/2012/03/13/mailman-brainstorm/">Máirín Duffy</a></p>
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    <title type="html">Geary, il prossimo client per la posta elettronica in Vala da Yorba</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-15T08:00:37+00:00</published>
    <updated>2012-01-15T08:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>geary</dc:subject><dc:subject>posta elettronica</dc:subject><dc:subject>sqlheavy</dc:subject><dc:subject>vala</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Geary è il nome in codice del nuovo client di posta elettronica in sviluppo da Yorba, la società statunitense responsabile della creazione del più popolare Shotwell. Il nome è ispirato da Geary[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9287/geary-il-prossimo-client-per-la-posta-elettronica-in-vala-da-yorba"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/yorba.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Yorba" /><a href="http://redmine.yorba.org/projects/geary/wiki">Geary</a> è il nome in codice del nuovo <em>client</em> di posta elettronica in sviluppo da <a href="http://yorba.org/">Yorba</a>, la società statunitense responsabile della creazione del più popolare <a href="http://yorba.org/shotwell/">Shotwell</a>. Il nome è ispirato da Geary Boulevard, un luogo nei pressi della sede della società a San Francisco. La particolarità del programma che verrà è nell’utilizzo di Vala.</p>
<p>La tabella di marcia per Geary copre tutto l’arco del 2012. Il rilascio della versione 0.1 è previsto per Marzo: attualmente, Geary funziona soltanto con GMail — e gli sviluppatori ne sconsigliano l’utilizzo. Il progetto, comunque, comprende il supporto completo a IMAP, POP3 ed SMTP. A prescindere dalla posta elettronica di Google.</p>
<p>Per la memorizzazione dei dati, Geary utilizza SQLite in associazione a <a href="http://code.google.com/p/sqlheavy/">SQLHeavy</a> — un <em>wrapper</em> per Vala di prossimo rilascio. Un po’ tutti i componenti del programma sono ancora in fase di realizzazione, perciò ogni commento sul progetto sarebbe prematuro. Yorba ha una particolare affezione per Vala e Geary n’è l’ennesima conferma.</p>
<p>Via | <a href="http://www.webupd8.org/2012/01/geary-yorba-working-on-new-lightweight.html">WebUpd8</a></p>
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    <title type="html">Ecco Mozilla Thunderbird 8</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8685/ecco-mozilla-thunderbird-8" />
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-11-10T13:00:48+00:00</published>
    <updated>2011-11-10T13:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>mozilla thunerdbird</dc:subject><dc:subject>thunderbird 8</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come di consueto, dopo l&amp;#8217;arrivo di Mozilla Firefox, ieri è giunto anche il momento del rilascio di Mozilla Thunderbird anch&amp;#8217;esso giunto alla versione 8. L&amp;#8217;aggiornamento[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8685/ecco-mozilla-thunderbird-8"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/thunderbirdwordmarkhorizontal.png" class="post-h" border="0" width="432" height="148" alt="" /><br clear="all" /><br />
Come di consueto, dopo l&#8217;arrivo di Mozilla Firefox, ieri è giunto anche il momento del rilascio di Mozilla Thunderbird anch&#8217;esso giunto alla versione 8. L&#8217;aggiornamento del più famoso client email multipiattaforma, si basa sulla versione 8 di Gecko e su un miglioramento sostanziale dell&#8217;usabilità.</p>
<p>Questa nuova versione, introduce una nuova feature: la disabilitazione di default di estensioni di terze parti. Questa scelta, che aveva già fatto discutere parecchio sul web, è stata supportata dall&#8217;introduzione di una finestra durante il primo avvio del programma, che ci permette di scegliere se attivare o meno le estensioni di terze parti. Insieme a questa nuova feature sono stati corretti sei bug e migliorate le prestazioni generali del software.</p>
<p>Possiamo trovare ulteriori informazioni nella <a href="http://www.mozilla.org/en-US/thunderbird/8.0/releasenotes/">pagina del progetto</a> e scaricare Thunderbird 8 per GNU/Linux, OS X e Windows dalla pagina &#8220;<a href="http://www.mozilla.org/en-US/thunderbird/all-beta.html">Download</a>&#8220;. I repository delle maggiori distribuzioni verranno aggiornati a breve per accogliere l&#8217;arrivo dell&#8217;accoppiata Firefox/Thunderbird 8.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/security/news/item/Thunderbird-8-released-1375603.html">H-online</a></p>
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    <title type="html">Mozilla rilascia la versione 8.0 beta di Thunderbird</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-10-06T12:00:17+00:00</published>
    <updated>2011-10-06T12:00:17+00:00</updated>
    <dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>mozilla thunderbird beta</dc:subject><dc:subject>thunderbird 8.0 beta</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mozilla ha pubblicato la prima beta per la versione 8.0 di Thunderbird, il famoso client email ora di default su Ubuntu 11.10 (e non solo). Le novità rispetto alla versione precedente sono focalizzate[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8325/mozilla-rilascia-la-versione-80-beta-di-thunderbird"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mozillathunderbirdlogo.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="" /><br />
Mozilla <a href="http://www.mozilla.org/en-US/thunderbird/all-beta.html">ha pubblicato</a> la prima beta per la versione 8.0 di Thunderbird, il famoso client email ora di default su Ubuntu 11.10 (e non solo). Le novità rispetto alla versione precedente sono focalizzate principalmente sugli addon-ons. Seguendo la <a href="https://wiki.mozilla.org/Releases">tabella di marcia</a> presente sul wiki, possiamo apprendere che la versione stabile arriverà solamente il giorno 8 Novembre.</p>
<p>Come accade su Firefox 8 beta, anche Thunderbird all&#8217;avvio rileva gli add-ons nuove terze parti installati dall&#8217;utente e li disattiva fino ad una riattivazione manuale dell&#8217;utente. Quando arriverà l&#8217;aggiornamento alla versione stabile, l&#8217;utente visualizzerà una finestra di dialogo per abilitare gli add-ons installati precedentemente.</p>
<p>Altre modifiche riguardano una miglioramento dell&#8217;accesso alle liste degli allegati, un miglioramento della piattaforma Gecko, in aggiunta al classico bug fix ed alcuni miglioramenti all&#8217;interfaccia utente. Il team di Thunderbird, invita gli sviluppatori di estensioni ad aggiornare la propria versione in modo da poter garantire il supporto del proprio componente in tempo per il rilascio della versione stabile.</p>
<p>Queste sono solamente le news più rilevanti, per quelle più tecniche possiamo fare riferimento alle <a href="https://www.mozilla.org/en-US/thunderbird/8.0beta/releasenotes/">note di rilascio</a> del team. Questa versione, è disponibile per tutte le piattaforme maggiori, OS X, Windows ed ovviamente GNU/Linux anche se non troviamo dei pacchetti precompilati per le varie distribuzioni.</p>
<p>Via | <a href="https://www.mozilla.org/en-US/thunderbird/8.0beta/releasenotes">Mozilla</a></p>
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    <title type="html">Cyrus IMAP Documentation 2.4.11 un server email sigillato</title>
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    <author>
      <name>Riccardo Magini</name>
    </author>
    <published>2011-09-29T08:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-09-29T08:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>cyrus email server</dc:subject><dc:subject>cyrus imap</dc:subject><dc:subject>email imap</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cyrus IMAPd è oggi alla versione 2.4.11 dopo aver aggiornato la sicurezza nel rilascio del CVE-2011-3208 e nello sfruttamento in remoto della memoria temporanea durante il sovraccarico di dati nel[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8197/cyrus-imap-documentation-2411-un-server-email-sigillato"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/cyrus.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="166" alt="Cyrus IMAP Documentation" /><a href="http://www.cyrusimap.org/">Cyrus IMAPd</a> è oggi alla versione 2.4.11 dopo aver aggiornato la sicurezza nel rilascio del CVE-2011-3208 e nello sfruttamento in remoto della memoria temporanea durante il sovraccarico di dati nel daemon nntpd. Una lista completa dei bug fissati la potete trovare nel <a href="http://www.cyrusimap.org/mediawiki/index.php/Bugs_Resolved_in_2.4.11">Bugs resolved del 2.4.11</a>.</p>
<p>Cyrus IMAPd 2.4.11 è un server email differente dai normali server di posta elettronica perché gira su di un sever sigillato (<em>sealed server</em>). Questo tipo di server non adopera la tradizionale logging in ma una forte autenticazione tramite password assicurando in questo modo una grossa sicurezza. Nel sealed server non si può accedere direttamente ai file e viene usato principalmente per la posta elettronica e non come server FTP per il deposito di file da modificare. </p>
<p>La Cyrus project è nata alla <a href="http://www.cmu.edu/">Carnegie Mellon University</a> nel 1994 e tutt&#8217;oggi l&#8217;infrastruttura del progetto si trova in questa università ma annovera numerosi sviluppatori al suo interno come la <a href="http://fastmail.fm/">FastMail</a>, un e-mail hosting provider che usa il software Cyrus, e la <a href="http://mail.opera.com/">MyOperaMail</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/459774/">LWN.net</a> - <a href="http://www.cyrusimap.org/mediawiki/index.php/Latest_Updates">Cyrus News</a></p>
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    <title type="html">Cornelius Schumacher, Polka e KAddressBook: un nuovo progetto di KDE</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/7509/polka-kaddressbook/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-03-15T08:00:27+00:00</published>
    <updated>2011-03-15T08:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>akonadi</dc:subject><dc:subject>kaddressbook</dc:subject><dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>polka</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cornelius Schumacher non è soltanto il Presidente di KDE e.V., la fondazione a supporto del desktop environment. È soprattutto uno sviluppatore. In particolare, Schumacher ha cominciato a lavorare su[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7509/polka-kaddressbook"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/opensusehackweek.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="openSUSE Hackweek" />Cornelius Schumacher non è soltanto il Presidente di <a href="http://ev.kde.org/">KDE e.V.</a>, la fondazione a supporto del <em>desktop environment</em>. È soprattutto uno sviluppatore. In particolare, Schumacher ha cominciato a lavorare su <a href="http://www.kde.org/applications/office/kaddressbook/">KAddressBook</a> una decina d&#8217;anni fa: oggi propone un nuovo progetto, <a href="http://quickgit.kde.org/?p=scratch/cschumac/polka.git">Polka</a>, ambendo a ridisegnare quella che non è una semplice rubrica.</p>
<p>Polka ha esordito all&#8217;Hackweek 6 di openSUSE: Schumacher, anziché preoccuparsi d&#8217;affinarne il codice, ha voluto saggiare le reazioni degli altri sviluppatori. Il progetto mira alla creazione di «<a href="https://features.opensuse.org/311143">una rubrica “umana”</a> per la <em>cloud</em>» e cioè una piattaforma semantica orientata a riprodurre in KDE le relazioni esistenti tra gli individui.</p>
<p>Polka si fonda su sei princìpi: le persone non sono soltanto nomi e cognomi associati a indirizzi e-mail, perciò occorre disporre di strumenti adeguati per riconoscerle in base alla relazione instaurata con esse. Perché ciò sia possibile bisogna creare un&#8217;interfaccia adeguata, semplice e accessibile cui accedere ovunque (e sempre).</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/polka-kaddressbook/'>Polka - KAddressBook</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/polka-kaddressbook/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/polka-kaddressbook/thn_polka1.jpg" alt="Polka - KAddressBook" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/polka-kaddressbook/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/polka-kaddressbook/thn_polka2.jpg" alt="Polka - KAddressBook" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/polka-kaddressbook/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/polka-kaddressbook/thn_polka3.jpg" alt="Polka - KAddressBook" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/polka-kaddressbook/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/polka-kaddressbook/thn_polka4.jpg" alt="Polka - KAddressBook" width="130" height="97" /></a></p>
 <p>
Graficamente, Polka richiama le rappresentazioni della cd. teoria dei sei gradi di separazione: le persone, identificate da un <em>avatar</em>, sono i “nodi” della catena di relazioni instaurate con esse. Ognuna ha un profilo riassuntivo dedicato, in cui si possono identificare le informazioni di base del contatto. È quasi un <em>social network</em>.</p>
<p>Il codice di Polka è estremamente sperimentale e lo stesso Schumacher dubita possa già funzionare con KAddressBook. La tecnologia non è una priorità, tuttavia sono stati usati <a href="https://github.com/cornelius/kode/tree/master/kxml_compiler"><code>kxml_compiler</code></a>, C++ e QGraphicsView su WebKit: probabilmente in un secondo momento avverrà la transizione a QML che è un linguaggio più ostico per Schumacher.</p>
<p>A prescindere dall&#8217;implementazione, Polka ha qualcosa in comune con <a href="http://telepathy.freedesktop.org/wiki/Folks">Folks di Telepathy per GNOME</a>: il tentativo di rendere più umana l&#8217;organizzazione dei contatti è affine. Ovviamente, Polka prevede la creazione di gruppi d&#8217;interesse ai quali associare contatti professionali, personali e famigliari. Il progetto deve ancora crescere.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.cornelius-schumacher.de/2011/03/its-not-address-book.html">Cornelius Schumacher</a></p>
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    <title type="html">Akonadi può combattere lo SPAM, prima di scaricare le e-mail con KDE</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7478/akonadi-proactive-spam-fighting" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7478</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-03-08T09:00:28+00:00</published>
    <updated>2011-03-08T09:00:28+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>akonadi server</dc:subject><dc:subject>kde pim</dc:subject><dc:subject>proactive filter</dc:subject><dc:subject>spam fighting</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Non importa quale sia il client di posta in uso: se il desktop è KDE, Akonadi può essere sfruttato come filtro per lo SPAM. E, diversamente dai filtri tradizionali, può farlo prima di scaricare i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7478/akonadi-proactive-spam-fighting"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/akonadiserver.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="235" alt="Akonadi Server" />Non importa quale sia il client di posta in uso: se il desktop è KDE, Akonadi può essere sfruttato come filtro per lo SPAM. E, diversamente dai filtri tradizionali, può farlo prima di scaricare i messaggi. Il concetto non è semplicissimo: per l&#8217;utente si riduce a 2 strumenti da associare ad Akonadi. Cioè <a href="https://build.opensuse.org/package/show?package=mailshake-akonadi-agent&#038;project=home:mgraesslin:thesis">Mail-Shake</a> e <a href="https://build.opensuse.org/package/show?package=spamtemplates-akonadi-agent&#038;project=home:mgraesslin:thesis">SPAM Templates</a>.</p>
<p>Entrambi sviluppati da Martin Gräßlin, sono disponibili per il download sull&#8217;OpenSUSE Build Service: purtroppo i pacchetti per Fedora e Ubuntu a 32-bit e a 64-bit hanno fallito la compilazione, perciò a eccezione di SPAM Templates (creato anche per Fedora 13) sono disponibili esclusivamente per OpenSUSE 11.3. Ne restano i sorgenti.</p>
<p>Il codice risale a circa sei mesi fa, perciò l&#8217;adattamento a dei sistemi aggiornati potrebbe richiedere delle <em>patch</em>. Gräßlin ha studiato questi metodi per un dottorato: <a href="http://www.amazon.com/Implementation-Proactive-Spam-Fighting-Techniques/dp/3639289935/">la tesi è stata pubblicata</a> ed è acquistabile su Amazon. In pratica, Mail-Shake e SPAM Templates sono filtri “proattivi”, anziché “reattivi”, come quelli più comuni.</p>
 <p>
La differenza è fondamentale: SpamAssassin e le altre soluzioni basate sui filtri baesiani esigono la costruzione di un ampio database dal quale generare le regole per il filtraggio delle e-mail. Il metodo di Akonadi, al contrario, dovrebbe garantire immediatamente un accurato livello di filtraggio. È un risparmio di tempo notevole.</p>
<p>Le soluzioni di Gräßlin non sono perfette: oltre alla creazione di <em>blacklist</em> e <em>whitelist</em>, Mail-Shake può chiedere a chi ha inviato un messaggio di posta un codice di tipo CAPTCHA, perché l&#8217;e-mail sia inoltrata a chi deve riceverla. Il mittente riceve un messaggio automatico ed è chiamato a rispondere: potrebbe causare dei problemi.</p>
<p>Se ciò non bastasse, lo stesso Gräßlin ha verificato l&#8217;inconsistenza di CAPTCHA, facilmente bypassato, e altri sistemi per l&#8217;occultamento degli indirizzi e-mail sul web. Il risultato? Mail-Shake e SPAM Templates sono sistemi perfettibili e andrebbero aggiornati per rispondere a esigenze più attuali di quelle analizzate sei mesi fa.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.martin-graesslin.com/blog/2011/03/proactive-spam-fighting-with-akonadi/">Martin Gräßlin</a></p>
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    <title type="html">Rilasciato Postler 0.10, il client di posta di Elementary OS</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-02-28T12:00:43+00:00</published>
    <updated>2011-02-28T12:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>postler elementary</dc:subject><dc:subject>postler email</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Poche ore fa è stato annunciato il rilascio della prima versione stabile di Postler. Il celebre client email del progetto Elementary disegnato da Dan Rabbit e sviluppato da Christian Dywan, principale[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7449/rilasciato-postler-010-il-client-di-posta-di-elementary-os"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/postler_02.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="191" alt="" /></p>
<p>Poche ore fa è stato annunciato il rilascio della prima versione stabile di Postler. Il celebre client email del progetto Elementary disegnato da Dan Rabbit e sviluppato da <a href="http://www.twotoasts.de/">Christian Dywan</a>, principale sviluppatore anche  di Midori.</p>
<p><a href="http://www.launchpad.net/postler">Postler </a> è un client email scritto in Vala che punta a sostituire Evolution nel desktop Elementary e non solo. Questo ottimo client che utilizzo ormai da un mese abbondante, segue a pieno le &#8220;linee guida&#8221; di quello che è lo stile Elementary: stile minimalistico, design molto semplice ed un solo pulsante per invocare il menù, in modo da far ricadere l&#8217;attenzione solamente sulle email. Ma questo client non è solo bello, è anche amico delle prestazioni infatti il suo consumo di ram è veramente contenuto.</p>
<p>Seppur Postler sia un software nuovo ed al primo rilascio stabile introduce un buon numero di features ed offre già un&#8217;ottima esperienza utente. Postler offre un solido supporto al protocollo IMAP, permette di sincronizzare più account, creare cartelle, utilizzare i &#8220;label&#8221; e  tutte le altre funzioni base che un qualsiasi client email possiede.</p>
 <p>
Al primo avvio il software ci permetterà di configurare con pochi passi il nostro account di posta, inserendo solamente i dati basilari. Successivamente Postler sincronizzerà tutta la nostra posta. La sincronizzazione è molto veloce, anche se ho dovuto alcuni minuti per la mia casella, che contiene però un gran numero  di email. Inoltre è presente anche una funzione che permette di bloccare le immagini dalle email &#8220;sospette&#8221; in modo da non cascare in trappole non gradite.</p>
<p>Insomma, Postler appena giunto ad una prima release stabile ci fa capire che punta in alto, le premesse per la creazione di un client al livello di Evolution ci sono tutte. Possiamo provare Postler sulla nostra box Ubuntu in due versioni differenti: la versione stabile con questo <a href="https://launchpad.net/~postler-dev/+archive/ppa">PPA</a> e la versione Developer con questo <a href="https://launchpad.net/~postler-dev/+archive/devel">PPA</a>. Mentre a questo indirizzo possiamo trovare il repository su git che contiene il codice sorgente del software che può essere compilato su tutte le distribuzioni GNU/linux.</p>
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    <title type="html">KDE distribuisce la versione 4.6 RC 1 per Natale: non c&#039;è ancora PIM</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-12-27T11:00:40+00:00</published>
    <updated>2010-12-27T11:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>akonadi server</dc:subject><dc:subject>kde sc 4.6 rc 1</dc:subject><dc:subject>kmail 2</dc:subject><dc:subject>pim storage service</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il team di KDE ha pubblicato la prima Release Candidate (RC) della Software Compilation per la versione 4.6 a ridosso di Natale. Ne avevamo parlato già all&amp;#8217;inizio del mese: la funzionalità[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7244/kde-distribuisce-la-versione-46-rc-1-per-natale-non-ce-ancora-pim"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/kde_01.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="kde" />Il team di KDE ha pubblicato <a href="http://kde.org/announcements/announce-4.6-rc1.php">la prima Release Candidate (RC)</a> della Software Compilation per la versione 4.6 a ridosso di Natale. Ne avevamo parlato già all&#8217;inizio del mese: la funzionalità più rilevante è <a href="http://www.ossblog.it/post/7172/kde-sc-46-beta-2-introduce-al-nuovo-kontact-ora-si-basa-su-akonadi">il passaggio di Kontact ad Akonadi</a>. Com&#8217;era prevedibile – date le premesse – la transizione non è stata completata e slitterà al rilascio successivo, cioè KDE SC 4.6.1. Lo stesso discorso vale per KMail.</p>
<p>Un piccolo passo indietro motivato dal ritardo nell&#8217;adeguamento di Kontact a PIM: la concomitanza delle ferie natalizie ha impedito che i lavori giungessero a una maturità tale da permettere l&#8217;inclusione degli aggiornamenti nell&#8217;imminente rilascio della Software Compilation. Perciò si dovrà attendere la fine di febbraio perché KMail 2 e i componenti da esso dipendenti entrino nel ramo stabile.</p>
<p>La release schedule di KDE 4.6 prevede una seconda RC per la vigilia dell&#8217;Epifania (il 5 gennaio). Quindi, dal 26 gennaio sarà possibile scaricare e installare la Software Compilation completa. Chi fosse comunque impaziente di provare le funzionalità di Kontact per KMail 2 può sempre azzardare l&#8217;installazione di <a href="http://www.kdedevelopers.org/node/4365">KDEPIM 4.6 Beta 3</a> — che richiede ugualmente l&#8217;ultima Software Compilation di KDE.</p>
<p>Via | <a href="http://dot.kde.org/2010/12/23/46-rc-1-available-kde-pim-delayed">KDE News</a></p>
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    <title type="html">Debian e Red Hat hanno chiuso un bug circa la sicurezza di Exim 4.70</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7179/debian-e-red-hat-hanno-chiuso-un-bug-circa-la-sicurezza-di-exim-470" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-12-13T09:00:43+00:00</published>
    <updated>2010-12-13T09:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>bug fixing</dc:subject><dc:subject>exim 4.72</dc:subject><dc:subject>mail server</dc:subject><dc:subject>memory flaw</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[EXIM è un mail server rilasciato sotto GPL: è RFC 2821-compliant e in uso su diverse distribuzioni Linux e BSD. Un bug piuttosto &amp;#8220;fastidioso&amp;#8221; nella versione 4.69 permetteva di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7179/debian-e-red-hat-hanno-chiuso-un-bug-circa-la-sicurezza-di-exim-470"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/exim.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="EXIM" /><a href="http://www.exim.org/">EXIM</a> è un mail server rilasciato sotto GPL: è RFC 2821-<em>compliant</em> e in uso su diverse distribuzioni Linux e BSD. Un bug piuttosto &#8220;fastidioso&#8221; nella versione 4.69 permetteva di ottenere i privilegi d&#8217;amministrazione ed eseguire dei comandi sulla macchina d&#8217;installazione. Il caso è stato rilevato dagli sviluppatori Debian, che hanno provveduto a fornire <a href="http://lists.debian.org/debian-security-announce/2010/msg00181.html">una <em>patch</em> per EXIM</a> su Lenny. Purtroppo, non ha risolto tutto il problema.</p>
<p>Il bug chiuso dal team di Debian riguardava soltanto i comandi avviati dall&#8217;utenza di EXIM e non la possibilità che l&#8217;utente si elevasse a <code>root</code>. Perciò, è stato fondamentale <a href="https://www.redhat.com/security/data/cve/CVE-2010-4344.html">l&#8217;intervento di Red Hat</a> su RHEL 4 e 5 che ha sistemato la situazione. Chi intendesse installare EXIM, oppure aggiornarlo, deve comunque sapere che Debian/Lenny propone tuttora la versione 4.69 &#8220;patchata&#8221;, mentre RHEL è fermo persino alla 4.43.</p>
<p>Sembra un&#8217;Odissea la risoluzione del bug di EXIM. Gli sviluppatori del mail server non considerano critica la falla, perciò <a href="http://bugs.exim.org/show_bug.cgi?id=787">le patch di Debian e Red Hat </a>saranno valutate per l&#8217;inclusione soltanto a partire da EXIM 4.73: la versione sicura è la 4.70 e l&#8217;ultima disponibile è distribuita come 4.72. Snocciolare questa lista di cifre ha senso perché possiate controllare quale è in uso e se possa essere considerata effettivamente sicura.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Debian-and-Red-Hat-close-Exim-hole-1151693.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">KDE SC 4.6 Beta 2 introduce al nuovo Kontact: ora si basa su Akonadi</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-12-10T09:00:11+00:00</published>
    <updated>2010-12-10T09:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>akonadi</dc:subject><dc:subject>kde sc 4.6 beta 2</dc:subject><dc:subject>kontact</dc:subject><dc:subject>pim storage service</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Akonadi è il &amp;#8220;nuovo&amp;#8221; servizio cross-platform di KDE per immagazzinare i dati personali, in particolare quelli relativi a e-mail, Instant Messaging (IM) e contatti. È nuovo tra[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7172/kde-sc-46-beta-2-introduce-al-nuovo-kontact-ora-si-basa-su-akonadi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/kdepim.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="KDE PIM" />Akonadi è il &#8220;nuovo&#8221; servizio <em>cross-platform</em> di KDE per immagazzinare i dati personali, in particolare quelli relativi a e-mail, Instant Messaging (IM) e contatti. È nuovo tra virgolette, perché ha fatto il suo esordio nel 2008. Però la transizione delle applicazioni ad Akonadi è tuttora incompleta: con <a href="http://kde.org/announcements/announce-4.6-beta2.php">la pubblicazione della KDE Software Compilation (SC) 4.6 Beta 2</a>, però, Kontact lo supporta appieno.</p>
<p>Una novità che potrebbe passare inosservata, poiché dall&#8217;esterno il cambiamento non è palpabile. Tuttavia, l&#8217;ultima versione di Kontact avvicina al rilascio di KMail 2: il <em>client</em> di KDE per l&#8217;e-mail subirà un consistente aggiornamento per integrare il desktop semantico con Nepomuk. Alla base delle modifiche c&#8217;è Akonadi e perciò KDE Personal Information Manager (PIM). Cioè ricerca, <em>tagging</em>, annotazioni.</p>
<p>Chi volesse provare subito KDE SC 4.6 Beta 2 e non intendesse compilarne i sorgenti può usufruire di <a href="http://www.kubuntu.org/news/kde-sc-4.6-beta-2">due <em>repository</em> per Kubuntu</a>. Se si aggiungono entrambi si possono installare sia Kontact, sia KMail 2 aggiornati. È bene sottolineare che KMail 2 non ha ancora raggiunto una maturità tale da essere proposto nell&#8217;ultima SC instabile di KDE: non è detto che funzioni ed è sconsigliato per l&#8217;utilizzo quotidiano.</p>
<p>Via | <a href="http://www.kdenews.org/2010/12/08/second-46-series-betas-preview-new-kontact">KDE News</a></p>
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    <title type="html">Evolution sta per cambiare: nuove grafiche e conversazioni ad albero</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-11-26T09:00:33+00:00</published>
    <updated>2010-11-26T09:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>adwaita</dc:subject><dc:subject>allan day</dc:subject><dc:subject>evolution</dc:subject><dc:subject>gnome shell</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quando si parla del futuro di GNOME ci si concentra principalmente sulla shell che costituirà l&amp;#8217;interfaccia-utente predefinita. Eppure, gli aspetti che si accingono a cambiare sono[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7105/evolution-sta-per-cambiare-nuove-grafiche-e-conversazioni-ad-albero"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/evolution291.png" class="post" border="0" width="586" height="344" alt="Evolution 2.91" /><br clear="all" /></p>
<p>Quando si parla del futuro di GNOME ci si concentra principalmente sulla shell che costituirà l&#8217;interfaccia-utente predefinita. Eppure, gli aspetti che si accingono a cambiare sono molteplici: una delle novità più interessanti riguarda <a href="http://www.ossblog.it/tag/evolution">Evolution</a>, il client di posta predefinito di GNOME (che era stato concepito da Novell). Chissà che non ritorni a essere usato.</p>
<p>Evolution, benché componga una parte essenziale del desktop, viene spesso accantonato in favore di altre soluzioni meno invasive. Se Evolution Data Server (EDS) non può essere rimpiazzato, per la lettura delle e-mail molti preferiscono programmi più leggeri. Il lavoro di Allan Day e Jakub Steiner sull&#8217;interfaccia dell&#8217;applicazione è piuttosto convincente.</p>
<p>Non solo Evolution sarà esteticamente più accattivante, ma sarà introdotto un sistema di conversazioni ad albero che riprende un po&#8217; quel Wave che Google <a href="http://www.ossblog.it/post/7102/google-wave-diventera-un-progetto-dellapache-foundation">ha ceduto</a> ad Apache. Qui sopra potete vederne un&#8217;anteprima col <a href="http://www.ossblog.it/post/6993/gnome-3-il-nuovo-tema">nuovo tema</a> di GNOME 2.91. Se gli sviluppatori riusciranno a renderlo pure efficiente, Evolution tornerà a essere davvero appetibile.</p>
<p>Via | <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2010/11/25/evolution-re-evolved/">Allan Day</a></p>
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    <title type="html">Presente e futuro di Lion Mail, per gestire la posta su KDE via Plasma</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-09-23T14:00:51+00:00</published>
    <updated>2010-09-23T14:00:51+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>e-mail notifier</dc:subject><dc:subject>getting email done</dc:subject><dc:subject>kde plasma</dc:subject><dc:subject>lion mail</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lion Mail è un&amp;#8217;interessante applicazione per le notifiche desktop di KDE: ovviamente si parla di account e-mail. Si può ottenere compilandone i sorgenti, che sono ancora ospitati soltanto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6770/presente-e-futuro-di-lion-mail-per-gestire-la-posta-su-kde-via-plasma"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lionmail.jpg" class="post" border="0" width="586" height="368" alt="Lion Mail" /><br clear="all" /></p>
<p>Lion Mail è un&#8217;interessante applicazione per le notifiche desktop di KDE: ovviamente si parla di account e-mail. Si può ottenere compilandone <a href="http://websvn.kde.org/trunk/playground/base/plasma/applets/lionmail/">i sorgenti</a>, che sono ancora ospitati soltanto nel playground di Plasma. Sebastian Kügler, il suo sviluppatore, ha pubblicato <a href="http://satellite.vizzzion.org/blog/2010/09/getting-email-done-the-stack-and-the-heap-of-lion-mail/">un intervento molto dettagliato</a> sullo stato dell&#8217;arte di Lion Mail e il tentativo di ottenere un approccio Getting Things Done. Essendo un plasmoide, Lion Mail può essere integrato nel pannello (è previsto l&#8217;uso di icone monocromatiche in futuro) o, come widget sulla scrivania.</p>
<p>Immagine | <a href="http://satellite.vizzzion.org/blog/2010/09/getting-email-done-the-stack-and-the-heap-of-lion-mail/">Sebastian Kügler</a></p>
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    <title type="html">GMailWatcher, per Ubuntu/AppIndicators, ora funziona</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/6756/gmailwatcher-per-ubuntuappindicators-e-pronta/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-09-19T11:00:58+00:00</published>
    <updated>2010-09-19T11:00:58+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>gmailwatcher 10.09.31</dc:subject><dc:subject>lucid lynx</dc:subject><dc:subject>mark shuttleworth</dc:subject><dc:subject>planet ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[In settimana, Mark Shuttleworth si è prestato a fare da mirror per Owais Lone, che voleva pubblicare un intervento su Planet Ubuntu. L&amp;#8217;argomento era GMailWatcher, un&amp;#8217;applicazione[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6756/gmailwatcher-per-ubuntuappindicators-ora-funziona"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gmailwatcher.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="187" alt="GMailWatcher" />In settimana, Mark Shuttleworth si è prestato a fare da mirror per Owais Lone, che voleva pubblicare <a href="http://owaislone.org/blog/2010/sep/update-gmailwatcher/">un intervento su Planet Ubuntu</a>. L&#8217;argomento era <a href="https://launchpad.net/gmailwatcher">GMailWatcher</a>, un&#8217;applicazione espressamente concepita per Ubuntu/Lucid che sfrutta AppIndicators e NotifyOSD.</p>
<p>Il nome è più che sufficiente per descrivere le funzionalità del programma. GMailWatcher mostra sul desktop le notifiche di ricezione delle e-mail sulla piattaforma di Google. Supporta temi e account multipli ed <a href="https://launchpad.net/~loneowais/+archive/ppa">è installabile dal PPA su Launchpad</a> del suo sviluppatore.</p>
<p>Nonostante l&#8217;attenzione di Shuttleworth, GMailWatcher ha cominciato a funzionare davvero soltanto nella notte tra ieri e oggi. In realtà, su Maverick Meerkat ci sono ancora dei problemi. Tutto sommato l&#8217;applicazione è discreta e vale la pena di darle una chance su Ubuntu.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/gmailwatcher-100931/'>GMailWatcher 10.09.31</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gmailwatcher-100931/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gmailwatcher-100931/thn_gmailwatcher1.jpg" alt="" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gmailwatcher-100931/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gmailwatcher-100931/thn_gmailwatcher2.jpg" alt="" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gmailwatcher-100931/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gmailwatcher-100931/thn_gmailwatcher3.jpg" alt="" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gmailwatcher-100931/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gmailwatcher-100931/thn_gmailwatcher4.jpg" alt="" width="130" height="104" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.markshuttleworth.com/archives/520">Mark Shuttleworth</a></p>
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    <title type="html">Rilasciato Spicebird 0.8, basato su Thunderbird 3.0</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6428/rilasciato-spicebird-08-basato-su-thunderbird-30" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/6428/rilasciato-spicebird-08-basato-su-thunderbird-30/</id>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-06-25T13:18:35+00:00</published>
    <updated>2010-06-25T13:18:35+00:00</updated>
    <dc:subject>mozilla</dc:subject><dc:subject>email</dc:subject><dc:subject>client e-mail</dc:subject><dc:subject>google gadget</dc:subject><dc:subject>posta elettronica</dc:subject><dc:subject>spicebird 0.8</dc:subject><dc:subject>thunderbird 3.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Spicebird è un programma per la gestione della posta elettronica basato su Thunderbird: non dipende da Mozilla e arricchisce il client originale di gadget ed estensioni. Spicebird 0.8, rilasciato appena[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6428/rilasciato-spicebird-08-basato-su-thunderbird-30"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/spicebird08.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="207" alt="Spicebird 0.8" />Spicebird è un programma per la gestione della posta elettronica basato su Thunderbird: non dipende da Mozilla e arricchisce il client originale di gadget ed estensioni. <a href="http://www.spicebird.com/spicebird/0.8/releasenotes">Spicebird 0.8</a>, rilasciato appena questa mattina, si basa su Thunderbird 3.0 ed è disponibile in lingua inglese per Windows e Linux a 32-bit e 64-bit. Le novità rispetto al ramo 0.7 riguardano principalmente il passaggio all&#8217;ultima versione del programma di Mozilla.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica di Spicebird 0.8 non è molto diversa da quella presentata agli <a href="http://www.ossblog.it/post/3849/spicebird-molto-piu-di-thunderbird">esordi dell&#8217;applicazione</a>: in più di due anni le modifiche apportate al client riguardano soprattutto la chiusura dei bug e l&#8217;adattamento agli aggiornamenti di Thunderbird. Spicebird supporta gli add-on e i dizionari di Mozilla, ma la localizzazione è un discorso a sé (non esiste una traduzione in italiano) e non ci sono binari compatibili con OS X.</p>
<p>Se nel 2008 poteva costituire un&#8217;alternativa completa a Thunderbird, con il rilascio stabile della versione 3.x del software di Mozilla la funzione di Spicebird sembra essersi esaurita: tutte le feature integrate in Spicebird 0.8 sono già disponibili con Thunderbird 3.0 e successivi, che in più garantisce traduzione e cicli di sviluppo più serrati. Se non si è particolarmente affezionati a questo programma è meglio optare per l&#8217;originale.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/spicebird-08/'>Spicebird 0.8</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/spicebird-08/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/spicebird-08/thn_spicebird081.jpg" alt="" width="130" height="101" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/spicebird-08/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/spicebird-08/thn_spicebird082.jpg" alt="" width="130" height="101" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/spicebird-08/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/spicebird-08/thn_spicebird083.jpg" alt="" width="130" height="101" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/spicebird-08/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/spicebird-08/thn_spicebird084.jpg" alt="" width="130" height="101" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://prasad.medhas.org/2010/06/24/spicebird-08-released/">Prasad Sunkari</a></p>
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