
“Nautilus è una di quelle applicazioni da rifare tutta da capo”. Questa l’interessante opinione di Seif Sallam, studente egiziano e programmatore della comunità Ubuntu.
Sallam ha illustrato in un post sul suo blog come la vede lui in fatto di file manager.
La proposta è quella di un file manager che assomiglia tanto a un browser. Verrebbe da pensare a Konqueror, ma invece il punto di partenza à Chromium.

Rilasciata la versione 0.5.2 di Epidermis, applicazione che consente di cambiare look al nostro Gnome con pochi click.
Epidermis raccoglie i temi disponibili per Gnome in una comoda interfaccia. Da qui si può installare il tema prescelto con un solo click. Ovviamente si può scegliere di installare solo le icone o un wallpaper. Una comoda novità della nuova release è che fra le nuove lingue inserite c’è anche l’italiano.
E se volessimo trasformare Gnome in Kde?

Kde 3.5 sopravviverà. E continuerà a evolversi. Lo promettono gli sviluppatori del progetto Trinity, nato dai nostalgigi di Kde 3.5 a cui proprio non è piaciuta la nuova versione 4.x del desktop environment.
Non si tratta di un progetto ufficiale, ma di un fork indipendente. Ancora non c’è una roadmap, ma il piano di svilupppo prevede prima una sistematina ai bug noti di Kde 3.5.1 e poi l’evoluzione del desktop. Qualcosa di nuovo però già c’è, qualche aggistatina a display control, network connectivity e autenticazione.
Trattandosi di un insieme di programmi, la ricerca di sviluppatori è al momento la principale preoccupazione. In particolare, i settori scoperti sono bluetooth, traduzione, artwork e UI design review. Anche la sola segnalazione di bug è molto utile.
Gnome Shell, che abbiamo recentemente testato, non sarà installata di default in Ubuntu Maverick Meerkat. Lo ha spiegato ieri Mark Shuttleworth durante una chat all’interno dell’Ubuntu Open Week Lucid Lynx.
“Sarebbe ottimo se qualcuno facesse un PPA con una versione giornaliera per seguirne lo sviluppo. E’ un progetto molto interessante, ci sono nuove importanti tecnologie e molte cose da considerare”. Ma il rilascio definitivo, previsto il 10 settembre, è troppo vicino a quello di Maverick, previso a il 29 ottobre.
Quello che di più interessante sta facendo Canonical, fa capire Mark, è ripensare il desktop, ridisegnarlo, per creare qualcosa di innovativo.

Docky, AWN e Cairo-dock. Così al momento si presenta il podio delle migliori dock-bar per Linux, in un sondaggio lanciato da Omg Ubuntu. Quelle barre con le applicazioni in basso sullo schermo, stile Mac (Apple se l’è brevettata così nessuno più la usa di default), attirano sempre più l’attenzione di chi usa una linuxbox, in attesa di sviluppi sul fronte gnome-shell, mentre sul fronte Kde la dock-bar sembra godere di meno appeal.
Di Docky avevamo già parlato recentemente, quando gli sviluppatori decisero di separarla dal progetto all’interno di cui era nata, Gnome-Do. Stabilità e facilità d’uso compensano la mancanza di carinerie di questa applicazione.
Avant Window Manager conquista estimatori rilascio dopo rilascio (dell’ultimo abbiamo parlato solo qualche giorno fa). L’area di notifica e la possibilità di usarla senza l’accelerazione 3D, insieme a un nuovo aspetto grafico ben rifinito, le hanno fatto fare davvero un balzo avanti.

E’ pronta per il rilascio la versione di Mint con desktop environment Lxde, studiata per oltre un anno da Kendall Weaver e già approvata da Exploder. Lo riporta il blog della distro che per vocazione lavora su Ubuntu. Da tempo sul forum di Mint si parlava di inserire Lxde fra i desktop della distro, e anzi un membro del forum l’aveva già fatto plaudendo a eleganza e velocità del sistema ottenuto.
Questa volta l’allievo ha quasi battuto il maestro, tanto che mentre procede molto bene il progetto Lubuntu, come abbiamo riferito su ossblog, Mint con Lxde è già pronta al rilascio. Anzi, si discute se presentarla come “Community” o “Official release”, ipotizzando anche di pagare gli sviluppatori che investono il proprio tempo nelle versioni della comunità per renderle progetti con tutti i crismi dell’ufficialità, facendole uscire in contemporanea e garantendo una manutenzione di livello superiore.
Ora, mentre come lo scorso anno anche quest’estate i protagonisti della Summer of Code di Google lavoreranno anche su questo leggerissimo desktop, verrebbe spontaneo chiedersi: per quale motivo continuare a sviluppare desktop ultraleggeri quando i pc sono sempre più potenti? Va da sè che la risposta sono i netbook, su cui davvero un desktop leggero può fare (forse) la differenza. Basta dare un’occhiata a quello che ha fatto ugm6hr, un utente di ubuntuforums.org, personalizzando Ubuntu sul netbook partendo da Lxde e scegliendo i programmi più leggeri in circolazione.

È stato rilasciato l’update finale per KDE SC 4.3.5, finale in quanto si tratta dell’ultima release pianificata per il branch 4.3 di KDE.
L’aggiornamento a KDE SC 4.3.5 vede tra i suoi punti di forza miglioramenti nella stabilità e robustezza di KIO, nonché numerosi bugfixing e miglioramenti al rendering di Konqueror; infine sono state risolte numerosi bug che causavano un eccessivo utilizzo della cpu da parte del Desktop Environment. La lista completa dei miglioramenti e delle nuove funzionalità è come sempre disponibile nel changelog ufficiale
Da questo ultimo rilascio per le versioni 4.3.x il team KDE si dedicherà pirnamente al rilascio di versioni 4.4 di cui dovremmo vedere le prime release a partire dal prossimo 9 Febbraio.
Via | KDE.News
Kde 4.4 secondo la roadmap ufficiale verrà rilasciato il 9 Febbraio 2010, ma ad oggi è stata pubblicata una interessante lista di nuove funzionalità che caratterizzeranno la nuova release.
Di seguito una breve lista delle novità della nuova versione:
La lista completa delle nuove features di Kde 4.4 è reperibile sul sito ufficiale; la prima beta della 4.4 è prevista per l’inizio di Dicembre 2009.
Via | Phoronix

Tranquilli. Nulla di catastrofico. Il titolo di questo post indica però che qualcosa sta succedendo e questo qualcosa è sicuramente riferibile al passaggio generazionale cui assisteremo nei prossimi mesi.
Infatti, con il rilascio di ieri, il team di GNOME ha annunciato che questa versione 2.28.0 sarà l’ultima del ramo di sviluppo 2.x. A marzo 2010 dunque ci troveremo (finalmente) di fronte ad un progetto tutto nuovo il quale andrà ad inaugurare il branch 3.x.
Ora però dobbiamo analizzare il rilascio corrente che non sembra affatto povero di novità. Con GNOME 2.28 vede la luce GNOME Bluetooth, vengono introdotte alcune nuove applet di sistema e l’IM client Empathy entra a pieno titolo nel parco software del desktop environment. Il browser Epiphany è passato dal motore di rendering Gecko a WebKit e Totem, riproduttore multimediale predefinito, risulta oggi migliorato nella lettura dei DVD e nel plugin Youtube.
Continua a leggere: Disponibile GNOME 2.28.0, l'ultima della specie
Ad appena un paio di giorni di distanza dal prossimo e tanto atteso code freeze finale, il team di sviluppo di GNOME ha deciso in queste ore di render disponibile una release candidate della futura 2.28.0.
Come ampiamente prevedibile, questa versione 2.27.92 non introduce alcuna nuova caratteristica ma è destinata a consolidare il tutto in attesa del rilascio definitivo. C’è ancora qualche giorno di tempo per risolvere un paio di noiosi bug, ma l’operazione non sembrerebbe essere troppo complicata.
Per informazioni su questa RC e per i link del download potete far riferimento al comunicato ufficiale diramato attraverso la mailing list devel-announce di GNOME.