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Ad appena dieci giorni dal rilascio della prima versione LTS, il team di sviluppo di Lubuntu, distro derivata di Ubuntu che utilizza LXDE come DE ha annunciato una novità dal punto di vista estetico per la propria distro: un nuovo tema icone chiamato Lubuntu box.
Il tema risulta essere piuttosto ridotto, contiene infatti solamente le icone necessarie al progetto e si basa sul famoso tema icone elementary, disponibile anche su altre distro, una su tutte elementary OS. Le icone che hanno subito uno stravolgimento maggiore sono quelle che possiamo osservare nell’immagine a lato, infatti chi conosce il set icone elementary non riconoscerà queste icone che sono state praticamente ridisegnate da zero.
Nonostante siano piovute alcune critiche per la scelta di team di Lubuntu, mi pare doveroso ricordare che Lubuntu è una distro disegnata per i PC datati con ridotte caratteristiche hardware e che sostanzialmente deve compiere il suo lavoro.
Via | Omg Ubuntu
Una nuova versione di Unity, la 5.10.0 è in arrivo nelle prossime ore su Ubuntu 12.04. Attualmente in fase di pacchettizzazione su Launchpad, questa versione introduce numerosi miglioramenti e risulta essere la versione finale che vedremo su Ubuntu 12.04 LTS in arrivo il prossimo 26 Aprile.
Questa nuova versione arriva con numerosi bug corretti e con una principale feature: quando installiamo un sofware dall’Ubuntu Software Center, questo si posizionerà direttamente nel launcher con una simpatica animazione, che possiamo ammirare nel video sopra postato. Una mossa che pare piacere a molti, soprattutto ai nuovi utenti.
Questo aggiornamento riguarda non solo la versione 3D, ma anche quella 2D. Per questa versione abbiamo prevalentemente un bugfix senza alcuna novità sostanziale. Possiamo consultare il changelog della versione 3D e 2D per conoscere tutte le novità e i bug corretti.
Via | WebUpd8

OpenSUSE, una delle distro che per prime aveva abbracciato Unity non renderà disponibile alcuna versione del DE Canonical. La notizia arriva direttamente da Francesco di DesdeLinux, che vista la mancanza di aggiornamenti riguardo il porting ha voluto saperne di più scrivendo al team di openSUSE; la risposta è stata piuttosto chiara e concisa: il porting di Unity è stato abbandonato.
Dopo Fedora quindi, anche openSUSE si ritira dalla corsa al porting di Unity, proprio aperta dallo team di sviluppo. Questa mossa, accolta favorevolmente da molti utenti openSUSE relega Unity ad un progetto esclusivamente per Ubuntu. A quanto pare la causa principale dell’interruzione di questo porting è la mancanza di un sufficiente numero di sviluppatori.
Unity è stato concepito e cucito addosso a Ubuntu e così sarà, dato che nessun’altra distro riesce ad effettuare un porting funzionante sul proprio prodotto. Il vantaggio di avere Unity in esclusiva su Ubuntu gioverà al progetto?
Via | DesdeLinux

Clement Lefebvre, nella giornata di ieri ha annunciato la disponibilità di una nuova versione di Cinnamon, la versione 1.3. Come possiamo apprendere dal comunicato ufficiale pubblicato dallo stesso Lefebvre, questa risulta essere una major release e come tale porta con sé numerose novità.
Le novità per questo rilascio riguardano principalmente gli applet e la personalizzazione del sistema. Da questa versione infatti ogni singolo componente è un applet, quindi sarà possibile rimuoverlo e/o sostituirlo con un applet di terze parti, è stata finalmente introdotta la funzione drang and drop per i vari applet del pannello; per quel che riguarda la personalizzazione di sistema troviamo un miglioramento sostanziale per Cinnamon Settings, il tool per la configurazione del desktop, palesemente ispirato a Gnome Control Center, da ora infatti è possibile cambiare il tema GTK+, i font, cursori, estensioni etc.
In questa versione, come nella precedente 1.2 troviamo un’apertura agli sviluppatori, infatti Lefebvre all’interno del post sul rilascio ha inserito un tutorial davvero interessante per la creazione dei temi per Cinnamon. Possiamo consultare il tutorial e scoprire tutte le novità all’interno dell’apposito post sul sito ufficiale del progetto.
Via | Cinnamon

Cinnamon è sempre più un progetto che prende piede, si evolve e prova a migliorarsi. Per proseguire un ottimo lavoro, il patron di Mint ed il relativo team di sviluppo hanno aperto alcune interessanti pagine sul sito ufficiale del progetto, dedicate a estensioni, temi e applets.
Il progetto ad ora conta numerosi temi, quattro applets ed una sola estensione, essendo un progetto lanciato di recente è piuttosto normale. Ad ora troviamo solamente elementi disponibili al download con tanto di descrizione, anche se (in un futuro non troppo prossimo magari) sarebbe utile poter installare, rimuovere, attivare e disattivare le varie estensioni, applet e temi come succede con il portale delle estensioni di GNOME.
Questo ulteriore ampliamento di Cinnamon, potrebbe attirare nuovi sviluppatori e grafici rendendo così il DE sempre più popolare e utilizzato. Le strategie di Clement Lefebvre sono ben chiare: diffondere il verbo di Cinnamon in tutti i modi possibili, su tutte le piattaforme possibili. Per ora prosegue tutto a gonfie vele, il successo di Cinnamon durerà a lungo?
Via | Cinnamon
Da qualche ora, sulla pagina GitHub del progetto è finalmente disponibile la versione 1.2 di Cinnamon il DE creato da Clement Levbfebre. Il fork di Gnome Shell in chiave Gnome 2, risulta essere la prima versione stabile di un prodotto davvero interessante che ha attirato l’attenzione di varie distro e non solo.
Ovviamente con questo rilascio sono arrivate numerose novità, tutte di spessore e finalizzate a migliorare l’esperienza utente che oserei definire già ottima. Tra queste novità di rilievo troviamo l’introduzione di Cinnamon Settings, una sorta di Gnome Tweak Tool avanzato per Cinnamon, grazie a questo possiamo modificare alcuni aspetti a partire dal pannello fino ad arrivare alle estensioni. Altre novità di questa major release (tra l’altro gestibili da Cinnamon Settings) sono l’introduzione di appositi applet, nuovi effetti desktop e dei nuovi “desktop layouts”.
Interessante davvero come Cinnamon si sia evoluto e abbia portato avanti più o meno in silenzio il suo sviluppo. Nato come “tappabuchi” per le MGSE ecco conquistare una parte di scena all’interno di un palcoscenico piuttosto complicato come quello dei DE; le basi per un futuro con numerose soddisfazioni ci sono tutte non ci resta che stare a guardare come il suo sviluppo proseguirà.
Via | Webupd8

Lubuntu, la versione con LXDE di Ubuntu che recentemente è stata approvata come distro con supporto a lungo termine (LTS), per l’arrivo di una delle LTS più importanti ha in serbo numerose novità per i suoi utenti.
Nella versione 12.04 di Lubuntu infatti le novità saranno parecchie e serviranno ad uniformare questa distro minore alle altre versioni come Xubuntu E Kubuntu, troviamo infatti l’introduzione di Wubi, l’approdo del Lubuntu Software Center nei repository main di Ubuntu, il passaggio alle GTK+ 3 insieme al tema di default e l’avvio di un progetto simile al “One Hundred Paper Cuts” di Ubuntu per correggere i problemi che affliggono la distro.
Ecco che finalmente anche le derivate minori di Ubuntu iniziano ad avere maggiore considerazione, il tentativo di uniformare il più possibile le distro minori a quella “madre” a mio parere è una grande cosa. Questi passi per Lubuntu sono davvero importanti, c’è da lavorare tanto, non ci resta che aspettare e vedere come il team lavorerà.
Via | OMG Ubuntu

Nell’ambizioso progetto di Clement Lefebvre di creare un nuovo DE, il patron di Mint è caduto in tentazione ed ha deciso di forkare (oserei dire finalmente) Mutter. Secondo quanto possiamo apprendere dal canale GitHub di Linux Mint, il progetto è solo all’inizio e svolge il medesimo lavoro di Mutter ed è nato per poter personalizzare Muffin senza doversi preoccupare della compatibilità con la Shell.
La scelta di forkare Mutter a favore di Muffin in parole povere permetterà di modificare il tutto senza seguire ed essere legati agli aggiornamenti della Shell, come accade con Canonical ed Unity anche Linux Mint piano piano sta provando a diventare meno dipendente da GNOME. I cambiamenti upstream del team degli ultimi tempi e la linea progettuale dei nuovi prodotti non soddisfa appieno le esigenze di tutti quanti, che hanno deciso di ricorrere al tanto odiato fork.
Ancora non è chiaro come il team di sviluppo di Cinnamon proseguirà lo sviluppo di questo nuovo DE. Provare ora Muffin sarebbe pressoché inutile ma per chi volesse provare, a questo indirizzo è disponibile il download dei pacchetti precompilati .deb.
Via | GitHub
Direttamente dall’Unity Team PPA ecco svelata la versione 5.0 di Unity, major update per il prodotto sviluppato da Canonical. La versione in questione, entrata di recente in fase di testing, è quella che quando ritenuta stabile sarà inclusa nei repository ufficiali e sarà disponibile su Ubuntu 12.04 Precise Pangoline.
Le novità di questa versioni sono parecchie e significative, in quanto vanno finalmente a rendere Unity un prodotto configurabile. Tra le tante novità troviamo la tanto attesa possibilità di poter disattivare la globalmenu, la possibilità di cambiare il colore della barra direttamente da CSSM e alcune interessanti modifiche alle quicklists. Possiamo vedere queste ed altre novità nel video in cima al post, creato da Andrei di WebUpd8, che ha creato questo interessantissimo video.
Unity è quasi sempre stato al centro delle critiche per la scarsa possibilità di essere personalizzato, ora questo non avverrà più e le critiche saranno rivolte ad altri aspetti del prodotto assolutamente da migliorare. Si spera solamente che questa nuova versione sia più stabile di quella precedente vista in Ubuntu Oneiric Ocelot, dato che Ubuntu 12.04 sarà una LTS. Non ci resta che aspettare e se siamo impazienti aggiungere il PPA e provare questa nuova versione di Unity.
Via | Webupd8

Cinnamon è sempre più al centro delle discussioni all’interno della blogosfera, dopo le ampie discussioni sul termine “fork” e l’approdo su openSUSE ecco che da LinuxBSDos arriva la notizia dell’avvenuto porting anche su Fedora 16.
L’installazione di Cinnamon è possibile grazie a degli appositi repo creati da un utente, la procedura quindi risulta essere molto semplice e sopratutto non richiede alcuna compilazione manuale come avveniva precedentemente. Da quello che possiamo apprendere dal post di presentazione dell’avvenuto porting, il nuovo ambiente pare funzionare alla grande, senza alcun tipo di problema.
L’asso nella manica di Clement Lefebvre dopo il quasi fallimento delle MGSE ha letteralmente rivoluzionato le preferenze degli utenti considerando anche il rapporto tra la vecchia concezione di GNOME 2 e la nuova, rappresentata con da Gnome Shell; il prodotto di Lefebvre piace e convince un sempre maggior numero di utenti, che nei prossimi qualche altra distro oltre Mint utilizzi Cinnamon come DE di default? Staremo a vedere.
Via | LinuxBSDos