
Cinnamon è sempre più un progetto che prende piede, si evolve e prova a migliorarsi. Per proseguire un ottimo lavoro, il patron di Mint ed il relativo team di sviluppo hanno aperto alcune interessanti pagine sul sito ufficiale del progetto, dedicate a estensioni, temi e applets.
Il progetto ad ora conta numerosi temi, quattro applets ed una sola estensione, essendo un progetto lanciato di recente è piuttosto normale. Ad ora troviamo solamente elementi disponibili al download con tanto di descrizione, anche se (in un futuro non troppo prossimo magari) sarebbe utile poter installare, rimuovere, attivare e disattivare le varie estensioni, applet e temi come succede con il portale delle estensioni di GNOME.
Questo ulteriore ampliamento di Cinnamon, potrebbe attirare nuovi sviluppatori e grafici rendendo così il DE sempre più popolare e utilizzato. Le strategie di Clement Lefebvre sono ben chiare: diffondere il verbo di Cinnamon in tutti i modi possibili, su tutte le piattaforme possibili. Per ora prosegue tutto a gonfie vele, il successo di Cinnamon durerà a lungo?
Via | Cinnamon
Da qualche ora, sulla pagina GitHub del progetto è finalmente disponibile la versione 1.2 di Cinnamon il DE creato da Clement Levbfebre. Il fork di Gnome Shell in chiave Gnome 2, risulta essere la prima versione stabile di un prodotto davvero interessante che ha attirato l’attenzione di varie distro e non solo.
Ovviamente con questo rilascio sono arrivate numerose novità, tutte di spessore e finalizzate a migliorare l’esperienza utente che oserei definire già ottima. Tra queste novità di rilievo troviamo l’introduzione di Cinnamon Settings, una sorta di Gnome Tweak Tool avanzato per Cinnamon, grazie a questo possiamo modificare alcuni aspetti a partire dal pannello fino ad arrivare alle estensioni. Altre novità di questa major release (tra l’altro gestibili da Cinnamon Settings) sono l’introduzione di appositi applet, nuovi effetti desktop e dei nuovi “desktop layouts”.
Interessante davvero come Cinnamon si sia evoluto e abbia portato avanti più o meno in silenzio il suo sviluppo. Nato come “tappabuchi” per le MGSE ecco conquistare una parte di scena all’interno di un palcoscenico piuttosto complicato come quello dei DE; le basi per un futuro con numerose soddisfazioni ci sono tutte non ci resta che stare a guardare come il suo sviluppo proseguirà.
Via | Webupd8

Lubuntu, la versione con LXDE di Ubuntu che recentemente è stata approvata come distro con supporto a lungo termine (LTS), per l’arrivo di una delle LTS più importanti ha in serbo numerose novità per i suoi utenti.
Nella versione 12.04 di Lubuntu infatti le novità saranno parecchie e serviranno ad uniformare questa distro minore alle altre versioni come Xubuntu E Kubuntu, troviamo infatti l’introduzione di Wubi, l’approdo del Lubuntu Software Center nei repository main di Ubuntu, il passaggio alle GTK+ 3 insieme al tema di default e l’avvio di un progetto simile al “One Hundred Paper Cuts” di Ubuntu per correggere i problemi che affliggono la distro.
Ecco che finalmente anche le derivate minori di Ubuntu iniziano ad avere maggiore considerazione, il tentativo di uniformare il più possibile le distro minori a quella “madre” a mio parere è una grande cosa. Questi passi per Lubuntu sono davvero importanti, c’è da lavorare tanto, non ci resta che aspettare e vedere come il team lavorerà.
Via | OMG Ubuntu

Nell’ambizioso progetto di Clement Lefebvre di creare un nuovo DE, il patron di Mint è caduto in tentazione ed ha deciso di forkare (oserei dire finalmente) Mutter. Secondo quanto possiamo apprendere dal canale GitHub di Linux Mint, il progetto è solo all’inizio e svolge il medesimo lavoro di Mutter ed è nato per poter personalizzare Muffin senza doversi preoccupare della compatibilità con la Shell.
La scelta di forkare Mutter a favore di Muffin in parole povere permetterà di modificare il tutto senza seguire ed essere legati agli aggiornamenti della Shell, come accade con Canonical ed Unity anche Linux Mint piano piano sta provando a diventare meno dipendente da GNOME. I cambiamenti upstream del team degli ultimi tempi e la linea progettuale dei nuovi prodotti non soddisfa appieno le esigenze di tutti quanti, che hanno deciso di ricorrere al tanto odiato fork.
Ancora non è chiaro come il team di sviluppo di Cinnamon proseguirà lo sviluppo di questo nuovo DE. Provare ora Muffin sarebbe pressoché inutile ma per chi volesse provare, a questo indirizzo è disponibile il download dei pacchetti precompilati .deb.
Via | GitHub
Direttamente dall’Unity Team PPA ecco svelata la versione 5.0 di Unity, major update per il prodotto sviluppato da Canonical. La versione in questione, entrata di recente in fase di testing, è quella che quando ritenuta stabile sarà inclusa nei repository ufficiali e sarà disponibile su Ubuntu 12.04 Precise Pangoline.
Le novità di questa versioni sono parecchie e significative, in quanto vanno finalmente a rendere Unity un prodotto configurabile. Tra le tante novità troviamo la tanto attesa possibilità di poter disattivare la globalmenu, la possibilità di cambiare il colore della barra direttamente da CSSM e alcune interessanti modifiche alle quicklists. Possiamo vedere queste ed altre novità nel video in cima al post, creato da Andrei di WebUpd8, che ha creato questo interessantissimo video.
Unity è quasi sempre stato al centro delle critiche per la scarsa possibilità di essere personalizzato, ora questo non avverrà più e le critiche saranno rivolte ad altri aspetti del prodotto assolutamente da migliorare. Si spera solamente che questa nuova versione sia più stabile di quella precedente vista in Ubuntu Oneiric Ocelot, dato che Ubuntu 12.04 sarà una LTS. Non ci resta che aspettare e se siamo impazienti aggiungere il PPA e provare questa nuova versione di Unity.
Via | Webupd8

Cinnamon è sempre più al centro delle discussioni all’interno della blogosfera, dopo le ampie discussioni sul termine “fork” e l’approdo su openSUSE ecco che da LinuxBSDos arriva la notizia dell’avvenuto porting anche su Fedora 16.
L’installazione di Cinnamon è possibile grazie a degli appositi repo creati da un utente, la procedura quindi risulta essere molto semplice e sopratutto non richiede alcuna compilazione manuale come avveniva precedentemente. Da quello che possiamo apprendere dal post di presentazione dell’avvenuto porting, il nuovo ambiente pare funzionare alla grande, senza alcun tipo di problema.
L’asso nella manica di Clement Lefebvre dopo il quasi fallimento delle MGSE ha letteralmente rivoluzionato le preferenze degli utenti considerando anche il rapporto tra la vecchia concezione di GNOME 2 e la nuova, rappresentata con da Gnome Shell; il prodotto di Lefebvre piace e convince un sempre maggior numero di utenti, che nei prossimi qualche altra distro oltre Mint utilizzi Cinnamon come DE di default? Staremo a vedere.
Via | LinuxBSDos

Clement Lefebvre tramite il blog del progetto Cinnamon ha annunciato la disponibilità della versione 1.1.3 del nuovo DE che sostituisce le MGSE. Dopo l’approdo di questo interessante prodotto su openSUSE ecco che Lefebvre torna ad annunciarne un altro rilascio, questa volta con cambiamenti sostanziali.
I cambiamenti di questa versione 1.1.3 sono veramente tanti: troviamo la possibilità di attivare la scomparsa automatica del pannello, una migliore organizzazione dei lanciatori all’interno del pannello, la possibilità di aggiungere applicazioni direttamente dal menù, una nuova posizione meno invasiva per le notifiche di sistema, il riconoscimento dei temi in ~/.themes e infine il supporto alla personalizzazione estrema dell’intero DE.
Il lavoro di Lefebvre prosegue senza interruzioni, ora che il desktop risulta essere davvero e finalmente stabile in quale direzione si muoverà il patron di Mint? Innoverà o si accontenterà della stabilità e di un buon desktop? Non ci resta che aspettare e vedere come proseguirà lo sviluppo di questo nuovo DE.
Via | Cinnamon

Linux Mint s’aggiorna e pianifica il futuro, in questi giorni è stata rilasciata la versione 10 KDE della celebre creatura di Clement Lefebvre e del suo team di sviluppo.
Questo aggiornamento di versione risulta molto “inusuale” infatti in un primo momento il team di Linux Mint aveva deciso di includere KDE 4.5 ma prima del rilascio delle versioni di testing era stata rilasciata la versione 4.6 di KDE. Versione degna di inclusione sulla versione 10 secondo gli sviluppatori che hanno posticipato così Linux Mint 10 KDE, ma hanno potuto così includere l’ultimo aggiornamento del desktop del draghetto e le sue innumerevoli novità.
Questa versione oltre a KDE SC 4.6 include tutte le novità che erano state introdotte nella versione Gnome, come ad esempio il Software Manager, l’Update Manager e l’ Upload Manager. Le altre novità non sono di poco conto, infatti Linux Mint si porta con se Adobe Flash Player 10.2 in modalità 32 e 64 bit (a seconda della versione) in modalità nativa, nei repository è stato introdotto il metapachetto virtualbox-nonfree, che permette l’installazione della versione proprietaria di VirtualBox e che insieme ad un miglioramento prestazionale rende Linux Mint la miglior distro con KDE in circolazione.
Contemporaneamente al rilascio di Linux Mint 10, Clement ha inoltre annunciato il nome della prossima release che sarà Katya. La versione 11 dunque, verrà rilasciata a Maggio e sarà basata su Ubuntu 11.04 e come già annunciato in precedenza non avrà ne’ Gnome Shell ne’ Unity.
In questi giorni si sta svolgendo lo Zeitgeist Hackfest, al quale partecipano molti sviluppatori del progetto Zeitgeist ed ovviamente dal suo creatore, Seif Lotfy. Seif Lotfy è sicuramente il più attivo e sul suo blog puntualmente ci presenta quelli che sono gli obbiettivi del giorno. Vediamo le novità che sono emerse dai primi tre giorni di questo Hackfest:
Se questa novità vi è piaciuta, vi farà piacere anche sapere che è previsto un plugin simile per Eye Of Gnome e Totem. Il futuro di Zeitgeist si fa sempre più roseo. Non ci resta che aspettare che la “macchina del tempo” Zeitgeist sia universale e a quanto pare non manca poi così tanto.
Via | Seilo

Dopo mesi, anzi anni di lavoro il team di Elementary OS è lieto di annunciare il pre ordine della prima versione del loro prodotto. Giove (Jupiter) è il nome in codice di questa prima release, che arriverà solamente ai primi di Marzo. Il nome in codice si riferisce all’omonimo pianeta ma sopratutto al Dio Giove; Giove sarà il primo di una serie di codename per le release future che rimarranno sempre in tema tra divinità e pianeti.
Questa release includerà i tanto attesi Postler e Dexter, le attesissime applicazioni targate elementary che tutti attendono sul proprio desktop infatti saranno incluse di default e verranno rilasciate al pubblico con il lancio della distribuzione. La rubrica tutto fare Dexter e il nuovo innovativo, elegante e minimalistico client di posta a.k.a Postler sono solo alcune applicazioni di default, infatti troveremo anche Docky, Totem, Nautilus Elementary, Midori Empathy, Abiword, Gnumeric e Ease. Nell’annuncio ufficiale non viene menzionata la presenza di WingPanel, possiamo ipotizzare che non verrà incluso in questa release, come il successore di Nautilus Elementary, “Marlin” e la tanto attesa rivisitazione di Rhytmbox sempre in stile Elementary, Rhythm-e.
I risultati subito dopo i pre-ordini ha messo su di giri il famoso Dan Rabbit che pare entusiasta del successo di Elementary OS, non ancora disponibile ma già acclamato da diversi siti in tutto il web.