<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xml:lang="it-it">

  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-10T20:43:57+00:00</updated>
  <id>http://www.ossblog.it</id>
  <link rel="alternate" type="text/html" hreflang="it-it" href="http://www.ossblog.it" />
  <generator uri="http://lightpress.org/" version="1.1.0">Lightpress</generator>

  
  <entry>
    <title type="html">Il supporto a Debian Lenny terminerà il 6 Febbraio 2012</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8993/il-supporto-a-debian-lenny-terminera-il-6-febbraio-2012" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/8993/il-supporto-a-debian-lenny-terminera-il-6-febbraio-2012/</id>
    <author>
      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2011-12-08T09:00:24+00:00</published>
    <updated>2011-12-08T09:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian lenny supporto</dc:subject><dc:subject>fine supporto debian</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il team di Debian, tramite la mailing list del progetto,  ha annunciato la data oltre la quale Debian Lenny non riceverà più aggiornamenti di sicurezza. La data fissata per il termine del supporto è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8993/il-supporto-a-debian-lenny-terminera-il-6-febbraio-2012"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debiancircles_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="187" alt="" /><br />
Il team di Debian, tramite <a href="http://lists.debian.org/debian-security-announce/2011/msg00238.html">la mailing list del progetto</a>,  ha annunciato la data oltre la quale Debian Lenny non riceverà più aggiornamenti di sicurezza. La data fissata per il termine del supporto è il 6 Febbraio prossimo. </p>
<p>La versione 6 di Debian, nome in codice &#8220;Squeeze&#8221; era stata rilasciata proprio il 6 Febbraio scorso, il team ha voluto dare ben un anno di tempo per aggiornare le proprie macchine da Lenny a Squeeze. Gli sviluppatori del progetto quindi, notificano agli utenti di Debian Lenny la necessità di aggiornare il proprio sistema, in modo che questo possa essere più sicuro e aggiornato.</p>
<p>La prossima versione, la versione 7 con nome in codice &#8220;Wheezy&#8221; segnerà un passaggio fondamentale nelle varie versioni di Debian. Wheezy probabilmente arriverà nella primavera del 2012 e porterà tante novità partendo da Gnome 3 e il kernel 3.1. Debian è una distro GNU/Linux storica che ha sempre fatto della stabilità il suo punto forte.</p>
<p>Via | <a href="http://lists.debian.org/debian-security-announce/2011/msg00238.html">Debian</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Tails: una distro live per spiare senza essere spiati</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8771/tails-una-distro-basata-su-debian-che-include-tor" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/8771/tails-una-distro-basata-su-debian-che-include-tor/</id>
    <author>
      <name>sigul</name>
    </author>
    <published>2011-11-17T12:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-11-17T12:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>distribuzioni</dc:subject><dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>debian tor</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>navigare anonimi linux</dc:subject><dc:subject>rilasci</dc:subject><dc:subject>tor linux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Navigare anonimi in rete e operare con la nostra distro live su un pc senza lasciare traccia. È quello che si propone di consentirci Tails, il cui slogan è &amp;#8220;Privacy for anyone[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8771/tails-una-distro-basata-su-debian-che-include-tor"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/tails-debian-piu-tor/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/ossblog/tails-debian-piu-tor/tails1.jpg" alt="" width="586" height="444" /></a><br clear="all" /><br />
Navigare anonimi in rete e operare con la nostra distro live su un pc senza lasciare traccia. È quello che si propone di consentirci <a href="http://tails.boum.org/index.en.html">Tails</a>, il cui slogan è &#8220;Privacy for anyone anywhere&#8221;. In sostanza si tratta di una versione di Debian modificata per includere Tor e forzare qualunque connessione a passare attraverso i nodi di questo.</p>
<p>Tails è configurata in modo da non utilizzare l&#8217;hard disk del computer che la ospita, neppure la swap. La distro (disponibile su live cd o usb) utilizza solo la ram del computer su cui viene fatta girare, e che poi pulisce. &#8220;Così non lasci nessuna traccia - spiegano gli sviluppatori - È per questo che la chiamiamo amnesica. Ti protegge dal data recovery dopo che il computer è stato spento&#8221;. Ovviamente ti puoi copiare quello che vuoi su chiavette o hdd esterni. </p>
<p>La definizione che gli sviluppatori usano è &#8220;The Amnesic Incognito Live System&#8221;. Fra il <a href="http://tails.boum.org/features/index.en.html">software incluso</a> c&#8217;è ovviamente Vidalia, Iceweasel (configurato con Torbutton), FireGPG per criptare le mail, HTTPS Everywhere per forzare connessioni SSL sui molti dei principali siti Internet, Pidgin preconfigurato con OTR (Off-the-Record Messaging), <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shamir%27s_Secret_Sharing">Shamir&#8217;s Secret Sharing</a>, Mat per anonimizzare i metadati presenti nei file e Florence, tastiera virtuale contro eventuali hardware keylogger. Insomma, sembra una distro fatta apposta per spie digitali!</p>
<p>Oltre a tutti questi software, ci sono anche i principali programmi per gestire quasi ogni tipo di file multimediale. Stride un po&#8217; la presenza di OpenOffice su Debian.<br />
<a href='http://www.ossblog.it/galleria/tails-debian-piu-tor/'>La distro amensica</a><br />
<a href="http://www.ossblog.it/galleria/tails-debian-piu-tor/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/tails-debian-piu-tor/thn_tails1.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/tails-debian-piu-tor/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/tails-debian-piu-tor/thn_tails3.jpg" alt="" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/tails-debian-piu-tor/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/tails-debian-piu-tor/thn_tails2.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">La DebConf 12 si svolgerà in Nicaragua dal 8 al 14 Luglio</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8613/la-debconf-12-si-svolgera-in-nicaragua-dal-8-al-14-luglio" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=8613</id>
    <author>
      <name>Gusions</name>
    </author>
    <published>2011-11-04T07:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-11-04T07:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>eventi</dc:subject><dc:subject>debianconf 2012</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tramite il proprio sito ufficiale, il progetto Debian ha annunciato la annuale DebConf che si terrà dal 8 al 14 Luglio 2012 a Managua in Nicaragua nel Crowne Plaza Convention Center. Svoltasi per la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8613/la-debconf-12-si-svolgera-in-nicaragua-dal-8-al-14-luglio"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Debconf12.png" class="post-h" border="0" width="432" height="169" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Tramite il proprio sito ufficiale, il progetto Debian <a href="http://www.debian.org/News/2011/20111102">ha annunciato</a> la annuale DebConf che si terrà dal 8 al 14 Luglio 2012 a Managua in Nicaragua nel Crowne Plaza Convention Center. Svoltasi per la prima volta dodici anni fa nell&#8217;America Centrale, come gli anni precedenti, l&#8217;evento includerà sessioni di codice, vari discussioni ed un workshop.</p>
<p>Prima di questo evento si svolgerà il Debian Camp (DebCamp) un piccolo e abbastanza formale evento che vede come partecipanti gli sviluppatori di debian-installer e debian-edu, questo avrà luogo nella stessa location della DebConf dal 1 al 7 Luglio. Gli organizzatori ricordando che ai partecipanti verrà messo a disposizione il necessario per &#8220;sopravvivere&#8221;, kit composto da connessione ad internet e un letto per riposare.</p>
<p>Ulteriori informazioni possiamo trovarle all&#8217;interno della <a href="http://wiki.debconf.org/wiki/DebConf12">pagina del wiki</a> dedicata all&#8217;evento e sul <a href="http://debconf12.debconf.org/">sito</a> ufficiale in preparazione per l&#8217;evento. Le DebConf sono sicuramente degli eventi davvero interessanti, secondi solamente a mio parere all&#8217;Ubuntu Developer Summit. Qualcuno di voi parteciperà?</p>
<p>Via | <a href="http://www.debian.org/News/2011/20111102">Debian</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Una patch corregge il tema Adwaita su GNOME 3.2 in modalità fallback</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8473/una-patch-corregge-il-tema-adwaita-su-gnome-32-in-modalita-fallback" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=8473</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-10-21T07:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-10-21T07:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>grafica accelerata</dc:subject><dc:subject>interfaccia di sistema</dc:subject><dc:subject>modalità d’emergenza</dc:subject><dc:subject>temi per la scrivania</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È iniziato l&amp;#8217;approdo di GNOME 3.2 su Debian/Sid e non tutti ne sono entusiasti: Antonio Ospite, ad esempio, ha trovato un modo per evitare sia l’utilizzo di GNOME Shell, sia il ritorno a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8473/una-patch-corregge-il-tema-adwaita-su-gnome-32-in-modalita-fallback"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/iamgnome.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="I Am GNOME" />È iniziato <a href="http://lists.debian.org/debian-release/2011/10/msg00150.html">l&#8217;approdo</a> di GNOME 3.2 su Debian/Sid e non tutti ne sono entusiasti: Antonio Ospite, ad esempio, ha trovato un modo per evitare sia l’utilizzo di GNOME Shell, sia il ritorno a GNOME 2.32. Una <em>patch</em> per Adwaita migliora il tema grafico per la modalità <em>fallback</em> e permette di sfruttare un&#8217;interfaccia simile alla precedente.</p>
<p>La modalità d’emergenza di GNOME 3.2 è pensata per i sistemi che non supportano la grafica accelerata. Tuttavia, l’espediente realizzato da Ospite permette d’attivare il <em>compositing</em> e correggere gli artefatti di Adwaita per un’esperienza molto simile a quella di GNOME 2.32. Senza il bisogno di bloccare l’aggiornamento dei pacchetti.</p>
<p>La soluzione proposta da Ospite è utilizzabile su qualsiasi distribuzione che installi GNOME 3.2. Ad esempio, con Fedora: <a href="http://ao2.it/sites/default/files/blog/2011/10/19/gnome-3-go-shell-not-just-yet-thanks/adwaita-fallback-panel-theme.patch">la <em>patch</em></a> agisce sulla configurazione di GNOME per modificare le impostazioni di Adwaita e abilitare gli effetti grafici di Metacity. Ospite propone una configurazione per GConf, compatibile con GNOME Tweak Tool.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/'>GNOME 3.2 e Adwaita su Debian/Sid</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/thn_gnome32fallbacksudebiansid1.jpg" alt="GNOME 3.2 e Adwaita su Debian/Sid" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/thn_gnome32fallbacksudebiansid2.jpg" alt="GNOME 3.2 e Adwaita su Debian/Sid" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/thn_gnome32fallbacksudebiansid3.jpg" alt="GNOME 3.2 e Adwaita su Debian/Sid" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/gnome-32-e-adwaita-su-debiansid/thn_gnome32fallbacksudebiansid4.jpg" alt="GNOME 3.2 e Adwaita su Debian/Sid" width="130" height="97" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://ao2.it/it/blog/2011/10/19/gnome-3-go-shell-not-just-yet-thanks">Antonio Ospite</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian compie 18 anni</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7915/debian-compie-18-anni" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/7915/debian-compie-18-anni/</id>
    <author>
      <name>Guido Carosella</name>
    </author>
    <published>2011-08-16T15:11:39+00:00</published>
    <updated>2011-08-16T15:11:39+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian 6.0</dc:subject><dc:subject>debian squeeze</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Debian compie oggi 18 anni. Era infatti il 16 Agosto 1993 quando Ian Murdock annunciò l&amp;#8217;imminente arrivo della prima versione di Debian su comp.os.linux.development. Il nome fu scelto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7915/debian-compie-18-anni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debianlivestudio.png" class="post" border="0" width="586" height="120" alt="Debian Live Studio"/><br clear="all"/></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/debian">Debian</a> compie oggi 18 anni. Era infatti il 16 Agosto 1993 quando Ian Murdock annunciò l&#8217;imminente arrivo della prima versione di Debian su comp.os.linux.development. Il nome fu scelto combinando i nomi della fidanzata Debra con il proprio: un piccolo portafortuna, visto che i due si sono poi sposati. Gossip a parte, nell&#8217;annuncio erano presenti i punti fondamentali di questa distribuzione. Come dice <a href="http://www.linuxuser.co.uk/opinion/the-spiral-tribe-marking-the-end-of-debians-unpredictable-release-schedule/">LinuxUser</a>, l&#8217;enfasi era infatti sull&#8217;affidabilità, stabilità, facilità di upgrade e gestione dei pacchetti, caratteristiche distintive di tutti i rilasci Debian da allora.</p>
<p>Come sappiamo Debian non ha mai avuto un programma di rilasci prevedibili, talvolta apparsi a diversi anni di distanza. In ogni caso anche se in &#8216;work in progress&#8217; costante, Debian è così stabile da essere stata la base per molte altre distribuzioni. Forse le cose cambieranno con <a href="http://www.ossblog.it/tag/debian squeeze">Debian Squeeze</a>, pubblicato all&#8217;inizio di febbraio, due anni dopo Lenny. Rappresenta la prima tranche di un programma biennale ciclo di rilascio: segno di una maturità raggiunta anche sul fronte della regolarità di uscita?</p>
<p>Update: mai più Gossip, promesso. Debra e Ian si sono lasciati. Grazie jpage89 per la segalazione.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian DEX, il migliore dei mondi possibili</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7527/debian-dex-il-migliore-dei-mondi-possibili" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/7527/debian-dex-il-migliore-dei-mondi-possibili/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-03-18T15:00:23+00:00</published>
    <updated>2011-03-18T15:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian dex</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Debian, un nome che già di suo rappresenta una grande fetta della comunità Linux e che grazie alle oltre 300 distro che, direttamente o indirettamente, ne derivano copre una quantità di utenti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7527/debian-dex-il-migliore-dei-mondi-possibili"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debian6_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="147" alt="Debian 6" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/debian">Debian</a>, un nome che già di suo rappresenta una grande fetta della comunità Linux e che grazie alle oltre 300 distro che, direttamente o indirettamente, ne derivano copre una quantità di utenti difficilmente calcolabile. Proprio il mese scorso parlavamo della sua <a href="http://www.ossblog.it/post/7397/debian-e-diventata-irrilevante">grande importanza</a>.</p>
<p>Se avere tante distro porta al vantaggio di poter fornire una versione personalizzata sulle necessità di una determinata tipologia di utenti dall&#8217;altra parte porta ad una duplicazione del lavoro difficilmente evitabile. <a href="http://www.ossblog.it/tag/stefano+zacchiroli">Stefano Zacchiroli</a>, <a href="http://www.ossblog.it/post/6100/stefano-zacchiroli-eletto-nuovo-debian-project-leader">DPL</a>, e Matt Zimmerman, su idea di quest&#8217;ultimo, hanno deciso di dare vita ad un nuovo progetto, DEX, il cui scopo è quello di collaborare nella gestione dei bug e delle patch per fare in modo che sia Debian sia tutte le derivate possano beneficiare del lavoro svolto sul medesimo codebase.</p>
<p>Dex non cambierà in alcun modo il modo in cui un progetto esistente viene gestito, ma fornirà solo gli strumenti più idonei per rendere più semplice e rapido il trasferimento di codice da una distro nel repository Debian. Per ottenere questo risultato saranno creati gruppi di sviluppatori per ogni distribuzione. La proposta ha già fatto nascere il gruppo Dex Ubuntu che ha un team che già comprende nomi come David Paleino, James Westby, Steve Langasek e Colin Watson.</p>
<p>Un&#8217;idea tanto semplice quanto efficace a giudicare la lista del lavoro già svolto dall&#8217;<a href="http://dex.alioth.debian.org/ubuntu/ancient-patches/status/">Ubuntu Dex Team</a>. Viene solo da chiedersi come mai non hanno iniziato prima? Le motivazioni sono tante e l&#8217;organizzazione non sarà sicuramente semplice, ma il l&#8217;iniziativa sembra avere le carte in regola per arrivare al successo con grande beneficio per la comunità.</p>
<p>Via | <a href="http://mdzlog.alcor.net/2011/03/16/dex-debian-and-its-derivatives-getting-things-done-together/">MDZLog</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">EMeSeNe 2 entrerà in Debian, Ubuntu: sarà compatibile con Python 3.2</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7472/emesene-2-debian-ubuntu-python-32" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7472</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-03-06T13:01:53+00:00</published>
    <updated>2011-03-06T13:01:53+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>debian sid</dc:subject><dc:subject>emesene 2</dc:subject><dc:subject>natty narwhal</dc:subject><dc:subject>ubuntu 11.04</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[EMeSeNe 2, uno dei client alternativi per Linux, OS X e Windows di Windows Live Messenger (WLM) più apprezzati, è stato accettato per l&amp;#8217;inclusione in Debian (Sid) e Natty Narwhal. Il codice[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7472/emesene-2-debian-ubuntu-python-32"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/emesene2_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="210" alt="EMeSeNe 2" /><a href="http://www.emesene.org/">EMeSeNe</a> 2, uno dei <em>client</em> alternativi per Linux, OS X e Windows di Windows Live Messenger (WLM) più apprezzati, è stato accettato per l&#8217;inclusione in Debian (Sid) e Natty Narwhal. Il codice non è ancora pronto, perciò gli sviluppatori dovranno impegnarsi a terminare i lavori, in tempo per le prossime release delle due distribuzioni.</p>
<p>Non è l&#8217;unica novità che riguarda lo sviluppo di EMeSeNe 2: Louis Mariano Guerra, ideatore dell&#8217;applicazione, ha espresso l&#8217;intenzione di rendere il codice del programma compatibile con Python 3.2 e successivi, per evitare dei problemi quando Python 2.7 dovesse essere abbandonato e/o deprecato. Una scelta lungimirante e necessaria.</p>
<p>L&#8217;ultimo punto su cui si è concentrato l&#8217;intervento di Guerra è il rifacimento del portale di EMeSeNe 2: le risorse attualmente disponibili sono considerate troppo confusionarie, perciò si lavora a un restyling per integrare maggiormente l&#8217;interfaccia di GitHub. Alcune funzioni del sito, infatti, risultano al momento inaccessibili.</p>
<p>Via | <a href="http://emesene-msn.blogspot.com/2011/03/status-update.html">Louis Mariano Guerra</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Realizzato un server Buildbot dedicato ad IcedTea su Debian e Ubuntu</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7436/buildbot-icedtea-debian-ubuntu" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7436</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-02-22T09:00:26+00:00</published>
    <updated>2011-02-22T09:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>debian squeeze</dc:subject><dc:subject>icedtea 6</dc:subject><dc:subject>natty narwhal</dc:subject><dc:subject>openjdk 6</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mark Wielaard e Xerxes Rånby hanno configurato un server dedicato al mantenimento degli snapshot di IcedTea per Debian e/o Ubuntu. Il server utilizza Buildbot per la generazione degli snapshot e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7436/buildbot-icedtea-debian-ubuntu"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/icedtea6.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="IcedTea 6" />Mark Wielaard e Xerxes Rånby hanno configurato <a href="http://builder.classpath.org/icedtea/buildbot/">un server</a> dedicato al mantenimento degli <em>snapshot</em> di IcedTea per Debian e/o Ubuntu. Il server utilizza <a href="http://www.ossblog.it/tag/buildbot">Buildbot</a> per la generazione degli snapshot e <a href="http://www.ossblog.it/tag/mercurial">Mercurial</a> per il controllo delle versioni generate correttamente. Al momento, il server supporta Squeeze, Natty Narwhal e Jaunty Jackalope.</p>
<p>Buildbot si occupa di avviare la creazione degli snapshot per architetture a 32-bit, 64-bit e ARM in base ai <em>commit</em> ricevuti da IcedTea6, IcedTea 7 e IcedTea-Web (il <em>plugin</em> per il browser). L&#8217;infrastruttura risiede su GNU Classpath e ha rimpiazzato <a href="http://builder.classpath.org/icedtea/">il sistema precedente</a>: Wielaard vorrebbe riconvertire anche quest&#8217;ultimo a Buildbot.</p>
<p>Una copia del <a href="http://sources.redhat.com/cgi-bin/cvsweb.cgi/builder/scripts/?cvsroot=mauve"><em>builder</em> obsoleto</a> per Classpath è tuttora mantenuta sui server di Red Hat, nel repository CVS di Mauve. Gli sviluppatori di IcedTea hanno bisogno di suggerimenti per la configurazione di Buildbot e chiedono l&#8217;aiuto di chiunque sappia come ottimizzarlo. Tutti <a href="http://article.gmane.org/gmane.comp.java.openjdk.distro-packaging.devel/12139">i dettagli</a> sulla contribuzione si trovano nella mailing list.</p>
<p>Via | <a href="http://gnu.wildebeest.org/blog/mjw/2011/02/21/announcing-the-icedtea-buildbot/">Mark Wielaard</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Freedom Box, un progetto Debian-based per un desktop libero e sicuro</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7419/freedom-box-debian" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7419</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-02-21T09:00:03+00:00</published>
    <updated>2011-02-21T09:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>eben moglen</dc:subject><dc:subject>freedom box</dc:subject><dc:subject>network neutrality</dc:subject><dc:subject>plug server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Freedom Box è un progetto, basato su Debian, ispirato all&amp;#8217;intervento di Eben Moglen (professore alla Columbia University School of Law) sulla cd. “net neutrality” presso[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7419/freedom-box-debian"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/freedombox.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Freedom Box" /><a href="http://wiki.debian.org/FreedomBox">Freedom Box</a> è un progetto, basato su Debian, ispirato all&#8217;intervento di <a href="http://emoglen.law.columbia.edu/">Eben Moglen</a> (professore alla Columbia University School of Law) sulla cd. “net neutrality” presso l&#8217;Internet Society di New York, il 5 febbraio 2010. L&#8217;intento è quello di realizzare un <em>plug server</em> da inserire in una rete domestica per tutelare i propri diritti.</p>
<p>In sé, Freedom Box è una distribuzione Debian-based per dispositivi integrati: include delle applicazioni utili alla difesa della privacy su internet e prevede la sostituzione dei <em>social network</em> attuali (Facebook, Twitter, ecc.) con soluzioni alternative. Predispone e-mail crittografate e VoIP per comunicare con la telefonia fissa.</p>
<p>Molti membri della <a href="http://freedomboxfoundation.org/">FreedomBox Foundation</a>, registrata all&#8217;inizio del mese, provengono dalla comunità di Debian. Il gruppo è in fase di valutazione dei dispositivi più economici e duttili su cui concentrare lo sviluppo. Ian Sullivan ha avviato <a href="http://www.kickstarter.com/projects/721744279/push-the-freedombox-foundation-from-0-to-60-in-30">una raccolta fondi</a>, con l&#8217;intento di raggiungere quota $60,000 in trenta giorni a supporto.</p>
<p>Via | <a href="http://gnu.wildebeest.org/blog/mjw/2011/02/19/freedom-box-project/">Mark Wielaard</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian è diventata irrilevante?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7397/debian-e-diventata-irrilevante" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/7397/debian-e-diventata-irrilevante/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-02-08T12:00:45+00:00</published>
    <updated>2011-02-08T12:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian 6</dc:subject><dc:subject>debian squeeze</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Debian irrilevante? Questa è l&amp;#8217;ipotesi lanciata dal blog su linux ed open source di Zdnet. Non vogliamo entrare troppo nel merito dell&amp;#8217;articolo che chiunque può leggere, ma fare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7397/debian-e-diventata-irrilevante"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debian6_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="147" alt="Debian 6" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/debian">Debian</a> irrilevante? Questa è l&#8217;<a href="http://www.zdnet.com/blog/open-source/the-new-debian-linux-irrelevant/8218">ipotesi lanciata</a> dal blog su linux ed open source di Zdnet. Non vogliamo entrare troppo nel merito dell&#8217;articolo che chiunque può leggere, ma fare una riflessione un po&#8217; più ampia.</p>
<p>Secondo la tesi che si porta avanti Debian sarebbe poco importante per i nuovi utenti, ma conterebbe solo per gli utenti <a href="http://www.ossblog.it/categoria/linux">Linux</a> più avanzati. Purtroppo qui si pecca di ingenuità da parte di chi non conosce ancora molto bene come funzionino le cose. Debian, almeno la stable, non è una distro per nuovi utenti, ma per chi ha interesse nel miglior rapporto possibile fra nuove versioni e stabilità.</p>
<p>È innegabile che <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ubuntu">Ubuntu</a> e distro simili abbiano un maggior appeal per i nuovi utenti, ma queste persone non sono mai state il target diretto di Debian. Ubuntu, ed altri progetti simili che sono nati negli ultimi 10 anni, sono stati sviluppati appositamente con lo scopo di portare ai nuovi utenti le potenzialità insite in Debian.</p>
 <p>
Quante volte abbiamo sentito dire da qualcuno che Debian non conta più nulla che ci sono Ubuntu, Mint, ecc. Purtroppo queste persone non si rendono conto che gli sviluppatori Debian svolgono un lavoro di enorme utilità per tutta la comunità e che riescono ad ottenere questi risultati anche grazie agli utenti che hanno e con i quali si collabora seriamente in molti bug report.</p>
<p>Secondo dati recenti di <a href="http://www.ossblog.it/tag/stefano+zacchiroli">Stefano Zacchiroli</a>, Debian Project Leader (DPL), solo il 7% di Ubuntu deriva direttamente dal progetto upstream, da progetti interni Canonical o da fonti non-Debian. Del resto il 74% è una semplice ricompilazione dei pacchetti Debian ed il 18% sono pacchetti con patch e ricompilati.</p>
<p>Tutto quello che vedete nelle distro più user-friendly si basa proprio su quel lavoro certosino portato avanti da Debian e dei quali beneficiano anche distro che non sono basate su di essa. Togliere la decana delle distro dalla scena significherebbe infliggere un colpo micidiale a tutta la comunità che dovrebbe poi riorganizzarsi attorno ad un altro progetto.</p>
<p>Fortunatamente Debian non ha un&#8217;attività commerciale dietro, ma si basa sul lavoro dei volontari ed è praticamente inaffondabile grazie al suo Contratto Sociale che ne vincola gli scopi. Recentemente abbiamo visto progetti come Mandriva, OpenSolaris o openSUSE fallire, subire stop o rischiare di non sapere quale sarà il loro futuro semplicemente perché sono legati a doppio filo ad un&#8217;azienda.</p>
<p>Questo genere di distribuzioni devono rispondere al mercato, effettuare rilasci precisi e muoversi veloci per invogliare sempre più utenti a sceglierle. Questo però porta a compromessi, uno dei quali riguarda proprio la qualità finale del codice incluso. Debian sceglie l&#8217;opzione contraria. Sceglie di puntare tutto sulla qualità del codice a scapito della puntualità dei rilasci e dell&#8217;appetibilità da parte dei nuovi utenti. La distribuzione stable è solo un piccolo prodotto, il vero pregio del progetto è l&#8217;aumento della qualità complessiva del software su Linux.</p>
<p>In conclusione si può dire che Debian sia irrilevante? Certamente no. Come abbiamo avuto modo di affrontare questo non è vero né per chi Debian non l&#8217;ha mai usata né per tutta la comunità Linux. A prescindere che la vostra distro derivi o meno da Debian.</p>
<p>Via | <a href="http://www.networkworld.com/community/why-debian-matters-more-than-ever">NetworkWorld</a></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian 6 &quot;Squeeze&quot; è arrivata</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7396/debian-6-squeeze-e-arrivata" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/7396/debian-6-squeeze-e-arrivata/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-02-07T15:00:26+00:00</published>
    <updated>2011-02-07T15:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian 6</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>squeeze</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dopo 2 anni di intenso sviluppo ecco arrivare finalmente Debian 6, nome in codice &amp;#8220;Squeeze&amp;#8221;. Oltre al classico kernel Linux è anche possibile dare uno sguardo, in anteprima, al[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7396/debian-6-squeeze-e-arrivata"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debian6_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="147" alt="Debian 6" /><br clear="all" /></p>
<p>Dopo 2 anni di intenso sviluppo ecco arrivare finalmente <a href="http://www.ossblog.it/categoria/debian">Debian</a> 6, nome in codice &#8220;Squeeze&#8221;. Oltre al classico kernel Linux è anche possibile dare uno sguardo, in anteprima, al progetto <a href="http://www.ossblog.it/post/5247/debian-gnukfreebsd-2">Debian GNU/kFreeBSD</a>. Al momento il supporto è limitato ai classici pc 32-bit (kfreebsd-i386) e 64-bit (kfreebsd-amd64). Il software server è molto più solido rispetto a quello per utenti desktop.</p>
<p>Un ulteriore passo per diventare il sistema operativo universale, come recita il suo motto. Potrete, infatti, installare Debian Gnu/Linux su ogni tipo di dispositivo dai palmari ai supercomputer potendo contare sul supporto per 9 diverse architetture: 32-bit PC / Intel IA-32 (i386), 64-bit PC / Intel EM64T / x86-64 (amd64), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Sun/Oracle SPARC (sparc), MIPS (mips (big-endian) and mipsel (little-endian)), Intel Itanium (ia64), IBM S/390 (s390) e ARM EABI (armel).</p>
<p>Debian fa molta attenzione ad offrire all&#8217;utente la possibilità di scegliere fra un sistema che utilizza solo componenti liberi ed uno dove è possibile mischiare anche componenti non liberi. Una scelta che risale agli inizi del progetto e che si è estesa, recentemente, anche al kernel. Dalla versione ufficiale pacchettizzata sono stati eliminati tutti i blob binari rendendolo completamente libero. Per chi ne avesse bisogno è comunque possibile installare i pacchetti aggiuntivi che sono parte dell&#8217;area non-free di Debian. Per maggiori informazioni potete trovare tutti i dettagli sulla <a href="http://wiki.debian.org/Firmware">pagina del wiki</a>.</p>
 <p>
Da questa versione debutta anche il nuovo sistema di avvio basato sulle dipendenze che rende più rapida la partenza del sistema grazie all&#8217;esecuzione parallela degli script di avvio. Grazie al tracciamento delle varie dipendenze i servizi da avviare partiranno non appena tutte le richieste saranno soddisfatte.</p>
<ul>
<li>Aree di lavoro e applicazioni KDE Plasma 4.4.5</li>
<li>una versione aggiornata dell&#8217;ambiente desktop GNOME 2.30</li>
<li>l&#8217;ambiente desktop Xfce 4.6</li>
<li>LXDE 0.5.0</li>
<li>X.Org 7.5</li>
<li>OpenOffice.org 3.2.1</li>
<li>GIMP 2.6.11</li>
<li>Iceweasel 3.5.16 (una versione di Mozilla Firefox priva del marchio)</li>
<li>Icedove 3.0.11 (una versione di Mozilla Thunderbird priva del marchio)</li>
<li>PostgreSQL 8.4.6</li>
<li>MySQL 5.1.49</li>
<li>GNU Compiler Collection 4.4.5</li>
<li>Linux 2.6.32</li>
<li>Apache 2.2.16</li>
<li>Samba 3.5.6</li>
<li>Python 2.6.6, 2.5.5 and 3.1.3</li>
<li>Perl 5.10.1</li>
<li>PHP 5.3.3</li>
<li>Asterisk 1.6.2.9</li>
<li>Nagios 3.2.3</li>
<li>Xen Hypervisor 4.0.1 (con il supporto per dom0 e per domU)</li>
<li>OpenJDK 6b18</li>
<li>Tomcat 6.0.18</li>
<li>più di 29.000 altri pacchetti pronti per l&#8217;uso, generati a partire da<br />
circa 15.000 sorgenti.</li>
</ul>
<p>Come qualcuno potrà notare facilmente non si tratta dell&#8217;ultima versione dei vari software, ma una o più versioni indietro. Questa è una scelta voluta proprio perché stiamo parlando di Debian &#8220;Stable&#8221;, destinata cioè ad ambienti di produzione dove tutto deve funzionare senza alcun problema ed interruzione. La solidità del tutto è la chiave fondamentale su cui si punta e per la quale la stable viene scelta. Nel software appena uscito, infatti, sono spesso presenti bug che vengono scoperti e segnalati dai primi utenti. </p>
<p>Debian può essere installata nel modo che preferite. Blu-ray, DVD, CD, USB o direttamente dalla rete. Nonostante l&#8217;ambiente desktop predefinito comprenda Gnome è possibile scegliere quello che vi più preferite dai più famosi a quelli meno conosciuti. Sono anche presenti dvd e cd multiarchitettura in cui più architetture differenti possono essere installate da un singolo disco.</p>
<p>Se poi avete intenzione di utilizzare Debian in qualche ambito particolare possono tornarvi utili i Debian Pure Blends come <a href="http://www.debian.org/devel/debian-accessibility/">Debian Accessibility</a>, <a href="http://debichem.alioth.debian.org/">DebiChem</a>, <a href="http://wiki.debian.org/DebianEzGo">Debian EzGo</a>, <a href="http://wiki.debian.org/DebianGis">Debian GIS</a>, <a href="http://blends.alioth.debian.org/multimedia/tasks/index">Debian Multimedia</a>, <a href="http://wiki.debian.org/DebianEdu">Debian Edu</a>, <a href="http://www.debian.org/devel/debian-med/">Debian Med</a> e <a href="http://wiki.debian.org/DebianScience">Debian Science</a>.</p>
<p>L&#8217;installer continua a fare passi in avanti ed oltre ad un miglioramento delle impostazioni e la disponibilità in 70 lingue differenti è possibile gestire volumi logici, RAID, sistemi cifrati e creare filesystem <a href="http://www.ossblog.it/tag/ext4">ext4</a>, <a href="http://www.ossblog.it/tag/btrfs">btrfs</a> e, solo per kFreeBSD, <a href="http://www.ossblog.it/tag/zfs">ZFS</a>.</p>
<p>Se avete già una Debian installata potrete aggiornare tranquillamente senza problemi o lunghe interruzioni dei servizi. In ogni caso vi consigliamo di leggere attentamente le <a href="http://www.debian.org/releases/squeeze/releasenotes">note di rilascio</a> e la <a href="http://www.debian.org/releases/squeeze/installmanual">guida all&#8217;installazione</a> prima di procedere all&#8217;aggiornamento.</p>
<p>Potete scaricare tutti i vari tipi di immagini direttamente da <a href="http://www.debian.org/CD/torrent-cd/">Bittorrent</a> o, solo se il primo metodo non fosse percorribile, <a href="http://www.debian.org/CD/jigdo-cd/#which">jigdo</a> o <a href="http://www.debian.org/CD/http-ftp/">HTTP</a>.</p>
<p>Per inaugurare la nuova versione di Debian sono stati aggiornati anche il sito ufficiale ed i principali sottositi del progetto con il nuovo stile grafico. Il vecchio tema è stato mandato in pensione dopo 13 anni di onorato servizio nel corso dei quali ha subito solo qualche piccolo ritocco.</p>
<p>Via | <a href="http://www.debian.org/News/2011/20110205a">Debian</a></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian 6.0 Squeeze, pronta a febbraio?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7329/debian-60-squeeze-pronta-a-febbraio" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/7329/debian-60-squeeze-pronta-a-febbraio/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-01-20T12:00:23+00:00</published>
    <updated>2011-01-20T12:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian 6.0</dc:subject><dc:subject>debian squeeze</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Entro la fine della settimana dovrebbe arrivare Debian 6.0 RC2 che dovrebbe rappresentare l&amp;#8217;ultima di test prima del rilascio definitivo di Squeeze come nuova stable.
Nel caso non vengano[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7329/debian-60-squeeze-pronta-a-febbraio"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debianlivestudio.png" class="post" border="0" width="586" height="120" alt="Debian Live Studio"/><br clear="all"/></p>
<p>Entro la fine della settimana dovrebbe arrivare Debian 6.0 RC2 che dovrebbe rappresentare l&#8217;ultima di test prima del rilascio definitivo di Squeeze come nuova stable.</p>
<p>Nel caso non vengano rilevati nuovi problemi importanti il rilascio potrebbe avvenire il 5 o il 6 febbraio. Quindi a posticipare l&#8217;annuncio potrebbe esserci solo qualche bug grave dell&#8217;installer o in qualche servizio di pari importanza per gli utenti. Come sempre si sta lavorando agli ultimi ritocchi per quella che Neil McGovern definisce la miglior Debian di sempre.</p>
<p>Di particolare importanza la scelta di utilizzare per questa nuova versione un <a href="http://www.debian.org/News/2010/20101215">kernel completamente libero</a> da qualsiasi componente non libero al suo interno.</p>
<p>Via | <a href="http://lists.debian.org/debian-devel-announce/2011/01/msg00003.html">Debian</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian Automated Code Analysis</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7221/debian-automated-code-analysis" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7221</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-12-20T15:00:54+00:00</published>
    <updated>2010-12-20T15:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>daca</dc:subject><dc:subject>debian's automated code analysis</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il team che si occupa della qualità del software presente nella distribuzione ha lanciato una nuova iniziativa: Debian Automated Code Analysis (DACA).
Si tratta di un sistema per effettuare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7221/debian-automated-code-analysis"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debianlivestudio.png" class="post" border="0" width="586" height="120" alt="Debian Live Studio"/><br clear="all"/></p>
<p>Il team che si occupa della qualità del software presente nella distribuzione ha lanciato una nuova iniziativa: <a href="http://qa.debian.org/daca/">Debian Automated Code Analysis</a> (DACA).</p>
<p>Si tratta di un sistema per effettuare un&#8217;analisi statica del codice dei vari pacchetti per rilevare preventivamente bug o potenziali problemi di sicurezza. Al momento vengono utilizzati solo cppcheck e checkbashism, ma verranno via via integrati altri tipi di software per ampliare lo spettro di controlli. In lista per una possibile aggiunta ci sono più di 20 progetti.</p>
<p>Questi programmi sono tutti CPU-bound e quindi diventa praticamente impossibile riuscire a controllare il tempo reale tutti gli aggiornamenti che ogni giorno vengono caricati. Se avete del tempo a disposizione potete contribuire alla risoluzione dei vari bug, al miglioramento dei pacchetti, entrando nel team che porterà avanti DACA oppure donando hardware al progetto.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/420252/">LWN</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian/Squeeze non includerà componenti proprietari nel kernel Linux</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7203/debiansqueeze-non-includera-componenti-proprietari-nel-kernel-linux" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7203</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-12-17T08:00:30+00:00</published>
    <updated>2010-12-17T08:00:30+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>driver</dc:subject><dc:subject>debian 6.0 squeeze</dc:subject><dc:subject>debian kernel team</dc:subject><dc:subject>free software foundation</dc:subject><dc:subject>linux firmware</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quella del Debian Kernel Team è una scelta che farà discutere: Squeeze avrà Linux Libre (recentemente aggiornato all&amp;#8217;ultimo kernel stabile) e cioè escluderà tutti i componenti proprietari[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7203/debiansqueeze-non-includera-componenti-proprietari-nel-kernel-linux"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debian_03.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Debian" />Quella del Debian Kernel Team è una scelta che farà discutere: Squeeze avrà Linux Libre (recentemente <a href="http://www.ossblog.it/post/7019/e-pronto-linux-libre-2636-dalla-free-software-foundation-latino-americana">aggiornato all&#8217;ultimo <em>kernel</em> stabile</a>) e cioè escluderà tutti i componenti proprietari tra driver e firmware. Il kernel di Debian 6.0 sarà epurato con la pratica del <em>deblobbing</em>, rimuovendo i &#8220;blob&#8221; proprietari dai sorgenti di Linux. La modifica è maturata a seguito di una serie d&#8217;incompatibilità irrisolte con alcuni  di questi componenti.</p>
<p>L&#8217;indirizzo di Debian sarà sicuramente apprezzato dalla Free Software Foundation, tuttavia può allontanare la distribuzione dai desktop. Tanto per fare un esempio sia i driver proprietari, sia quelli <em>open source</em> di AMD/ATI hanno bisogno del firmware fornito dal produttore per fornire il <em>compositing</em>. Se i Catalyst installano separatamente il firmware per la GPU, i driver FreeDesktop recuperano i <em>microcode</em> direttamente dal kernel.</p>
<p>Quello di AMD/ATI è soltanto uno degli esempi possibili: lo stesso si può dire di Broadcom che, nonostante abbia <a href="http://www.ossblog.it/post/6725/broadcom-cambia-politica-driver-80211n-nel-kernel-linux">rilasciato dei driver liberi</a> per Linux, recupera il firmware dalla versione proprietaria per Windows. Insomma, schede video (anche le nVidia prive di Nouveau) e network potrebbero avere malfunzionamenti. La soluzione risiede nell&#8217;installazione manuale di tutti i componenti proprietari, non supportata da Debian.</p>
<p>Via | <a href="http://www.debian.org/News/2010/20101215">Debian</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Debian GNU/kFreeBSD Installer con supporto ZFS</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7134/debian-gnukfreebsd-installer-con-supporto-zfs" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7134</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-12-01T09:00:36+00:00</published>
    <updated>2010-12-01T09:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>debian gnu/kfreebsd</dc:subject><dc:subject>debian kfreebsd</dc:subject><dc:subject>debian zfs</dc:subject><dc:subject>zfs</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Debian GNU/kFreeBSD ha da tempo il supporto per il filesystem ZFS grazie al kernel di FreeBSD 8, ma recentemente l&amp;#8217;installer della prossima Debian 6.0 &amp;#8220;Squeeze&amp;#8221; è stato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7134/debian-gnukfreebsd-installer-con-supporto-zfs"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debianlivestudio.png" class="post" border="0" width="586" height="120" alt="Debian Live Studio"/><br clear="all"/></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/kfreebsd">Debian GNU/kFreeBSD</a> ha da tempo il supporto per il <a href="http://www.ossblog.it/categoria/file-system">filesystem</a> <a href="http://www.ossblog.it/tag/zfs">ZFS</a> grazie al kernel di FreeBSD 8, ma recentemente l&#8217;installer della prossima Debian 6.0 &#8220;Squeeze&#8221; è stato aggiornato per consentire l&#8217;installazione del sistema su un root filesystem ZFS.</p>
<p>Se siete molto interessati a questo sistema, ma non volete lasciare la filosofia di una distro come Debian questa opzione vi potrà sicuramente interessare grazie alla possibilità di unire il kernel FreeBSD con l&#8217;userland tipico di una distro linux.</p>
<p>Per quanto riguarda il kernel <a href="http://www.ossblog.it/categoria/linux">Linux</a>, la situazione non è cambiata perché, per questioni di licenza, non è possibile includere nel kernel rilasciato sotto GPLv2 il codice di ZFS rilasciato sotto licenza CDDL. Anche il nuovo progetto sviluppato da KQ Infotech e dal Lawrence Livermore National Laboratory non cambierà la situazione nel prossimo futuro.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=ODg0Ng">Phoronix</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
</feed>

