
Per la prima volta nella sua storia a capo dell’organizzazione potrebbe esserci una donna: Margarita Manterola.
Fra i candidati all’importante carica c’è anche l’italiano Stefano Zacchiroli oltre a Wouter Verhelst e Charles Plessy. La Manterola è una sviluppatrice argentina, collabora con Debian dal 2003 ed una delle fondatrici del gruppo Debian Women.
Stefano Zacchiroli ci aveva provato anche lo scorso anno, ma non era stato eletto. Come andrà quest’anno? La campagna elettorale finirà il 31. Che vinca il migliore!
Via | ItWire

Se usate un sistema basato su Debian avrete notato una certe lentezza durante la lettura del database dei pacchetti installati.
La causa è la lettura delle migliaia di file .list presenti in /var/lib/dpkg/info/. Per velocizzare le operazioni è stato più volte ipotizzata l’idea di passare ad un database. Luca Bruno non essendo stato ascoltato dai mantainer ha deciso di fare da sé con Tdpkg.
Si tratta di una libreria che intercetta le chiamate di dpkg caricata attraverso LD_PRELOAD. Tdpkg può funzionare sia con un db tokyocabinet che è più rapido oppure con sqlite che gestisce meglio la concorrenza. Quanto migliorano le prestazioni? Secondo l’autore si passa dai 14 secondi a soli 2 secondi.
Un ottimo risultato. Per provare dovrete compilare la libreria ed aggiungere un alias:
alias dpkg="LD_PRELOAD=/path/to/libtdpkg.so dpkg
Via | Lethalman

Ogni giorno vediamo distribuzioni nascere e morire dopo aver conquistato una fetta di utenti.
Quasi tutte però sono le figlie, più o meno distanti, di tre importanti distro: Debian, RedHat e Slackware. Quasi sempre alla partenza di un nuovo progetto c’è qualcuno che si chiede, giustamente, “si sentiva veramente la mancanza di questa distro?“. Purtroppo nessuno può soddisfare i requisiti di tutti.
Se si è generalisti non si può andare incontro facilmente alle richieste di alcuni utenti particolari. Se si è di nicchia non si verrà utilizzati dall’utente medio.
Continua a leggere: Linux, i 3 capostipiti delle distribuzioni moderne

Debian è la prima distribuzione Linux ad offrire una versione basata sul kernel FreeBSD che dalla prossima versione 6.0 “Squeeze” sarà ufficiale.
Phoronix ha comparato le prestazione di questa versione con quella standard in versione 32bit e 64bit. Il kernel FreeBSD utilizzato è il 7.2 perché non è ancora arrivata la versione 8.0 in Debian. Non si è potuto utilizzare zfs perché non ancora supportato dalla distribuzione e quindi si è scelti di utilizzare ufs.
In conclusione nella maggior parte dei test Debian GNU/Linux era più veloce di Debian GNU/kFreeBSD in entrambe le architetture considerate. Nonostante questo le differenze di prestazioni non erano notevoli.
Continua a leggere: Debian GNU/kFreeBSD, confronto delle prestazioni

FreeNas una delle soluzioni NAS più famose sta per passare a Linux come sistema operativo.
Volker Theile, lo sviluppatore principale di FreeNas, ha annunciato che la prossima versione di FreeNas avrà bisogno di una riscrittura di molte componenti fondamentale per eliminare alcune delle limitazioni attuali e sarà basata su Debian. Il progetto si chiama OpenMediaVault.
La versione 0.7 entrerà in modalità di mantenimento. Il problema fondamentale per gli utenti attuali sembra essere il destino di ZFS che sotto linux è utilizzabile solo attraverso FUSE.
Via | Sf

Steve McIntyre, project leader Debian, ha affermato che la prossima versione della distribuzione dovrebbe arrivare entro l’estate.
Si cercherà di completare Debian 6.0, nome in codice Squeeze, entro il mese di luglio, in modo che durante la conferenza degli sviluppatori debian, il DebConf, si potrà discutere dei piani per il futuro.
Quest’annuncio segue quello del cambio della politica di rilascio verso un sistema con milestone ad intervalli fissi. Il code freeze di Squeeze sarebbe dovuto avvenire a dicembre, ma è stato spostato a marzo. In ogni caso un passo avanti.
Via | ItWire
Nel novero delle distribuzioni per netbook, DebianEeePC non viene citata molto spesso: eppure si tratta di una soluzione eclettica — che ha tutte le caratteristiche del sistema operativo tradizionale. Si tratta essenzialmente di una personalizzazione ufficiale di Debian a 32-bit, che rispetto alla distribuzione “normale” aggiunge un mirror di pacchetti personalizzati per EeePC.
Questo archivio non contiene nulla di trascendentale, in realtà: ci sono principalmente script per la gestione dell’alimentazione e fix per la tastiera. Gli altri repository sono quelli standard di Debian, al punto che usando Lenny si può accedere agli aggiornamenti di sicurezza.
Ma la caratteristica più interessante riguarda l’installazione: l’immagine occupa soltanto ~15Mb e si presta particolarmente a risiedere su chiavette USB, evitando il problema legato alla mancanza di un lettore CD su questo genere di device.
Continua a leggere: DebianEeePC, una distribuzione sottovalutata

Il Debian Release Team ha confermato che la versione 6.0 di Debian, nome in codice Squeeze, supporterà ufficialmente anche il kernel FreeBSD.
Lo scopo è quello di offrire una migliore varietà di kernel per gli utenti e soprattutto le funzionalità legate a quest’ultimo come il Packet Filter openBSD. I pacchetti da sistemare sono ancora molti e se qualcuno ha un po’ di tempo può provare a contribuire con patch ai maintainer dei singoli pacchetti.
Debian GNU/kFreeBSD sarà disponibile per architettura amd64 ed i386. Per chi fosse interessato è presente una lista di quel che si deve ancora risolvere.
Via | Debian

Sono veramente poche le distribuzioni dal cuore italiano che in questi anni hanno riscosso un successo poco più che normale. Tralasciando l’ottima e famosissima Sabayon Linux, si fa veramente fatica a citare qualche nome ma ArtistX e le ormai defunte QiLinux e Fox Linux quasi certamente le avrete sentite nominare.
Oggi, in occasione del rilascio 20090910, vogliamo presentarvi un’altra italiana chiamata Hymera Open. Questa si presenta all’utente medio come una distribuzione completa, sicura, affidabile e soprattutto molto semplice da usare.
Difatti dopo il processo di installazione (sempre assistito e dotato di una procedura di ripristino qualora le cose non vadano nel verso giusto), la distro in oggetto è già in grado, quando l’hardware lo permette, di eseguire Compiz con tutti gli effetti grafici.
Continua a leggere: Hymera Open, la distribuzione semplice e made in Italy
Il team di sviluppo del Debian project ha nei giorni scorsi annunciato il terzo update della propria distribuzione Debian GNU/Linux 5.0, nome in codice “lenny“. Questo aggiornamento aggiunge principalmente correzioni a piccoli problemi di sicurezza ed incorpora qualche aggiustamento per i bug più consistenti.
In casa Debian ci tengono a ricordare che non si tratta di una nuova versione di una delle maggiori distribuzioni Linux attualmente esistenti, bensì di un “semplice” aggiornamento di molti dei pacchetti alla base del sistema. Vi basterà dare un “colpo” di aptitude (o di apt) e “lenny” risulterà in breve tempo up-to-date.
Maggiori informazioni su questo aggiornamento sono disponibili sul comunicato (comprensivo di changelog) diramato in mailing-list.