
Debian è la prima distribuzione Linux ad offrire una versione basata sul kernel FreeBSD che dalla prossima versione 6.0 “Squeeze” sarà ufficiale.
Phoronix ha comparato le prestazione di questa versione con quella standard in versione 32bit e 64bit. Il kernel FreeBSD utilizzato è il 7.2 perché non è ancora arrivata la versione 8.0 in Debian. Non si è potuto utilizzare zfs perché non ancora supportato dalla distribuzione e quindi si è scelti di utilizzare ufs.
In conclusione nella maggior parte dei test Debian GNU/Linux era più veloce di Debian GNU/kFreeBSD in entrambe le architetture considerate. Nonostante questo le differenze di prestazioni non erano notevoli.
Continua a leggere: Debian GNU/kFreeBSD, confronto delle prestazioni

FreeNas una delle soluzioni NAS più famose sta per passare a Linux come sistema operativo.
Volker Theile, lo sviluppatore principale di FreeNas, ha annunciato che la prossima versione di FreeNas avrà bisogno di una riscrittura di molte componenti fondamentale per eliminare alcune delle limitazioni attuali e sarà basata su Debian. Il progetto si chiama OpenMediaVault.
La versione 0.7 entrerà in modalità di mantenimento. Il problema fondamentale per gli utenti attuali sembra essere il destino di ZFS che sotto linux è utilizzabile solo attraverso FUSE.
Via | Sf

Steve McIntyre, project leader Debian, ha affermato che la prossima versione della distribuzione dovrebbe arrivare entro l’estate.
Si cercherà di completare Debian 6.0, nome in codice Squeeze, entro il mese di luglio, in modo che durante la conferenza degli sviluppatori debian, il DebConf, si potrà discutere dei piani per il futuro.
Quest’annuncio segue quello del cambio della politica di rilascio verso un sistema con milestone ad intervalli fissi. Il code freeze di Squeeze sarebbe dovuto avvenire a dicembre, ma è stato spostato a marzo. In ogni caso un passo avanti.
Via | ItWire
Nel novero delle distribuzioni per netbook, DebianEeePC non viene citata molto spesso: eppure si tratta di una soluzione eclettica — che ha tutte le caratteristiche del sistema operativo tradizionale. Si tratta essenzialmente di una personalizzazione ufficiale di Debian a 32-bit, che rispetto alla distribuzione “normale” aggiunge un mirror di pacchetti personalizzati per EeePC.
Questo archivio non contiene nulla di trascendentale, in realtà: ci sono principalmente script per la gestione dell’alimentazione e fix per la tastiera. Gli altri repository sono quelli standard di Debian, al punto che usando Lenny si può accedere agli aggiornamenti di sicurezza.
Ma la caratteristica più interessante riguarda l’installazione: l’immagine occupa soltanto ~15Mb e si presta particolarmente a risiedere su chiavette USB, evitando il problema legato alla mancanza di un lettore CD su questo genere di device.
Continua a leggere: DebianEeePC, una distribuzione sottovalutata

Il Debian Release Team ha confermato che la versione 6.0 di Debian, nome in codice Squeeze, supporterà ufficialmente anche il kernel FreeBSD.
Lo scopo è quello di offrire una migliore varietà di kernel per gli utenti e soprattutto le funzionalità legate a quest’ultimo come il Packet Filter openBSD. I pacchetti da sistemare sono ancora molti e se qualcuno ha un po’ di tempo può provare a contribuire con patch ai maintainer dei singoli pacchetti.
Debian GNU/kFreeBSD sarà disponibile per architettura amd64 ed i386. Per chi fosse interessato è presente una lista di quel che si deve ancora risolvere.
Via | Debian

Sono veramente poche le distribuzioni dal cuore italiano che in questi anni hanno riscosso un successo poco più che normale. Tralasciando l’ottima e famosissima Sabayon Linux, si fa veramente fatica a citare qualche nome ma ArtistX e le ormai defunte QiLinux e Fox Linux quasi certamente le avrete sentite nominare.
Oggi, in occasione del rilascio 20090910, vogliamo presentarvi un’altra italiana chiamata Hymera Open. Questa si presenta all’utente medio come una distribuzione completa, sicura, affidabile e soprattutto molto semplice da usare.
Difatti dopo il processo di installazione (sempre assistito e dotato di una procedura di ripristino qualora le cose non vadano nel verso giusto), la distro in oggetto è già in grado, quando l’hardware lo permette, di eseguire Compiz con tutti gli effetti grafici.
Continua a leggere: Hymera Open, la distribuzione semplice e made in Italy
Il team di sviluppo del Debian project ha nei giorni scorsi annunciato il terzo update della propria distribuzione Debian GNU/Linux 5.0, nome in codice “lenny“. Questo aggiornamento aggiunge principalmente correzioni a piccoli problemi di sicurezza ed incorpora qualche aggiustamento per i bug più consistenti.
In casa Debian ci tengono a ricordare che non si tratta di una nuova versione di una delle maggiori distribuzioni Linux attualmente esistenti, bensì di un “semplice” aggiornamento di molti dei pacchetti alla base del sistema. Vi basterà dare un “colpo” di aptitude (o di apt) e “lenny” risulterà in breve tempo up-to-date.
Maggiori informazioni su questo aggiornamento sono disponibili sul comunicato (comprensivo di changelog) diramato in mailing-list.

Debian ha deciso di formalizzare meglio il suo ciclo di rilascio per le future versioni.
Ogni dicembre degli anni dispari partirà il freeze della versione di testing in cui si risolveranno tutti i bug prima del rilascio come nuova stable. Si passa così da rilasci “quando è pronta” a rilasci “ogni due anni, quando sarà pronta”.
Un modo per unire la stabilità del software e rilasci più certi di quelli attuali. Cosa ne pensate?
Via | Debian

Peter De Wachter ha creato un motore di ricerca per cercare all’interno dei sorgenti di tutto quel che fa parte di Debian.
Questo consente non solo di trovare il giusto header, ma anche di capire quali altri software potrebbero essere interessati da eventuali modifiche ed in quale proporzione potendo vedere, per esempio, dove sono utilizzate alcune strutture.
Il motore OpenGrok può accettare anche simboli speciali o limitarsi ad alcuni path. Al momento vengono indicizzati solo i 70Gib di unstable, ma se avesse più spazio verrebbero incluse anche stable e testing.
Via | Rave

Se avete più di una macchina Debian oppure Ubuntu nella vostra rete e non volete sprecare banda per scaricare più volte gli stessi pacchetti, approx è quel che fa per voi.
Si tratta di un caching proxy, già presente in entrambe le distribuzioni, molto semplice da installare sviluppato appositamente per sistemi basati su Debian. Se avete file nella vostra cache il proxy dispone di un comando che vi consente di importarli direttamente.
Nel file di configurazione dovrete solo inserire un nome per i vari repository che intendete usare. Per esempio:
ubuntu http://mirror.internode.on.net/pub/ubuntu/ubuntu
secure http://security.ubuntu.com/ubuntu
partner http://archive.canonical.com/ubuntu
ports http://ports.ubuntu.com/ubuntu-ports
medibuntu http://packages.medibuntu.org
Continua a leggere: Approx, caching proxy per sistemi Debian ed Ubuntu