Glom raggiunge la versione 1.4 e permette ora di usare il motore integrato di PostgreSQL invece che appoggiarsi ad installazioni esterne.
Il software, nato come clone di Filemaker per Linux, e nell’ultimo anno cresciuto molto bene, permettendo nell’ultima release di rendersi indipendente da complesse configurazioni del DBMS.
Lo sviluppo non si ferma qui, infatti l’autore ha già annunciato la roadmap per la versione 1.6 dove verrà aggiunto il supporto per le periferiche embedded, il locking dinamico delle tabelle e la generazione delle interfacce tramite drag-and-drop.
Sono stati rilasciati i sorgenti di MySQL Falcon, uno storage engine ( cioè un motore che permette al DBMS di compiere le varie operazioni ) che consentirà a MySQL di gestire la transazioni ed altre “cosucce da niente” come migliori performance sui sistemi multiprocessore e un sistema di scrittura dei dati serializzato; dietro la sua creazione c’è Jim Starkey, padre di Interbase, precedentemente coinvolto nel progetto Firebird.
Se avete librerie stracolme di libri, cd o dvd e non sapete come tenere traccia della mole di materiale potreste installare sulla vostra linux box GCstar.
Questo comodo programma, completamente personalizzabile, permette infatti di gestire differenti tipi di collezioni sia su windows che su linux ed inoltre permette di esportarle creando piccole gallerie pronte per il web.
Nuova versione per Zmanda uno tra i migliori tool in grado di effettuare backup locali e remoti di database MySQL in maniera semplice ed efficace. La release 1.1.2 corregge diversi bug, aggiunge il supporto a MySQL 4.0.24 e soprattutto a Debian con una pacchettizzazione presa direttamente da Thorsten Schifferdecker. Avendo deciso di creare un pacchetto .deb il team di Zmanda ha pensato bene di contattare direttamente Schifferdecker, noto nella comunità Debian per la qualità delle pacchettizzazioni rese pubbliche sul proprio repository/blog. Da ora in poi dunque il pacchetto deb verrà mantenuto dallo Zmanda team oltre agli RPM per le distro RedHat based.
Un buon tutorial sull’installazione e configurazione del tool su Debian è stato pubblicato su HowtoForge mentre per le altre distro è disponibile documentazione esaustiva sul wiki del progetto.
Sta facendo parlare molto bene di sè Zmanda, un tool piuttosto semplice da configurare e gestire che consente di effettuare backup di una database MySQL sia locale che remoto. Caratteristiche principali del software sono: scheduling dei backup completi e incrementali, notifiche via mail sui salvataggi effettuati, recovery di un database in maniera semplice ed efficace.
La nuova versione 1.1.1 si conforma al Filesystem Hierarchy Standard (FHS) posizionando i plugin nella directory /usr/share/mysql-zrm oltre a correggere alcuni bug riscontrati nella precendente versione 1.1. Un buon punto di partenza per iniziare ad usare il software è l’articolo How to setup and verify a backup solution for MySQL in 15 minutes. E visto che siamo in tema backup&recovery di MySQL colgo l’occasione per segnalare uno script realizzato da Paolo di ILDN (grazie per la segnalazione :D) che si occupa di controllare e riparare tutte le tabelle ISAM di un DB.
Diagnosticare un problema a un database MySQL può diventare un compito davvero complicato. Ma anche trovare i giusti tool per effettuare una diagnosi corretta non è facile. Ecco perchè il database administrator Baron Schwartz ha deciso di redigere una lista ragionata dei migliori programmi in circolazione per tenere MySQL “sotto controllo”. Per monitorare query e transazioni vengono analizzati mtop, mytop e innotop (realizzato dallo stesso Schwartz) tra i tool a linea di comando mentre tra quelli web based sono presi in considerazione phpMyTop e ajaxMyTop.
Per il monitoring delle risorse utilizzate su una Linux-box da MySQL sono descritti uno script perl di Giuseppe Maxia e mysqlreport. Per tenere sotto controllo il server e effettuare un check sulla sua attività l’autore consiglia invece Nagios.
Insomma l’articolo di Schwartz è davvero una lettura interessante per la ricchezza di spunti e consigli offerti.
Pare che MySQL abbia deciso di dare una svecchiata alla propria immagine cambiano il nome del proprio prodotto di punta e raddoppiandolo per eliminare le attuali incomprensioni sulla licenza.
Nascono così MySQL Enterprise e MySQL Community, stesso DBMS ma diversa licenza e diverso supporto. Il primo sarà ovviamente dedicato al mondo commerciale e prevederà l’assistenza online e telefonica, mentre il secondo sarà distribuito per l’utilizzo con progetti opensource.
Oltre a questo restyling sono anche stati introdotti nuovi servizi come la possibilità di farsi tenere monitorato il proprio server o la comunità online di sviluppatori chiamata (fantasiosamente) MySQL Forge.
via cnet
Gestire Microsoft SQL Server senza aver bisogno di Windows e di SQL Enterprise Manager. Questo lo scopo di PhpMSAdmin, tool scritto in php e rilasciato sotto GPL che consente un’amministrazione userfriendly di SQL Server. Per funzionare il software deve essere installato su un webserver e configurato in modo tale da farlo dialogare con l’SQL Server di Microsoft. Le novità della versione 0.17 sono un “query builder” e la possibilità di importare database.
[Via | Freshmeat]
Nuova release della suite per ufficio KOffice. La versione 1.5.2 ha introdotto numerosi bugfix. Ma non è tutto, infatti una tra le applicazioni incluse migliora a ritmo serrato. Si tratta di Kexi, un software che viene presentato, senza troppa modestia, come l’alternativa opensource a Microsoft Access, Filemaker e Oracle Forms. Ma basta dare un’occhiata agli screenshot e agli screencast presenti sul sito ufficiale del progetto per capire che Kexi ha tutte le carte in regola per competere nel settore dei cosiddetti Rapid Application Development environment per la creazione di database.
In cerca di una GUI per gestire un database semplice quanto quella di MS Access? La soluzione potrebbe essere Glom, front-end grafico per PostgreSQL funzionante in Gnome. Una dettagliata recensione per scoprire se questo software faccia la caso nostro è stata pubblicata su NewsForge.
L’unica limitazione evidente di Glom che traspare dalla review consiste nelle tipologie di dati gestibili: testo, numeri, date, ore, e immagini.