
Penthao è l’alternativa Open ai blasonati sistemi di Data Warehouse di SAP e Oracle. Questo engine, completamente Web Based, permette di gestire tutti i livelli del DataWarehouse: ETL, Analisi Dimensionale e Reporting. Il pacchetto può combinarsi con i motori RDBMS più noti.
Particolarmente curata l’integrazione con MySql. Il vendor dispone di una sua distribuzione commerciale, ma esiste una comunità molto attiva. I progetti comunitari includono Kettle, un sistema grafico per gestire graficamente l’ETL: ovvero l’attività di trasformazione del dato verso il formato accettato dal DWH e di caricamento dei record nelle tabelle del medesimo. La comunità cura anche lo sviluppo di Mondrian, un server OLAP capace di analizzare on line ingenti quantità di dati. Anche i requisiti del Data Minig sono ricoperti dalla community edition con Weka . Penthao ha recentemente annunciato l’adozione della tecnologia Open per il distributed computing Hadoop .

Ingres DB è l’alternativa Open ai più blasonati RDBMS quali Oracle ed IBM DB2. Benchè il vendor proponga una versione enterprise del pacchetto, ne esiste anche una community distribution.
Ingres DB è multipiattaforma, può funzionare su Solaris, AIX, HP-UX e Windows e naturalmente Linux sia a 32 che a 64 bit. Questo engine riesce a gestire transazioni distribuite in maniera simile al noto tp manager IBM CICS. E’ ovviamente compliant ad SQL standard e permette di scrivere applicazioni utilizzando JAVA, PHP, C, COBOL e RUBY.
Sicuramente attrae l’attenzione delle aziende che cercano di ridurre il budget dedicato alle licenze, ma anche sviluppatori
privati possono trarre soddisfazione da un ambiente ben formato, dove un’applicazione puà crescere fino a livello
enterprise senza dipendere dai capricci di Oracle.
Una società di nome Zvents ha presentato ( e rilasciato i sorgenti ) di un database server parallelo ad alte performance, basato su un progetto di Google: la potenzialità di Hypertable ( questo il nome del progetto ) sta nel fatto di poter essere eseguito su semplici PC, fino ad un massimo di 1000 nodi.
Nonostante Hypertable sia in qualche modo legato a Big-G, gli sviluppatori di Yahoo! hanno espresso interesse nei confronti del progetto ( testandolo, per esempio, su un numero maggiore di nodi ) e indirettamente si stanno già impegnando nel suo sviluppo: Hypertable memorizza infatti i propri dati sul filesystem distribuito Hadoop, il cui principale sviluppatore ( Doug Cutting ) è dipendente di Yahoo!
via | Slashdot

La versione finale di phpBB 3 è finalmente tra noi. Dopo cinque anni di duro lavoro e ben 200.000 linee di nuovo codice il team di sviluppo ha dato alla luce una nuova incarnazione di uno tra i più noti e usati software per la creazione/gestione di forum.
Con phpBB3, nome in codice Olympus, si è fatto un deciso passo in avanti rispetto al precedente ramo 2.x includendo moltissime nuove feature come ad esempio il supporto a praticamente tutti i database più noti: MySQL, Microsoft SQL Server, Oracle, PostgreSQL, SQLite, e Firebird.
Ma novità e miglioramenti hanno riguardato anche un nuovo e più funzionale pannello di amministrazione, nuovi tool per la moderazione, BBCodes personalizzati, inclusione di allegati (immagini, documenti, video) nei post , caching delle query al database, caching dei template e molto altro come si può vedere dalla tabella comparativa con la vecchia versione.
Per chi si avvicina a questo software consiglio una lettura della QuickStart Guide e della documentazione in italiano, apparsa sul forum di phpbb.it, su come installare la nuova release e aggiornare phpBB2 a phpBB3.
Download: phpBB 3.0.0
[Via | nixcraft]
Il quotidiano online più prestigioso e autorevole nel mondo lancia un messaggio forte e chiaro: crediamo nell’opensource. A parlarne è Linux.com in un lungo articolo che rivela come il New York Times abbia abbracciato la filosofia del software a sorgente aperto sia utilizzandolo per il proprio sito web, sia contribuendo con il rilascio di due progetti alla comunità.
I software in questione si chiamano XSL Cache e DBSlayer. Il primo è un’estensione PHP che mette in cache i fogli di stile del NYT per velocizzarne la visualizzazione, il secondo è un database abstraction layer per siti ad alto traffico.
Oltre al rilascio dei sorgenti dei due software il NYT ha anche aperto un blog in cui il team di sviluppo web del quotidiano online, guidato da Jacob Harris e Derek Gottfrid, tiene aggiornati lettori e, soprattutto, sviluppatori sulle tecnologie opensource utilizzate e sugli argomenti più caldi del web 2.0.
Quando vedremo qualcosa di simile anche per Repubblica e Corriere?
[Via | Linux.com]
Sqlninja è un tool utile tanto al blackhat quanto al sysadmin scrupoloso. Si tratta infatti di un piccolo programma in Perl, funzionante su tutti i sistemi Unix-like, in grado di sferrare attacchi a Microsoft SQL Server sfruttando vulnerabilità di tipo SQL Injection.
L’obiettivo dichiarato di Sqlninja è quello di avere una shell remota sul DB server vittima.
Il programma è in grado di effettuare: un fingerprint del server SQL, un attacco forza bruta della password del system administrator, un port scanning per individuare porte aperte per mettere in ascolto una shell, e addirittura una DNS-tunneled pseudo-shell quando tutte le porte TCP/UDP siano chiuse ma DB server è in grado di risolvere gli hostname esterni.
La versione 0.1.2 implementa una generazione del file di configurazione interattiva, funzionalità di debugging e una semplificazione nei comandi per attaccare un server SQL.
Uno screencast è visualizzabile qui

Per far diventare Zmanda un tool davvero indispensabile per il backup di un database MySQL mancava un’interfaccia grafica adeguata. Ecco allora che il team di sviluppo si è rimboccato le maniche e ha iniziato a lavorare a una console di amministrazione che consentirà di effettuare tutte le operazioni possibili senza bisogno di conoscere la sintassi di Zmanda. Per ora non è ancora stata rilasciata una versione pubblica dunque bisognerà pazientare ancora.
Nel frattempo si può familiarizzare con la versione a linea di comando. Tanto per dare una panoramica delle funzioni di questo tool a chi non lo conosca ancora basta dire che con Zmanda è possibile:
- Effettuare backup completi e incrementali
- Schedulare i backup
- Effettuare un backup di un database remoto anche attraverso un firewall
- Configurare una notifica via mail che ci informi sullo stato dei backup
Home Page: Zmanda
[Via | Zmanda Blog]
Matt Mullenweg ha annunciato un importante rilascio per chi usa installazioni multiple di Wordpress ad alto traffico: HyperDB. Si tratta di una classe per database che consente l’utilizzo di funzioni avanzate già implementate in Wordpress.com e da ora in poi disponibile per la comunità.
In particolare HyperDB supporta:
- Replicazione
- Failover
- Network (pubblici/privati) ridondanti
- Datacenters locali e remoti
- Partizionamento
- Tabelle differenti su diversi database
- Statistiche avanzate per la profilazione degli utenti
La classe potrà essere utilizzata rimpiazzando la wpdb. L’installazione, come spiegato da Matt, consiste nello scaricamento dei file db-settings.php e db.php, nell’inclusione di db-settings in wp-config.php e nel caricamento di db.php in wp-content.
Per consentire la partecipazione della comunità alla sviluppo di HyperDB è stata attivata una mailing list dedicata.
[Via | PhotoMatt]
Marten Mickos, CEO di MySQL, ha annunciato che parte integrante di MySQL 6 sarà la tecnologia Falcon. Quest’ultimo è un engine nato e sviluppato interamente all’interno dell’azienda per rispondere all’acquisto di InnoDB fatto da Oracle lo scorso anno.
Falcon per ora ha visto solo la seconda alfa release e quindi è ben lungi dall’essere “error free” ed ottimizzato come gli altri engine supportati dal DBMS. Sono comunque interessanti gli articoli che iniziano a comparire sul sistema in questione e su quello che offrirà.
via Linux Today
Il codice sorgente del mondo reale non è stato ancora svelato ma per il più famoso dei mondi virtuali invece sembra arrivato il momento. Sto parlando di Second Life, gigantesca comunità virtuale creata da Linden Lab. Secondo quanto dichiarato da Joe Miller, vp for platform and technology development, Linden avrebbe intenzione di rilasciare i sorgenti del back-end che fa da motore a Second Life (la cosiddetta SL Grid). La decisione arriva qualche mese dopo il rilascio dei sorgenti del client e, se dovesse essere confermata con un comunicato ufficiale, aprirebbe nuove possibilità di sfruttamento della tecnologia alla base della comunità virtuale da parte di altri soggetti.
Come ha giustamente fatto notare il blogger Steve O’Hear di Zdnet, Second Life potrebbe diventare un network 3D interoperabile, non più solo un’applicazione in mano a Linden Lab. Inoltre il rilascio dei sorgenti chiuderebbe il cerchio, Linden infatti usa da sempre software opensource per reggere i server di SL: Debian come SO e MySQL per il data storage.
[Via | /.]