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  <title>Ossblog.it</title>
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  <description>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</description>
  <pubDate>Mon, 21 May 2012 03:55:58 GMT</pubDate>
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  <copyright>2005-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Jordan Mechner ha “riesumato” il codice sorgente di Prince of Persia</title>
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    <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 10:00:04 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>curiosita</category><category>giochi</category><category>codice sorgente</category><category>dischetti da 3.5”</category><category>linguaggi di programmazione</category><category>sistemi operativi</category>
    <description>Prince of Persia, lo storico titolo di Jordan Mechner per Apple II, potrebbe avere una seconda opportunità grazie all&amp;#8217;open source. Mechner, infatti, è riuscito a trovare i dischetti da 3,5”[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/appleii.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apple II" />Prince of Persia, lo storico titolo di Jordan Mechner per Apple II, potrebbe avere una seconda opportunità grazie all&#8217;<em>open source</em>. Mechner, infatti, è riuscito a trovare i dischetti da 3,5” — che cercava da più di vent’anni: contengono i sorgenti del videogioco realizzato nel 1989. L’intenzione è quella di recuperarne il contenuto.</p>
<p>La storia del ritrovamento è piuttosto rocambolesca: il padre di Mechner, facendo le pulizie di primavera, ha ritrovato lo scatolone e l’ha spedito al figlio. Tra gli altri, Mechner ha trovato proprio i dischetti coi sorgenti di Prince of Persia. Il programmatore s’è attivato immediatamente per effettuare la conversione del formato.</p>
<p>L’operazione richiederà del tempo, non soltanto per il particolare formato dei supporti: Prince of Persia era stato scritto su Apple ProDOS. Mechner vuole importare i sorgenti del gioco sul MacBook Air per ridistribuirli in rete. È un’opportunità straordinaria per tutti gli amanti dei videogiochi e i nostalgici di Prince of Persia.</p>
<p>Via | <a href="http://jordanmechner.com/blog/2012/03/prince-of-persia-source-code-found/">Jordan Mechner</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9739/jordan-mechner-ha-riesumato-il-codice-sorgente-di-prince-of-persia">Jordan Mechner ha “riesumato” il codice sorgente di Prince of Persia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 12:00 di martedì 03 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Brewtarget, un software per gestire la produzione casalinga di birra</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9659/brewtarget-un-software-per-gestire-la-produzione-casalinga-di-birra</link>
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    <pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:00:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>open-source</category><category>curiosita</category><category>bevande fai-da-te</category><category>birra fatta in casa</category><category>gestire le ricette</category><category>produzione casalinga</category>
    <description>Brewtarget è un’applicazione per gestire la produzione casalinga di birra, dalla scelta del grano al bicchiere. Lo sviluppo è iniziato nel 2008, quando Philip Lee ha deciso di scrivere un programma[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9659%2Fbrewtarget-un-software-per-gestire-la-produzione-casalinga-di-birra" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/brewtarget.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Brewtarget" /><a href="http://brewtarget.sourceforge.net/">Brewtarget</a> è un’applicazione per gestire la produzione casalinga di birra, dalla scelta del grano al bicchiere. Lo sviluppo è iniziato nel 2008, quando Philip Lee ha deciso di scrivere un programma dal principio anziché modificare QBrew cui Brewtarget s’ispira. È tuttora mantenuta e annovera diversi contributori. Utilizza C++ e Qt.</p>
<p>Il software è disponibile per Linux, Mac OS X, Windows e altri sistemi operativi UNIX-<em>like</em>. Lee, appassionato di birra e programmazione, è stato intervistato da Rikki Endsley per <a href="https://www.linux.com/">Linux.com</a>: oltre a fornire consigli sulle fonti da consultare, per imparare qualcosa sulla produzione, è intervenuto sugli ambienti di sviluppo utilizzati.</p>
<p>Nello specifico, Lee conferma la tesi degli sviluppatori di Nokia riguardo a <code>qmake</code>: Brewtarget è compilato con CMake e, un domani, potrebbe avvalersi di Qt Build Suite (QBS) — <a href="http://www.ossblog.it/post/9495/qt-build-suite-il-sostituto-ufficiale-di-qmake-per-i-progetti-in-qt">il nuovo strumento</a> ufficiale delle librerie. Brewtarget, intanto, passerà a SQLite con la prossima versione. Quattro anni di storia e 10.000 righe di codice.</p>
<p>Via | <a href="https://www.linux.com/learn/tutorials/553639:brewtarget-hop-into-beer-brewing-with-open-source">Linux.com</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9659/brewtarget-un-software-per-gestire-la-produzione-casalinga-di-birra">Brewtarget, un software per gestire la produzione casalinga di birra</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 10:00 di martedì 13 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>XO, il portatile di OLPC, acquisito dalla mostra permanente del MoMA</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9611/xo-il-portatile-di-olpc-acquisito-dalla-mostra-permanente-del-moma</link>
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    <pubDate>Mon, 05 Mar 2012 14:00:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>curiosita</category><category>eventi</category><category>arte moderna</category><category>free software</category><category>mostra permanente</category><category>nicholas negroponte</category>
    <description>One Laptop Per Child (OLPC), il progetto creato da Nicholas Negroponte per abbattere il digital divide nei Paesi del cd. “terzo mondo”, ha festeggiato sabato un importante riconoscimento. XO, il[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9611%2Fxo-il-portatile-di-olpc-acquisito-dalla-mostra-permanente-del-moma" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/moma.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="MoMA" />One Laptop Per Child (<a href="http://one.laptop.org/">OLPC</a>), il progetto creato da Nicholas Negroponte per abbattere il <em>digital divide</em> nei Paesi del cd. “terzo mondo”, ha festeggiato sabato un importante riconoscimento. XO, il <em>laptop</em> a basso costo, e <a href="http://www.sugarlabs.org/">Sugar</a>, il sistema operativo Linux-<em>based</em> di OLPC, sono diventati parte della mostra permanente al <a href="http://www.moma.org/">MoMA</a> di New York.</p>
<p>Quello del MoMA è stato un riconoscimento importante anche per Red Hat, che ha contribuito alla realizzazione di Sugar. Disponibile in una <em>spin</em> di Fedora, l’interfaccia di XO – concepita per l’educazione – può essere installata su quasi tutte le distribuzioni e i dispositivi, grazie ai pacchetti distribuiti più o meno ufficialmente.</p>
<p>Per tutti, le acquisizioni di XO e Sugar al MoMA sono la dimostrazione di quanto l&#8217;arte moderna – e, soprattutto, il design – mutui dall’informatica: <em>open source</em> e <em>free software</em> hanno un proprio ruolo, affatto marginale. Chissà se XO-3, il <em>tablet</em> di OLPC presentato al CES 2012 di Las Vegas, riuscirà a ottenere altrettanto successo.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.laptop.org/2012/03/04/xo-in-moma-now-on-permanent-exhibit/">OLPC</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9611/xo-il-portatile-di-olpc-acquisito-dalla-mostra-permanente-del-moma">XO, il portatile di OLPC, acquisito dalla mostra permanente del MoMA</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 16:00 di lunedì 05 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Syncin’ n’ Sprinkin’, un irrigatore da giardino corretto con Arduino</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9539/syncin-n-sprinkin-un-irrigatore-da-giardino-corretto-con-arduino</link>
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    <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:00:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <description>No, il cane non c’entra. Syncin’ n’ Sprinkin’ è un progetto di Pete Lewis e consiste in un irrigatore da giardino controllato con Arduino. La soluzione di Lewis è del 2009, ma è stata[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9539%2Fsyncin-n-sprinkin-un-irrigatore-da-giardino-corretto-con-arduino" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/6409575?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="586" height="328" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>No, il cane non c’entra. <a href="http://www.sparkfun.com/news/292">Syncin’ n’ Sprinkin’</a> è un progetto di Pete Lewis e consiste in un irrigatore da giardino controllato con Arduino. La soluzione di Lewis è del 2009, ma è stata condivisa soltanto ieri dagli sviluppatori della scheda e – considerando la fantasia – m’è sembrato opportuno riportarla. Risolve un problema comune.</p>
<p>Chiunque abbia avuto a che fare con gli irrigatori automatici ha sicuramente riscontrato lo stesso difetto di Lewis. Il getto d’acqua esce di continuo dall’area da innaffiare, bagnando tutto fuorché il giardino: da qui l’idea di dotare l’irrigatore d’un sistema di controllo realizzato con Arduino. Così il getto torna in traiettoria.</p>
<p>Purtroppo, i dettagli sul circuito costruito da Lewis sono scarni: è stato pubblicato soltanto lo schema di massima del progetto. Tuttavia, considerando che Lewis non è un esperto d’elettronica, prendere spunto e ricreare Syncin’ n’ Sprinkin’ non dovrebbe essere difficile. Lo consiglierei ai giardinieri del mio comune di residenza.</p>
<p>Via | <a href="http://arduino.cc/blog/2012/02/21/intelligent-water-sprinkler/">Arduino</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9539/syncin-n-sprinkin-un-irrigatore-da-giardino-corretto-con-arduino">Syncin’ n’ Sprinkin’, un irrigatore da giardino corretto con Arduino</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 17:00 di mercoledì 22 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cadnano, il software open source dei robot che distruggono il cancro</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9527/cadnano-il-software-open-source-dei-robot-che-distruggono-il-cancro</link>
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    <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:00:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>open-source</category><category>curiosita</category><category>cellule cancerogene</category><category>composizione del dna</category><category>lotta contro i tumori</category><category>presidi medico-chirurgici</category>
    <description>Cadnano è una soluzione, disponibile su Mac OS X e Windows, realizzata dal Wyss Institute presso la Harvard University — per il cd. “DNA origami”. In sostanza, il software ricostruisce la[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9527%2Fcadnano-il-software-open-source-dei-robot-che-distruggono-il-cancro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9527%2Fcadnano-il-software-open-source-dei-robot-che-distruggono-il-cancro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Cadnano%2C+il+software+open+source+dei+robot+che+distruggono+il+cancro&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9527%2Fcadnano-il-software-open-source-dei-robot-che-distruggono-il-cancro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/36880067?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="586" height="328" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p><a href="http://cadnano.org/">Cadnano</a> è una soluzione, disponibile su Mac OS X e Windows, realizzata dal Wyss Institute presso la Harvard University — per il cd. “DNA origami”. In sostanza, il software ricostruisce la struttura delle cellule disegnandola al computer. Tutt’altro che un divertissement scientifico, Cadnano potrebbe aiutare a sconfiggere il cancro.</p>
<p>Scritto in Python e Qt, Cadnano può funzionare tranquillamente anche su Linux senza bisogno d’un <em>installer</em>. La Piattaforma è sia <em>open source</em>, sia <em>free software</em>, rilasciata con licenza MIT. Recentemente, il Wyss Institute ha associato Cadnano a dei nanorobot di nuova concezione capaci d’identificare e distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Qualora le cellule siano ancora sane, invece, questi nanorobot dovrebbero riuscire ad arrestare il processo di conversione, preservando i tessuti. Il meccanismo non è dei più semplici, per chi non avesse conoscenze mediche: tuttavia, chiunque può apprezzare il fatto che Cadnano – il software che lo renderà possibile – sia “libero”.</p>
<p>Via | <a href="http://www.nature.com/news/dna-robot-could-kill-cancer-cells-1.10047">Nature</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9527/cadnano-il-software-open-source-dei-robot-che-distruggono-il-cancro">Cadnano, il software open source dei robot che distruggono il cancro</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 15:00 di martedì 21 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Sergey Aleynikov è innocente sul furto dei sorgenti di Goldman Sachs</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9525/sergey-aleynikov-e-innocente-sul-furto-dei-sorgenti-di-goldman-sachs</link>
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    <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:00:03 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <description>Sergey Aleynikov, ex dipendente di Goldman Sachs, è un uomo libero: condannato a otto anni di carcere e al pagamento di $12,500 per il presunto furto del codice sorgente dei propri stessi programmi, è[...]</description>
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9525%2Fsergey-aleynikov-e-innocente-sul-furto-dei-sorgenti-di-goldman-sachs" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Sergey+Aleynikov+%C3%A8+innocente+sul+furto+dei+sorgenti+di+Goldman+Sachs&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9525%2Fsergey-aleynikov-e-innocente-sul-furto-dei-sorgenti-di-goldman-sachs" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/goldmansachs.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Goldman Sachs" />Sergey Aleynikov, ex dipendente di Goldman Sachs, è un uomo libero: condannato a otto anni di carcere e al pagamento di $12,500 per il presunto furto del codice sorgente dei propri stessi programmi, è stato liberato dalla Corte Federale degli Stati Uniti in appello. Ha già scontato un anno di carcere e difficilmente sarà risarcito.</p>
<p>Aleynikov aveva realizzato un sistema di High-Frequency Trading che – tra il 2007 e il 2009 – ha fruttato a Goldman Sachs una cifra approssimativa di $500 milioni. Scaduto il contratto, il programmatore era stato assunto da un’altra finanziaria e, prima di lasciare Goldman Sachs, Aleynikov ha trasferito parte del codice in Germania.</p>
<p>Una delle imputazioni a carico di Aleynikov riguardava il presunto spionaggio industriale. Sebbene l’attività del programmatore potesse sembrare quanto meno “sospetta”, il trasferimento ha riguardato esclusivamente le parti <em>open source</em> della piattaforma. Aleynikov non sapeva che fossero contenuti dei sorgenti sottoposti a brevetto.</p>
<p>Via | <a href="http://www.theregister.co.uk/2012/02/18/goldman_sachs_coder_cleared/">The Register</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9525/sergey-aleynikov-e-innocente-sul-furto-dei-sorgenti-di-goldman-sachs">Sergey Aleynikov è innocente sul furto dei sorgenti di Goldman Sachs</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 13:00 di martedì 21 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Sviluppare il software di Debian costerebbe attorno a $19.1 miliardi</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9503/sviluppare-il-software-di-debian-costerebbe-attorno-a-191-miliardi</link>
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    <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:00:28 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <slash:comments>9</slash:comments>
    <category>debian</category><category>curiosita</category><category>ammontare dei programmi</category><category>costi di sviluppo</category><category>indagini statistiche</category><category>valore delle distribuzioni</category>
    <description>Debian/Wheezy 7.0 propone, gratuitamente, software per un ammontare di circa $19.1 miliardi. È il risultato dell’analisi di James Bromberger, basata sui calcoli effettuati in precedenza da altri[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9503%2Fsviluppare-il-software-di-debian-costerebbe-attorno-a-191-miliardi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9503%2Fsviluppare-il-software-di-debian-costerebbe-attorno-a-191-miliardi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Sviluppare+il+software+di+Debian+costerebbe+attorno+a+%2419.1+miliardi&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9503%2Fsviluppare-il-software-di-debian-costerebbe-attorno-a-191-miliardi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/debian.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Debian" /><a href="http://www.debian.org/">Debian</a>/Wheezy 7.0 propone, gratuitamente, software per un ammontare di circa $19.1 miliardi. È il risultato dell’analisi di James Bromberger, basata sui calcoli effettuati in precedenza da altri sviluppatori: nel 2003, il valore della distribuzione s’aggirava attorno a $1.9 miliardi — il costo per la produzione sarebbe decuplicato.</p>
<p>Il calcolo di Bromberger esclude le <em>patch</em> inserite dagli sviluppatori nei pacchetti della distribuzione: il valore di Debian – considerando anche queste – potrebbe essere, quindi, nettamente superiore. La cifra si riferisce all’ammontare dei costi per creare un sistema operativo simile dal principio. L’incidenza del <em>kernel</em> è minima.</p>
<p>Il valore del <em>kernel</em> di Linux varierebbe in base alle stime da $540 milioni a $3 miliardi. Le statistiche considerano il salario medio d’un programmatore in rapporto alle righe di codice presenti nel software: nonostante le cifre elevate, il valore reale di Debian dovrebbe essere ancora più alto. Una statistica di cui andare fieri.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.james.rcpt.to/2012/02/13/debian-wheezy-us19-billion-your-price-free/">James Bromberger</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9503/sviluppare-il-software-di-debian-costerebbe-attorno-a-191-miliardi">Sviluppare il software di Debian costerebbe attorno a $19.1 miliardi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 12:00 di venerdì 17 febbraio 2012.</p>
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    <title>Il sindaco di Monaco dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9461/il-sindaco-di-berlino-dice-i-laptop-della-ue-dovrebbero-aver-installato-libreoffice-o-openoffice</link>
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    <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 13:00:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marco Usai</dc:creator>
    <comments>http://www.ossblog.it/post/9461/il-sindaco-di-berlino-dice-i-laptop-della-ue-dovrebbero-aver-installato-libreoffice-o-openoffice#comments</comments>
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    <category>curiosita</category><category>berlino sindaco software</category><category>libreoffice</category><category>openoffice</category>
    <description>Il sindaco di Monaco, Christian Ude ha di recente rilasciato alcune dichiarazioni davvero interessanti: &amp;#8221; Tutti i laptop utilizzati dai funzionari europei dovrebbero avere o LibreOffice o[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/439x.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="291" alt="" /><br clear="all" /><br />
Il sindaco di Monaco, Christian Ude ha di recente <a href="http://joinup.ec.europa.eu/news/mayor-munich-eu-laptops-should-have-libreoffice-or-openoffice">rilasciato</a> alcune dichiarazioni davvero interessanti: &#8221; Tutti i laptop utilizzati dai funzionari europei dovrebbero avere o LibreOffice o OpenOffice installato&#8221;. Queste le parole inequivocabili del primo cittadino di Monaco, che spinge ancora una volta per l&#8217;adozione di standard aperti.</p>
<p>Ude, ha scritto di recente una lettera a Neelie Kroes (Commissario Europeo per l&#8217;Agenda Digitale)  per continuare ad impegnarsi nell&#8217;utilizzo di standard aperti per quel che riguarda i documenti e nell&#8217;utilizzo di software libero e open source. Il sindaco inoltre sollecita Kroes per  rendere obbligatorio l&#8217;uso di standard aperti per tutti i documenti delle pubbliche istituzioni dell&#8217;UE; l&#8217;utilizzo di soli standard aperti oltre a portare ad una sensibile riduzione dei costi permetterebbe di rendere fruibili i documenti e accessibili a tutti, indipendentemente dal software utilizzato.</p>
<p>Il sindaco ha inoltre affermato di prendere come esempio la città di Monaco di Baviera, che sta muovendo tutta la sua infrastruttura IT, le applicazioni office e di comunicazione verso standard aperti e software libero e open source. Da apprezzare la mossa di Ude, che esprime la sua forte posizione. Questa mossa potrebbe davvero spingere per un&#8217;adozione di massa di software libero (ma anche open source) e di standard aperti?</p>
<p>Via | <a href="http://joinup.ec.europa.eu/news/mayor-munich-eu-laptops-should-have-libreoffice-or-openoffice">JoinUP</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9461/il-sindaco-di-berlino-dice-i-laptop-della-ue-dovrebbero-aver-installato-libreoffice-o-openoffice">Il sindaco di Monaco dice: i laptop della UE dovrebbero aver installato LibreOffice o OpenOffice</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 15:00 di sabato 11 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Aprono le Officine Arduino, un’azienda/laboratorio per l’open source</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9347/aprono-le-officine-arduino-unaziendalaboratorio-per-lopen-source</link>
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    <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:00:37 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
    <comments>http://www.ossblog.it/post/9347/aprono-le-officine-arduino-unaziendalaboratorio-per-lopen-source#comments</comments>
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    <category>curiosita</category><category>eventi</category><category>anniversario d'italia</category><category>elettronica libera</category><category>posizioni di lavoro</category><category>sviluppo sostenibile</category>
    <description>Officine Arduino è il nuovo ambizioso progetto dell’omonima tecnologia open source. Nata dall’esperienza del FabLab Torino, è un’azienda/laboratorio orientata allo sviluppo d’idee innovative:[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Aprono+le+Officine+Arduino%2C+un%E2%80%99azienda%2Flaboratorio+per+l%E2%80%99open+source&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9347%2Faprono-le-officine-arduino-unaziendalaboratorio-per-lopen-source" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/arduino.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Arduino" />Officine Arduino è il nuovo ambizioso progetto dell’omonima tecnologia open source. Nata dall’esperienza del FabLab Torino, è un’azienda/laboratorio orientata allo sviluppo d’idee innovative: un’opportunità, per gli studenti del capoluogo piemontese. Una società associata al processo di produzione di Arduino e un nuovo esperimento.</p>
<p><a href="http://www.fablabitalia.it/">FabLab Italia</a> è stata un’iniziativa concepita per il centocinquantesimo anniversario d’Italia. Esauritasi lo scorso 20 novembre, riprenderà nel 2012 con l&#8217;aiuto di Officine Arduino. Non ne abbiamo mai parlato, esplicitamente: i FabLab sono un’esperienza – col Massachusetts Institute of Technology (MIT) – di lavoro e sperimentazione.</p>
<p>FabFi, un progetto di costruzione d’<a href="http://www.ossblog.it/post/7840/fabfi-una-rete-costruita-coi-rifiuti-per-i-paesi-in-via-di-sviluppo">una rete wireless dai rifiuti</a> per i Paesi in via di sviluppo, è soltanto un esempio delle tecnologie sviluppate nel mondo dai FabLab. Officine Arduino sarà uno spazio fertile per simili sperimentazioni — a prescindere dall’assetto societario, che adesso è meno interessante. Un modello da imitare.</p>
<p>Via | <a href="http://arduino.cc/blog/2012/01/25/aprono-le-officine-arduino/">Arduino</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9347/aprono-le-officine-arduino-unaziendalaboratorio-per-lopen-source">Aprono le Officine Arduino, un’azienda/laboratorio per l’open source</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 09:00 di giovedì 26 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>La NASA ha aperto un portale per le proprie applicazioni open source</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9221/la-nasa-ha-aperto-un-portale-per-le-proprie-applicazioni-open-source</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ossblog.it/post/9221/la-nasa-ha-aperto-un-portale-per-le-proprie-applicazioni-open-source</guid>
    <pubDate>Fri, 06 Jan 2012 12:00:39 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Federico Moretti</dc:creator>
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    <category>open-source</category><category>curiosita</category><category>beowulf</category><category>cosmic</category><category>nebula</category><category>open nasa</category>
    <description>Open NASA è una parte del nuovo progetto dell’agenzia spaziale statunitense per la “centralizzazione” delle risorse open source in fase di sviluppo. Un portale che riconosce l’apporto della NASA[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9221%2Fla-nasa-ha-aperto-un-portale-per-le-proprie-applicazioni-open-source" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9221%2Fla-nasa-ha-aperto-un-portale-per-le-proprie-applicazioni-open-source" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+NASA+ha+aperto+un+portale+per+le+proprie+applicazioni+open+source&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9221%2Fla-nasa-ha-aperto-un-portale-per-le-proprie-applicazioni-open-source" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/opennasa.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Open NASA" /><a href="http://open.nasa.gov/">Open NASA</a> è una parte del nuovo progetto dell’agenzia spaziale statunitense per la “centralizzazione” delle risorse <em>open source</em> in fase di sviluppo. Un portale che riconosce l’apporto della NASA al free software, iniziato trent’anni fa: ancora prima che fosse coniato il termine <em>open source</em>. Un progetto da tenere sotto osservazione.</p>
<p>L’ultima novità è <a href="http://code.nasa.gov/">Code NASA</a>, un archivio del software libero mantenuto dall’agenzia. È stato inaugurato mercoledì: sancisce l’ennesimo stadio di preparazione a una quarta fase del rapporto tra la NASA e l’<em>open source</em>. Grazie a Steven Vaughan–Nichols possiamo ripercorrere insieme i primi tre periodi succedutisi tra il 1980 e il 2012.</p>
<p>Tutto iniziò nei primi anni ’80, quando lo stesso Vaughan–Nichols era impegnato a produrre software per il progetto <a href="http://www.openchannelfoundation.org/cosmic/">COSMIC</a> — una raccolta di quasi cinquecento programmi <em>open source</em>. Nel 1994 è stata la volta di <a href="http://www.beowulf.org/">Beowulf</a>, un cluster con Linux. Infine, il 2009 ha portato <a href="http://nebula.nasa.gov/">Nebula</a>: una soluzione di <em>cloud computing</em> alla base di OpenStack.</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/open-source/nasa-opens-it-open-source-code-doors/10094">ZDNet</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9221/la-nasa-ha-aperto-un-portale-per-le-proprie-applicazioni-open-source">La NASA ha aperto un portale per le proprie applicazioni open source</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 14:00 di venerdì 06 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ubuntu eletta miglior distro dai lettori di Linux Journal</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9055/ubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ossblog.it/post/9055/ubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal</guid>
    <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:00:02 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marco Usai</dc:creator>
    <comments>http://www.ossblog.it/post/9055/ubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal#comments</comments>
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    <category>ubuntu</category><category>curiosita</category><category>ubuntu linux journal</category><category>ubuntu miglior distro</category>
    <description>Per il settimo anno consecutivo, Ubuntu è stata votata dagli utenti di Linux Journal come la miglior distribuzione GNU/Linux. La speciale classifica stilata da uno dei più autorevoli magazine online[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9055%2Fubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9055%2Fubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Ubuntu+eletta+miglior+distro+dai+lettori+di+Linux+Journal&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9055%2Fubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ubuntu_logo.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="187" alt="" /><br />
Per il settimo anno consecutivo, Ubuntu <a href="http://www.linuxjournal.com/slideshow/readers-choice-2011?page=11">è stata votata dagli utenti di Linux Journal</a> come la miglior distribuzione GNU/Linux. La speciale classifica stilata da uno dei più autorevoli magazine online riguardo GNU/Linux ha visto premiare anche GNOME 3, nonostante le numerose discussioni su questo nuovo ambiente desktop.</p>
<p>La classifica che risulta essere piuttosto vasta, va a premiare diversi protagonisti di questo rovente 2011 che va chiudendosi. I lettori di Linux Journal hanno inoltre incornato Ubuntu Notebook Remix come miglior distro per i netbook, GNOME come miglior DE, GNOME 3 come miglior prodotto dell&#8217;anno, Gwibber come miglior client per il microblogging, Mozilla Firefox come miglior web browser,  Pidgin come miglior client per la messaggistica istantanea e World of Goo come miglior gioco per GNU/Linux.</p>
<p>La lista delle premiazioni è davvero lunga, possiamo ritrovare i dettagli di questa speciale classifica a <a href="http://www.linuxjournal.com/slideshow/readers-choice-2011">questo indirizzo</a>. Una bella soddisfazione per Ubuntu che ritorna a cavalcare l&#8217;onda del successo dopo aver perso il primato su Distrowatch, chissà se il prodotto di Canonical saprà ripetersi anche l&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linuxjournal.com/slideshow/readers-choice-2011">Linux Journal</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9055/ubuntu-eletta-miglior-distro-dai-lettori-di-linux-journal">Ubuntu eletta miglior distro dai lettori di Linux Journal</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 13:00 di martedì 13 dicembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Clement Lefebvre ritratta sulle percentuali dei profitti derivati dall&#039;Amazon Music Store</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/9051/clement-lefebvre-ritratta-sulle-percentuali-dei-profitti-derivati-dallamazon-music-store</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ossblog.it/post/9051/clement-lefebvre-ritratta-sulle-percentuali-dei-profitti-derivati-dallamazon-music-store</guid>
    <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 09:00:12 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marco Usai</dc:creator>
    <comments>http://www.ossblog.it/post/9051/clement-lefebvre-ritratta-sulle-percentuali-dei-profitti-derivati-dallamazon-music-store#comments</comments>
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    <category>curiosita</category><category>polemiche</category><category>linux mint amazon</category><category>linux mint banshee</category><category>linux mint music</category>
    <description>Clement Lefebvre, project leader di Linux Mint,  dopo la notizia sulla avida gestione degli introiti provenienti dall’Amazon Music Store ha voluta fare un po&amp;#8217; di chiarezza riguardo questa[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F9051%2Fclement-lefebvre-ritratta-sulle-percentuali-dei-profitti-derivati-dallamazon-music-store" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mint_logo_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="187" alt="" /><br />
Clement Lefebvre, project leader di Linux Mint,  dopo la notizia sulla avida gestione degli introiti provenienti dall’Amazon Music Store ha voluta fare un po&#8217; di chiarezza riguardo questa spiacevole vicenda.</p>
<p>Il polverone è stato alzato da un blog tedesco che ha notato il cambio di codice del plugin per Banshee dell&#8217;Amazon Music Store. Subito riportato da &#8220;OMG Ubuntu!&#8221;, la notizia ha avuto ampia diffusione, tanto da arrivare allo stesso Lefebvre che ha risposto alle critiche nello stesso blog che aveva alzato il polverone. Il patron di Mint ha giustificato la modifica al codice del plugin, sostenendo di aver problemi con l&#8217;Affiliate ID.</p>
<p>Lefebvre allora apre alla possibilità di ripartire in maniera equa i profitti derivati dall&#8217;Amazon Music Store. Lovechild, un utente del famoso sito <a href="http://lwn.net/Articles/471484/">Lwn.net</a>, <a href="http://lwn.net/Articles/471489/">ha raccontato</a> come il PL di Mint abbia partecipato ad una sessione di IRC sul canale Banshee, sessione che ha portato ad un nuovo accordo: Linux Mint tratterrà &#8220;solamente&#8221; il 50% degli introiti provenienti dallo store musicale di Amazon, il restante 50% andrà al team di GNOME. Il tutto poi, è stato confermato anche dal team di Banshee, che nella pagina &#8220;revenue&#8221; del proprio sito ufficiale ha riportato le percentuali svelateci da Lovechild.</p>
<p>Via |<a href="http://lwn.net/Articles/471489/"> Lwn</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/9051/clement-lefebvre-ritratta-sulle-percentuali-dei-profitti-derivati-dallamazon-music-store">Clement Lefebvre ritratta sulle percentuali dei profitti derivati dall'Amazon Music Store</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 11:00 di martedì 13 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Linus Torvalds: con GNOME Tweak Tool ed una dock, Gnome 3 incomincia ad essere più usabile</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/8957/linus-torvalds-incomincia-a-cambiare-idea-riguardo-gnome-3</link>
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    <pubDate>Mon, 05 Dec 2011 07:00:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marco Usai</dc:creator>
    <comments>http://www.ossblog.it/post/8957/linus-torvalds-incomincia-a-cambiare-idea-riguardo-gnome-3#comments</comments>
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    <category>gnome</category><category>curiosita</category><category>gnome 3 torvalds</category><category>linus torvalds gnome</category>
    <description>Linus Torvalds, dopo le precedenti dichiarazioni circa l&amp;#8217;usabilità dell&amp;#8217;ultimo prodotto GNOME è tornato a parlare, questa volta in toni diversi di Gnome 3 e nello specifico di[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8957%2Flinus-torvalds-incomincia-a-cambiare-idea-riguardo-gnome-3" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Linus+Torvalds%3A+con+GNOME+Tweak+Tool+ed+una+dock%2C+Gnome+3+incomincia+ad+essere+pi%C3%B9+usabile&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8957%2Flinus-torvalds-incomincia-a-cambiare-idea-riguardo-gnome-3" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linustorvlads.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="280" alt="" /><br clear="all" /><br />
Linus Torvalds, dopo le precedenti dichiarazioni circa l&#8217;usabilità dell&#8217;ultimo prodotto GNOME è tornato a parlare, questa volta in toni diversi di Gnome 3 e nello specifico di Gnome 3.2, ultimo rilascio di uno dei DE storici su GNU/Linux.</p>
<p>In <a href="https://plus.google.com/u/0/102150693225130002912/posts/WTLyn7dqYoR">un post</a> all&#8217;interno del suo profilo su Google +, Torvalds apre un breve discorso con queste parole:</p>
<blockquote><p>Con GNOME Tweak Tool ed una dock, GNOME 3.2 sta cominciando ad essere sufficientemente usabile.</p></blockquote>
<p>che termina con la seguente affermazione:</p>
<blockquote><p>Ora spero che queste componenti divengano parte dello standard di GNOME Shell. Oppure questo  sarebbe come dire: “Ok, ammettiamo di avere sbagliato” ?</p></blockquote>
<p>Torvalds risulta essere coerente con le sue affermazioni e coi suoi pensieri, nonostante questa apertura al desktop del piedone. Linus è sicuramente uno dei personaggi più influenti nella scena GNU/Linux e il suo parere potrebbe avere un certo peso; sarebbe interessante conoscere la posizione del papà di Linux riguardo Unity.</p>
<p>Via | <a href="https://plus.google.com/u/0/102150693225130002912/posts/WTLyn7dqYoR">Google +</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/8957/linus-torvalds-incomincia-a-cambiare-idea-riguardo-gnome-3">Linus Torvalds: con GNOME Tweak Tool ed una dock, Gnome 3 incomincia ad essere più usabile</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 09:00 di lunedì 05 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Amazon pubblica il codice sorgente del Kindle Fire</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/8789/amazon-pubblica-il-codice-sorgente-del-kindle-fire</link>
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    <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 08:00:53 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Marco Usai</dc:creator>
    <comments>http://www.ossblog.it/post/8789/amazon-pubblica-il-codice-sorgente-del-kindle-fire#comments</comments>
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    <category>distribuzioni</category><category>curiosita</category><category>kindle fire sorgenti</category>
    <description>Amazon è stata di parola, dopo aver annunciato il rilascio dei codici sorgenti di tutti i prodotti Kindle, ha rilasciato anche quello dell&amp;#8217;ultimo modello appena uscito sul mercato: il tanto[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8789%2Famazon-pubblica-il-codice-sorgente-del-kindle-fire" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8789%2Famazon-pubblica-il-codice-sorgente-del-kindle-fire" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Amazon+pubblica+il+codice+sorgente+del+Kindle+Fire&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8789%2Famazon-pubblica-il-codice-sorgente-del-kindle-fire" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/amazon.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="187" alt="" /><br />
Amazon è stata di parola, dopo aver annunciato il rilascio dei codici sorgenti di tutti i prodotti Kindle, <a href="http://www.amazon.com/gp/help/customer/display.html?nodeId=200203720&#038;tag=5336653508-20">ha rilasciato</a> anche quello dell&#8217;ultimo modello appena uscito sul mercato: il tanto discusso Kindle Fire.</p>
<p>Il sistema operativo montato dal Kindle Fire è semplicemente una modifica ad hoc di Android 2.2, che fa dei servizi amazon il suo principale punto di forza. Altro punto di forza è sicuramente il prezzo del dispositivo che per solo 199$ offre un ottimo tablet con Android garantendone quindi il supporto alle applicazioni sviluppate per la piattaforma mobile di Google. </p>
<p>Il rilascio del codice sorgente delle modifiche dovrebbe essere sufficiente per iniziare a creare delle ROM cucinate ad hoc per questo dispositivo già best seller sullo store americano di Amazon. Da questa pagina possiamo scaricare il tutto compresso in formato .tar.gz dal peso di ben 800 mb. Attualmente il Kindle Fire non è disponibile per l&#8217;Italia e non sono disponibili informazioni al riguardo, certo è che se un tablet come il Kindle Fire dovesse arrivare in Italia con tutti i servizi il mercato tablet esploderebbe.</p>
<p>Via | <a href="http://www.amazon.com/gp/help/customer/display.html?nodeId=200203720&#038;tag=5336653508-20">Amazon</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/8789/amazon-pubblica-il-codice-sorgente-del-kindle-fire">Amazon pubblica il codice sorgente del Kindle Fire</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 10:00 di venerdì 18 novembre 2011.</p>
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  <item>
    <title>FingerJetFX, tecnologia open source per la biometria</title>
    <link>http://www.ossblog.it/post/8777/fingerjetfx-tecnologia-open-source-per-la-biometria</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.ossblog.it/post/8777/fingerjetfx-tecnologia-open-source-per-la-biometria</guid>
    <pubDate>Thu, 17 Nov 2011 16:00:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giacomo Picchiarelli</dc:creator>
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    <category>open-source</category><category>curiosita</category><category>biometria open source</category><category>fingerprint biometric</category>
    <description>Fa sempre piacere registrare questo tipo di decisioni da parte di aziende. Digital Persona ha annunciato la decisione di rilasciare sotto licenza LGPL, e quindi software libero, una tecnologia per[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8777%2Ffingerjetfx-tecnologia-open-source-per-la-biometria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8777%2Ffingerjetfx-tecnologia-open-source-per-la-biometria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=FingerJetFX%2C+tecnologia+open+source+per+la+biometria&url=http%3A%2F%2Fwww.ossblog.it%2Fpost%2F8777%2Ffingerjetfx-tecnologia-open-source-per-la-biometria" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fingerp.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="Impronta" />Fa sempre piacere registrare questo tipo di decisioni da parte di aziende. <a href="http://digitalpersona.com/fingerjetfx/">Digital Persona</a> ha annunciato la decisione di rilasciare sotto licenza LGPL, e quindi software libero, una tecnologia per l&#8217;estrazione di impronte digitali da utilizzare in dispositivi <em>embedded</em> per la sicurezza. La biometria è un dei metodo di autenticazione che sta diventando sempre più popolare.</p>
<p>Si tratta della Open Source Edition di FingerJetFX. Per chi fosse interessato, <a href="https://github.com/FingerJetFXOSE/FingerJetFXOSE">il codice sorgente</a> è già disponibile su GitHub. In concreto, questa versione consente ai produttori di hardware di dotare i loro dispositivi di una standardizzazione. FingerJetFX consente di tradurre le immagini catturate dai sensori in <em>fingerprint template</em>. I <em>template</em> sono una rappresentazione matematica estremamente potente che rende meno oneroso il <em>matching</em> e la memorizzazione.</p>
<p>Gli standard internazionali consentono lo scambio di dati ricavati da dispositivi diversi, la criticità consiste nella qualità della rilevazione che potrebbe contaminare informazioni in teoria interscambiabili ma praticamente rese inutili. FingerJetFX ha lo scopo di creare una rappresentazione matematica e limitare i <em>mismatch</em>. La disponibilità dei sorgenti consente di implementare soluzioni per PC e dispositivi <em>embedded</em>.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/blvesboy/2327808306/in/photostream/">Flickr</a><br />
Via | <a href="http://www.osnews.com/story/25336/Open_Source_Biometrics_Technology">OSNews</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.ossblog.it/post/8777/fingerjetfx-tecnologia-open-source-per-la-biometria">FingerJetFX, tecnologia open source per la biometria</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.ossblog.it">Ossblog.it</a> alle 18:00 di giovedì 17 novembre 2011.</p>
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  </item>


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