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CMS

TomatoCart, una soluzione open source per l'e-commerce

pubblicato da Federico Moretti in: Internet CMS

TomatoCart

TomatoCart è un CMS che si presenta come una soluzione completa per l’e-commerce. Scritto in PHP5, richiede soltanto un hosting con MySQL e supporta le connessioni SSL oltre all’autenticazione sui server SMTP. Rispetto ad altri prodotti equivalenti include delle funzionalità avanzate per la SEO su Google e integra il sistema open source di statistiche Piwik.

Rilasciato sotto licenza GPLv3, TomatoCart offre un accesso in lettura all’archivio SVN ospitato su Google Code. Il progetto è un fork di osCommerce 3, risultando perciò familiare a chi fosse abituato a quest’ultimo. In sostanza, TomatoCart aggiunge esclusivamente una serie di feature che sarebbero installabili anche su osCommerce come moduli opzionali.

Per questo motivo l’installazione di TomatoCart è consigliabile a quanti non volessero avventurarsi in personalizzazioni “estreme” di osCommerce. Utenti più smaliziati potrebbero trovarlo persino eccessivo. La disponibilità di un wizard per la configurazione di base e le feature citate rendono TomatoCart particolarmente appetibile per gli utenti meno esperti.

Via | Smashing Apps

Dopo San Francisco il WordCamp 2010 torna a Milano

pubblicato da Federico Moretti in: Eventi CMS

Il video riportato qui sopra si riferisce all’intervista di Mashable a Matt Mullenweg avvenuta nel corso del WordCamp di San Francisco – il main event da cui poi si diramano tutti gli altri BarCamp sul tema – tenutosi sabato 1 maggio. Ma la notizia riguarda l’Italia e in particolare la definizione della location del WordCamp 2010 di Milano (3ª edizione dell’evento).

Come lo scorso anno la manifestazione si terrà presso lo Spazio Eventi Sagsa in Ripa di P.ta Ticinese 111 – per cui sono state predisposte delle istruzioni di viaggio – di conseguenza è difficile che sia predisposta una connettività WiFi presso la struttura: in compenso Connexia coprirà interamente la due-giorni con uno streaming di cui sarà dato avviso in seguito.

L’evento milanese è previsto per venerdì 21 e sabato 22 maggio, ma poco dopo la metà di giugno si terrà un altro WordCamp a Catania per agevolare la partecipazione di chi proviene dal Sud: tornando alla tappa lombarda sono già molti gli speech proposti cui assistere e partecipare. Ricordiamo che è preferibile registrarsi per l’organizzazione dell’evento.

Via | WordPress Italy

Storytlr, un CMS open source per il lifestreaming

pubblicato da Federico Moretti in: CMS Webdev

Storytlr

Il numero dei servizi web 2.0 cui un utente assiduo di internet è iscritto si moltiplicano quotidianamente: tenere traccia della propria “vita” online potrebbe quindi risultare difficile — almeno, se si vuole racchiudere tutto in un’unica posizione con la possibilità di personalizzarne l’output. Storytlr è un CMS open source che può rivelarsi molto utile allo scopo.

Storytlr è rilasciato sotto licenza Apache 2 (compatibile con la GPLv3) e i sorgenti sono distribuiti attraverso Google Code: purtroppo i requisiti minimi per l’installazione sul proprio server/hosting sono piuttosto esigenti… perché oltre a PHP e MySQL è richiesto l’uso di Zend Framework, che non è installato di default sulle configurazioni più comuni.

Si tratta ad ogni modo di una soluzione completa – integra a livello predefinito i principali social network e le piattaforme di microblogging, da Twitter a Tumblr (nonché Seesmic Desktop, StumbleUpon, ecc.) – e ampiamente personalizzabile per un controllo totale del proprio lifestreaming: conoscendo XHTML e CSS si possono creare temi inediti e accattivanti.

Via | Web Resource Depot

La Casa Bianca rilascia codice libero per Drupal

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source CMS

The White HouseÈ passato qualche mese dal primo annuncio del passaggio a Drupal per la Casa Bianca e gli effetti dello switch cominciano a far parlare di sé: nel frattempo il governo britannico ha seguito l’esempio di Washington per il proprio sito web. Sulla stessa falsariga il protocollo OData di Microsoft – che poi è alla base degli open data acclamati a gran voce anche in Italia – ha testé aggiornato le query interrogabili da terze parti.

Tornando alla notizia principale, le novità più “gustose” arrivano appunto dalla Casa Bianca che è passata dalle promesse di ottobre ai fatti: se in un primo momento il progetto si basava essenzialmente sull’integrazione dei fix sviluppati da programmatori esterni nel core del CMS del governo statunitense, ora è Washington a contribuire attivamente all’open source attraverso il rilascio di una serie di moduli per Drupal.

I punti su cui si estende il lavoro di WhiteHouse.gov sono in estrema sintesi 3: per la scalabilità dei contenuti sono stati predisposti Context HTTP Headers (che tra le altre feature consente di regolare la cache per alcuni file) e Akamai. Per ciò che attiene alla comunicazione GovDelivery è un modulo che incrementa le possibilità di controllo delle mailing list, mentre Node Embed è dedicato all’accessibilità.

Moodle: open source per l'e-learning

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source CMS

MoodleLa filosofia open source – ahimè, nonostante qualche esempio eccellente non è così vero per quanto riguarda l’Italia – è stata concepita soprattutto per l’ambito educativo: del resto alla base c’è una certa visione sulla trasmissione della cultura, non soltanto digitale. Da questo punto di vista è interessante esplorare quegli strumenti che consentono la diffusione dei contenuti per un’istruzione sempre più libera.

Noti come Learning Management System (LMS) queste piattaforme permettono la gestione di appunti, dispense, slide e altri tipi di documenti per un accesso locale o, remoto semplicemente tramite un browser: Moodle costituisce il progetto open source più diffuso ed è stato adottato pure da alcuni atenei italiani come il Dipartimento d’Informatica dell’Università di Torino e l’Università dell’Insubria.

Moodle ha un ottimo supporto linguistico – è tradotto in un numero consistente di idiomi nazionali e regionali – ed è strutturato con un’interfaccia modulare che ricorda un po’ PHP-Nuke: oltre ai binari per l’installazione su sistemi LAMP sono forniti pacchetti per OS X e Windows. Una soluzione completa e free per costruire piattaforme avanzate.

Via | The H Open Source

WordPress.com abilita PuSH, disponibile anche come plugin

pubblicato da Federico Moretti in: Apache CMS

PubSubHubbub Nell’ultima settimana WordPress.com ha subito almeno due importanti aggiornamenti: del primo si è parlato su Downloadblog.it e riguarda l’integrazione di IntenseDebate su tutti i blog ospitati dalla piattaforma. Il secondo è forse ancora più interessante ed è legato all’abilitazione di PubSubHubbub a livello globale.

Nonostante il nome impronunciabile PubSubHubbub (spesso abbreviato semplicemente come PuSH) è un protocollo per la distribuzione dei feed in tempo reale: ospitato su Google Code e rilasciato sotto licenza Apache 2, PuSH consente la notifica delle pubblicazioni a distanza di un paio di secondi dal salvataggio — evitando la necessità di controlli periodici.

In aggiunta alla funzione disponibile per WordPress.com – per usufruire della quale non c’è bisogno di predisporre nulla – gli sviluppatori hanno rilasciato PuSHPress, che è installabile sul CMS nel proprio dominio e contiene un hub built-in in aggiunta alla medesima feature sull’hosting di WordPress.

WordPress 2.9.2 è disponibile per il download

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source CMS

WordPress Anche se nel momento in cui scrivo non è ancora stata pubblicata la versione italiana dell’aggiornamento, è possibile che venga rilasciata a breve oppure che lo sia appena stata: in ogni caso WordPress 2.9.2 non richiede modifiche alla traduzione già prevista dalla release precedente.

L’update in inglese è già installabile in automatico dalla dashboard di WordPress — tenendo sempre ben presenti gli step del caso per il backup di file e database. L’aggiornamento della piattaforma – che è sempre cosa buona e giusta – è fortemente consigliato a chi nelle opzioni avesse scelto di consentire la registrazione di un account a chiunque.

WordPress 2.9.2 è infatti sostanzialmente un aggiornamento di sicurezza che dovrebbe chiudere un pericoloso bug che consentiva agli utenti registrati l’accesso al cestino contenente interventi e commenti rimossi in via non definitiva a prescindere dai permessi: ciò significa che potenzialmente qualunque iscritto potrebbe riesumarli dal trash.

Automattic ha creato la WordPress Foundation

pubblicato da Federico Moretti in: GPL CMS

WordPress Foundation Se qualcuno ancora avesse qualche dubbio (non che ciò abbia mai costituito un problema), il team di sviluppo di WordPress ha creato una fondazione concepita appositamente perché il codice dei CMS di Automattic resti sempre open source. Fortemente voluta da Matt Mullenweg, è stata presentata al mondo venerdì scorso.

La WordPress Foundation si basa sul presupposto che le società possono non avere una durata illimitata e quindi i loro prodotti sono inevitabilmente soggetti alle regole del mercato: l’idea della fondazione è che le applicazioni non debbano subire la stessa sorte delle imprese che le sviluppano — e possano quindi sopravvivere a eventuali fallimenti.

Una curiosità tecnica che riguarda il sito della fondazione è l’utilizzo del trunk di WordPress 3.0 – la futura major release del CMS – con quello che dovrebbe essere il prossimo tema predefinito in sostituzione di Kubrick: a sottolinearlo è stato Paolo Valenti nell’articolo di presentazione apparso sul blog di WordPress Italy (il team che si occupa della localizzazione italiana di WordPress).

WordPress 2.9 in italiano è disponibile per il download

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source CMS

WordPress Italy Da questa notte è finalmente scaricabile la versione italiana di WordPress 2.9 con tutte le feature di cui abbiamo parlato ampiamente su queste pagine: dopo alcuni problemi col download dalle pagine di WordPress Italy – il team che si occupa della traduzione – tutto è tornato alla normalità.

Ovviamente è possibile optare anche per l’aggiornamento automatico dalla dashboard di WordPress, se il dominio su cui è stato installato il CMS lo consente: in entrambi i casi è consigliato effettuare un backup completo dei file e soprattutto del database per il proprio blog.

Si suggerisce altresì di controllare la compatibilità dei temi disponibili (qualora se ne utilizzino di preconfezionati), mentre la lista dei plugin funzionanti per WordPress 2.9 non è stata generata poiché il nuovo installer verifica automaticamente che siano compatibili con la versione installata.

WordPress 2.9 allarga l'URL shortening alle installazioni locali

pubblicato da Federico Moretti in: CMS Webdev

WordPress Shortlink Nell’imminenza del rilascio della prossima versione stabile di WordPress le notizie riguardanti le novità previste stanno subendo una prevedibile “escalation”: su queste stesse pagine ho accennato a qualche dettaglio sui plugin e sull’integrazione di oEmbed, ma le feature di rilievo per WordPress 2.9 sono molte di più.

Col rilascio della prima release candidate di WordPress è già possibile testare l’editor per le immagini integrato da WordPress 2.9 Beta 2 (se ne parlava su Downloadblog.it), ma la notizia – che personalmente auspicavo già dalla nascita del servizio annunciata su Domini.it – riguarda l’URL shortening con wp.me.

Proprio mentre scrivo queste righe è disponibile l’aggiornamento in inglese a WordPress 2.9, ma già con WordPress 2.8 (laddove si utilizzi il plugin di WordPress.com Stats) ci si può avvalere degli shortlink che erano inizialmente previsti soltanto per i blog ospitati su WordPress.com e che da oggi possono essere richiesti anche per il CMS installato sul proprio dominio.

Via | Ubuntu Block Notes