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CMS

colord, il demone per GNOME Color Manager, sarà al più presto su KDE

pubblicato da Federico Moretti in: KDE CMS

colordcolord è il demone per la gestione dei profili di colore utilizzato da GNOME Color Manager — a partire da GNOME3. Mantenuto da Richard Huges, coadiuva la calibrazione dello schermo e migliora il supporto di CUPS/SANE agli standard dell’International Color Consortium (ICC). Nel prossimo futuro, colord non sarà un’esclusiva di GNOME.

Huges, infatti, ha avviato un ramo di sviluppo per colord-kde. Il demone ha un futuro su entrambi i desktop environment. Per il momento, KDE non offre alcuna alternativa ufficiale: la risorsa più compatibile e diffusa nella gestione del colore è Oyranos di Kai-Uwe Behrmann, un programmatore indipendente. colord farebbe molto comodo.

Altre “contaminazioni” tra GNOME e KDE hanno sortito effetti positivi: le ultime, in ordine di tempo, sono Telepathy e PulseAudio. colord si proporrà come un Color Management System (CMS) indipendente dal desktop, pronto a diventare uno standard — adottato da entrambi. Senza nulla togliere a Oyranos, è la soluzione più convincente.

Via | Richard Huges

Data.gov è un progetto open source per estendere i servizi di Drupal

pubblicato da Federico Moretti in: CMS Webdev

Data.govData.gov, il portale per gli open data del governo statunitense, non esiste più. Sia stata colpa della crisi economica oppure la destinazione dei fondi all’intervento militare in Libia, i servizi erogati sono stati interrotti. Non tutto è perduto: il codice è stato salvato su Open Government Platform, un nuovo progetto open source.

GitHub ospita i sorgenti del portale. Open Government Platform è, sostanzialmente, un’estensione per Drupal 6.22 o superiore e i requisiti per l’installazione non differiscono da quelli d’un normale setup del CMS: servono un web server che preveda il PHP e un database a scelta tra MySQL (consigliato, insieme ad Apache) o PostgreSQL.

In sé, il rilascio dell’infrastruttura di Data.gov è certamente positivo. Tuttavia, la scelta del governo statunitense permette di riflettere su implicazioni etiche che riguardano sia il ricorso all’open source, sia la pubblicazione degli open data. Ad esempio, il tentativo di “spacciare” questo rilascio per «una vittoria globale».

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Il Drupal Day 2011 è a Roma: pubblica amministrazione e sviluppatori

pubblicato da Federico Moretti in: CMS Webdev

Drupal Day Roma 2011Il 3 dicembre, presso l’Università La Sapienza, si terrà a Roma il Drupal Day 2011. È un evento dedicato alle disparate applicazioni del Content Management System (CMS) che pone l’accento su aziende e pubblica amministrazione. Un’occasione per confrontarsi con altri sviluppatori e trarre ulteriore ispirazione su progetti condivisi.

La manifestazione è suddivisa in tre aree tematiche: una per gli sviluppatori, una per le aziende e una per la pubblica amministrazione. Sono ambiti legati tra loro. Tuttavia, l’intuizione di separarli garantisce ai partecipanti un coinvolgimento più diretto col proprio lavoro. Registrandosi al portale, è possibile proporre un talk.

Al Drupal Day 2011, patrocinato da La Sapienza, parteciperanno importanti gruppi di sviluppatori. Ad esempio, il GrUSP che organizza il PHP Day: tra i responsabili c’è Francesco Fullone, un competente ex–autore di questa stessa testata. È un motivo in più per partecipare all’evento di Roma e discutere con altri esperti del settore.

Via | Drupal Day Roma 2011

LibreOffice includerà le specifiche CMIS per connettersi ad Alfresco

pubblicato da Federico Moretti in: Office CMS

CMISLibreOffice, nell’imminente futuro, potrà consentire la connessione con Alfresco, ecc. grazie all’integrazione delle specifiche CMIS, uno standard di OASIS su Apache Chemistry. Il progetto di Cédric Bosdonnat è stato concepito durante l’ultima Hackweek di openSUSE: servirà da base a un prossimo connettore di LibreOffice su Alfresco.

Il Content Management Interoperability Service (CMIS) è un protocollo per il dialogo tra CMS aziendali: supporta Atom, SOAP e REST in lettura/scrittura e permette l’integrazione di sistemi per il controllo delle versioni. Apache Chemistry dispone di soluzioni in Java, .NET, PHP e Python, per realizzarne implementazioni open source.

Gli sviluppatori di openSUSE hanno bisogno di CMIS su LibreOffice per gestire la documentazione con Alfresco. Bosdonnat si occuperà sia dell’implementazione delle specifiche sia del connettore per il CMS. Un ulteriore utilizzo dell’infrastruttura potrebbe essere la connessione con Launchpad per gestire le localizzazioni di gettext.

Via | Cédric Bosdonnat

OpenEyes, una piattaforma open source per le cliniche d'oftalmologia

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source CMS

OpenEyesOpenEyes è un progetto open source sviluppato dal Moorfields Eye Hospital, una clinica di Londra, per sostituire il sistema interno di Electronic Patient Record (EPR) abbattendo così i costi di gestione. Si tratta di una piattaforma per la gestione delle cartelle cliniche dei pazienti e, nello specifico, si rivolge all’oftalmologia.

Lo stretto legame con l’oftalmologia è dovuto alla disponibilità di moduli e applicazioni per registrare nelle cartelle cliniche determinati valori riguardo le patologie dell’occhio. Tuttavia, l’ambizione di OpenEyes è quella di raggiungere ogni settore dell’assistenza sanitaria: altre funzioni della piattaforma sono più generiche.

Con OpenEyes si possono gestire tutte le attività legate alla memorizzazione della storia clinica dei pazienti: un sistema integrato per la comunicazione aiuta nella coordinazione tra i reparti di una clinica. Tecnicamente, la piattaforma utilizza Yii Framework: è una soluzione open source (rilasciata sotto licenza BSD) per il PHP.

Via | The Guardian

Passato, presente (e futuro) di PHP-Nuke, PostNuke, DotNetNuke, ecc.

pubblicato da Federico Moretti in: CMS Webdev

PHP-NukeChi avesse cominciato a sviluppare siti web attorno a una decina d’anni fa, ha di sicuro utilizzato, almeno una volta, PHP-Nuke: era un Content Management System (CMS) per la realizzazione di portali “modulari”. Scritto in PHP, era rilasciato sotto licenza GNU/GPL e richiedeva un database MySQL per funzionare. Un po’ come WordPress.

Non esistevano ancora i social network e i blog cominciavano appena a diventare popolari negli Stati Uniti: allora molti webmaster (giovani e meno giovani) cominciarono a installare PHP-Nuke su domini gratuiti e a pagamento. Nacquero diverse comunità di supporto e il termine CMS diventò per molti una sorta di sinonimo per PHP-Nuke.

La caduta di PHP-Nuke cominciò con una scelta sbagliata: forti del rapido successo ottenuto, i distributori cambiarono la licenza di rilascio e richiesero un pagamento per l’installazione del CMS. Emersero numerosi fork dal codice originario e PostNuke fu probabilmente il più famoso e apprezzato. Dragonfly e XOOPS esistono tuttora.

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Ning Galaxy, il DMS concepito per Ning, è stato pubblicato su GitHub

pubblicato da Federico Moretti in: Ruby CMS

NingNing, una piattaforma per creare social network distribuiti, ha liberato i sorgenti del suo Deployment Management System (DMS), sotto licenza Apache 2.0. Il codice di Galaxy 3.0.0 è ospitato da GitHub. Galaxy è formato da tre elementi: Agent, Console, Repository. Un quarto, il client da riga di comando, dialoga con l’intero sistema.

Una scelta importante, soprattutto dopo la chiusura degli account gratuiti operata da Ning nel 2010: ricorda un po’ Diaspora, il progetto avviato da quattro studenti della New York University in alternativa a Facebook. Galaxy consiglia l’utilizzo di virtual host e può essere compilato sia con Ruby 1.8, sia con Ruby 1.9 e Ruby Gems.

Galaxy può essere utile per la realizzazione di grandi progetti: l’installazione richiede un server con Apache 2 e Java, accesso al terminale e privilegi d’amministrazione. Perciò non può essere paragonato a CMS di largo consumo: BuddyPress, ad esempio. Una soluzione valutabile per creare delle comunità professionali in stile-Ning.

Aggiornamento: Ho cambiato Content Management System (CMS) in Deployment Management System (DMS) per evitare confusioni. Avrei scelto anche Content Management Framework (CMF).

Via | Ning Code

La Casa Bianca ha rinnovato il proprio contributo al software libero

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source CMS

Open AtriumL’impegno della Casa Bianca sull’open source è stato ribadito venerdì scorso col rilascio di altri moduli per Drupal 7, il Content Management System (CMS) utilizzato per la gestione dei portali governativi statunitensi. In particolare la Casa Bianca ha creato un modulo per il file manager IMCE, utilizzato soprattutto da Open Atrium.

Ieri è arrivata pure la conferma dell’uso di Open Atrium, un progetto basato sempre su Drupal, per la comunicazione interna della Casa Bianca dall’ufficio esecutivo del Presidente. Open Atrium è rilasciato sotto licenze GPL e BSD. La diretta collaborazione del governo è stata accolta positivamente dagli sviluppatori di Open Atrium.

Open Atrium è una soluzione in uso anche per la comunicazione interna della Banca Mondiale. Altri dipartimenti del governo degli Stati Uniti utilizzano Open Atrium: ad esempio, il Dipartimento dell’Educazione. I moduli di Drupal 7 per IMCE sono sviluppati dalla Casa Bianca in collaborazione con Development Seed e Phase2 Technology.

Via | Development Seed

Drupal 7.0 è stato rilasciato, introduce il supporto nativo per RDFa

pubblicato da Federico Moretti in: PHP CMS

Drupal 7 Contributor CloudDopo l’annuncio della versione beta di ottobre, il team di Drupal si è concentrato sul supporto alle specifiche di RDFa per rilasciare finalmente il major upgrade del Content Management System (CMS). Le novità non si limitano all’integrazione del web semantico e per aggiornare a Drupal 7.0 occorrono nuovi requisiti di sistema: sono richiesti PHP 5.2 e MySQL 5 o, PostgreSQL 8.3. È stato inaugurato anche il supporto a SQLite 3.x.

Drupal 7 è stato testato soprattutto con MariaDB 5.1.44, il fork di MySQL creato all’indomani dell’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle. Il discorso sui database potrebbe essere ancora più lungo, perché Drupal può girare su Microsoft SQL Server e ODBC (i moduli necessari non sono considerati stabili). Specifiche tecniche a parte, il progetto Drupal 7 User Experience (D7UX) ha fatto un ottimo lavoro sull’interfaccia.

Il tema di Drupal 7 per l’interfaccia d’amministrazione è davvero intrigante: potete dargli un’occhiata nel video registrato per pubblicizzarne la release. È valsa la pena attendere tre anni per l’aggiornamento. Una grande attenzione è stata prestata all’accessibilità: Drupal 7 supporta oltre 850 moduli della comunità e aggiunge le fotografie nell’editor dei contenuti. La compatibilità delle estensioni non dovrebbe essere un problema.

Via | RDFa

È disponibile Drupal 7.0 Beta 1 con il supporto a RDFa

pubblicato da Federico Moretti in: CMS Webdev

DrupalFinalmente è stata rilasciata la prima beta di Drupal 7.0, la major version del popolare CMS attesa da diversi mesi. Le novità, soprattutto relative al bug fixing, sono tante e tra queste spicca il supporto a RDFa. Anzitutto, è necessario l’uso di MySQL 5.0.15+ o, PostgreSQL 8.3+. Quando disponibile, MySQL può sfruttare InnoDB anziché MyISAM (nella versione “chiusa” di Oracle) e la piattaforma ora supporta SQLite.

Oltre ai database, le modifiche coinvolgono la sicurezza con un file cron.php protetto e un sistema di password che previene attacchi di brute-forcing. Il modulo d’aggiornamento dei componenti è stato tradotto in Update Manager per consentire una migliore e più sicura gestione di temi e plug-in. I cambiamenti all’usabilità sono tanti e tali che ha senso citare solo l’implementazione generale del drag’n'drop.

Accennavo al supporto a RDFa: Drupal 7 integra le specifiche del framework ed è la prima piattaforma della sua categoria a farlo in default. Ovviamente, l’efficacia dell’integrazione è subordinata al codice in uso nei vari moduli abilitati. Il vantaggio più importante riguarda la possibilità di usare i Rich Snippets di Google. Trovate la lista delle novità nel CHANGELOG: Drupal può già essere aggiornato dalla 6.x alla 7.x.

Via | RDFa