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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T03:38:02+00:00</updated>
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    <title type="html">Canonical è prossima a raggiungere il 5% del mercato grazie a Ubuntu</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-08T11:00:24+00:00</published>
    <updated>2012-05-08T11:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>quantal quetzal</dc:subject><dc:subject>ubuntu 12.10</dc:subject><dc:subject>ubuntu developer summit</dc:subject><dc:subject>uds-q</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu raggiungerà i 18 milioni di installazioni, ovvero il 5% del mercato globale dei computer, entro il prossimo anno. È la statistica offerta da Chris Kenyon – responsabile delle vendite di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9933/canonical-e-prossima-a-raggiungere-il-5-del-mercato-grazie-a-ubuntu"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/canonicalltd.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Canonical, Ltd." /><a href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a> raggiungerà i 18 milioni di installazioni, ovvero il 5% del mercato globale dei computer, entro il prossimo anno. È la statistica offerta da Chris Kenyon – responsabile delle vendite di <a href="http://www.canonical.com/">Canonical</a> – all’Ubuntu Developer Summit (UDS) di Oakland, dedicato a Quantal Quetzal. Una cifra consistente, che lascia qualche perplessità.</p>
<p>Non esistono certezze, infatti, sulla permanenza della distribuzione nei dispositivi venduti dagli Original Equipment Manufacturer (OEM) che collaborano con Canonical. Tuttavia, a prescindere dalle cifre, la società s’appresta ad aprire la prima succursale cinese in Pechino — in aggiunta alla sede di Taipei, già inaugurata nel 2008.</p>
<p>L’obiettivo di Mark Shuttleworth è raggiungere i 200 milioni di utenti entro il 2015, ma il fondatore di Canonical non ha aggiornato sui progressi di quest’espansione dallo scorso UDS-P. In ogni caso la società ha <del datetime="2012-05-08T10:30:02+00:00">guadagnato</del> generato $7.5 miliardi soltanto grazie alla vendita di computer con Ubuntu preinstallato. Un successo incontestabile.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA5ODM">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">È, finalmente, pronta Lubuntu 12.04: la migliore variante di sempre?</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-07T11:00:13+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T11:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>lubuntu 12.04</dc:subject><dc:subject>lxde</dc:subject><dc:subject>precise pangoline</dc:subject><dc:subject>window manager</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lubuntu 12.04, ovvero la variante di Precise Pangoline con LXDE, è stata rilasciata venerdì scorso — con alcuni giorni di ritardo, rispetto al rilascio di Ubuntu. Nei mesi che ne hanno preceduto la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9929/e-finalmente-pronta-lubuntu-1204-la-migliore-variante-di-sempre"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lubuntu.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Lubuntu" />Lubuntu 12.04, ovvero la variante di Precise Pangoline con <a href="http://lxde.org/">LXDE</a>, è stata rilasciata venerdì scorso — con alcuni giorni di ritardo, rispetto al rilascio di <a href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a>. Nei mesi che ne hanno preceduto la disponibilità abbiamo parlato più volte dei cambiamenti alla distribuzione e – messa alla prova – sembra davvero la migliore di sempre.</p>
<p>Rispetto alle altre varianti ufficiali, <strong>Lubuntu 12.04 non è una Long Term Support (LTS)</strong>: il supporto è limitato a diciotto mesi per quanto possa valere. La distribuzione è maturata molto dai primi rilasci e può realmente competere con la stessa Ubuntu. Non mi riferisco tanto a Lubuntu Box, <a href="http://www.ossblog.it/post/9819/lubuntu-1204-presentato-lubuntu-box-un-nuovo-tema-icone">il nuovo tema di icone</a>, comunque gradevole.</p>
<p>LXDE è un ambiente noto per la ridotta necessità di risorse: gli sviluppatori di Lubuntu sono riusciti a mantenere questa caratteristica, implementando i vantaggi di Ubuntu. Ad esempio, è disponibile un nuovo Software Center – molto più “leggero” di quello installato sulla distribuzione principale – per le applicazioni a pagamento.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/lubuntu-1204/'>Lubuntu 12.04</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/lubuntu-1204/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/lubuntu-1204/thn_lubuntu12041.jpg" alt="Lubuntu 12.04" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/lubuntu-1204/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/lubuntu-1204/thn_lubuntu12045.jpg" alt="Lubuntu 12.04" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/lubuntu-1204/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/lubuntu-1204/thn_lubuntu12046.jpg" alt="Lubuntu 12.04" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/lubuntu-1204/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/lubuntu-1204/thn_lubuntu12048.jpg" alt="Lubuntu 12.04" width="130" height="97" /></a></p>
 <p>
Per provare Lubuntu 12.04 ho effettuato un’installazione in modalità esperto e adottato una serie di espedienti, maturati dal tempo passato su Ubuntu, per ottimizzarne i consumi. Tuttavia, ho installato il pacchetto <code>lubuntu-desktop</code> che scarica le applicazioni predefinite della variante: il risultato è eccezionale, rispetto a Unity.</p>
<p>Alcune scelte sono quantomeno “curiose”, come l&#8217;installazione di File Roller – il programma per gestire gli archivi compressi di GNOME – al posto di Xarchiver e Audacious anziché LXMusic. In generale, però, la variante rispetta le applicazioni predefinite previste da LXDE e quelle che mancano possono essere installate opzionalmente.</p>
<p>Avendo provato Ubuntu 12.04 LTS sulla stessa macchina, non posso che pormi alcune domande sulle prestazioni garantite da Canonical per <a href="http://www.ossblog.it/post/9915/electronic-arts-sara-allubuntu-developer-summit-per-quantal-quetzal">i giochi a pagamento</a> che esordiranno sul Software Center. Lubuntu richiede circa un quarto della RAM di sistema, segno che Unity consuma ancora troppo — gli utenti guadagnerebbero a installare LXDE.</p>
<p>Via | <a href="http://lubuntu.net/node/133">Lubuntu</a></p>
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    <title type="html">Electronic Arts sarà all’Ubuntu Developer Summit per Quantal Quetzal</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-04T11:00:39+00:00</published>
    <updated>2012-05-04T11:00:39+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>electronic arts</dc:subject><dc:subject>quantal quetzal</dc:subject><dc:subject>ubuntu 12.10</dc:subject><dc:subject>uds-q</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Electronic Arts (EA), la popolare società di videogiochi per computer, parteciperà all’Ubuntu Developer Summit (UDS) di Quantal Quetzal — lunedì 7 maggio a Oakland, in California. L’intervento[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9915/electronic-arts-sara-allubuntu-developer-summit-per-quantal-quetzal"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/electronicartsea.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Electronic Arts (EA)" />Electronic Arts (<a href="http://www.ea.com/">EA</a>), la popolare società di videogiochi per computer, parteciperà all’Ubuntu Developer Summit (UDS) di Quantal Quetzal — lunedì 7 maggio a Oakland, in California. L’intervento durerà appena quindici minuti nel corso dei quali dovrebbe presentare un piano per il <em>porting</em> di alcuni giochi su Linux dal Software Center.</p>
<p>Stando alle indiscrezioni trapelate dagli uffici di EA, la società non sarebbe interessata a supportare altre distribuzioni e – almeno, inizialmente – non renderà disponibile <a href="http://store.origin.com/">Origin</a> su Linux. Il Software Center di Ubuntu sarà l’unico <em>app store</em> dove acquistare i titoli tradotti e il primo gioco dovrebbe essere distribuito in ottobre.</p>
<p>È un’opzione più limitata, rispetto a quella di Valve. Ad ogni modo, Canonical conquista un altro successo nella scalata al <em>mainstream</em>: la stessa Valve sviluppa <a href="http://www.ossblog.it/post/9873/valve-conferma-linteresse-riguardo-a-steam-e-source-engine-su-linux">il proprio prototipo</a> di Left 4 Dead su Ubuntu 12.10. Non mi stupirei se il primo titolo di EA per Linux fosse <a href="http://www.ea.com/dead-space">Dead Space</a>, ma non esistono ancora dettagli a questo riguardo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&amp;px=MTA5NTk">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Ubuntu Accomplishments è stato rilasciato e include Lens con Precise</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-02T11:00:18+00:00</published>
    <updated>2012-05-02T11:00:18+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>precise pangoline</dc:subject><dc:subject>ubuntu 12.04 lts</dc:subject><dc:subject>ubuntu accomplishments</dc:subject><dc:subject>unity lens</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu Accomplishments, il sistema di gamification dedicato ai contributori della distribuzione di Canonical via Launchpad, è stato rilasciato in versione 0.1. È il primo rilascio ufficiale della[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9901/ubuntu-accomplishments-e-stato-rilasciato-e-include-lens-con-precise"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ubuntuaccomplishments.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ubuntu Accomplishments" /><a href="https://launchpad.net/ubuntu-accomplishments">Ubuntu Accomplishments</a>, il sistema di <em>gamification</em> dedicato ai contributori della distribuzione di Canonical via Launchpad, è stato rilasciato in versione 0.1. È il primo rilascio ufficiale della piattaforma e include delle Lens su Unity. L’installazione è riservata a Precise Pangoline con <a href="https://launchpad.net/~ubuntu-accomplishments/+archive/releases">i pacchetti</a> del PPA e richiede Ubuntu One.</p>
<p>Non è obbligatorio acquistare i servizi a pagamento del cloud computing di Canonical: è sufficiente disporre di un account gratuito. Ovviamente, Accomplishments è legato al Single Sing-On (SSO) di Launchpad e, se non si contribuisce in alcun modo allo sviluppo di progetti ospitati, è inutile. Gli Italiani hanno <a href="http://www.ossblog.it/post/9681/ubuntu-accomplishments-ottiene-dei-premi-speciali-per-gli-italiani">dei premi “speciali”</a>.</p>
<p>Per il momento, non è integrato con la distribuzione: rispetto alle prime fasi del progetto, però, Ubuntu Accomplishments è progredito molto. Canonical, nel prossimo futuro, potrebbe importare i pacchetti per l’installazione nei <em>repository</em> ufficiali di Quantal Quetzal. È l’unica distribuzione a prevedere un sistema di <em>gamification</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.jonobacon.org/2012/05/01/first-ubuntu-accomplishments-release/">Jono Bacon</a></p>
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    <title type="html">Zeitgeist lascerà Launchpad per FreeDesktop, ma dopo la versione 0.9</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-18T10:00:26+00:00</published>
    <updated>2012-04-18T10:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>attività degli utenti</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>piattaforme di sviluppo</dc:subject><dc:subject>registri di sistema</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Seif Lotfy ha annunciato un’importante cambiamento nello sviluppo di Zeitgeist, il logger di sistema compatibile con Unity, GNOME e KDE. Distribuito da Launchpad – la piattaforma di sviluppo per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9831/zeitgeist-lascera-launchpad-per-freedesktop-ma-dopo-la-versione-09"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/zeitgeist_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Zeitgeist" />Seif Lotfy ha annunciato un’importante cambiamento nello sviluppo di <a href="http://zeitgeist-project.com/">Zeitgeist</a>, il <em>logger</em> di sistema compatibile con Unity, GNOME e KDE. Distribuito da Launchpad – la piattaforma di sviluppo per Ubuntu di Canonical – il progetto abbraccerà <a href="http://www.freedesktop.org/">FreeDesktop</a>, acquisendo una maggiore “indipendenza” dalla distribuzione di Mark Shuttleworth.</p>
<p>Lo spostamento dei sorgenti di Zeitgeist è già iniziato e, infatti, su FreeDesktop è apparso <a href="http://cgit.freedesktop.org/zeitgeist/">un <em>repository</em> dedicato</a>: una delle prime conseguenze del passaggio è l’adozione di Git, mentre su Launchpad è previsto Bazaar. La transizione sarà completa soltanto entro il rilascio successivo alla versione 0.9, inclusa in Precise Pangoline.</p>
<p>Un altro effetto del cambiamento riguarda, invece, GNOME: Activity Log Manager – <a href="http://www.ossblog.it/post/9719/mark-shuttleworth-elogia-la-privacy-di-zeitgeist-su-ubuntu-1204-lts">lo strumento per la privacy</a> esaltato da Shuttleworth su Ubuntu 12.04 LTS – è stato completato nell’interfaccia di GNOME Shell. Lotfy, in conclusione, ringrazia Canonical e attribuisce a Launchpad tutto il merito della rapidissima crescita di Zeitgeist.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager-gnome-shell/'>Activity Log Manager - GNOME Shell</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager-gnome-shell/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager-gnome-shell/thn_activitylogmanagergnomeshell1.jpg" alt="Activity Log Manager - GNOME Shell" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager-gnome-shell/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager-gnome-shell/thn_activitylogmanagergnomeshell2.jpg" alt="Activity Log Manager - GNOME Shell" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager-gnome-shell/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager-gnome-shell/thn_activitylogmanagergnomeshell3.jpg" alt="Activity Log Manager - GNOME Shell" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager-gnome-shell/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager-gnome-shell/thn_activitylogmanagergnomeshell4.jpg" alt="Activity Log Manager - GNOME Shell" width="130" height="98" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://seilo.geekyogre.com/2012/04/hello-freedesktop-org/">Seift Lotfy</a></p>
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    <title type="html">Canonical rivela il pulsante Send to Ubuntu One dedicato ai siti web</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-04-13T12:00:23+00:00</published>
    <updated>2012-04-13T12:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>cloud computing</dc:subject><dc:subject>condividere i documenti</dc:subject><dc:subject>pulsanti per il web</dc:subject><dc:subject>sistemi d’autenticazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu One, il servizio di Canonical per il cloud computing, subirà presto un’ulteriore integrazione: Send to Ubuntu One è il nuovo pulsante da inserire sui siti web per permettere la condivisione[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9803/canonical-rivela-il-pulsante-send-to-ubuntu-one-dedicato-ai-siti-web"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/sendtoubuntuone.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Send to Ubuntu One" /><a href="https://one.ubuntu.com/">Ubuntu One</a>, il servizio di Canonical per il <em>cloud computing</em>, subirà presto un’ulteriore integrazione: Send to Ubuntu One è il nuovo pulsante da inserire sui siti web per permettere la condivisione dei documenti “al volo”. Sembra una possibilità interessante, soprattutto se legata all’<em>embedding</em> dei file in HTML5, non solo con Linux.</p>
<p>Il pulsante è tuttora in fase di sviluppo, perciò non esiste una documentazione ufficiale. Canonical ha pensato di proporre un’anteprima di Send to Ubuntu One in collaborazione col festival <a href="http://www.sci-fi-london.com/">Sci-Fi London 2012</a> — che si terrà dal 1 al 7 maggio prossimo. Ispezionando i sorgenti della pagina, sono presenti sia un frame, sia uno script.</p>
<p>È presto per dare un giudizio a Send to Ubuntu One, perché Canonical aspetta a pubblicare le risorse per gli sviluppatori. Il pulsante avvia una finestra di dialogo per l’accesso al Single Sign-On (SSO) di Ubuntu One da OpenID, quindi invia il contenuto desiderato alla propria cartella. Semplice, quanto efficace: lo implementerete?</p>
<p>Via | <a href="http://voices.canonical.com/ubuntuone/2012/04/12/a-sneak-peek-of-send-to-ubuntu-one/">Canonical</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Ubuntu for Eyewear è un pesce d’aprile che potrebbe diventare realtà</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-02T13:00:19+00:00</published>
    <updated>2012-04-02T13:00:19+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>humour</dc:subject><dc:subject>dispositivi integrati</dc:subject><dc:subject>pesci d’aprile</dc:subject><dc:subject>realtà aumentata</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ieri è stato il primo d’aprile, la giornata dei “pesci”: Canonical non ha resistito alla tentazione di proporre il proprio, così è nato Ubuntu for Eyewear. La distribuzione dedicata agli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9733/ubuntu-for-eyewear-e-un-pesce-daprile-che-potrebbe-diventare-realta"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/canonicalhighpowerbattery.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Canonical – High Power Battery" />Ieri è stato il primo d’aprile, la giornata dei “pesci”: Canonical non ha resistito alla tentazione di proporre il proprio, così è nato <a href="http://www.ubuntu.com/devices/eyewear">Ubuntu for Eyewear</a>. La distribuzione dedicata agli occhiali da sole. Un modo simpatico di festeggiare l’arrivo della primavera, ironizzando sull’ubiquità del sistema operativo di Mark Shuttleworth.</p>
<p>Il rilascio di Ubuntu for Eyewear ha, chiaramente, un tono umoristico: Canonical ha riportato la fotografia dei popolari Ray-Ban Wayfarer collegati a un’improbabile batteria elettrica. Tuttavia, lo scherzo potrebbe tradursi in realtà perché Google è davvero in procinto di realizzare degli occhiali per la realtà aumentata di Android.</p>
<p>Gli Heads-Up Display (HUD) di Mountain View sono attesi entro la fine dell’anno: apparentemente creati sulla montatura di Oakley, gli occhiali con Android non sono un pesce d’aprile come quelli di Canonical. Concepiti per Google Goggles, è difficile che gli HUD possano installare Ubuntu for Android. È difficile, ma non impossibile.</p>
<p>Via | <a href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Mark Shuttleworth elogia la privacy di Zeitgeist su Ubuntu 12.04 LTS</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9719/mark-shuttleworth-elogia-la-privacy-di-zeitgeist-su-ubuntu-1204-lts" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/9719/mark-shuttleworth-elogia-la-privacy-di-zeitgeist-su-ubuntu-1204-lts/</id>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-28T07:00:53+00:00</published>
    <updated>2012-03-28T07:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>archiviazione di informazioni</dc:subject><dc:subject>gestione della privacy</dc:subject><dc:subject>registrazione delle attività</dc:subject><dc:subject>trasmissione dei dati personali</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mark Shuttleworth, l’ideatore di Ubuntu, è intervenuto sulle pagine del proprio blog per elogiare il lavoro di Manish Sinha e Stefano Candori su Activity Log Manager — il nuovo pannello di controllo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9719/mark-shuttleworth-elogia-la-privacy-di-zeitgeist-su-ubuntu-1204-lts"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/activitylogmanager.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Activity Log Manager" />Mark Shuttleworth, l’ideatore di Ubuntu, è intervenuto sulle pagine del proprio blog per elogiare il lavoro di Manish Sinha e Stefano Candori su <a href="https://launchpad.net/activity-log-manager">Activity Log Manager</a> — <a href="http://www.ossblog.it/post/9533/ubuntu-1204-arriva-un-tool-per-migliorare-la-privacy">il nuovo pannello di controllo</a> della privacy su Zeitgeist. La versione 0.9.x, “Friendly Dolphin”, esordirà con l’uscita di Precise Pangoline in GNOME Control Center.</p>
<p>Activity Log Manager è una soluzione interessante, essenziale a escludere dai registri di Zeitgeist – lo strumento per l’archiviazione delle attività sul desktop – alcune informazioni personali. Tuttavia, la definizione assunta in GNOME Control Center potrebbe fuorviare: <em>Privacy</em> lascerebbe intendere dell’altro agli utenti inesperti.</p>
<p>La creazione di Activity Log Manager è scaturita dalle perplessità degli utenti circa la sicurezza di Zeitgeist, cioè sul pericolo che le informazioni registrate potessero essere consultate da malintenzionati. È un problema piuttosto relativo, nonostante Zeitgeist sia una dipendenza di Unity, e non coinvolge la navigazione sul web.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager/'>Activity Log Manager</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager/thn_activitylogmanager1.jpg" alt="Activity Log Manager" width="130" height="99" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager/thn_activitylogmanager2.jpg" alt="Activity Log Manager" width="130" height="99" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager/thn_activitylogmanager3.jpg" alt="Activity Log Manager" width="130" height="99" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/activity-log-manager/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/activity-log-manager/thn_activitylogmanager4.jpg" alt="Activity Log Manager" width="130" height="99" /></a></p>
 <p>
O, meglio, non riguarda l’attività degli utenti sui siti che visitano: Activity Log Manager gestisce soltanto il trattamento dei dati acquisiti da Zeitgeist. Nella peggiore delle ipotesi, senza escludere percorsi e applicazioni dalla registrazione, qualcuno potrebbe risalire agli elenchi dei file cancellati dal computer e poco più.</p>
<p>La funzione principale di Activity Log Manager è un’altra: escludere dall’archiviazione le informazioni poco significative. Zeitgeist serve<del datetime="2012-03-28T06:29:28+00:00">r</del> per mantenere una traccia delle attività svolte e, di conseguenza, si presta alla cd. information overload. Un eccesso di informazioni potrebbe rendere inconsistenti i risultati delle ricerche.</p>
<p>La nota di Shuttleworth, nella circostanza, è doverosa: Sinha e Candori hanno svolto un ottimo lavoro — Activity Log Manager è uno strumento eccezionale, ma è importante sottolineare che la privacy è garantita da altri fattori, quali eCryptfs per la cartella <code>/home</code>. Non si tutela affatto utilizzando Zeitgeist e Activity Log Manager.</p>
<p>Via | <a href="http://www.markshuttleworth.com/archives/1082">Mark Shuttleworth</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Mark Shuttleworth, Ubuntu Server e le statistiche rispetto a Red Hat</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9687/mark-shuttleworth-ubuntu-server-e-le-statistiche-rispetto-a-red-hat" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-18T12:00:53+00:00</published>
    <updated>2012-03-18T12:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>analisi statistiche</dc:subject><dc:subject>diffusione globale</dc:subject><dc:subject>segmenti di mercato</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[In settimana, Mark Shuttleworth – il fondatore di Canonical – ha diffuso attraverso il proprio blog un&amp;#8217;indagine statistica, per la quale Ubuntu Server avrebbe sorpassato Red Hat Enterprise[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9687/mark-shuttleworth-ubuntu-server-e-le-statistiche-rispetto-a-red-hat"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/canonicalltd.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Canonical, Ltd." />In settimana, Mark Shuttleworth – il fondatore di Canonical – ha diffuso attraverso il proprio blog un&#8217;indagine statistica, per la quale <a href="http://www.ubuntu.com/business/server/overview">Ubuntu Server</a> avrebbe sorpassato Red Hat Enterprise Linux (<a href="http://www.redhat.com/products/enterprise-linux/server/">RHEL</a>). Partendo dal luglio scorso, la diffusione di Ubuntu avrebbe sostituito RHEL nelle scelte del settore pubblico: “avrebbe”, appunto.</p>
<p>L’uscita infelice di Shuttleworth, chiaramente a scopo pubblicitario, è coincisa con <a href="http://blog.canonical.com/2012/03/14/ubuntu-cloud-guest-on-aws/">l’annuncio della disponibilità</a> di Ubuntu tra le immagini di EC2 che ospitava già SuSE, CentOS e RHEL, dalla quale è derivata la stessa distribuzione di Amazon. La risposta degli utenti non s’è fatta attendere, perché «le statistiche mentono sempre».</p>
<p>La piattaforma utilizzata da Shuttleworth per generare il grafico pubblicato permette, infatti, di configurare dei parametri personalizzati: il risultato generale mostra RHEL e CentOS al 42% contro il 18% di Ubuntu nel settore considerato. Cifre molto diverse da quelle vantate da Canonical che potrebbero comunque essere sovvertite.</p>
 <p>
Statistiche e sondaggi, in politica o nella pubblicità, tentano di rendere oggettivi dei dati che non lo sono: l’informazione li utilizza a proprio uso e consumo per dimostrare delle tesi altrettanto individuali. Non è certo una novità. Personalmente, avrei potuto improntare l’intervento contro Canonical — che non apprezzo appieno.</p>
<p>Chi ha ragione? Entrambi e nessuno. Prescindendo dal valore di Ubuntu Server, è impossibile determinare – dalle statistiche – quale distribuzione abbia la meglio. E, per quanto mi riguarda, non sarebbe neppure granché utile: m’infastidisce, piuttosto, la solennità di Shuttleworth nel dimostrare l’indimostrabile per farsi pubblicità.</p>
<p>Soprattutto perché, tralasciando i numeri, Canonical avrebbe degli argomenti molto più convincenti. Per citarne soltanto alcuni, la separazione di <code>root</code> e <code>home</code> utilizzando diversi <em>snapshot</em> con Btrfs o la crittografia predefinita sulle cartelle-utente. Launchpad, Ubuntu One, il contributo di Linaro su ARM: le statistiche non servono.</p>
<p>Via | <a href="http://www.markshuttleworth.com/archives/1072">Mark Shuttleworth</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Ubuntu Accomplishments ottiene dei premi “speciali” per gli Italiani</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9681/ubuntu-accomplishments-ottiene-dei-premi-speciali-per-gli-italiani" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-03-17T10:00:15+00:00</published>
    <updated>2012-03-17T10:00:15+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>ambienti di sviluppo</dc:subject><dc:subject>comunità italiana</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>sistemi di certificazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu Accomplishments, il sistema di Canonical per la premiazione dei contributori, ha acquisito i primi badge per i progetti esterni alla società. È proprio la comunità italiana a integrare i premi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9681/ubuntu-accomplishments-ottiene-dei-premi-speciali-per-gli-italiani"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/comunitaitalianadiubuntu.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Comunità Italiana di Ubuntu" /><a href="https://wiki.ubuntu.com/Accomplishments">Ubuntu Accomplishments</a>, il sistema di Canonical per la premiazione dei contributori, ha acquisito i primi badge per i progetti esterni alla società. È proprio la comunità italiana a integrare i premi di base già previsti dal servizio di <em>gamification</em>: quanti contribuiscono alla tradizione di Full Circle Magazine otterranno <a href="https://code.launchpad.net/~alo21/ubuntu-community-accomplishments/ubuntu-italian">un badge</a>.</p>
<p>Alessandro Losavio ha contattato Jono Bacon, il responsabile di Canonical per Ubuntu Accomplishments, e – rispettando <a href="https://wiki.ubuntu.com/Accomplishments/Creating">le linee guida</a> del progetto – ha ottenuto l’ufficializzazione del badge dedicato ai membri di <code>magazine-it</code>, il gruppo dei traduttori italiani di Full Circle. È un riconoscimento della “vivacità” degli utenti italiani.</p>
<p>Il lavoro di Losavio ha evidenziato un altro aspetto dello sviluppo di Ubuntu Accomplishments: Bacon non aveva ancora pensato a predisporre un sistema di traduzione della piattaforma. Una mancanza comprensibile, in questa fase, perché il progetto è ancora al principio. Sicuramente, il contributo degli Italiani è un valore aggiunto.</p>
<p>Via | <a href="http://www.jonobacon.org/2012/03/16/first-additional-accomplishments-set/">Jono Bacon</a></p>
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    <title type="html">Ubuntu for Android presentato in anteprima al MWC 2012 di Barcellona</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-27T08:00:08+00:00</published>
    <updated>2012-02-27T08:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>applicazioni multi-piattaforma</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu for Android, la distribuzione di Canonical per gli smartphone d’ultima generazione, sarà presentata in anteprima al Mobile World Congress (MWC) 2012, che si tiene a Barcellona da questa mattina[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9563/ubuntu-for-android-presentato-in-anteprima-al-mwc-2012-di-barcellona"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ubuntuforandroid.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ubuntu for Android" /><a href="http://www.ubuntu.com/devices/android">Ubuntu for Android</a>, la distribuzione di Canonical per gli <em>smartphone</em> d’ultima generazione, sarà presentata in anteprima al <a href="http://www.mobileworldcongress.com/">Mobile World Congress</a> (MWC) 2012, che si tiene a Barcellona da questa mattina a giovedì. Annunciato martedì scorso, Ubuntu for Android ha attratto l’interesse del mercato mobile: è un prodotto così promettente?</p>
<p>L’intuizione di Canonical è indubbiamente buona. L’annuncio di Mark Shuttleworth ha “scosso” tutta la comunità, com’era avvenuto in altre occasioni. Personalmente, però, ho preferito aspettare a intervenire sull’argomento: i requisiti di Ubuntu for Android e le applicazioni predefinite della distribuzione non sembrano entusiasmanti.</p>
<p>Per installare la soluzione di Canonical, infatti, serve necessariamente uno <em>smartphone</em> <em>dual</em>-<em>core</em>. Lo stesso requisito che ha impedito a Honeycomb di emanciparsi dai <em>tablet</em>. Insomma, Ubuntu for Android richiede un dispositivo pronto per Ice Cream Sandwich e propone un’interfaccia da desktop: l’opposto di quanto avviene ultimamente.</p>
 <p>
Canonical può avvalersi del supporto di Linaro, il progetto che utilizza la <em>toolchain</em> di Ubuntu per generare immagini di Android e/o della stessa distribuzione ottimizzati per l’architettura di ARM. Perché Shuttleworth ha preferito realizzare un’applicazione che si installa “sopra” ad Android? Parrebbe essere uno spreco di risorse.</p>
<p>Ubuntu for Android installa Chromium – già disponibile per l’ultima versione del sistema operativo di Google – e Thunderbird, che costituirebbe la terza applicazione per la posta elettronica installata sugli <em>smartphone</em>: Android ne prevede già due, tra le quali GMail. S&#8217;aggiungono VLC e Pitivi, l’editor non-lineare per le telecamere.</p>
<p>Qualcosa non torna, considerando che Novacut – un prodotto, alternativo a Pitivi, dedicato ai dispositivi integrati – è distribuito dalla stessa Canonical. Sempre che un editor non-lineare dei filmati possa essere utile sugli <em>smartphone</em>: per quanto mi riguarda sono convinto del contrario. Nessuno userebbe Final Cut X sul cellulare.</p>
<p>Mi preoccupano anche l’Ubuntu Music Player e l’Ubuntu Photo Gallery. Le icone suggeriscono che si tratti di versioni commerciali per Rhythmbox e Shotwell. Mi auguro, almeno, che Canonical corrisponda a entrambi progetti il doveroso riconoscimento. Escludendo Gwibber, tutte le altre applicazioni sarebbero già disponibili per Android.</p>
<p>Ubuntu e Android condividono lo stesso <em>kernel</em>: forse, l’unico aspetto davvero interessante. Mi domando come si presenti Unity su schermi da 3,5”: il MWC 2012 dovrebbe darci una dimostrazione più completa di Ubuntu for Android. Al solito, il prodotto di Canonical dividerà gli utenti di Ubuntu e Android tra gli entusiasti e i delusi.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.canonical.com/2012/02/26/canonical-to-showcase-ubuntu-for-android-at-mwc/">Canonical</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Ubuntu One Files approda su Vodafone AppSelect per Android in Europa</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-21T15:00:52+00:00</published>
    <updated>2012-02-21T15:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>copie di sicurezza</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>documenti in rete</dc:subject><dc:subject>sincronizzazione dei sistemi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu One Files, l’applicazione gratuita del cloud computing di Canonical per i dispositivi portatili, sarà distribuita su Android col Vodafone AppSelect in Europa. È un nuovo app store, installato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9531/ubuntu-one-files-approda-su-vodafone-appselect-per-android-in-europa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/vodafone_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Vodafone" /><a href="https://one.ubuntu.com/downloads/android/">Ubuntu One Files</a>, l’applicazione gratuita del<em> cloud computing</em> di Canonical per i dispositivi portatili, sarà distribuita su Android col Vodafone AppSelect in Europa. È un nuovo <em>app store</em>, installato a livello predefinito sugli <em>smartphone</em> d’ultima generazione e/o i <em>tablet</em> distribuiti dalla multinazionale britannica — pure in Italia.</p>
<p>La stessa applicazione è già disponibile sull&#8217;Android Market di Google: all’appello mancherebbe giusto l’Appstore for Android di Amazon, che – al momento – sarebbe comunque irraggiungibile dal nostro Paese. Oltre al mercato italiano Vodafone distribuirà Ubuntu One Files in Regno Unito, Irlanda, Germania, Russia, Grecia e Portogallo.</p>
<p>Personalmente, ho espresso a più riprese delle perplessità sulla soluzione di Canonical per il <em>cloud computing</em>: soprattutto a fronte dell’eliminazione di alcuni servizi come l’interfaccia web per le note condivise o la sincronizzazione dei preferiti per il browser. Tuttavia, è innegabile che la società abbia una strategia vincente.</p>
<p>Via | <a href="http://voices.canonical.com/ubuntuone/?p=1419">Canonical</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Ubuntu Accomplishments è aggiornato, integrando delle Lens per Unity</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-15T17:00:16+00:00</published>
    <updated>2012-02-15T17:00:16+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>ambienti di sviluppo</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>sistemi di certificazione</dc:subject><dc:subject>spazio di lavoro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu Accomplishments è un progetto di gamification per la contribuzione allo sviluppo su Launchpad. Ne avevo parlato, en passant, in occasione del primo annuncio di Jono Bacon — responsabile della[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9489/ubuntu-accomplishments-e-aggiornato-integrando-delle-lens-per-unity"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="427" src="https://www.youtube.com/embed/dGuKAt1LjaY?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ubuntu Accomplishments è <a href="http://www.ossblog.it/post/9369/ubuntu-accomplishments-la-gamification-di-canonical-ai-contributori">un progetto di <em>gamification</em></a> per la contribuzione allo sviluppo su Launchpad. Ne avevo parlato, <em>en passant</em>, in occasione del primo annuncio di Jono Bacon — responsabile della piattaforma. Il sistema d’attribuzione dei premi, sulla base dei progressi effettuati, ha ricevuto degli altri aggiornamenti su Unity.</p>
<p>L’ultima novità in ordine di tempo riguarda la creazione di Lens per rintracciare i badge acquisiti con Ubuntu Accomplishments. Il filmato non riporta questo aggiornamento, perché è stato registrato prima: ho deciso d’inserirlo comunque, poiché le prime notizie sulla <em>gamification</em> non davano grandi informazioni sul suo funzionamento.</p>
<p>Personalmente, credo che l’intuizione di Canonical vada nella direzione giusta. Ubuntu Accomplishments, molto probabilmente, non sarà disponibile entro Precise Pangoline: gli aspetti da considerare sono ancora tanti. Se altre piattaforme di sviluppo adottassero la <em>gamification</em> ne gioverebbe l’intera comunità. Non soltanto su Linux.</p>
<p>Via | <a href="http://www.jonobacon.org/2012/02/15/ubuntu-accomplishments-lens/">Jono Bacon</a></p>
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    <title type="html">Kubuntu e l’abbandono del supporto commerciale secondo Harald Sitter</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9439/kubuntu-e-labbandono-del-supporto-commerciale-secondo-harald-sitter" />
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-08T10:00:01+00:00</published>
    <updated>2012-02-08T10:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>kubuntu</dc:subject><dc:subject>distribuzioni linux</dc:subject><dc:subject>fondi per lo sviluppo</dc:subject><dc:subject>supporto tecnico</dc:subject><dc:subject>varianti di ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Harald Sitter, impegnato nello sviluppo di KDE e Ubuntu, è intervenuto «a gettare acqua sul fuoco» in merito al futuro di Kubuntu, la variante della distribuzione di Canonical su KDE. L’articolo di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9439/kubuntu-e-labbandono-del-supporto-commerciale-secondo-harald-sitter"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/kubuntu.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Kubuntu" />Harald Sitter, impegnato nello sviluppo di KDE e Ubuntu, è intervenuto «a gettare acqua sul fuoco» in merito al futuro di Kubuntu, la variante della distribuzione di Canonical su KDE. L’articolo di Sitter chiarisce alcuni punti lasciati in sospeso da Jonathan Riddell e, tra le righe, sostiene che <a href="http://www.ossblog.it/post/9427/canonical-ha-declassato-kubuntu-tagliandone-i-fondi-per-lo-sviluppo">il problema</a> sia esclusivamente suo.</p>
<p>In sintesi, Canonical sottrarrà il supporto commerciale a Kubuntu soltanto dopo il termine del ciclo vitale di Precise Pangoline: il Long Term Support (LTS) previsto per <a href="http://www.ossblog.it/post/9249/canonical-avvia-il-long-term-support-su-kubuntu-xubuntu-ed-edubuntu">le varianti ufficiali</a> di Ubuntu continuerà anche in seguito col contributo della comunità. Il danno, se di questo si può parlare, riguarderebbe soltanto le imprese.</p>
<p>Sitter arriva pure a sostenere che, diversamente da quanto pensi Riddell, l’abbandono dei finanziamenti di Canonical – che coprivano appena il 4% di Kubuntu – sia un aspetto positivo. Insomma, il rischio che la distribuzione sia abbandonata non è solo remoto è addirittura infondato. Per quanto mi riguarda, mi spingerei anche oltre.</p>
 <p>
Nelle ultime settimane, Canonical è stata al centro delle discussioni della comunità per Unity e Compiz. In particolare, gli sviluppatori di Fedora hanno deciso di rimuovere <a href="http://www.ossblog.it/post/9415/compiz-sarebbe-stato-abbandonato-se-non-fosse-per-canonical-e-unity">il <em>window manager</em></a> dai <em>repository</em> della distribuzione e non supporteranno <a href="http://www.ossblog.it/post/9403/unity-non-puo-andare-avanti-da-solo-pero-fedora-non-lo-supportera">il <em>desktop environment</em></a> di Mark Shuttleworth. E a chi importa davvero? Non a Canonical.</p>
<p>Condivisibile o meno, Canonical ha optato per un approccio più “individualistico” — rispetto alle altre società che mantengono delle distribuzioni di Linux. Le ambizioni di Shuttleworth mirano a qualcosa di molto simile ad Apple su OS X: la differenza è legata soltanto alle licenze di rilascio dei componenti del software essenziale.</p>
<p>Kubuntu, ecc. sono semplicemente dei <em>brand</em>: Ubuntu può installare qualsiasi ambiente grafico, a prescindere dal nome affidato alla singola variante. La comunità supporta tanto GNOME Shell, quanto KDE, Xfce o LXDE. Canonical non finanzia abbastanza progetti di free software? Sarebbe una consuetudine, però nessuno la obbliga a farlo.</p>
<p>Via | <a href="http://apachelog.wordpress.com/2012/02/07/how-kubuntu-did-not-change/">Harald Sitter</a></p>
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    <title type="html">Canonical ha declassato Kubuntu, tagliandone i fondi per lo sviluppo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9427/canonical-ha-declassato-kubuntu-tagliandone-i-fondi-per-lo-sviluppo" />
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-07T11:00:03+00:00</published>
    <updated>2012-02-07T11:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>kubuntu</dc:subject><dc:subject>distribuzioni linux</dc:subject><dc:subject>fondi per lo sviluppo</dc:subject><dc:subject>supporto tecnico</dc:subject><dc:subject>varianti di ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Kubuntu sarà trattata come tutte le altre varianti di Ubuntu, ovvero non riceverà ulteriori finanziamenti da Canonical. La società di Mark Shuttleworth non pagherà più il lavoro di Jonathan Riddell,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9427/canonical-ha-declassato-kubuntu-tagliandone-i-fondi-per-lo-sviluppo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/kubuntu.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Kubuntu" /><a href="http://www.kubuntu.org/">Kubuntu</a> sarà trattata come tutte le altre varianti di Ubuntu, ovvero non riceverà ulteriori finanziamenti da Canonical. La società di Mark Shuttleworth non pagherà più il lavoro di Jonathan Riddell, l’unico sviluppatore stipendiato per contribuire a Kubuntu. È una decisione discutibile, che mette in serio pericolo la distribuzione.</p>
<p>Gli aggiornamenti di Kubuntu saranno esclusivamente nelle mani dei volontari e Riddell non è certo che sarà facile trovare qualcuno disposto a effettuare molti dei test di routine gratuitamente. Lui stesso si sta lentamente riprendendo da gravi problemi di salute e, di conseguenza, non potrà assicurare il proprio supporto a Kubuntu.</p>
<p>Eppure, Canonical aveva deciso d&#8217;estendere il Long Term Support (LTS) a tutte <a href="http://www.ossblog.it/post/9249/canonical-avvia-il-long-term-support-su-kubuntu-xubuntu-ed-edubuntu">le varianti ufficiali</a> di Ubuntu. È lecito domandarsi come ritiene di poterlo garantire se i manutentori sono soltanto dei volontari. Kubuntu ha assunto un ruolo molto importante nel progresso di KDE e – se dovesse scomparire – potrebbe essere un problema.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/479710/">LWN</a></p>
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