
I bottoni a sinistra del nuovo look di Ubuntu Lucid Lynx non vanno proprio giù a molti utenti. A bocciare il lavoro degli sviluppatori del tema grafico è il sondaggio di Ubuntu Forums in cui il 75% dichiara di preferire i tasti a destra e solo il 9% plaude all’iniziativa. Subito si è animata una discussione senza pace il cui tema è: “Non vogliamo un clone del Mac”. Dibattito che potrebbe lasciare il segno, visto che è stato aperto proprio nella sezione dedicata ai test e alle discussioni sul nuovo Lucid Lynx. Per ora hanno votato poco più di 500 persone, ma per gli sviluppatori è se non altro un segnale.
Perché si discute così animatamente se di ufficiale non c’è ancora nulla? Perché da giorni gira per la blogosfera il changelog apparso venerdì e che dà una sorta di ufficialità ai bottoni a sinistra. Eccolo:
ght-themes (0.1.5.4) lucid; urgency=low
* debian/gconf-defaults:
- correctly set the wm buttons on the left corner
La cosa che più fa discutere del nuovo look di Ubuntu Lucid Lynx è proprio la posizione dei bottoni di comando delle finestre, apparsi spostati sulla sinistra nei primi screenshot del nuovo tema arancione-viola di default. Certo i pulsanti si possono riportare subito a destra come tanti raccontano di aver già intenzione di fare in giro per il web, per esempio Chimera Revo. Volendo possiamo anche scaricare il tema per vedere che effetto ci fa. Piccolo particolare: in questo caso, non essendo ancora nei repository lo spostamento dei bottoni a sinsitra, ce li dobbiamo spostare noi con cgonf-editor. Poi aggiungere il nuovo wallpaper e chiederci se il nuovo Mac look style, come da più suggerito, sia piacevole o meno. Su webupd8.org poi abbiamo un’analisi per filo e per segno delle somiglianze, che già anche noi di Oss avevamo segnalato.

Ubuntu abbandona il marrone e sceglie il viola per il nuovo rilascio previsto ad aprile. Ubuntu 10.4 Lucid Lynx, giunta alla release Alpha 3 e che sarà la nuova Lts, vestirà infatti un tema grafico impostato sull’arancione-viola anziché sul vecchio marrone-arancione-nero. Il cambio è stato fortemente voluto da Mike Shutterwolrd Shuttleworth, che lo aveva annunciato in una videointervista che abbiamo riportato. Shutterworld aveva riunito nel 2009 un piccolo gruppo di persone per lavorare al restayling prima di proporlo alla comunità.
Il tema “Human” lascia il posto alla nuova parola d’ordine, “light”, caldo e chiaro ma anche leggero, come deve essere un software. E quindi consumare le giuste risorse, funzionare bene ed essere facile da sistemare alla bisogna. Così i colori dello “human beings” lasciano il posto a quelli della leggerezza e della luce, come spiega l’annuncio sulk wiki della distro.
Il colore identificativo diventerà l’arancione, che già in parte lo era. Per certi aspetti però il nuovo look richiama molto quello di Mac OS X Leopard, con i tasti delle finestre (minimizza, ingrandisci e chiudi) che si spostano a sinistra e uno sfondo violaceo. Una rinfrescata è stata data anche al logo, reso più chiaro e definito.
La rivoluzione nasce dal desiderio di rivedere, dopo sei anni di attività, i valori chiave e l’identità della distribuzione. Per questo nel 2009 Shutterworld Shuttleworth ha raccolto attorno a sé un gruppo ristretto cui ha chiesto di riflettere su Ubuntu. Ecco le regole, senza sorprese, che vengono ribadite nell’annucio del nuovo look. Precisione: nessun eccesso, niente di più di quello che serve. Affidabililità, che poi significa sicurezza del sistema e dei suoi aggiornamenti. Collaborazione. E soprattutto libertà: “La nostra più grande missione è accelerare la diffusione e l’uso del free software affinché diventi uno standard”.
Per una release che disattende in parte le aspettative ce n’è almeno un’altra che appare subito convincente: mi riferisco a Lubuntu, che con Lucid Lynx Alpha 3 può già considerarsi abbastanza completa. Da diverso tempo seguiamo da vicino l’evoluzione di LXDE e sembra proprio che Lubuntu/Lucid sia l’esperienza più soddisfacente in questo senso: del resto gli stessi sviluppatori lo consigliano.
Se come browser è stato scelto Chromium per questioni legate alla leggerezza dell’intero sistema (Lubuntu è particolarmente consigliabile sull’hardware più datato), tutte le altre applicazioni rispecchiano appieno il ciclo di sviluppo di LXDE: soprattutto il display manager LXDM, che rimpiazza degnamente GDM.
Sono stati mantenuti pressoché tutti i programmi predefiniti di LXDE: Aqualung come media player, PCManFM per il browsing dei file, LXTerminal come emulatore della shell e qualche “integrazione” da XFCE – che parimenti si basa sulle Gtk – per completare la distribuzione. Potete già scaricare la ISO di Lubuntu/Lucid Alpha 3 (download diretto).
Nella tarda serata di ieri (considerando il fuso orario italiano) è stata rilasciata la terza alpha di Ubuntu/Lucid: nonostante le fiduciose aspettative è “slittata” la pubblicazione del nuovo tema grafico — tant’è che l’installazione e l’aggiornamento dalla release precedente mantengono Human. A livello globale le novità introdotte sono molto poche, eccettuando il consueto bug fixing.
Tornando agli annunci apparsi anche su queste pagine nelle ultime settimane, l’unica introduzione già attesa – oltre alla prima integrazione dei driver Nouveau per GPU nVidia – riguarda il plugin di Ubuntu One Music Store per Rhythmbox: ahimè, oltre al link presente sul player multimediale non c’è nulla di notevole.
In compenso Gwibber viene installato in default ed è integrato in MeMenu, il nuovo menù “sociale” di Ubuntu come applet per GNOME (in versione 2.29.1, nonostante sia formalmente la 2.30): lo sviluppo del client PyWebKitGtk è in fermento per l’inclusione dello stream di Facebook e quando possibile delle API di Google Buzz.
In un’intervista registrata da Dell, Mark Shuttleworth ha annunciato che con Lucid Lynx esordirà il nuovo tema grafico di Ubuntu, destinato a soppiantare il vituperato Human — particolarmente atteso dagli utilizzatori della distribuzione.
Non sono ancora disponibili ulteriori dettagli: il fondatore di Ubuntu ha accennato a un tema “leggero” e secondo alcune indiscrezioni dovrebbe trattarsi di Elementary, già disponibile attraverso il repository PPA dei suoi sviluppatori.
Stando alla release schedule di Ubuntu/Lucid, il feature freeze per gli artwork dovrebbe scattare il prossimo 4 marzo: non manca molto perché sia possibile vedere in azione il nuovo tema, ma non sono stati predisposti degli screenshot all’uopo. Non resta che attendere.
Via | WebUpd8
Si parta da un presupposto: l’utenza in oggetto è stata registrata la settimana scorsa e non è ancora apparsa alcuna comunicazione ufficiale da parte di Canonical. Detto ciò, non ho motivo di pensare che si tratti di un fake per il semplice motivo che la sua esistenza non avrebbe molto senso — darei comunque il beneficio del dubbio alla cosa.
Sta di fatto che gli sviluppatori di Ubuntu sarebbero intenzionati a dare notifica dello stato dei repository (avvertendo di eventuali corruzioni del sistema in caso d’aggiornamento e quant’altro) attraverso Twitter: che si tratti di un profilo ufficiale o, ufficioso esiste comunque una diretta correlazione tra un account su identi.ca e un omonimo su Twitter in cross-posting.
Sembra in ogni caso che un interno di Canonical abbia già confermato la veridicità della notizia — elencando anche altri profili ufficiali dell’azienda sui servizi di microblogging: a prescindere, penso che l’iniziativa sia lodevole – sebbene forse un po’ tardiva – specie per chi si dovesse “avventurare” nell’installazione di pre-release e affini.
Via | OMG! Ubuntu!
Acquista subito un senso la recente disponibilità di Ubuntu SSO: qualche settimana fa avevo parlato del fatto che Canonical fosse in procinto di aprire uno store di musica online tramite Ubuntu One a partire da Lucid Lynx e ora il progetto comincia a distribuire file allo scopo.
È infatti apparso su Launchpad un plugin per Rhythmbox installabile su Ubuntu/Lucid per l’attivazione del music store di Ubuntu One: la scelta degli sviluppatori sembra quindi privilegiare l’opzione WebKit rispetto a quella pure prevista riguardante Mono e Banshee — ma non è detto che quest’ultima sarà abbandonata.
Estensione a parte, non esistono ancora conferme ufficiali di Canonical riguardo alla struttura del music store (e soprattutto alla sua effettiva apertura): bisognerà attendere almeno la release stabile di Ubuntu 10.04 LTS perché maggiori dettagli prendano corpo. Di sicuro l’emulazione delle strategie di marketing care ad Apple è già cominciata.
Via | Phoronix
Da meno di un’ora è possibile accedere al nuovo servizio di login centralizzato creato da Canonical per Ubuntu: in previsione dell’apertura dello shop legato a Ubuntu One e al Software Center, l’azienda ha predisposto un sistema di accesso più user-friendly.
A detta degli stessi sviluppatori rispetto a quanto già avveniva con Launchpad non cambia granché se non nell’aspetto della nuova interfaccia: chi fosse già registrato a Launchpad non ha bisogno di ripetere la registrazione e può già entrare con le proprie credenziali.
L’interfaccia in questione ricorda vagamente quella d’accesso via Apple ID ad iTunes: per creare un nuovo profilo basta un indirizzo e-mail (è richiesto di compilare un form reCAPTCHA di sicurezza). Per qualsiasi problema è stato predisposto un modulo di supporto ed è presente il relativo bug tracking del progetto su Launchpad.

Rick Spencer di Canonical ha annunciato una modifica che riguarderà Firefox in Ubuntu 10.04.
Da quella versione il motore di ricerca predefinito cambierà da Google a Yahoo. Si tratta di un accordo per condividere i profitti stretto fra Yahoo e Canonical che spera in questo modo di incrementare i profitti grazie ai suoi utenti.
Ovviamente rimane la possibilità per tutti i riportare google come motore di ricerca predefinito o di scegliere quello che più si preferisce. Cosa ne pensate di questa scelta e soprattutto quale motore di ricerca utilizzerete?
Via | Phoronix

Non esistono ancora dettagli su formule di pagamento e database da cui sia possibile acquistare tracce e album musicali, eppure è evidente che esista un progetto allo stadio avanzato d’integrazione di un music store in Ubuntu One — il servizio di storage online di Canonical che prevede piani gratuiti e a pagamento.
Il progetto si chiama Ubuntu One Music Store – particolarmente esplicito, per quanto poco originale – e (ospitato su Launchpad) è destinato a esordire con la prossima Lucid Lynx. Per ciò che è dato sapere dalle bozze di realizzazione, è concepito per l’integrazione con Rhythmbox e Banshee… almeno inizialmente.
Partendo dal presupposto che siamo comunque sul piano delle ipotesi, considerando la partnership con Google e l’imminente disponibilità del Nexus One anche in Europa (si parla più o, meno del periodo in cui sarà rilasciata Ubuntu 10.04 LTS) non è fuori dal mondo ipotizzare un attacco incrociato ad Apple — visto che anche Chrome OS si appoggia a Ubuntu.