Josh Paetzel ha reso noto il rilascio della versione 8.0.2 di FreeNAS. FreeNAS è un sistema operativo basato su FreeBSD 8.2 interamente dedicato ai dispositivi Network Attached Storage (NAS). Supporta una discreta varietà di protocolli: AFP, CIFS, FTP, NFS, SSH (SFTP compreso) e TFTP. Sono presenti LDAP oppure Active Directory per l’autenticazione utente e ZFS come file system principale. Purtroppo rispetto al ramo 7.x il numero di file system supportati si è notevolmente ridotto.
FreeNAS è disponibile sia per architetture a 32-bit che a 64-bit: se possibile, è preferibile installare la versione a 64-bit. Inoltre richiede un minimo di 6-8GB di RAM se si vogliono sfruttare al massimo le potenzialità offerte. Si segnala inoltre una non perfetta gestione di USB 3.0 (modulo xhci). Esistono due modalità di installazione: Embedded, utile per installazioni Flash Device, e con immagine CD-ROM per una installazione standard.
La versione 8.0.2 è interamente composta da correzioni di bug. Il sottosistema e-mail è stato corretto: un malfunzionamento inibiva le segnalazioni. Ci sono correzioni per le ACL: aggiunta la possibilità di inserire quote con valori decimali e utilizzo di wildcard per rsync e cron, anziché elencare tutti i valori. L’immagine del sistema ora occupa 2GB. Nonostante il ridotto numero di file system supportati rispetto alle versioni 7.x, FreeNAS è, a mio parere, una delle migliori soluzioni per lo storage.
Via | DistroWatch
Sembra che Google abbia cancellato la possibilità di fare ricerche specifiche sui siti che si occupano di Linux e Bsd. Oggi infatti cliccando su www.google.com/linux o www.google.com/bsd si viene automaticamente rediretti a www.google.com/webhp, una normale pagina di ricerca.
La decisione è stata confermata da un portavoce di Google in una discussione nelle pagine di aiuto del motore di ricerca.
La spiegazione è che si tratta di vecchi servizi nati quando l’algoritmo generale di ricerca era ancora all’inizio. Oggi invece sarebbe più facile trovare informazioni fra i siti che si occupano di Linux e Bsd semplicemente anticipando alla stringa della nostra ricerca la parola Linux o Bsd.
Continua a leggere: Google/Linux e Google/BSD non esistono più
Il progetto NetBSD ha annunciato il rilascio della versione 5.0 di NetBSD. Si tratta della tredicesima release di FreeBSDNetBSD.
Numerosi i cambiamenti apportati dalla versione. 4.0; qui di seguito le principali features della nuova release:
L’elenco completo delle nuove features è disponibile nell’annuncio di rilascio ufficiale. I sorgenti e i binari di NetBSD 5.0 sono disponibili attraverso i numerosi mirror del sito ufficiale, e nel caso si voglia scaricare la ISO, questa è disponibile anche via Torrent.
Via | DistroWatch
Dopo il rilascio della prima Release Candidate di PC-BSD 7.1 avvenuto esattamente una settimana fa, eccoci oggi a documentarvi l’arrivo ufficiale sul panorama BSD di FreeBSD 7.2 Beta 1. Parliamo di ufficialità perchè non si tratta di una vera è propria novità e questo in virtù del fatto che la già citata PC-BSD risulta esser basata proprio su questa pre-release.
Lo scopo principale per il quale si è deciso di presentare al pubblico il sistema operativo in questa fase dello sviluppo è da ricercarsi nella volonta degli sviluppatori di raccogliere il maggior numero di feedback possibili riguardo ai più recenti cambiamenti; sono stati infatti aggiornati i driver di rete BCE e qualche modifica è stata apportata anche a livello di altre importanti librerie di sistema.
La versione definitiva di FreeBSD 7.2 è attesa per inizio maggio e, molto probabilmente, fino ad allora vedremo almeno una Release Candidate. Il sistema è disponibile per il download direttamente dai server ufficiali del progetto e le architetture supportate sono Amd64, i386, ia64, pc98, Powerpc e Sparc64. Per altre informazioni vi invitiamo alla lettura delle note di rilascio.
Organizzato dal gruppo OpenBEER e dal CameLUG, il 9 Maggio prossimo presso il Polo Informatico dell’Università di Camerino (MC) si terrà la terza edizione dell’OpenBSD Meeting. Si tratta di un evento molto interessante e durante tutto l’arco della giornata verranno affrontati una decina di singolari argomenti.
Si parlerà naturalmente di OpenBSD 4.3 con un occhio particolarmente focalizzato sul tema della sicurezza; si rapporterà lo stesso sistema operativo alle più importanti distribuzioni Linux elencandone i pro ed i conto; infine ci sarà anche modo di interloquire su un qualcosa di più generale come la questione del Social Engineering.
L’invito è ovviamente aperto a tutti. Nel caso vogliate partecipare all’OBSDM v3.09, qui troverete maggiori informazioni.
Primo update per la versione 1.5 della famosa distribuzione basata su FreeBSD; con questo rilascio sono stati risolti numerosi problemi affliggenti finora i tool di sistema ed è stata data una rinfrescata generale a tutte le traduzioni. Migliorata inoltre la guida rapida e questo grazie anche all’introduzione di una nuova versione in PDF.
Corretti tutti i difetti che potevano incorrere con il riconoscimento delle reti Wi-Fi e, sempre per quanto concerne il settore networking, aggiunta la possibilità di riconoscimento per le schede di rete NFE/MSK. Da segnalare infine la presenza di un PolicyKit perfezionato e l’introduzione in Xorg di alcuni nuovi font di sistema.
E’ possibile aggiornare PCBSD attraverso una patch apposita oppure, più semplicemente, sfruttando l’ormai ottimo Update Tool.
Via | Distrowatch
Google ha annunciato l’elenco dei partecipanti al Summer of Code 2008: a partire da questo momento gli studenti possono selezionare i progetti a cui sono interessati ed inviare le loro proposte di collaborazione dal 24 al 31 marzo. Tra i progetti partecipanti spiccano numerosi “volti noti”, sia nel campo dei sistemi operativi liberi che in quello delle applicazioni tradizionali / web.
Lo scorso anno sono stati accettati 900 studenti con una spesa totale, da parte di Google, di oltre 4,5 milioni di dollari.
via | OSNews
iXsystems ha annunciato il rilascio di PC-BSD 1.5, nota distro che coniuga le potenzialità di FreeBSD e l’ambiente user-friendly offerto da KDE.
Alcune delle novità di “Edison Edition”, basata su FreeBSD 6.3 (stable), includono: la disponibilità di una versione a 64-bit (AMD64), X.Org 7.3, l’ambiente desktop KDE 3.5.8, un nuovo strumento per gli aggiornamenti di sistema, diversi miglioramenti ai tool di Push-Button Installer (Removal) e WiFi, nonché il supporto al BSSID. Maggiori dettagli sono disponibili nel ChangeLog ufficiale.
PC-BSD 1.5 conta 2 CD, uno per l’installazione principale e l’altro contenente dei pacchetti aggiuntivi, destinati ad architetture x86 e, come detto, x64.
Via | Tectonic
È stata rilasciata la versione 1.06 di Transmission, popolare client BitTorrent, del quale vi avevamo parlato già.
Il rilascio presenta delle migliorie, che dovrebbero risolvere svariati problemi in termini di stabilità e prestazioni; alcune di esse comprendono i fix al supporto per torrent multitracker ed alla funzione Verify Local Data (migliorata), l’aggiornamento del codice UPnP a miniupnpc-1.0 ed il minor utilizzo di CPU.
Transmission è disponibile nei vari repository ufficiali, per distribuzioni GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, NetBSD, Solaris (non supportato) e Mac OS X.
I supporti ottici (CD, DVD, ecc.) spesso si rivelano pratici, in determinate circostanze, ma sono tutt’altro che immuni dal tanto odiato Data Loss Event. Nonostante i layer di protezione, infatti, essi sono soggetti a possibili danni fisici ed al naturale processo di degradazione.
Affinché si eviti o (meglio) diminuisca il pericolo di perdere i propri dati, può tornare utile l’uso di DVDisaster, il cui scopo è di analizzare l’immagine ISO desiderata e, quindi, generare un rapporto con tutti i dettagli necessari per un eventuale processo di recupero futuro. È possibile masterizzare l’error correction information creato e l’immagine sullo stesso supporto (servirà uno spazio aggiuntivo pari al 15% dell’immagine) o separatamente.
DVDisaster è disponibile per Linux, FreeBSD, NetBSD, Windows e Mac OS X, ma si consiglia di consultare la pagina dedicata ai requisiti di sistema richiesti (non proprio generosi verso le macchine più datate). Per ulteriori approfondimenti, vi segnaliamo un articolo di Ben Martin su Linux.com.
Via | Linux.com