Rekonq 0.9, il browser di Andrea Diamantini che sostituisce Konqueror su KDE, è stato presentato in anteprima agli sviluppatori. Avevo già parlato di due tra le novità più interessanti, ovvero l’integrazione delle applicazioni web – in parallelo al browser di GNOME – e il miglioramento dei suggerimenti per la barra degli indirizzi.
Un’altra funzionalità di Rekonq 0.9 è la possibilità di sincronizzare le informazioni personali (password, preferiti e cronologia del browser) da FTP. Il meccanismo, al momento, supporta soltanto le installazioni di ownCloud — la soluzione per il cloud computing basata su KDE. Molti contributori lavorano all’aggiunta di alternative.
Ulteriori funzionalità sono, piuttosto, delle soluzioni di problemi noti. Rekonq 0.9 corregge il recupero del browser al ripristino della sessione di KDE, migliora la gestione dei download, sistema l’aggiornamento delle icone nei preferiti. Il codice per l’utilizzo dei tasti d’accesso è mutuato da Arora, un altro browser su WebKit.
Via | Andrea Diamantini
Chrom* Dev, il canale di sviluppo del browser di Google, ha appena acquisito il supporto a WebRTC per tutti i sistemi operativi. Quest’ultimo è un framework open source per la comunicazione in tempo reale da JavaScript su HTML5: non adotta una licenza approvata dalla Open Source Initiative (OSI). Il codice può essere ridistribuito.
Nello specifico, WebRTC – l’acronimo per Real-Time Communication – è la tecnologia sviluppata da Google su Hangouts, la funzione di videoconferenza in Google+. Mountain View ha sottoposto l’architettura alla valutazione di W3C e IETF perché WebRTC possa diventare uno standard. Il supporto “nativo” su Chrom* è un vantaggio per Linux.
Ad esempio, l’adozione di WebRTC renderà facoltativo il plugin di GTalk per il supporto a voce e video. La libreria è disponibile per Linux a 32-bit e 64-bit, ma soltanto pre-compilata nei pacchetti DEB ed RPM. WebRTC, al contrario, è più simile a Jingle: la tecnologia di XMPP per VoIP e videoconferenze. È una soluzione più duttile.
Continua a leggere: Chrom* Dev ha acquisito il supporto a WebRTC, il framework di Google
È un periodo positivo per il supporto a lungo termine: Canonical ha accettato le proposte di Kubuntu, Xubuntu ed Edubuntu, gli sviluppatori del kernel discutono riguardo a quello di Linux e… Mozilla ha annunciato Firefox for Enterprises con le versioni 10 e 17. È un esperimento riservato alle imprese, che non arriverà al pubblico.
Firefox for Enterprises sarà una versione del browser distribuita da Mozilla in esclusiva per le società che ne faranno richiesta. Il programma prevede due rilasci, il primo con Firefox 10 e il secondo con Firefox 17: al termine dell’esperimento, Mozilla deciderà se continuare l’iniziativa o interromperla. Il supporto è di un anno.
L’intuizione di Mozilla su Firefox for Enterprises potrebbe essere corretta, ma l’idea di distribuire il browser soltanto alle aziende può limitarne molto la diffusione. Sicuramente è un tentativo di ridurre la circolazione dei sorgenti per escludere l’esposizione delle falle di sicurezza in un periodo così lungo. Avrà un seguito?
Via | Mozilla
Rekonq, candidato alla sostituzione di Konqueror su KDE, proponeva già un sistema di suggerimento nei termini digitati sulla barra degli indirizzi. Andrea Diamantini, il creatore italiano del browser, ha speso la fine dell’anno a migliorarne le funzionalità. Il risultato è molto gradevole ed entrerà nel ciclo di sviluppo di Rekonq.
L’ultima versione di Rekonq è la 0.8.1 e, digitando “kde”, dalla barra degli indirizzi sono restituiti otto risultati: l’ultimo lavoro di Diamantini ne restituisce dieci. L’ottimizzazione ha seguito il feedback degli utenti per integrare ulteriori funzioni nel sistema già efficiente di Rekonq. Ad esempio, la rimozione dei duplicati.
Una novità assoluta è costituita dalla possibilità di ricevere i suggerimenti dal motore di ricerca predefinito. Rekonq mette in risalto gli indirizzi visitati della cache, quindi propone una lista di opzioni ordinate in base all’engine selezionato: uno tra Google, YouTube, Yahoo e Wikipedia — più la ricerca, in locale, con Strigi.
Continua a leggere: Rekonq, i suggerimenti nella digitazione sulla barra degli indirizzi
Gli ultimi rilasci di Chrom* includono il Native Client (NaCl) per tutti i canali di sviluppo e Nokia ha intenzione d’elevare il supporto di Qt4 e Qt5 per la creazione di applicazioni “native” sul browser di Google. Il livello di maturazione è pressoché identico per entrambi i rami delle librerie. I risultati arriveranno nel 2012.
Benché il NaCl sia un progetto open source, la soluzione è ancora limitata a Chrom*. L’obiettivo degli sviluppatori di Qt è dare la possibilità d’utilizzare le librerie nelle applicazioni web, come avviene di norma sulle applicazioni “native”. Il porting del progetto in Qt5 prosegue in questa direzione. C’è un problema col backend.
Siamo alle solite, insomma: Chrom* utilizza WebKitGtk, mentre Qt provvede al mantenimento di QtWebKit — appena aggiornato alla versione 2.2.1 con il rilascio di Qt 4.8.0. La perfetta integrazione col NaCl prevederebbe l’utilizzo dello stesso backend. Ad esempio, sarebbe interessante un’implementazione del NaCl di Google su Rekonq.
Continua a leggere: Lo sviluppo di Qt5 incrementa al passo di Qt4 per il NaCl di Chrom*

Christian Dywan, principale sviluppatore di Midori nella giornata di ieri ha rilasciato un importante aggiornamento per uno dei browser più interessanti per GNU/Linux. Ad un mese circa dal rilascio della versione 0.4.2, Dywan ha aggiornato Midori con interessanti novità; novità di spicco è sicuramente l’arrivo del tanto atteso supporto alle GTK+ 3.
Tra le altre novità troviamo una maggiore velocità di avvio, l’utilizzo di un tema scuro quando viene utilizzata la modalità incognito, un miglioramento di Speed dial e una nuova modalità full screen.
Possiamo trovare ulteriori dettagli riguardo questa interessantissima versione di Midori consultando il changelog. Per tutti gli utenti Ubuntu e derivate è disponibile un comodo PPA che permette l’installazione in pochi semplici click. Per tutti gli altri utenti sono disponibili al download i sorgenti di Midori tramite il sito di Dywan.
Via | TwoToast
Lightspark 0.5.3 è l’ultimo rilascio del plugin per la riproduzione di contenuti multimediali scritti con Adobe Flash, concepito dai laboratori del Sant’Anna. In generale, si tratterebbe d’un aggiornamento minore… se non fosse per la disponibilità iniziale d’un porting su Windows a 32–bit. È la novità più interessante per dicembre.
L’eseguibile distribuito, al solito, su Launchpad contiene anche un’estensione per Firefox che rende Lightspark 0.5.3 immediatamente fruibile dagli utenti di Windows. Rispetto al porting su Mac OS X, tuttora assente, lo sviluppo per il sistema operativo di Microsoft è stato fulmineo: la disponibilità dell’eseguibile era inaspettata.
Un’altra novità di rilievo, invece, riguarda la compilazione di Lightspark su Linux. Il plugin è in grado di riprodurre lo streaming da Flash Media Server se compilato con ENABLE_RTMP=1. Insieme alla modalità fallback con Gnash, quando fosse disponibile, è un grande traguardo. Gli altri aggiornamenti sono di manutenzione ordinaria.
Via | Phoronix
Giusto qualche giorno fa, abbiamo presentato i mockup del futuro browser del desktop GNOME: Web. L’evoluzione di Epiphany, è già stato abbozzato da Seif Lotfy che durante il WebKitGTK+ Hackfest si è dato da fare ed è riuscito a tirare fuori del codice già perfettamente utilizzabile.
Come possiamo vedere dal video pubblicato dallo stesso Lotfy, ci troviamo davanti ad un vero e proprio browser moderno, minimalistico e davvero scattante. Saranno proprio le ottime prestazioni ereditate da Epiphany, uno dei punti forti di Web, che punta ad approdare non solo su desktop ma anche su dispositivi touchscreen. Web inoltre è il successore di Epiphany, storico browser del desktop GNOME che piano piano stava perdendo considerazione da una buona fascia di utenza, ma che dovrebbe riacquistare popolarità e di conseguenza utenti col passaggio a web e alle sue funzionalità.
Per provare Web, è necessario clonare quel branch hostato su GitHub, recarsi nella cartella web ed eseguire il file web.py che ci mostrerà il lavoro fino ad ora svolto su questo “nuovo” browser web. All’interno del post di presentazione di Lotfy possiamo trovare ulteriori dettagli insieme ad alcuni screenshot di come è e come sarà Web.
Via | Seif Lofty

Secondo quanto emerso dalla prima giornata del WebKitGTK+ Hackfest, ci sarebbe aria di rivoluzione per quel che riguarda il settore browser nel futuro di GNOME. Sarebbe infatti in programma una nuovo web browser per il desktop del piedone, chiamato Web.
Il nome di questo nuovo progetto, a mio avviso più che azzeccato, riprende il nome di una delle novità più importanti introdotte da Epiphany nell’ultimo rilascio, le applicazioni web appunto. Web sarà il successore di Epiphany, che in questi ultimi anni si è sempre distinto in ambito GNU/Linux per la sua stabilità, leggerezza e le sue interessanti feature. Questa nuova applicazione quindi, andrebbe a rinforzare la schiera di nuovi software come Music e Photos, in arrivo magari di GNOME OS.
Questo browser avrà sicuramente un look pulito e minimalistico, non sarà orientato allo sviluppo web ma fornirà la possibilità di stampare direttamente dal browser, salvare pagine in formato PDF, la possibilità di creare web-app, una nuova pagina che illustrerà tutte le pagine visitate di recente e altre funzionalità base per un browser moderno; a questo indirizzo inoltre, possiamo trovare alcuni mockups davvero interessanti.
Questo totale redesign di numerose applicazioni, l’introduzione di nuove applicazioni (Boxes ne è un esempio) fa pensare all’arrivo del tanto atteso e ipotizzato sistema operativo targato GNOME. Iniziano ad emergere quindi i primi dettagli, aspettiamo ulteriori delucidazioni e prepariamoci per un 2012 bollente. Nel 2012 stesso vedremo GNOME OS?
Via | iloveubuntu
ANGLE (Almost Native Graphics Layer Engine), il progetto di Google per Chrom* su Windows, ha acquisito la certificazione di Khronos con OpenGL ES 2.0. Gli utenti del sistema di Microsoft, quindi, potranno beneficiare d’un migliore supporto a WebGL: ANGLE provvede alla “traduzione” delle API di OpenGL ES 2.0 in quelle di Direct3D 9.
Per realizzare ANGLE, Google s’è avvalsa della collaborazione di TransGaming: Microsoft, insomma, dovrebbe ringraziare Linux se Windows potrà supportare al meglio WebGL su Chrom*. Il problema risolto da ANGLE riguarda la compatibilità di OpenGL ES 2.0 coi driver di Windows, decisamente inferiore a quella di Mesa 3D per X11 su Linux.
La fruizione dei benefici di ANGLE è subordinata al possesso d’una scheda video che implementi in hardware le DirectX 9 o superiori: essendo state pubblicate nel 2002 per Windows XP, tutti i prodotti attualmente sul mercato le supportano. Grazie ad ANGLE la versione di Google Maps in WebGL (MapsGL) può essere utilizzata su Windows.
Via | The Chromium Blog