Da anni ormai si discute sul ruolo che ricopre Microsoft nei confronti del mondo open source; c’è chi dice che il colosso di Redmond ne sia totalmente avverso e c’è la stessa madre di Windows che (a volte) si dichiara incredibilmente vicina a questo modo di intendere le cose.
L’ultimo capitolo della saga Microsoft vs. Open Source si sta scrivendo in questi giorni ed è sinceramente poco chiaro chi sia il vincitore di questa ulteriore battaglia. Pare infatti che nelle ultime ore si sia concretizzato l’accordo che vuole Microsoft cedere un pacchetto di 22 brevetti all’Open Invention Network, società che poi li destinerebbe tutti alla community FOSS (Free and open source software).
L’operazione però non è diretta, bensì mediata da una terza organizzazione di cui fanno parte giganti del calibro di Google, Hewlett-Packard, Verizon e Cisco Systems chiamata Allied Security Trust, che ha recentemente, formalmente, acquistato i diritti dei suddetti brevetti.
Continua a leggere: Open Invention Network compra 22 brevetti da Microsoft
Noi di Blogo ci stiamo dedicando ad un nuovo progetto supersegreto, la directory di aziende italiane votate e commentate dal pubblico del web. Il widget sotto mostra le attività e aziende a voi più vicine, con la possibilità di scegliere una differente località.
Ogni tanto vi chiederemo di giudicare e commentare aziende, attività commerciali ecc. Questa volta tocca alle aziende che si occupano di Internet (hosting e web design).
Nel frattempo stiamo lavorando per aggiungere una funzionalità per segnalare le aziende mancanti nel nostro archivio. Lasciateci i vostri commenti, siamo aperti e curiosi di sapere cosa ne pensate.
Noi di Blogo ci stiamo dedicando ad un nuovo progetto supersegreto, la directory di aziende italiane votate e commentate dal pubblico del web. Il widget sotto mostra le attività e aziende a voi più vicine, con la possibilità di scegliere una differente località.
Questa volta vi chiediamo di commentare e giudicare le aziende di consulenza informatica.
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Wikimedia Foundation, l’organizzazione responsabile dei vari progetti targati Wiki (Wikipedia, Wikiquote, Wikinews, etc), ha annunciato di essere in procinto di avviare la migrazione dei suoi server ad Ubuntu. Con questa mossa la fondazione intende semplificare la gestione dei suoi sistemi e mettere fine alla necessità di gestire distribuzioni differenti: attualmente vengono utilizzate sia Fedora che Red Hat Enterprise Linux.
Per Ubuntu si tratta di un’ottima occasione per mettersi in evidenza visto che, a quasi tre anni di distanza dal primo rilascio dell’edizione server, la distribuzione di Shuttleworth fatica ancora ad erodere fette di mercato nel settore enterprise.
via | ArsTechnica
Foto | Flickr

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.
Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.
Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.
Continua a leggere: I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI
Una delle novità introdotte in gNewSense 2.1 è stata la rimozione dei componenti GLX, parte del server grafico X necessaria all’accelerazione OpenGL; la decisione era avvenuta in seguito ad una discussione che si protraeva da anni sulle licenze non-libere di tali componenti.
Ora, fortunatamente, gNewSense e le altre distribuzioni potranno includere questi componenti senza incorrere in nessun tipo di violazione: SGI ha infatti annunciato un “aggiornamento automatico” di tali licenze, che le renderà praticamente identiche alla licenza MIT utilizzata da X.org.
Il merito dell’operazione va alla Free Software Foundation che, dopo aver raccolto, il grido d’allarme degli sviluppatori di gNewSense si è attivata per risolvere direttamente la questione con SGI, detentrice delle licenze sui componenti incriminati. Un bel regalo di compleanno per il progetto GNU e per gli utenti di sistemi operativi liberi.
via | Phoronix
La voglia di utilizzare Google Chrome vi ha spinto ad installare Windows su una partizione del vostro PC? Pentitevi immediatamente Da oggi una cosa del genere non sarà più necessaria visto che Chromium, il progetto aperto che spinge il browser di Big-G, è ora disponibile per gli utenti Linux e Mac OS X sotto forma di pacchetto binario.
Il merito di tale risultato non va a Google ma a Codeweavers, l’azienda nota per i suoi prodotti basati su Wine: in soli 11 giorni gli sviluppatori di CodeWeavers sono riusciti ad a rendere eseguibile sulle due piattaforme il codice scritto per Windows, integrando inoltre il supporto ad HTTPS nella DLL Winhttp di WINE.
Ulteriori informazioni e link per il download gratuito sono disponibili nel comunicato stampa e nella pagina delle FAQ.
Chromium gira su Linux grazie a Wine

via | Phoronix
A soli otto mesi dall’inizio del suo programma di prova, Lenovo ha interrotto la vendita di laptop con SUSE preinstallata: questo significa che d’ora in poi solo i clienti business potranno acquistare, attraverso gli appositi canali dell’azienda, portatili equipaggiati con Linux.
Non sono disponibili informazioni precise sui motivi che abbiano spinto il noto produttore a prendere questa decisione ma sembra che tutto vada ricondotto alle alte sfere dell’azienda cinese.
via | Slashdot
Qualche mese fa VIA rilasciò un driver frame-buffer per Linux e tre guide di programmazione. Ora la società di Taiwan ha invece rilasciato il suo primo driver open source per X.Org, composto da 113.800 linee di codice.
Il driver, chiamato xf86-video-via, supporta tutti i chip grafici integrati costruiti da VIA e, nonostante la sua giovinezza, supporta già il mode-setting completo (per monitor CRT, LCD e DVI) e vanta accelerazione 2D, del cursore ed anche X-Video.
Harald Welte, il rappresentante open source di VIA, ha dichiarato che il prossimo passo sarà quello di aggiungere l’accelerazione 3D ed EXA, il supporto all’uscita TV e l’armonizzazione con il lavoro svolto da progetti già esistenti come Unichrome o OpenChrome.
Continua a leggere: VIA rilascia il suo primo driver X.org libero
Con un annuncio a sorpresa, Intel ha comunicato di aver acquisito OpenedHand, piccola azienda londinese nota per aver sviluppato il window manager Matchbox (utilizzato anche da Nokia all’interno della piattaforma Maemo) e, più recentemente, la libreria grafica Clutter. I dipendenti dell’azienda entreranno a far parte dell’Intel Open Source Technology Center ed i loro sforzi verranno concentrati sullo sviluppo del progetto Moblin.
via | Slashdot