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Audio

PulseAudio 2.0, tra WebRTC sul VoIP e l’auto-riconoscimento di JACK

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Audio

PulseAudioPulseAudio, il sound server predefinito in molte distribuzioni di Linux, è arrivato qualche giorno fa alla versione 2.0. Rispetto al precedente major upgrade, PulseAudio 2.0 è «soltanto un numero»: a dispetto della lunga lista di cambiamenti, le funzionalità principali che caratterizzano questa versione erano già state introdotte.

Non significa affatto che il rilascio sia da ignorare. Semplicemente, il supporto a WebRTC – il framework di Google – per il VoIP o l’auto-riconoscimento dei dispositivi di JACK erano già stati inseriti sul server nelle versioni intermedie e PulseAudio 2.0 costituisce una stabilizzazione di queste funzionalità, guardando al futuro.

Una novità assoluta è, invece, il supporto alla riproduzione dell’audio con la para-virtualizzazione dell’hardware in Xen. PulseAudio 2.0 pone delle premesse da non sottovalutare per la configurazione dell’output in presenza di sistemi multicanale, un tempo piuttosto “ostica”, grazie ai progressi dei driver a partire da Linux 3.3.

Via | The H Open

No, Ardour non offre il supporto del formato MP3 (almeno, con Linux)

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Audio

ArdourArdour, la soluzione multi-piattaforma per elaborare i flussi audio, non offre il supporto del formato MP3 nella versione per Linux. Con Mac OS X – e, col prossimo major upgrade, pure con Windows – gli MP3 sono supportati. Gli sviluppatori hanno deciso d’intervenire sulla questione per spiegare, una volta per tutte, la motivazione.

In sintesi, Ardour non supporta gli MP3 perché – essendo una risorsa dedicata ai professionisti – il formato non ha mai avuto alcun ruolo per la produzione audio. La “chiave” è nella differenza tra codifiche lossless (senza perdita) e lossy (con perdita): gli MP3 fanno parte del secondo gruppo e non garantiscono elevate prestazioni.

Se la versione per Mac OS X supporta la manipolazione degli MP3 è soltanto perché questa funzionalità è prevista dalle librerie utilizzate da Ardour. Altro discorso, invece, è l’esportazione dei documenti in MP3. Se state cercando un programma per “mixare” la vostra collezione di MP3, Ardour non è proprio ciò che fa al caso vostro.

Via | Ardour

VLC per Android: disponibile il download della versione beta non ufficiale

pubblicato da Marco Usai in: Audio Video

VLC, uno dei riproduttori multimediali tuttofare più famosi in assoluto prima o poi approderà su Android. La creazione di una versione per Android sta richiedendo sempre più tempo e nonostante sia stata di recente rilasciata la versione 2.0 “classica” della versione per Android non se n’è più parlato. Nello scorso Settembre, era apparsa una versione “prealpha” ma da Settembre ad oggi, silenzio totale.

A riaprire il discorso VLC su Android è uno membro del rinomato forum di xda-developers che ha postato una versione beta non ufficiale, né supportata dal team di VLC ma perfettamente funzionante. Unica piccola pecca, se tale può essere definita è la disponibilità di ben tre versioni differenti, una per ogni tipo di processore.

L’applicazione risulta funzionare piuttosto bene, non ho riscontrato alcun blocco di sistema o particolare rallentamento. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo queste build all’interno dell’apposito topic sul forum xda. Quando arriverà una versione ufficiale e definitiva? Non ci resta che aspettare ed accontentarci di queste versioni “unofficial”.

Via | Android World

VLC: rilasciata la versione 2.0

pubblicato da Marco Usai in: Audio Video

Il team di sviluppo di VLC, dopo numerosi rilasci per la serie 1.x ha finalmente rilasciato la tanto attesa versione 2.0.0 del player multimediale multipiattaforma più conosciuto. Questa nuova versione, nome in codice Twoflower, può vantare un nuovo sistema di rendering, sottotitoli in alta qualità e nuovi filtri per la riproduzione video.

Le novità per questo interessante rilascio sono molte di più rispetto a quelle sopracitate, infatti troviamo: il supporto sperimentale alla riproduzione dei BluRay, nuovi video outputs per Windows 7, Android, iOS e OS/2, nuovi resamplers per una qualità audio ancora maggiore e infine troviamo il Multi-threaded decoding per H.264, MPEG-4/Xvid e WebM.

Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo Twoflower direttamente all’interno della pagina ufficiale sul sito di VLC, che include tra le altre cose, tutte le novità di questo rilascio.

Via | VLC

BeatBox: ecco un interessante aggiornamento per il player musicale elementary

pubblicato da Marco Usai in: Audio



BeatBox, il famoso player musicale di elementary OS nella notte ha raggiunto la versione 0.3, che arriva con numerose novità. Questa versione oltre ad includere numerose migliorie, corregge numerosi bug e ottimizza il consumo di risorse, davvero eccessivo nelle precedenti versioni.

La novità di spicco è sicuramente il completo supporto alla sincronizzazione degli iPod, attraverso libgpod. Le altre novità riguardano il supporto alle radio via web ai podcast ea MPRIS v2, l’introduzione di una nuova modalità di visualizzazione e il miglioramento delle prestazioni e dell’esperienza utente.

Da ora in più non si vedranno grandi novità in BeatBox, troveremo bugfix e altre piccole migliorie in attesa del rilascio di Luna. Insieme al rilascio della seconda versione di elementary OS arriverà anche la versione 1.0 di BeatBox. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo il rilascio di questa versione, nella pagina Launchpad del progetto.

Via | Launchpad

GStreamer può avvalersi dei kernel compilati da OpenCL con un plugin

pubblicato da Federico Moretti in: Audio Video

OpenCLGStreamer potrà utilizzare quanto prima i kernel compilati da OpenCL, il linguaggio di Khronos per l’utilizzo promiscuo di processori centrali e/o grafici. Fabian Deutsch ha concepito un nuovo plugin, scritto in Vala, affinché il framework multimediale possa beneficiare della parallelizzazione coi kernel compilati nel dialetto C99.

Deutsch aveva la necessità d’utilizzare dei filtri, previsti soltanto da un kernelnon s’intende il kernel di Linux, ma un set di funzioni specifiche del dispositivo – in OpenCL, per l’acquisizione dei filmati da una telecamera via FireWire. Perciò, ha deciso di colmare una “lacuna” di GStreamer scrivendo un plugin ad hoc in Vala.

Il problema con OpenCL è sul supporto dei driver. Tant’è che Deutsch ha provato gst-plugins-cl con il Software Development Kit (SDK) di Intel per la CPU e i driver proprietari di nVidia per la GPU: Nouveau, ad esempio, prevede il supporto al linguaggio di Khronos su NV50 e NV0. Al momento, però, i driver “liberi” non lo supportano.

Via | Fabian Deutsch

FFmpeg 0.10 (Freedom) è stato rilasciato: supporta dei nuovi formati

pubblicato da Federico Moretti in: Audio Video

FFmpegFFmpeg 0.10 (Freedom), il primo major upgrade di quest’anno, ha introdotto dei nuovi formati di [de-]codifica audio/video. In particolare, l’attenzione è concentrata sui prodotti di Sony: la novità più interessante riguarda il supporto a OpenMG. È una tecnologia proprietaria di Digital Rights Management (DRM) per il formato ATRAC3.

Un’ulteriore aggiunta riguarda il formato XWD per l’omonimo strumento d’utilità su X11: è un programma che permette di “catturare” quanto è mostrato sullo schermo, utile alla registrazione di screencast. FFmpeg 0.10 supporta pure y41p – una variante in 4:4:1 di YUV – e v308, un formato non compresso a 10-bit, per QuickTime di Apple.

Una novità piuttosto intrigante, sempre a proposito di QuickTime, è la possibilità di estrarre il timecode delle registrazioni da MOV e DV. FFmpeg 0.10 corregge, al solito, una lista di problemi noti: alcuni riguardano Schroedinger, appena aggiornato alla versione 1.0.11. È indubbiamente un rilascio apprezzabile dai professionisti.

Via | The H Security

ALSA 1.0.25, è l’ultimo aggiornamento a quasi un anno dal precedente

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Audio

Advanced Linux Sound Architecture (ALSA)Advanced Linux Sound Architecture (ALSA), il sistema sonoro di base per Linux, è stato aggiornato alla versione 1.0.25: il rilascio precedente è del febbraio dello scorso anno. Le novità – com’è intuibile – sono davvero tante. Anzitutto, ALSA 1.0.25 è compatibile col kernel 3.x — in linea di massima, il sistema funzionava comunque.

Su questa falsariga, ALSA 1.0.25 rimuove il supporto alle librerie di V4L1 – ormai, deprecate – e lo sostituisce dove possibile con V4L2. A livello di driver, le novità più consistenti riguardano le schede High Definition Audio (HDA) di Intel e i System-on-a-Chip (SoC) — in particolare, per ARM. Rivisto il plugin per PulseAudio 1.x.

L’aggiornamento coinvolge tutti i componenti, incluso alsa-oss che era rimasto fermo alla versione 1.0.17. Riguardo ad alsa-tools, il mixer non dovrebbe più andare in crash dall’emulatore del terminale quand’è attivo il plugin di PulseAudio. La lista dei cambiamenti è corposa: è consigliabile consultare la documentazione ufficiale.

Via | Jaroslav Kysela

Cheese 3.3.4 arriva con numerose novità

pubblicato da Marco Usai in: Audio Video



In seguito al rilascio di Epiphany 3.3.4, ormai passato a “Web” ecco arrivare la versione 3.3.4 di Cheese, il famoso software che ci permette di scattare foto o registrare video direttamente dalla nostra webcam. La nuova versione in questione, introduce alcune novità sia a livello di stabilità e prestazioni, sia a livello di funzionalità.

Tra le novità principali troviamo il supporto a PulseAudio per la cattura dell’audio, la possibilità di condividere le nostre immagini o video nei più famosi social network, nuovi effetti grafici e altri piccoli cambiamenti che rendono più stabile Cheese visti anche i continui crash delle precedenti versioni.

Per ulteriori informazioni riguardo questa nuova versione di Cheese possiamo consultare il file NEWS che ne accompagna il rilascio direttamente dal server FTP di GNOME. Il secondo componente della serie 3.3.4 è stato Cheese, anche se non ci sono grandi stravolgimenti, ci toccherà attendere la versione 3.4 per vedere qualcosa di veramente nuovo?

Via | GNOME

PulseAudio è stato portato su Android: il confronto con AudioFlinger

pubblicato da Federico Moretti in: Embedded Audio

PulseAudioArun Raghavan ha effettuato il porting di PulseAudio, il sound server più utilizzato da Linux, su Android. Il sistema sonoro di Google è AudioFlinger, una specie di Hardware Abstraction Layer (HAL) che – a quanto sembra – provoca un’eccessiva usura delle batterie dei dispositivi portatili. PulseAudio potrebbe risolvere il problema.

Raghavan ha confrontato le due soluzioni da Android 4.0 (Ice Cream Sandwich) su Galaxy Nexus. Anzitutto, il processore – un OMAP4 di Texas Instruments – risulta particolarmente “appesantito” da AudioFlinger a una frequenza di riproduzione in 48kHz. Col suono a 44.1kHz, al contrario, si ottiene un risultato equivalente da PulseAudio.

L’allocazione di memoria per l’esecuzione dei processi è un punto a favore di AudioFlinger, che risparmia circa 400kB a entrambe le frequenze provate da Raghavan. Le differenze più significative tra le due soluzioni subentrano col consumo energetico: PulseAudio consuma molto meno — in tutte le casistiche che sono state considerate.

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