
Gli sviluppatori di Amarok hanno annunciato il rilascio della versione 2.3.0, nome in codice Clear Light.
Oltre al solito numero di bug fix ci sono miglioramenti alle prestazioni e nuove funzionalità. Il programma ha una toolbar completamente ridisegnata anche se è ancora possibile riattivare la precedente versione.
Altre novità riguardano le operazioni di copia e la configurazione dell’equalizzatore. Il file browser è stato riscritto per essere meno generalistico e più orientato alla musica.
Via | Kde

Qualche tempo fa avevo parlato di come Eigenlabs stesse lavorando a una “rivoluzione” del protocollo MIDI sotto licenza GPL: il silenzio di questi mesi è stato causato dallo slittamento ad aprile 2010 del supporto per Windows (i device sono al momento compatibili con OS X) — che sarebbe dovuto coincidere con l’apertura del codice. Speriamo sia la volta buona.
Per fortuna esistono anche progetti che fanno del connubio tra strumenti musicali e open source una filosofia: è il caso di OASYS, una tastiera elettronica professionale dotata di un sintetizzatore avanzato che funziona con Linux. L’hardware – un Pentium 4 a 2,8GHz con 40Gb di hard disk, 1Gb di RAM – si può controllare da un ampio schermo LCD da 10,4″.
Tanto per sfatare il mito dell’esclusività di OS X nei confronti di questo tipo di device: non si tratta certo di uno strumento per le masse (il costo si aggira attorno agli $8.000~$8.500), ma i più curiosi possono provarne l’interfaccia grafica tramite un tool di virtualizzazione online a esso dedicato. KORG, l’azienda produttrice, è presente agli eventi del SXSW 2010.
Via | Handle With Linux

La prossima versione 1.6 di Banshee – di cui è previsto il rilascio stabile per il 31 marzo – a detta degli sviluppatori sarà una grande release: chi avesse già avuto l’opportunità di provare quanto emerso dal repository Git può confermarlo. Dopo l’introduzione della Grid View e il plugin Mirage alla Genius ci sono almeno altri due motivi per festeggiare.
Anzitutto aggiornando Banshee dal PPA su Launchpad dedicato alle daily build (partendo dal presupposto che si utilizzi Ubuntu) è possibile sfruttare immediatamente la visualizzazione delle anteprime video da YouTube, che ricorda le pagine degli artisti su Last.fm: una funzione simile è prevista anche per Wikipedia, ma non l’ho trovata così utile.
La seconda introduzione è un’estensione per Telepathy che consente la condivisione dei brani in ascolto coi contatti su Jabber: i pacchetti precompilati si trovano nell’archivio PPA di Janvitus, che poi sarebbe Gianvito Cavasoli — che molti conosceranno per lo “storico” repository a 64-bit o, attraverso la comunità italiana di Ubuntu.
Ottime notizie per i possessori di schede video (e audio, come vedremo) Radeon HD: chi – come peraltro il sottoscritto – montasse hardware multimediale ATI è abituato a “combattere” con il supporto per Linux e solo negli ultimi mesi sono arrivate novità importanti per quanto riguarda il 3D — che sarà disponibile anche su Ubuntu/Lucid, dopo l’implementazione sperimentale in Fedora 12.
L’ultima versione stabile del kernel ha introdotto il KMS di default e le funzioni di PowerPlay per ATI, feature attesissime per chi ha dovuto installare forzatamente i driver proprietari per usufruire al meglio della propria scheda, specie in relazione al compositing su GNOME e KDE. Ma ATI non significa soltanto video, tant’è vero che molti sistemi integrano un chip per l’audio ad alta definizione.
Non escludo che le recenti notizie dipendano dalle elezioni interne a X.Org che hanno portato a un seggio per l’azienda, ma AMD avrà con Linux 2.6.34 anche il supporto all’audio HDMI via KMS: sicuramente meno importante del 3D su RadeonHD (perché compatibile con Intel HDA), esso costituisce un ulteriore passo avanti per i driver liberi di ATI.
Via | Phoronix
È da un po’ di tempo che non si sentono notizie rilevanti dal team di FFMpeg, un punto di riferimento per la codifica/decodifica di flussi audio e video per Linux. Sono i suoi stessi sviluppatori a fare ammenda, ma forse ne è valsa la pena: Phoronix è stato il primo ad accorgersi dell’annuncio apparso un po’ in sordina tra le news del progetto solo poche ore fa.
Pare infatti che oltre al software correntemente mantenuto – che, a prescindere dal “silenzio”, continua a ricevere puntuali aggiornamenti – FFMpeg stia lavorando su Indeo 5, un codec video di cui ultimamente si parla molto poco, ma è stato usato spesso fino a Windows XP per file di tipo WMV.
Indeo 5 non è disponibile per Vista e 7, ma (come recita lo stesso supporto di Ligos Corporation, l’azienda proprietaria del codec) applicazioni di terze parti potrebbero continuare a supportarlo: tra queste c’è sicuramente FFMpeg — che inoltre si prepara a supportare un numero impressionante di decoder audio/video. Non c’è che augurare loro un buon lavoro!
Via | Phoronix
Con l’ultimo aggiornamento di Boxee uno degli aspetti che più ha demoralizzato gli utenti è stata la mancanza di un supporto stabile ad Apple TV — un device sempre più diffuso, anche in Italia. In realtà era già possibile installare il media center su quest’ultimo, ma solo a patto di conoscere e di saper utilizzare SSH (e ovviamente i comandi della shell).
Fortunatamente – rispetto ad altri progetti per cui è invece necessario attendere tempi molto lunghi – non c’è voluto molto perché la comunità si attivasse per sopperire alle carenze della beta di Boxee: allo scopo è stato “riesumato” atvusb-creator, un’applicazione per creare patch installabili su Apple TV OS.
Perché il metodo funzioni è necessario partire da Windows o, da OS X per creare uno stick USB contenete la patch: non è detto (sebbene resti improbabile) che non funzioni anche da Linux con Wine. La procedura completa e aggiornata è descritta sul forum di Boxee. Grazie a questo workaround è anche possibile avvalersi della nuova partnership con Redux.
Ci sono voluti 28 giorni più del previsto per realizzarla e l’annuncio ufficiale è in ritardo di 37 rispetto alla roadmap, ma è uscita una seconda beta di Boxee — scaricabile per tutti dalla solita pagina di download. Sono stati risolti oltre 500 bug noti, per cui è fortemente consigliabile aggiornare la propria installazione nonostante a livello di feature non ci siano alcune novità.
Per il team di Boxee è anche il tempo di fare un bilancio del successo ottenuto in seguito al CES2010, che di fatto ha “lanciato” l’applicazione su larga scala: 150.000 nuovi utenti unici, 3 milioni di applicazioni installate e oltre 1,5 milioni di film ed episodi TV sono stati guardati tramite Boxee dalla seconda metà di gennaio.
Numeri cui non siamo poi così abituati in tempi tanto ristretti: è bastato un mese perché l’audience – soprattutto statunitense – si riversasse in massa su Boxee, sempre più convinto della prossima inaugurazione di servizi pay-per-view. E mentre in Italia ci si domanda quale sarà il destino dei provider di piattaforme audiovisive sul web, Boxee sarà in marzo alla conferenza di SXSW sul futuro della TV.

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Seguire la tv in diretta sul web al giorno d’oggi non è molto semplice perché alcuni siti fanno di tutto per costringere gli utenti in percorsi obbligati, come fa per esempio la RAI nonostante sia un servizio pubblico.
La risposta a questo problema è il software Tv-Player realizzato per poter visualizzare gli stream della RAI, di molte altre televisioni e radio nazionali ed internazionali.
Il software può essere scaricato da Launchpad direttamente in formato deb o come sorgente rilasciato sotto licenza GPLv3. Il software è scritto in Python e fa uso del software flvstreamer.
Via | [Segnalazione di linkxvi]

Al FOSDEM di Bruxelles Francesco Nigro ha intervistato Sven Krohlas.
Cari lettori oggi sono in compagnia di Sven Krohlas, sviluppatore e promotore di Amarok nonché dj e gestore dell’unica classifica di sola musica libera in Germania.
FN: Ciao Sven, grazie come al solito per la disponibilità, vuoi presentarti ai nostri lettori?
S: Ciao a tutti, il mio nome è Sven Krohlas e vengo dalla Germania. Mi occupo di Amarok dal 2006, il mio ruolo qui è quello che penso oggi si chiami evangelist.
FN: Come hai cominciato a lavorare ad Amarok?
S: Ho incominciato per motivi completamente diversi; all’epoca lavoravo per un’associazione per la gioventù, mettevamo su un po’ di musica per i ragazzi e cose del genere. Usavamo i cd ma non era molto comodo, così si è pensato di utilizzare un pc e, ovviamente, ho spinto perché fosse una macchina Linux. Abbiamo usato Xmms per un po’, poi i ragazzi hanno incominciato a lamentarsi perché su Windows potevano gestire facilmente la libreria delle canzoni.
Così abbiamo incominciato a usare la media library di Xmms ma non era molto stabile e gli utenti ricominciarono a lamentarsi. Dopo scoprii Amarok, forse era la versione 1.2 o una cosa del genere, fece una buona impressione; non era eccezionalmente stabile ma andava bene e aveva tutte le feature di cui avevamo bisogno. Da allora ho sempre usato Amarok. Adesso nessuno usa più Xmms, nessuna offesa al team Xmms, però è vero. Ho partecipato a qualche conferenza, poi mi sono proposto di partecipare, e fui accettato.
FN: Insomma è sempre questione di fare il primo passo…
S: Sì, fatto il primo passo dopo è stato tutto più facile. Di fatto la questione è semplice, se c’è una cosa che serve e sei disposto a prendertene carico non ci sono molti problemi, è molto facile.