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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-16T22:57:42+00:00</updated>
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    <title type="html">Apple iPhoto utilizza OpenStreetMap per il posizionamento geografico</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-03-11T11:10:45+00:00</published>
    <updated>2012-03-11T11:10:45+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>os-x</dc:subject><dc:subject>applicazioni proprietarie</dc:subject><dc:subject>condividere fotografie</dc:subject><dc:subject>mappe stradali</dc:subject><dc:subject>posizionamento geografico</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[iPhoto 9.2.2, l’ultimo aggiornamento dell’applicazione per condividere fotografie su Mac OS X e iOS, utilizza le mappe di OpenStreetMap. Presentato martedì scorso – durante il keynote di iPad 3[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9649/apple-iphoto-utilizza-openstreetmap-per-il-posizionamento-geografico"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/appleiphoto.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apple iPhoto" />iPhoto 9.2.2, <a href="http://www.melablog.it/post/16609/con-iphoto-922-per-mac-si-puo-cancellare-le-immagini-da-streaming-foto">l’ultimo aggiornamento</a> dell’applicazione per condividere fotografie su Mac OS X e iOS, utilizza le mappe di OpenStreetMap. Presentato martedì scorso – durante il <em>keynote</em> di iPad 3 – il programma ha abbandonato Google Maps: è <a href="http://www.downloadblog.it/post/16667/foursquare-ha-lasciato-google-maps-per-openstreetmap-grazie-a-mapbox">la stessa scelta</a> operata di recente da Foursquare. Il motivo, però, è tutt’altro che virtuoso.</p>
<p>Tanto il <em>social network</em>, quanto l’applicazione di Apple sono state “costrette” ad abbandonare Google Maps per motivi economici. Mountain View, infatti, ha previsto il pagamento per l’accesso alle Application Programming Interface (API) dopo <a href="http://www.downloadblog.it/post/16063/google-ha-affidato-larbitrio-dei-dati-di-map-maker-a-the-world-bank">l’abbandono della <em>governance</em></a> di MapMaker a The World Bank — una mossa che ha fatto discutere.</p>
<p>Motivazioni a parte, la scelta di Apple gioverà comunque al futuro di OpenStreetMap. Un aspetto discutibile è l’integrazione d’un database <del datetime="2012-03-11T15:24:58+00:00">risalte</del> risalente al 2010 in iPhoto: le mappe utilizzate dall’applicazione non sono state aggiornate, perché Apple preferisce offrire un <em>mockup</em> di OpenStreetMap per l&#8217;effettiva integrazione con Mac OS X.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.osmfoundation.org/2012/03/08/welcome-apple/">OpenStreetMap</a></p>
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    <title type="html">LLVM 3.0, in ritardo di due settimane, chiude LLVM-GCC per DragonEgg</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-11-17T08:00:33+00:00</published>
    <updated>2011-11-17T08:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>generazione del codice</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>macchine virtuali</dc:subject><dc:subject>ottimizzazione dei sorgenti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sviluppatori di LLVM sono stati «distratti» da un meeting previsto per domani e, perciò, il rilascio della versione 3.0 è slittato di due settimane: LLVM 3.0 uscirà il 30 novembre. Soltanto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8761/llvm-30-in-ritardo-di-due-settimane-chiude-llvm-gcc-per-dragonegg"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/llvm.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LLVM" />Gli sviluppatori di <a href="http://www.llvm.org/">LLVM</a> sono stati «distratti» da <a href="http://www.llvm.org/devmtg/2011-11/">un meeting</a> previsto per domani e, perciò, il rilascio della versione 3.0 è slittato di due settimane: LLVM 3.0 uscirà il 30 novembre. Soltanto ieri, infatti, è cominciata la quarta fase di test che terminerà il 28. Oggi è disponibile l’ultima Release Candidate (RC) del compilatore.</p>
<p>Il rilascio di LLVM 3.0 è particolarmente importante perché determinerà il ritiro di LLVM-GCC: l’integrazione col compilatore più utilizzato sui sistemi operativi UNIX–<em>like</em> è già stata “rimpiazzata” da <a href="http://dragonegg.llvm.org/">un nuovo <em>plugin</em></a> — a partire dal ramo di LLVM 2.7. DragonEgg 3.0 per GCC 4.5 o superiore segnerà il definitivo abbandono di LLVM-GCC.</p>
<p>La stessa release schedule è prevista per CLang 3.0, il compilatore di C, Objective-C, C++ e Objective-C++ basato su LLVM. Quest&#8217;ultimo non è ancora pronto per un&#8217;implementazione su larga scala, benché in molti casi garantisca delle prestazioni superiori a GCC. Per il momento <a href="http://clang.llvm.org/">CLang</a> è disponibile esclusivamente su x86, x86_64 e ARM.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTAxNjI">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Siri può essere controllato col cervello su iOS 5, grazie ad Arduino</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-11-14T16:00:27+00:00</published>
    <updated>2011-11-14T16:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>dispositivi mobili</dc:subject><dc:subject>intelligenza artificiale</dc:subject><dc:subject>onde cerebrali</dc:subject><dc:subject>riconoscimento vocale</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Project Black Mirror è una soluzione, basata su Arduino, per controllare Siri attraverso le onde cerebrali. Quest’ultimo è un assistente vocale di Apple, realizzato per iOS 5, e permette di gestire[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8735/siri-puo-essere-controllato-col-cervello-su-ios-5-grazie-ad-arduino"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/xFIRmnRHNUM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://projectblackmirror.blogspot.com/">Project Black Mirror</a> è una soluzione, basata su Arduino, per controllare Siri attraverso le onde cerebrali. Quest’ultimo è un assistente vocale di Apple, realizzato per iOS 5, e permette di gestire le attività dei dispositivi col riconoscimento vocale. Il progetto utilizza la scansione dell’encefalogramma per controllare un iPhone.</p>
<p>Ollie e Josh sono due appassionati d’informatica ed elettronica. Utilizzando un MacBook con Arduino hanno realizzato un dispositivo capace di “tradurre” le onde cerebrali, attivate quando si pensa a uno dei verbi registrati nel database di Siri, in un segnale che attiva le relative funzioni per iPhone 4S. Ad esempio, una telefonata.</p>
<p>Il concetto alla base di Project Black Mirror è piuttosto semplice. Pensando a una determinata parola si sviluppano delle onde cerebrali a una certa frequenza: Siri utilizza il controllo vocale, perciò un software ritraduce le onde sviluppate nella parola corrispondente, attivando la funzione prevista da iOS. Questo è il risultato.</p>
<p>Via | <a href="http://arduino.cc/blog/2011/11/14/a-device-to-read-your-mind-or-not/">Arduino</a></p>
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    <title type="html">Richard Stallman sostiene che Steve Jobs fosse «defective by design»</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-10-08T10:00:57+00:00</published>
    <updated>2011-10-08T10:00:57+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>polemiche</dc:subject><dc:subject>defective by design</dc:subject><dc:subject>free software foundation</dc:subject><dc:subject>richard stallman</dc:subject><dc:subject>steve jobs</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Richard Stallman non ha esitato a intervenire sul decesso di Steve Jobs utilizzando parole tanto dure nella forma, quanto deboli nel significato. Stallman ha “preso in prestito” le parole che Harold[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8351/richard-stallman-sostiene-che-steve-jobs-fosse-defective-by-design"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/richardstallmandimaurizioscorianz.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Richard Stallman (di Maurizio Scorianz)" />Richard Stallman <a href="http://stallman.org/archives/2011-jul-oct.html#06_October_2011_(Steve_Jobs)">non ha esitato a intervenire</a> sul decesso di Steve Jobs utilizzando parole tanto dure nella forma, quanto deboli nel significato. Stallman ha “preso in prestito” le parole che Harold Washington utilizzò per commentare la morte di Richard Daley: «non sono contento che sia morto, ma sono contento che se ne sia andato».</p>
<p>Daley era un politico statunitense: non è mai stato condannato, tuttavia guidava un establishment di amministratori corrotti dal crimine organizzato. È doveroso sottolinearlo per comprendere il parallelo effettuato da Stallman tra Daley e Jobs. È difficile dissentire, se si considera Jobs il simbolo di Apple negli ultimi vent&#8217;anni.</p>
<p>Eppure, per quanto in sintonia con larga parte della comunità, le dichiarazioni di Stallman non portano guadagni alla causa del free software. Al contrario, rischiano di danneggiare le legittime campagne di boicottaggio nei confronti dei prodotti di Apple. Ha ragione chi sostiene che «il free software ha bisogno di una nuova voce»?</p>
<p>Fotografia | <a href="http://www.flickr.com/photos/maurizio_scorianz/5905705567">Maurizio Scorianz</a></p>
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    <title type="html">Steve Jobs, «un pioniere dell&#039;open source»: da BSD e NeXT a Mac OS X</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-10-07T09:00:25+00:00</published>
    <updated>2011-10-07T09:00:25+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>darwin</dc:subject><dc:subject>next</dc:subject><dc:subject>steve jobs</dc:subject><dc:subject>webobjects</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Steve Jobs, noto in particolare per essere stato il co-fondatore di Apple, è mancato a causa di un cancro al pancreas contro il quale combatteva da anni. Nelle ultime ore è stato doverosamente[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8343/steve-jobs-un-pioniere-dellopen-source-da-bsd-e-next-a-mac-os-x"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/stevejobs.png" class="post" border="0" width="586" height="393" alt="Steve Jobs / 1955-2011" /><br clear="all" /></p>
<p>Steve Jobs, noto in particolare per essere stato il co-fondatore di Apple, <a href="http://www.apple.com/stevejobs/">è mancato a causa di un cancro</a> al pancreas contro il quale combatteva da anni. Nelle ultime ore è stato doverosamente celebrato da tutti gli organi d&#8217;informazione: un aspetto sottovalutato dagli omaggi ricevuti è l&#8217;essere stato «un pioniere dell&#8217;<em>open source</em>».</p>
<p>Nel 1985, quando fu licenziato da Apple, Jobs fondò NeXT: fallita nella produzione di elaboratori elettronici, l&#8217;azienda ha concepito la tecnologia OpenStep. Ancora alla base dello sviluppo di Apple Store, iCloud e iTunes Store con WebObjects. NeXTSTEP e OPENSTEP confluirono in Darwin, il <em>kernel</em> di OS X (derivato da quello di BSD).</p>
<p>Tim Berners-Lee, creando <a href="http://www.downloadblog.it/post/14681/e-nato-ventanni-fa-il-world-wide-web-di-tim-berners-lee-con-il-cern">il <em>world wide web</em></a> nel 1991, utilizzò al CERN proprio uno dei NeXT di Jobs. L&#8217;indirizzo di Apple è andato in un&#8217;altra direzione, però il contributo dei componenti <em>open source</em> realizzati da Jobs e dai collaboratori è stato determinante e prosegue da trent&#8217;anni. È un altro motivo per ricordarlo. Grazie, Steve.</p>
<p>Via | <a href="http://www.zdnet.com/blog/open-source/steve-jobs-an-open-source-pioneer-you-bet/9700">ZDNet</a></p>
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    <title type="html">Mac OS X è addirittura peggiore di Windows, parola di Linus Torvalds</title>
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    <published>2011-07-16T13:00:48+00:00</published>
    <updated>2011-07-16T13:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>hierarchical file system</dc:subject><dc:subject>linus torvalds</dc:subject><dc:subject>mac os x leopard</dc:subject><dc:subject>windows vista</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l&amp;#8217;ha definito Linus Torvalds, in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7859/mac-os-x-e-addirittura-peggiore-di-windows-parola-di-linus-torvalds"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linustorvaldsbyalexdawson.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Linus Torvalds by Alex Dawson" />Lo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l&#8217;ha definito Linus Torvalds, in <a href="http://www.smh.com.au/news/technology/torvalds-pans-apples-os-x/2008/02/05/1202090393959.html">un&#8217;intervista</a> del 2008. L&#8217;articolo, di <a href="http://www.smh.com.au/">The Sidney Morning Herald</a>, è stato riesumato da <a href="http://www.zdnet.com/blog/government/linux-linus-calls-apples-file-system-complete-and-utter-crap-worse-than-windows/10598">David Gewirtz</a> per uno scherzo di Google News. Torvalds avrà cambiato idea?</p>
<p>Curiosamente Torvalds si riferiva alla concorrenza tra Leopard e Windows Vista, il sistema operativo fallimentare di Microsoft: benché Mac OS X sia per molti aspetti migliore, programmare su Windows risulterebbe più comodo. Un limite «spaventoso» di Apple sarebbe proprio in HFS e dal confronto sarebbe Microsoft a uscire vincitrice.</p>
<p>In un passaggio, Torvalds imputa ad Apple e Microsoft di “controllare” gli utenti, coi propri sistemi, per obbligarli ad aggiornare. L&#8217;intervista di Torvalds spaziava tra diversi argomenti, soprattutto legati alla sostenibilità ambientale dei sistemi operativi. L&#8217;intervento risale alla LinuxConf del 2008 di Melbourne, in Australia.</p>
<p>Fotografia | <a href="http://theducks.org/">Alex Dawson</a> via <a href="http://www.flickr.com/photos/theducks/2236111019/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">TwUI è il framework di Twitter per realizzare interfacce su Mac OS X</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-07-03T11:00:29+00:00</published>
    <updated>2011-07-03T11:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>os-x</dc:subject><dc:subject>framework</dc:subject><dc:subject>twitter</dc:subject><dc:subject>twui</dc:subject><dc:subject>xcode</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[TwUI è il nuovo framework offerto da Twitter per la realizzazione d&amp;#8217;interfacce dedicate alla piattaforma di microblogging su OS X. È open source, rilasciato sotto licenza Apache, e mantenuto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7835/twui-e-il-framework-di-twitter-per-realizzare-interfacce-su-mac-os-x"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/twitter.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Twitter" /><a href="https://github.com/twitter/twui">TwUI</a> è il nuovo framework offerto da Twitter per la realizzazione d&#8217;interfacce dedicate alla piattaforma di microblogging su OS X. È open source, rilasciato sotto licenza Apache, e mantenuto su GitHub. Propone un&#8217;applicazione d&#8217;esempio che ricorda le prime versioni di <a href="http://gwibber.com/">Gwibber</a>, noto agli sviluppatori di Linux e agli utenti di Ubuntu.</p>
<p>Twitter, divenuto popolare per la possibilità di creare applicazioni di terze parti per gli utilizzi più disparati, ha cambiato politica in marzo: la società preferisce le applicazioni ufficiali ai cloni. TwUI è una soluzione di compromesso, utile a chi volesse realizzare soluzioni indipendenti che ne garantissero la compatibilità.</p>
<p>Il framework è in grado di realizzare interfacce con e/o senza compositing. Sfrutta <a href="http://www.doxygen.org/">Doxygen</a> per la documentazione e potrebbe passare ad <a href="http://www.gentlebytes.com/home/appledocapp/">appledoc</a>. Per le sue caratteristiche, TwUI risulta piuttosto semplice agli sviluppatori di iOS. Parte del codice di base offerto da Twitter, riceverà costanti aggiornamenti e nuove implementazioni.</p>
<p>Via | <a href="http://engineering.twitter.com/2011/07/starting-today-twitter-is-offering-twui.html">Twitter</a></p>
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    <title type="html">GitHub ha rilasciato un client ufficiale su Mac OS X: serve davvero?</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-06-25T15:00:15+00:00</published>
    <updated>2011-06-25T15:00:15+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>os-x</dc:subject><dc:subject>dvcs</dc:subject><dc:subject>git</dc:subject><dc:subject>github</dc:subject><dc:subject>mac os x</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GitHub è diventato in poco tempo l&amp;#8217;hosting che riceve più commit nei confronti dei repository di software libero e open source più utilizzati. Ovviamente, non sono tutte applicazioni per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7826/github-ha-rilasciato-un-client-ufficiale-su-mac-os-x-serve-davvero"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/githubformac.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GitHub for Mac" /><a href="https://github.com/">GitHub</a> è diventato in poco tempo <a href="http://www.ossblog.it/post/7783/github-ospita-piu-codice-open-source-rispetto-a-sourceforge-e-google">l&#8217;hosting che riceve più commit</a> nei confronti dei repository di software libero e open source più utilizzati. Ovviamente, non sono tutte applicazioni per Linux: spesso si tratta di soluzioni per il web e non mancano i progetti su Windows. Molti sono programmi per Mac, così GitHub ha creato un client.</p>
<p><a href="http://mac.github.com/">GitHub for Mac</a> è un&#8217;applicazione completa per gestire il proprio account e i repository registrati su GitHub. Permette di aggiornare, modificare e rivedere il codice come qualsiasi interfaccia grafica per Git: l&#8217;unica differenza con queste ultime è nell&#8217;integrazione diretta con GitHub. Un aspetto utile, almeno quanto è “limitante”.</p>
<p>Il programma in sé utilizza <code>libgit2</code>, <code>objective-git</code> e <a href="https://github.com/joshaber/Chameleon">una versione modificata</a> di Chameleon (proprietaria, benché permetta alcune forme di ridistribuzione). Considerando <a href="http://code.google.com/p/git-osx-installer/downloads/list?can=3">l&#8217;esistenza di applicazioni semi-ufficiali</a> per Git su OS X, GitHub for Mac non ha un grande valore aggiunto. Forse, bisogna attendere che riceva degli aggiornamenti.</p>
<p>Via | <a href="https://github.com/blog/878-announcing-github-for-mac">GitHub</a></p>
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    <title type="html">Stallman: Android e Google, Apple, Ubuntu e Canonical</title>
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    <author>
      <name>Blogo</name>
    </author>
    <published>2011-06-10T10:16:39+00:00</published>
    <updated>2011-06-10T10:16:39+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Alla villa Reale di Monza, per Focus2011 di Unesco, ho incontrato Richard Stallman per una intervista. Stallman è uno dei padri del movimento hacker, nel senso originario del termine, e poi nei primi[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7798/stallman-android-e-google-apple-ubuntu-e-canonical"><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/gisleh/3306564460/in/photostream/"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/3306564460_12e1b67533.jpg" class="post" border="0" align="left" width="360" height="360" alt="" /></a>Alla villa Reale di Monza, per Focus2011 di Unesco, ho incontrato Richard Stallman per una intervista. Stallman è uno dei padri del movimento hacker, nel senso originario del termine, e poi nei primi anni &#8216;80 è stato il fondatore della Free Software Foundation - da allora è la figura di riferimento per chi sviluppa tecnologia con una coscienza del valore che ha per l&#8217;uomo la difesa della propria libertà personale e informatica. Documentatevi <a href="http://stallman.org/">sulla sua pagina ufficiale</a> o <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman">sul profilo pubblico di Wikipedia</a>. Abbiamo diviso l&#8217;intervista in tre parti: <a href="http://www.melablog.it/post/14175/stallman-non-si-chiama-ipad-chiamatelo-ibad">una per Melablog</a> sapendo che si rischia di cadere nel flame e fanboysmo. Una seconda <a href="http://www.downloadblog.it/post/14412/stallman-legalizzare-il-peer-to-peer">su Downloadblog</a>, dove si parla di peer to peer, hacking e Facebook, e una terza centrale qui su Ossblog (dove si articola tutto il discorso su Android, sui compilatori, sul software libero contro a quello open source e tutto il resto - una nota: perfavore segnalatemi le imperfezioni nella traduzione, non sono un tecnico).</p>
<p><b>Android?</b></p>
<p>Va un po&#8217; meglio ma non sono software libero nemmeno loro. Ci sono vari problemi con Android. Non sono a favore del termine Open perché è un concetto troppo debole, è per questo che ho fondato il movimento del software libero: pieno controllo, quattro libertà essenziali. </p>
<p><i>Le quattro libertà essenziali sono quelle spiegate nell&#8217;intervista al Manifesto che leggete qui, e sono:</i></p>
<blockquote><p>La libertà di utilizzare il programma, per qualsiasi scopo; la libertà di studiare come lavora il programma, e cambiarlo nella maniera che si preferisce, apportando modifiche; la libertà di redistribuire le copie in modo da aiutare chi vuole utilizzare lo stesso programma; la libertà di distribuire copie della propria versione modificata per far partecipi tutti gli altri dei miglioramenti apportati: sono tutti elementi che hanno ancora una loro validità.</p></blockquote>
<p>L&#8217;open source è stata una reazione successiva, una cosa nata a fine anni &#8216;80 per evitare di dover parlare di cosa è giusto e cosa è sbagliato - spesso il motivo era un coinvolgimento di queste persone con il mondo del software non libero: dire Open invece di Free permetteva di svicolare. Google è una questione complessa: fanno un sacco di cose, alcune buone altre neutrali, altre ancora non vanno bene. Non si può generalizzare.</p>
 <p><b>Android: se ne è parlato <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2011/may/31/google-restricting-android-youtube-video">qui sul Guardian</a> per il lockin creato intorno ai nuovi servizi di streaming a pagamento di Youtube.</b></p>
<p>Ho letto, se cambi il software root perdi l&#8217;accesso ai servizi di streaming a pagamento di Youtube. Se possono verificare che tipo di software gira sulla tua macchina, allora non sei tu a controllarla. Il codice sorgente di Android è rilasciato come software libero, in pratica se hai un telefono Android non hai in mano un telefono libero. Molti apparecchi rendono difficile modificare la versione del kernel Linux usato da Android, può trattarsi di codice originariamente libero che perde la libertà come eseguibile. Poi c&#8217;è il problema delle applicazioni, che non sono libere, ma queste le puoi sempre cancellare, non è un gran problema. Poi c&#8217;è il problema del firmware, che non è libero: se pensi che una delle funzioni del firmware è il controllo del microfono, significa che in teoria il tuo telefono è pronto per lavorare come cimice. Poi, in molti modelli, il firmware controlla il resto del sistema e può sostituire perfino il tuo software, questo però dipende dai modelli e io non li conosco tutti quanti, ma in linea di massima è il genere di situazione che si viene a creare.  </p>
<p><i>Nel fare una domanda, affibbio a Stallman l&#8217;epiteto di radicale. Mi interrompe subito e nega di esserlo, anzi dice di essere un conservatore. Mi spiega perchè, è interessante: vent&#8217;anni fa era normale avere certe libertà in ambiente informatico, poi si sono perse e ora bisogna combattere semplicemente per non perdere cose che i nostri zii davano per scontate.</i></p>
<p><b>Cosa ne pensi della spinta di GCC rispetto a Apple con LLVM?</b></p>
<p>Non riesco a vedere bene nel futuro, la mia palla di cristallo oggi è un po&#8217; rannuvolata. Comunque, dato che per il software è un vantaggio essere copyleft, capirai bene perchè Apple voglia tutto il contrario, ha scopi diabolici. Quindi, perchè non aiutare a sviluppare GCC? Quando sviluppi, rilascia il codice sotto licenza GNU GPL 3 o successiva, in maniera da aiutare le forze del copyleft.</p>
<p><i>Stallman si interrompe per mettere in standby il netbook.</i></p>
<p>Vedi, questa macchina che uso è tutta libera, anche il BIOS è software libero.</p>
<p><b>Dove si compera?</b></p>
<p>Questo non è più in produzione, il nuovo modello sta uscendo in questo periodo, è un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lemote">Lemote</a>. Ce ne sono altri con BIOS e sistema libero, si trovano in giro anche se la distribuzione non è di massa. Microsoft, e le altre aziende produttrici, ti chiedono dove vuoi andare oggi: cercano di mettere le cose in questa prospettiva - noi chiediamo dove vorrai essere tra cinque o dieci anni.</p>
<p><b>La minaccia più grande alla nostra libertà personale non sono le case produttrici, sono i Governi. Che ne pensi?</b></p>
<p>I Governi stanno attaccando le libertà con uno spettro molto ampio di azione. Qui in Italia ad esempio non posso connettermi perché mi rifiuto di farmi identificare. Anche in hotel è tutto difficile, vogliono il numero di camera al momento dell&#8217;accesso in rete.</p>
<p><b>Cosa pensi del rischio di balkanizzazione dell&#8217;Internet?</b></p>
<p>E&#8217; il termine sbagliato, penso che i Governi vogliano censura e sorveglianza. 1984. Non è importante sapere se i sistemi di controllo sono uno solo o uno per ogni nazione, è importante sapere che tutti quanti i cittadini sono schiacciati da uno scarpone equivalente.</p>
<p><b>Software libero per il Governo?</b></p>
<p>Non ho notizie specifiche, ma è molto importante per il Governo usare software libero. Dato che fanno informatica nell&#8217;interesse del cittadino, hanno la responsabilità di mantenere il controllo completo delle proprie risorse, che non devono mai cadere in mano di aziende private: mai software proprietario e mai software erogato as a service.</p>
<p><b>Brevetti software, è cambiato qualcosa o pensi che la libertà di programmare sia ancora in pericolo?</b></p>
<p>E&#8217; in pericolo. L&#8217;Unione Europea ha in atto un progetto molto pericoloso, per un sistema di brevetto unificato su tutto il continente. E&#8217; un&#8217;idea che in sè potrebbe essere positiva così come negativa. La stanno realizzando in senso negativo: non parlano di un piccolo particolare, ossia la completa autonomia di cui verrebbe a godere l&#8217;Ufficio Brevetti comunitario. La Corte d&#8217;Appello per le decisioni dello European Patent Organisation sarebbe gestita dallo stesso EPO. Vogliono così fortemente i brevetti software da aver ribaltato l&#8217;interpretazione del Trattato istitutivo in maniera da poter rilasciare decine di migliaia di brevetti. Documentatevi al sito della <a href="http://www.ffii.org/">Foundation for a Free Information Infrastructure</a>.</p>
<p><b>Ubuntu e Canonical sono un fatto positivo o negativo per il software libero?</b></p>
<p>Sono entrambe le cose allo stesso tempo. Avvicinano moltissima gente all&#8217;ambiente GNU/Linux, ma allo stesso tempo nascondono la questione della libertà e finiscono per dare l&#8217;idea che la libertà non sia un valore importante. Ubuntu offre programmi non liberi, presentandoli come una comodità ma senza rivelare che non sono veramente ok.</p>
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    <title type="html">Lo chiameremo Ubuntu App Store? Ubuntu è la nuova Apple?</title>
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      <name>sigul</name>
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    <published>2011-05-24T08:00:24+00:00</published>
    <updated>2011-05-24T08:00:24+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Quando fece il suo debutto, l&amp;#8217;Ubuntu Software Center apparve con il controverso nome di Ubuntu Software Store. E domani forse potremmo doverlo chiamare Ubuntu App Store (controversie legali[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7748/lo-chiameremo-ubuntu-app-store-ubuntu-e-la-nuova-apple"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/fluendo_01.png" class="post" border="0" width="586" height="353" alt="" /><br clear="all" /><br />
Quando fece il suo debutto, l&#8217;Ubuntu Software Center apparve con il controverso nome di Ubuntu Software Store. E domani forse potremmo doverlo chiamare Ubuntu App Store (controversie legali sul marchio permettendo).</p>
<p>Quella che potrebbe sembrare una provocazione è invece una riflessione per nulla fuori luogo e che mi ha suscitato un post letto su <a href="http://www.thevarguy.com/2011/05/23/has-canonical-convinced-linux-users-to-pay-for-applications/">Thevarguy</a>. Oggi i programmi a pagamento all&#8217;interno dell&#8217;Ubuntu Software Center sono una quindicina e si tratta di pacchetti come CrossOver emulator for Windows applications,  Fluendo’s DVD Player (pacchetto di codec) e Illumination software development tool. I prezzi vanno da 2,99 a 39,85 dollari.</p>
<p>Allo stesso tempo, avrete forse notato che la vendita di mp3 all&#8217;interno di Banshee in Ubuntu 11.04 da parte di Amazon ha creato non poche <a href="http://www.networkworld.com/community/banshee-amazon-store-disabled-by-canonical-in-ubuntu">polemiche</a>, per via della ripartizione degli utili. Pensate se davvero Ubuntu avesse <a href="http://www.ossblog.it/post/7715/ubuntu-200-milioni-di-utenti-in-quattro-anni-che-significa">200 milioni di utenti</a> da qui a quattro anni, insomma inizierebbe a essere un bel parco clienti no? </p>
<p>Anche perché, sempre pagando, possiamo fare lo <a href="http://www.ossblog.it/post/6805/canonical-arricchisce-lofferta-di-ubuntu-one-con-mobile-music-streaming">streaming audio attraverso il cloud di Ubuntu</a> sul nostro smartphone Android. Ubuntu sta diventando l&#8217;Apple dell&#8217;open source? C&#8217;è chi lo sostiene già, come<a href="http://www.cio.com.au/article/384786/ubuntu_marketing_kick_canonical_next_apple_/?fp=4&#038;fpid=51241"> Cio.com</a> e anche qui abbiamo discusso più volte delle somiglianze fra le nuove versioni di Ubuntu e Mac Os X. Ok, di primo acchito viene da storcere il naso, ma se Shuttleworth si affermasse come il nuovo Steve Jobs non saremmo forse un po&#8217; tutti contenti (e un poco invidiosi)? Insomma, sarebbe un bene per l&#8217;intera comunità open source? (dite, perché c&#8217;è ancora il punto di domanda&#8230;?)</p>
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    <title type="html">Apple non rilascia sorgenti LGPL</title>
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    <published>2011-05-07T11:00:04+00:00</published>
    <updated>2011-05-07T11:00:04+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Tempo fa abbiamo discusso della politica di Google di non rilasciare i sorgenti di Honeycomb, Android 3.0, con un atteggiamento che ha dato fastidio a molti nonostante la licenza del software, BSD, gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7690/apple-non-rilascia-sorgenti-lgpl"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/webkit.jpg" class="post" border="0" width="586" height="132" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Tempo fa abbiamo discusso della politica di Google di non rilasciare i sorgenti di Honeycomb, Android 3.0, con un atteggiamento che ha dato fastidio a molti nonostante la licenza del software, BSD, gli consenta di comportarsi in questo modo.</p>
<p>Apple però è riuscita a fare &#8220;meglio&#8221;. Ha smesso di distribuire i sorgenti di WebKit incluso in iOS 4.3.0 e per chi non ne fosse a conoscenza si tratta di un software sotto licenza LGPL. Sono passate 8 settimane ed ancora non c&#8217;è stato alcun rilascio nonostante sia fra gli obblighi della licenza. Purtroppo, però, non si tratta di una prima volta per l&#8217;azienda di Cupertino che ha impiegato 6 mesi per rilasciare i sorgenti sotto (L)GPL relativo ad alcuni software presenti in iOS 4.1.</p>
<p>La scelta di Apple non si può certamente condonare semplicemente come una svista, perché ripetuta nel tempo e perché proviene da un&#8217;azienda che sa benissimo come funziona la GPL e tutte le sue varianti. Ovviamente non si può accettare una così plateale violazione della licenza LGPL.</p>
<p>Probabilmente prima o poi Apple si troverà a fare i conti con qualche denuncia per violazione della GPL e sarà interessante vedere fino a che livello l&#8217;azienda sarà disposta a far salire lo scontro.</p>
<p>Via | <a href="http://www.osnews.com/story/24705/Apple_Withholds_iOS_LGPL_WebKit_Source_Code">OsNews</a></p>
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    <title type="html">Camino è costretto al passaggio su WebKit per sopravvivere a Mozilla</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-04-01T09:00:10+00:00</published>
    <updated>2011-04-01T09:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>apple webkit</dc:subject><dc:subject>gecko embedding</dc:subject><dc:subject>mozilla camino</dc:subject><dc:subject>mozilla firefox</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Proprio ieri abbiamo parlato della scelta di Mozilla sull&amp;#8217;eliminazione dell&amp;#8217;embedding di Gecko, il motore di rendering di Firefox. La prima e, forse, più “pesante” conseguenza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7586/the-future-of-camino"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mozillacamino.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Mozilla Camino" />Proprio ieri abbiamo parlato della scelta di Mozilla sull&#8217;eliminazione <a href="http://www.ossblog.it/post/7585/mozilla-elimina-il-supporto-per-lembedding-di-gecko">dell&#8217;embedding</a> di Gecko, il motore di <em>rendering</em> di Firefox. La prima e, forse, più “pesante” conseguenza riguarda Camino: il browser per OS X non potrà essere aggiornato a Gecko 2.0 e perciò il futuro è incerto. Una possibilità sarebbe quella di passare a WebKit.</p>
<p>Nonostante abbia ancora una folta comunità di estimatori, Camino è un browser mantenuto al 100% da volontari: non esistono dipendenti di Mozilla attivi nel progetto. Il prossimo aggiornamento del browser, Camino 2.1, sarà portato a termine con Gecko 1.9.2 e cioè l&#8217;ultima versione disponibile dell&#8217;<em>engine</em>, sviluppata per Firefox 3.6.</p>
<p>Sono gli stessi sviluppatori di Camino <a href="http://caminobrowser.org/blog/2011/#mozembedding">a incoraggiare</a> il <em>fork</em> del progetto su altri motori: quella di WebKit è l&#8217;opzione più accreditata. Se Camino, magari con un nome differente, dovesse passare a WebKit potrebbe perdere altri <em>aficionado</em>: mantenuto da Apple, WebKit è infatti utilizzato sia da Safari, sia da Google Chrome per OS X.</p>
<p>Via | <a href="http://ostatic.com/blog/open-source-camino-browser-faces-fork-in-the-road">OStatic</a></p>
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    <title type="html">Apple dà il ben servito a Samba</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2011-03-25T15:00:16+00:00</published>
    <updated>2011-03-25T15:00:16+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>samba</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7558/apple-da-il-ben-servito-a-samba"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/samba_01.jpg" class="post-h" alt="" border="0" height="203" width="432" align="left"/><br clear="all"/></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/samba">Apple</a> si sta preparando per il rilascio di Mac OS X 10.7 Lion Server e si è scoperto che non sarà più integrato con il celebre software libero Samba, ma con un nuovo strumento scritto in azienda per l&#8217;integrazione con le reti Windows. La fine di un sodalizio iniziato con Mac OS X 10.2 e che consentiva sia alla versione client sia alla versione server di accedere a file server windows.</p>
<p>Il nuovo arrivato si chiamera SMBX e supporterà solo SMB2, una nuova versione del protocollo di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/microsoft">Microsoft</a> introdotta con Vista. Gli utenti potranno comunque compilarsi autonomamente il progetto samba, ma non avranno più a disposizione l&#8217;interfaccia scritta da Apple o l&#8217;integrazione stretta con il sistema operativo.</p>
<p>Presa così potrebbe sembrare una normale strategia azienda con la quale si sceglie un progetto più integrato all&#8217;interno del sistema operativo. In realtà, a voler essere un po&#8217; pignoli, non si può non notare che il progetto Samba è passato alla GPLv3, una licenza che Apple considera più restrittiva e che non vede di buon occhio.</p>
 <p>Mettersi a sviluppare un software da zero comporta l&#8217;utilizzo di risorse economiche ed umane non indifferenti, quindi quale potrebbe essere il vero motivo nascosto dietro questo passaggio? Probabilmente Apple vuole liberarsi di tutto quello che è legato alla GPL per poter portare avanti il suo piano di chiusura completa del sistema operativo. Un futuro in cui per gli utenti non ci sarà più Mac OS X, ma iOS. La strada per gli utenti non power user, quindi per la maggioranza, è quella. Qualcosa che <a href="http://www.ossblog.it/tag/richard+stallman">Richard Stallman</a> aveva già <a href="http://www.ossblog.it/post/6468/richard-stallman-apple-e-limpero-del-male">intravisto</a> tempo fa e che sembra sempre più concreto.</p>
<p>Ogni software GPLv3 rappresenta un ostacolo da eliminare nelle strada verso la &#8220;tivoizzazione&#8221; del computer così come la chiama RMS. Se già oggi possiamo definire <a href="http://www.ossblog.it/post/6468/richard-stallman-apple-e-limpero-del-male">Apple l&#8217;impero del male</a> figuratevi nel prossimo futuro.</p>
<p>Via | <a href="http://www.appleinsider.com/articles/11/03/23/inside_mac_os_x_10_7_lion_server_apple_replaces_samba_for_windows_networking_services.html">AppleInsider</a></p>
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    <title type="html">XBMC pubblica la prima release per ARM: ecco Apple TV, iPad e iPhone</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-01-22T11:00:24+00:00</published>
    <updated>2011-01-22T11:00:24+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Grazie all&amp;#8217;impegno profuso dal team di XBMC, il popolare media center è approdato sui nuovi dispositivi di Apple. Poiché in competizione con alcune applicazioni proprietarie di Cupertino,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7341/xbmc-pubblica-la-prima-release-per-arm-ecco-apple-tv-ipad-e-iphone"><![CDATA[<p><object width="586" height="354">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jHL-0i42UUU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jHL-0i42UUU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="354"></embed></object></p>
<p>Grazie all&#8217;impegno profuso dal team di XBMC, il popolare <em>media center</em> è approdato sui nuovi dispositivi di Apple. Poiché in competizione con alcune applicazioni proprietarie di Cupertino, è impossibile trovarlo sull&#8217;App Store e l&#8217;installazione per Apple TV (2ª generazione), iPad e iPhone 4 richiede il <em>jailbreak</em>. Anziché tentare la sorte, come avvenuto a VLC, XBMC non è stato neppure inviato per la revisione. Quella installabile non è una versione ridotta, ma la completa release dell&#8217;applicazione. L&#8217;opzione di Apple TV 2 resta la migliore.</p>
<p>Via | <a href="http://xbmc.org/theuni/2011/01/20/you-asked-for-it-xbmc-for-appletv2-ipad-iphone4/">XBMC</a></p>
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    <title type="html">Oracle e Apple hanno presentato il porting di OpenJDK 7 per Mac OS X</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7294/oracle-e-apple-hanno-presentato-il-porting-di-openjdk-7-per-mac-os-x" />
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-01-13T09:00:21+00:00</published>
    <updated>2011-01-13T09:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>apple</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>intel mac 64-bit</dc:subject><dc:subject>java se 7</dc:subject><dc:subject>mac os x</dc:subject><dc:subject>openjdk 7</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel tardo pomeriggio di ieri è cominciata la pubblicazione del porting per Mac OS X di OpenJDK, annunciato a metà novembre all&amp;#8217;indomani delle polemiche di Steve Jobs riguardo gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7294/oracle-e-apple-hanno-presentato-il-porting-di-openjdk-7-per-mac-os-x"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openjdk_05.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="OpenJDK" />Nel tardo pomeriggio di ieri è cominciata <a href="http://blogs.sun.com/openjdk/entry/news_2010_11_12">la pubblicazione del <em>porting</em> per Mac OS X</a> di OpenJDK, annunciato a metà novembre all&#8217;indomani delle polemiche di Steve Jobs riguardo gli aggiornamenti di Java per Apple. Com&#8217;era prevedibile, i sistemi operativi di Cupertino (non solo OS X, ma anche iOS) cominceranno a ricevere gli <em>update</em> con OpenJDK 7 — la versione che è tuttora in fase di sviluppo e prevista per il 28 luglio.</p>
<p>Giusto in tempo per il termine entro il quale l&#8217;App Store di Apple non accetterà più applicazioni sviluppate con Java SE 6. La soluzione di Cupertino, che <a href="http://www.ossblog.it/post/7043/apple-e-entrata-in-openjdk-ricevera-gli-aggiornamenti-oracle-su-os-x">avevamo già annunciato</a> in occasione del comunicato stampa di Oracle, è sicuramente più razionale dell&#8217;invettiva lanciata da Jobs nel <em>keynote</em> che mandò <a href="http://www.ossblog.it/post/6953/steve-jobs-attacca-james-gosling-risponde-in-ballo-ce-java">James Gosling su tutte le furie</a>. Codice a parte, è molto probabile che la decisione di Apple abbia motivi diversi.</p>
<p>Se il risultato – e cioè <a href="http://wikis.sun.com/display/OpenJDK/Mac+OS+X+Port">OpenJDK 7 su Mac OS X</a> e iOS – è indubbiamente positivo, il dubbio che Cupertino voglia rilanciare su Google è tutt&#8217;altro che remoto. Ieri <a href="http://www.downloadblog.it/post/13630/google-sfida-apple-chiudendo-il-supporto-al-codec-h264-su-chromium">Chromium ha rimosso H.264</a> dal supporto di HTML5 e i rapporti di Google con Oracle su Java sono sempre molto tesi. La cd. «guerra fredda» tra le multinazionali che si contendono il primato negli <em>smartphone</em> si combatte sui fronti di standard e <em>royalty</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/OpenJDK-for-Mac-OS-X-presented-1168549.html">The H Online</a></p>
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