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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-16T22:56:27+00:00</updated>
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    <title type="html">È disponibile Apache OpenOffice 3.4, la prima versione – dopo Oracle</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-11T08:00:21+00:00</published>
    <updated>2012-05-11T08:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache license 2.0</dc:subject><dc:subject>apache openoffice 3.4</dc:subject><dc:subject>openoffice.org 3.3</dc:subject><dc:subject>oracle open office</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenOffice 3.4, la prima versione dall’abbandono della suite da parte di Oracle, è stata rilasciata via The Apache Software Foundation (ASF). Il download è disponibile in quindici lingue – tra le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9939/e-disponibile-apache-openoffice-34-la-prima-versione-dopo-oracle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/apacheopenoffice.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apache OpenOffice" />OpenOffice 3.4, la prima versione dall’abbandono della suite da parte di Oracle, <a href="http://www.openoffice.org/download/index.html">è stata rilasciata</a> via The Apache Software Foundation (ASF). Il download è disponibile in quindici lingue – tra le quali è presente l’italiano – per Linux a 32-bit o 64-bit, Mac OS X e Windows. Open Document Format (ODF) è aggiornato alla versione 1.2.</p>
<p>Abbiamo già affrontato tutte le novità apportate da Apache: in particolare, <a href="http://www.ossblog.it/post/9319/apache-openoffice-34-integrera-il-supporto-nativo-del-formato-svg">il supporto “nativo”</a> alle immagini vettoriali — nel formato SVG. La versione precedente è stata rilasciata da Oracle nel gennaio del 2011 e, in questo lasso di tempo, le modifiche non hanno introdotto grandi funzionalità: è una delle critiche di LibreOffice.</p>
<p>Rispetto a quest’ultima, infatti, Apache OpenOffice 3.4 ha <a href="http://www.ossblog.it/post/9879/michael-meeks-ha-messo-a-confronto-libreoffice-con-apache-openoffice">un numero limitato</a> di funzioni dedicate alla gestione dei documenti di Microsoft. Nei download è assente <a href="http://www.ossblog.it/post/9587/apache-openoffice-34-e-disponibile-in-un-porting-anche-su-freebsd">il <em>porting</em> ufficiale</a> per *BSD, l’unica differenza sostanziale nei confronti di LibreOffice. Perché possa ingranare servirà del tempo: basterà il <em>brand</em> di OpenOffice.org?</p>
<p>Via | <a href="http://www.openoffice.org/news/aoo34.html">Apache OpenOffice</a></p>
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    <title type="html">Apache riassume l’acquisizione di OpenOffice e ravviva le polemiche</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-15T15:00:01+00:00</published>
    <updated>2012-03-15T15:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>codice sorgente</dc:subject><dc:subject>gestione dei progetti</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject><dc:subject>sviluppo delle applicazioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Una cosa è certa: gli sviluppatori di Apache provano un piacere “perverso” a polemizzare con quelli di The Document Foundation (TDF). Riassumendo il percorso d’acquisizione di OpenOffice da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9675/apache-riassume-lacquisizione-di-openoffice-e-ravviva-le-polemiche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/apacheopenofficeincubating.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apache OpenOffice (Incubating)" />Una cosa è certa: gli sviluppatori di Apache provano <a href="http://www.ossblog.it/post/9129/apache-rivela-i-piani-per-openoffice-scrivendo-alla-comunita-di-odf">un piacere “perverso”</a> a polemizzare con quelli di The Document Foundation (TDF). Riassumendo il percorso d’acquisizione di OpenOffice da Oracle, infatti, non hanno perso l’occasione di sottolineare che oltre 13.000 link di LibreOffice “puntano” al proprio dominio su SourceForge.</p>
<p>Larga parte del riassunto di <a href="http://incubator.apache.org/openofficeorg/">Apache OpenOffice</a> riguarda, nello specifico, la transizione del codice e del sito di OpenOffice.org. Soltanto dal 16 marzo sarà completato lo spostamento dai server di Oracle a quelli di Apache, forniti appunto da SourceForge. OpenOffice.org non era un semplice sito di download, ma un intero ecosistema.</p>
<p>Polemiche e spostamenti a parte, l’aspetto più interessante dell&#8217;acquisizione riguarda la rimozione del copyleft. Affinché OpenOffice.org fosse compatibile con la <em>policy</em> di Apache, è stato rimosso tutto il codice – presente in LibreOffice – che impediva un utilizzo pienamente commerciale della suite, senza mortificarne la licenza.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/OOo/entry/an_apache_openoffice_timeline">ASF</a></p>
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    <title type="html">Apache HTTP Server 2.4, il rilascio del diciassettesimo anniversario</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-02-22T11:00:08+00:00</published>
    <updated>2012-02-22T11:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache http server</dc:subject><dc:subject>cloud computing</dc:subject><dc:subject>ncsa httpd web server</dc:subject><dc:subject>web server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apache HTTP Server 2.4, il primo aggiornamento del progetto negli ultimi sei anni, è stato rilasciato ieri — nel giorno del diciassettesimo anniversario. Creato come un fork per il web server di Rob[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9535/apache-http-server-24-il-rilascio-del-diciassettesimo-anniversario"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundationasf.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Apache Software Foundation (ASF)" /><a href="http://httpd.apache.org/docs/2.4/">Apache HTTP Server 2.4</a>, il primo aggiornamento del progetto negli ultimi sei anni, è stato rilasciato ieri — nel giorno del diciassettesimo anniversario. Creato come un <em>fork</em> per il web server di Rob McCool del National Center for Supercomputing Applications (<a href="http://www.ncsa.illinois.edu/">NCSA</a>), Apache HTTP Server opera su oltre quattrocento milioni di siti web.</p>
<p>L’aggiornamento segue il rilascio di Apache HTTP Server 2.2 avvenuto nel dicembre del 2005. Le novità riguardano soprattutto l’infrastruttura dei Multi-Processing Modules (MPM), uscita dalla fase sperimentale. Più in generale, sono state migliorate tutte le prestazioni del web server: il progetto è davvero pronto al <em>cloud computing</em>.</p>
<p>Nello specifico, Apache HTTP Server 2.4 prevede un ridotto utilizzo della memoria e un’ottimizzazione della <em>cache</em> con particolare attenzione al traffico sui <em>proxy</em>. I dettagli dei nuovi moduli sono elencati in <a href="http://httpd.apache.org/docs/2.4/new_features_2_4.html">una lista completa delle novità</a>: non resta che aspettare l’aggiornamento sul proprio hosting, se non si dispone d’un server.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/foundation/entry/the_apache_software_foundation_celebrates">Apache</a></p>
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    <title type="html">Apache ha rilasciato ODF Toolkit 0.5, la prima versione su Incubator</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-29T08:00:05+00:00</published>
    <updated>2012-01-29T08:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>controlli della validità</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>standard internazionali</dc:subject><dc:subject>suite per l’ufficio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[ODF Toolkit 0.5 è la prima versione del set di istruzioni in Java per manipolare i documenti a essere rilasciata da Apache Incubator. Precedentemente controllata da Oracle, l’utilità è utilizzata[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9367/apache-ha-rilasciato-odf-toolkit-05-la-prima-versione-su-incubator"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/opendocumentformatodf.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Open Document Format (ODF)" /><a href="https://incubator.apache.org/odftoolkit/downloads.html">ODF Toolkit 0.5</a> è la prima versione del set di istruzioni in Java per manipolare i documenti a essere rilasciata da Apache Incubator. Precedentemente controllata da Oracle, l’utilità è utilizzata sia da OpenOffice, sia da LibreOffice: non esistono, nella circostanza, polemiche di dualità. ODF Toolkit 0.5 funziona indipendentemente.</p>
<p>Il set consiste di tre applicazioni: ODFDOM, ODF XSLT Runner – per applicare gli stili XSLT – e ODF Validator. ODF Toolkit è in grado di operare sui documenti a prescindere dall’apertura di una suite per l’ufficio: ad esempio, per l’importazione automatica sui server. Supporta tutte le funzionalità di base per l’editing del formato.</p>
<p>Probabilmente per incompatibilità di licenza, ODF Toolkit 0.5 non include An Open Document Library (AODL): un modulo in .NET/C# previsto da The ODF Toolkit Union, il concluso progetto di Oracle. Apache Extras, la piattaforma fornita da Google, ospita <a href="http://code.google.com/a/apache-extras.org/p/odftoolkit-extra/downloads/list">il download delle singole applicazioni</a> rilasciate prima del passaggio a Incubator.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/ODF-Toolkit-gets-first-Apache-release-1423805.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Apache OpenOffice 3.4 integrerà il supporto “nativo” del formato SVG</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-20T10:00:53+00:00</published>
    <updated>2012-01-20T10:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>open document format</dc:subject><dc:subject>scalable vector graphics</dc:subject><dc:subject>uno runtime environment</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apache è passata all’azione, dopo la discutibile dichiarazione d’intenti su OpenOffice: la versione 3.4 prevede un nuovo sistema d’integrazione “nativo” del formato SVG. Prescindendo dalla[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9319/apache-openoffice-34-integrera-il-supporto-nativo-del-formato-svg"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/scalablevectorgraphicssvg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Scalable Vector Graphics (SVG)" />Apache è passata all’azione, dopo <a href="http://www.ossblog.it/post/9129/apache-rivela-i-piani-per-openoffice-scrivendo-alla-comunita-di-odf">la discutibile dichiarazione d’intenti</a> su OpenOffice: la versione 3.4 prevede un nuovo sistema d’integrazione “nativo” del formato SVG. Prescindendo dalla querelle con LibreOffice, è una soluzione interessante. Ridurrà dipendenze e risorse impiegate per allegare le immagini vettoriali ai documenti.</p>
<p>La nuova soluzione si basa sul sistema multi-immagine di Open Document Format (ODF). In pratica, le immagini vettoriali sono tradotte in bitmap per la maggioranza delle funzioni: è un requisito di ODF, che allega le immagini in un percorso esterno al documento. Negli altri casi, sono gestite soltanto dalla libreria condivisa da UNO.</p>
<p>La risorsa di Apache implementa quasi tutte le funzioni lineari di SVG 1.1, mentre le animazioni hanno bisogno d’un ulteriore ritocco. Se non giudicate interessanti le immagini vettoriali, Apache ha comunque pubblicato <a href="https://cwiki.apache.org/confluence/display/OOOUSERS/AOO+3.4+Unofficial+Developer+Snapshots">uno <em>snapshot</em> non ufficiale</a> di OpenOffice 3.4 per Linux, Solaris o Illumos, OS X e Windows a 32-bit, 64-bit, SPARC.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/OOo/entry/native_svg_support_for_apache">The Apache Software Foundation</a></p>
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    <title type="html">CouchDB avrà un fork e, no… non sarà affatto realizzato da Canonical</title>
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    <published>2012-01-06T10:00:19+00:00</published>
    <updated>2012-01-06T10:00:19+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>nosql</dc:subject><dc:subject>apache couchdb</dc:subject><dc:subject>couchbase server</dc:subject><dc:subject>damien katz</dc:subject><dc:subject>erlang</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Damien Katz, il creatore di CouchDB, ha dichiarato l’intenzione d’abbandonare il progetto per un nuovo fork: Couchbase. Apache continuerà a sviluppare il database senza di lui. Couchbase 2.0 è «il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9219/couchdb-avra-un-fork-e-no-non-sara-affatto-realizzato-da-canonical"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/apachecouchdb.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apache CouchDB" />Damien Katz, il creatore di CouchDB, ha dichiarato l’intenzione d’abbandonare il progetto per un nuovo <em>fork</em>: <a href="http://www.couchbase.com/">Couchbase</a>. Apache continuerà a sviluppare il database senza di lui. Couchbase 2.0 è «il futuro di CouchDB», usando le parole di Katz. Nessuna polemica con Apache. L’esperienza con CouchDB è conclusa e non solo per Canonical.</p>
<p>Couchbase non è davvero “nuovo”, ma con <a href="http://www.couchbase.org/get/couchbase/2.0.0">la versione 2.0</a> del server è iniziata una nuova fase. Neanche a farlo apposta, Katz prevede il progressivo abbandono di Erlang in favore di C/C++. Una delle probabili motivazioni alla base della scelta di Canonical su U1DB e SQLite. Couchbase è un prodotto commerciale sulla falsariga di MySQL.</p>
<p>E, infatti, la giustificazione di Katz è una questione di business. Couchbase ha <a href="http://www.couchbase.org/">una versione <em>community</em></a> – <em>open source</em>, rilasciata sotto una licenza simile alla BSD – e un’altra esclusivamente commerciale. Sì, proprio come l’offerta di Oracle per MySQL. Secondo Katz, CouchDB non ha un futuro per il business… perciò l’ha abbandonato.</p>
<p>Via | <a href="http://damienkatz.net/2012/01/the_future_of_couchdb.html">Damien Katz</a></p>
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    <title type="html">LinkedIn ha rilasciato i sorgenti per IndexTank, il motore di Reddit</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-12-28T07:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-12-28T07:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>indextank</dc:subject><dc:subject>linkedin</dc:subject><dc:subject>motori di ricerca</dc:subject><dc:subject>ricerca personalizzata</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[IndexTank, noto per essere il motore di Reddit, è stato rilasciato sotto licenza Apache 2.0. Acquistato da LinkedIn in ottobre, IndexTank è un potente motore di ricerca personalizzato: sono stati[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9161/linkedin-ha-rilasciato-i-sorgenti-per-indextank-il-motore-di-reddit"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/indextank.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="IndexTank" /><a href="http://indextank.com/">IndexTank</a>, noto per essere il motore di Reddit, è stato rilasciato sotto licenza Apache 2.0. Acquistato da LinkedIn in ottobre, IndexTank è un potente motore di ricerca personalizzato: sono stati “liberati” tutti i componenti dell’<em>engine</em>, ma perché sia pienamente funzionante ne basta una parte più ridotta. È la soluzione di Reddit.</p>
<p>Nello specifico sono stati rilasciati <a href="https://github.com/linkedin/indextank-engine">il “corpo”</a> dell’<em>engine</em> e <a href="https://github.com/linkedin/indextank-service">l’infrastruttura</a> dei singoli servizi. Reddit, ad esempio, utilizza soltanto la seconda parte per la propria piattaforma. Il motore è in Java ed è compatibile con Lucene di Apache: le dipendenze prevedono, tra gli altri, Python e MySQL. È un rilascio davvero interessante.</p>
<p>LinkedIn non è nuova a questo genere di pubblicazioni e il rilascio di IndexTank è arrivato a breve distanza da <a href="http://www.ossblog.it/post/9145/twitter-ha-liberato-i-sorgenti-per-textsecure-di-whisper-systems">TextSecure</a> di Whisper Systems via Twitter. IndexTank può lavorare con molteplici indici e restituire i risultati delle ricerche in tempo reale. È un’opportunità per sfruttare le soluzioni che hanno avuto successo sul web.</p>
<p>Via | <a href="https://engineering.linkedin.com/open-source/indextank-now-open-source">LinkedIn Engineering</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Apache rivela i piani per OpenOffice, scrivendo alla comunità di ODF</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-12-23T09:00:03+00:00</published>
    <updated>2011-12-23T09:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>asf</dc:subject><dc:subject>oasis</dc:subject><dc:subject>open document format</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Salvo ritardi, Apache OpenOffice 3.4 uscirà entro il mese di marzo del 2012: sarà il primo rilascio estraneo sia a Sun Microsystems, sia a Oracle. Pubblicando l’annuncio, The Apache Software[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9129/apache-rivela-i-piani-per-openoffice-scrivendo-alla-comunita-di-odf"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundationasf.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Apache Software Foundation (ASF)" />Salvo ritardi, Apache OpenOffice 3.4 uscirà entro il mese di marzo del 2012: sarà il primo rilascio estraneo sia a Sun Microsystems, sia a Oracle. Pubblicando l’annuncio, The Apache Software Foundation (ASF) s’è appellata all’“ecosistema” di Open Document Format — con una lettera aperta. Suscitando, però, più critiche che consensi.</p>
<p>La lettera di ASF, effettivamente, più che un appello appare come una prova di forza: la fondazione ha elencato i numeri di OpenOffice.org e di Incubator, quasi a dimostrazione del maggiore potenziale nei confronti di The Document Foundation e LibreOffice. Con queste premesse, la reazione degli utenti era prevedibile e giustificata.</p>
<p>L’impressione, peraltro, è che Apache abbia soltanto i numeri. Apache OpenOffice avrebbe avuto più significato, se Oracle avesse donato la suite all&#8217;acquisizione di Sun Microsystems. Ormai, l’attenzione degli utenti e degli sviluppatori è stata assorbita da LibreOffice… e i toni assunti dal ridicolo antagonismo nocciono a entrambi.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/foundation/entry/open_letter_to_the_open">The Apache Software Foundation</a></p>
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    <title type="html">Netflix ha concepito Curator, una risorsa basata su Apache ZooKeeper</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-12-01T10:00:08+00:00</published>
    <updated>2011-12-01T10:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>network-appliance</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache zookeeper</dc:subject><dc:subject>applicazioni distribuite</dc:subject><dc:subject>netflix curator</dc:subject><dc:subject>servizi centralizzati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Netflix è un servizio di noleggio per i film e le serie televisive in streaming: non è ancora disponibile in Italia, ma potrebbe arrivare nel 2012 con l’espansione ad altri quarantacinque Paesi. Gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8917/netflix-ha-concepito-curator-una-risorsa-basata-su-apache-zookeeper"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/netflix.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Netflix" /><a href="http://www.netflix.com/">Netflix</a> è un servizio di noleggio per i film e le serie televisive in <em>streaming</em>: non è ancora disponibile in Italia, ma potrebbe arrivare nel 2012 con l’espansione ad altri quarantacinque Paesi. Gli sviluppatori hanno inaugurato <a href="https://github.com/Netflix">un nuovo progetto</a> riservato al rilascio di prodotti <em>open source</em>, dove restrizioni regionali non contano.</p>
<p>In particolare, Netflix utilizza una serie di soluzioni <em>open source</em> per amministrare i propri servizi: la più importante è <a href="http://zookeeper.apache.org/">Apache ZooKeeper</a>. All’interno di Netflix, ZooKeeper gestisce l’esposizione dei dati presenti nei database alle più disparate applicazioni. Ritenuto piuttosto “ostico” per lo scopo, è stato integrato con <a href="https://github.com/Netflix/curator">Curator</a>.</p>
<p>ZooKeeper è un sistema centralizzato per la distribuzione dei servizi alle applicazioni da un’unica interfaccia. Gli sviluppatori hanno incontrato delle difficoltà che sono riassumibili in tre categorie: la sincronizzazione coi server, la perdita della connettività e l&#8217;interruzione delle sessioni. Curator cerca di risolverle tutte.</p>
 <p>
Il progetto ha tre componenti: un <em>client</em>, un <em>framework</em> e una nuova implementazione dei costrutti di ZooKeeper. Il <em>client</em> arricchisce le funzioni già previste da Apache, mentre il <em>framework</em> s’occupa di semplificare la gestione dei dati e di risolvere i problemi di dialogo coi server. I nuovi costrutti seguono le esigenze di Netflix.</p>
<p>L’ultimo componente inserisce una serie di costrutti – <em>recipe</em>, nel glossario di ZooKeeper – utili a chi dovesse essere chiamato a gestire una mediateca, considerando il target di Netflix. Gli altri due elementi, invece, hanno un’utilità più generica. Il contributo di Netflix è inedito e la licenza di rilascio scelta è la Apache 2.0.</p>
<p>Netflix ha abbracciato la stessa politica di altre importanti realtà: ad esempio, Facebook e Twitter col quale condivide l’utilizzo di Cassandra. A questo proposito, prossimamente sarà pubblicato il codice sorgente di Astyanax — un <em>client</em> di Netflix per il database di tipo NoSQL. Sempre per Cassandra, seguiranno Priam e CassJMeter.</p>
<p>Via | <a href="http://techblog.netflix.com/2011/11/introducing-curator-netflix-zookeeper.html">The Netflix Tech Blog</a></p>
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    <title type="html">Apple ha “aperto” i sorgenti di ALAC, un formato audio senza perdita</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-10-29T09:00:20+00:00</published>
    <updated>2011-10-29T09:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>compressione audio</dc:subject><dc:subject>contenuti musicali</dc:subject><dc:subject>perdita di qualità</dc:subject><dc:subject>tipi di file</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apple Lossless Audio Codec (ALAC) è diventato un progetto di Mac OS Forge, rilasciato da Apple sotto licenza Apache 2.0. Si tratta d’un formato di compressione audio senza perdita, simile a FLAC,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8553/apple-ha-aperto-i-sorgenti-di-alac-un-formato-audio-senza-perdita"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/macosforge.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Mac OS Forge" /><a href="http://alac.macosforge.org/">Apple Lossless Audio Codec (ALAC)</a> è diventato un progetto di <a href="http://www.macosforge.org/">Mac OS Forge</a>, rilasciato da Apple sotto licenza Apache 2.0. Si tratta d’un formato di compressione audio senza perdita, simile a FLAC, utilizzato da anni per ridurre la dimensione dei file musicali mantenendo intatte le informazioni contenute. Un’iniziativa incoraggiante.</p>
<p>ALAC è in uso da anni sui dispositivi di Apple della serie iPod, su iPhone, iPad, Mac, ecc.: l’applicazione più frequente del codec è l’importazione dei CD musicali su iTunes. Lo <em>streaming</em> audio con ALAC è identico alla riproduzione del flusso originale, nonostante la ridotta dimensione dei file. Una risorsa utile ai professionisti.</p>
<p>Il rilascio di ALAC include gli algoritmi di compressione e decompressione più un semplice strumento a riga di comando, <code>alacconvert</code>, per leggere o scrivere Core Audio File (CAF) e WAVE. Il formato prevede l&#8217;utilizzo di “magic cookie”, inclusi nel <em>bundle</em>, per fornire le informazioni di configurazione nella conversione da MP4 ed M4A.</p>
<p>Via | <a href="http://www.macosforge.org/post/new-project-apple-lossless-audio-codec/">Mac OS Forge</a></p>
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    <title type="html">OpenOffice.org continuerà il proprio sviluppo alla maniera di Apache</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-10-16T11:00:06+00:00</published>
    <updated>2011-10-16T11:00:06+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache openoffice.org</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject><dc:subject>powered by apache</dc:subject><dc:subject>the apache software foundation</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apache OpenOffice.org, il nuovo progetto di Incubator, prosegue per la propria strada con più di settanta contributori attivi. Passato a The Apache Software Foundation (ASF) da Oracle, OpenOffice.org[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8433/openofficeorg-continuera-il-proprio-sviluppo-alla-maniera-di-apache"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/apacheopenofficeorg.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apache OpenOffice.org" /><a href="http://incubator.apache.org/openofficeorg/">Apache OpenOffice.org</a>, il nuovo progetto di <a href="http://incubator.apache.org/">Incubator</a>, prosegue per la propria strada con più di settanta contributori attivi. Passato a The Apache Software Foundation (ASF) da Oracle, OpenOffice.org non ha affatto intenzione di concedere spazio a LibreOffice. Lo sviluppo continuerà «alla maniera di Apache». E con quali prospettive?</p>
<p>The Apache OpenOffice.org Podling Project Management Committee (PPMC) è dieci volte più grande degli altri progetti, oltre centosettanta, previsti dal programma di Incubator. ASF ha raccolto la sfida con entusiasmo, disponendo tutti gli strumenti affinché OpenOffice.org riprenda l&#8217;aggiornamento a un anno circa dall&#8217;ultimo rilascio.</p>
<p>Perché Apache OpenOffice.org torni sulla scena, il codice dev&#8217;essere adeguato alle esigenze di ASF: è un processo che richiederà ancora del tempo, poiché i contributori sono abituati a dieci anni di lavoro tra Sun Microsystems e Oracle. Nel frattempo, tuttavia, LibreOffice si è imposto come l&#8217;erede naturale del progetto originario.</p>
<p>Via | <a href="http://www.prnewswire.com/news-releases/the-apache-software-foundation-statement-on-apache-openofficeorg-131850973.html">PR Newswire</a></p>
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    <title type="html">Rilasciato Apache Subversion 1.7.0</title>
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    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-10-13T08:00:52+00:00</published>
    <updated>2011-10-13T08:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>alternative git</dc:subject><dc:subject>alternative mercurial</dc:subject><dc:subject>controllo di versione centralizzato</dc:subject><dc:subject>svn apache</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apache Subversion è un software per il controllo di versione centralizzato, è multipiattaforma e viene utilizzato in molti progetti opensource come strumento per gestire i contributi di ogni elemento[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8399/rilasciato-apache-subversion-170"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/svn.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="" />Apache Subversion è un software per il controllo di versione centralizzato, è multipiattaforma e viene utilizzato in molti progetti opensource come strumento per gestire i contributi di ogni elemento del team di sviluppo. SVN rappresenta un buon compromesso, probabilmente il migliore fra i sistemi centralizzati, tra caratteristiche fornite e difficoltà d&#8217;utilizzo.</p>
<p>La nuova versione presenta notevoli miglioramenti e correzioni, in particolare è stata migliorata la gestione del protocollo HTTP. Le limitate prestazioni di SVN nella gestione del protocollo erano dovute al fatto che l&#8217;intento iniziale degli sviluppatori era di implementare completamente le caratteristiche WebDAV DeltaV; implementazione mai avvenuta completamente e con benefici minimi rispetto al costo pagato in termini di prestazioni. Per rimdediare, SVN ora include una versione semplificata denominata HTTPv2, che comporta un minore <em>overhead</em> nelle comunicazioni tra client e server.</p>
<p>Altra <em>feature</em> degna di nota è <code>svnpatch</code> che consentirà di applicare i file <em>patch</em>, in formato unidiff, ad una <em>working copy</em>. Con questa release molte lacune sono state colmate, anche se personalmente ritengo che il modello centralizzato stia perdendo terreno.</p>
<p>Via | <a href="http://subversion.apache.org/docs/release-notes/1.7.html#wc-ng">SVN</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Ecco i dettagli dell&#039;ApacheCon 2011!</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-09-30T10:00:33+00:00</published>
    <updated>2011-09-30T10:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache keynote</dc:subject><dc:subject>apachecon</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La &amp;#8220;Apache Foundation (ASF) ha annunciato i keynote per la consueta ApacheCon, che quest&amp;#8217;anno si svolgerà in Nord America. La conferenza si svolgerà a Vancouver, Canada dal 7 al 11[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8263/ecco-i-dettagli-dellapachecon-2011"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundation_01.gif" class="post" border="0" align="left" width="250" height="180" alt="" /></p>
<p>La &#8220;Apache Foundation (ASF) <a href="https://blogs.apache.org/conferences/entry/media_alert_the_apache_software">ha annunciato</a> i keynote per la consueta ApacheCon, che quest&#8217;anno si svolgerà in Nord America. La conferenza si svolgerà a Vancouver, Canada dal 7 al 11 Novembre.</p>
<p>Ad aprire e presentare l&#8217;evento sarà David A. Wheeler, specialista di software FOSS ed Open source. Gli altri talk saranno diretti da Eric Baldeschwieler, CEO di HortonWorks  e David Boloker, famoso ingegnere del gruppo &#8220;Emerging Internet Technology&#8221; presso IBM. Il tema dell&#8217;evento è  &#8220;Open Source Enterprise Solutions, Cloud Computing, and Community Leadership&#8221;.</p>
<p>Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardanti l&#8217;evento, incluso l&#8217;elenco di <a href="http://na11.apachecon.com/speakers">tutti i relator</a>i sul sito dell&#8217;Apache Foundation. La registrazione è aperta a tutti, ma non proprio alla portata di tutti, infatti <a href="http://na11.apachecon.com/pages/pricing_schedule">il costo di partecipazione</a> per la durata dell&#8217;intero evento è di ben 1,425$, una cifra considerevole per solo tre giorni di evento.</p>
<p>Via | <a href="http://www.apache.org/">Apache Foundation</a></p>
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    <title type="html">La National Security Agency ha proposto Accumulo ad Apache Incubator</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-06T13:00:38+00:00</published>
    <updated>2011-09-06T13:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>nosql</dc:subject><dc:subject>bigtable</dc:subject><dc:subject>hadoop</dc:subject><dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>nsa</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Accumulo è un database di tipo non-relazionale, concepito dalla National Security Agency (NSA) statunitense nel 2008, che si basa su BitTable di Google. La NSA ha sottoposto ad Apache Incubator la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8021/la-national-security-agency-ha-proposto-accumulo-ad-apache-incubator"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/nationalsecurityagencynsa.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="National Security Agency (NSA)" />Accumulo è un database di tipo non-relazionale, concepito dalla National Security Agency (NSA) statunitense nel 2008, che si basa su BitTable di Google. La NSA ha sottoposto ad Apache Incubator <a href="http://wiki.apache.org/incubator/AccumuloProposal">la proposta d&#8217;inclusione</a> per Accumulo tra i progetti mantenuti dalla fondazione, preparandosi a renderlo <em>open source</em> con licenza Apache 2.0.</p>
<p>La decisione della NSA è motivata dallo stretto legame di Accumulo con altri progetti di Apache: Hadoop, Zookeeper, Thrift e Maven sopra tutti. Non esiste alcuna traccia pubblica, al momento, delle oltre duecentomila stringhe in Java e delle centinaia di pagine della documentazione di Accumulo perché è un progetto interno alla NSA.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, Accumulo non utilizza Hadoop Distributed File System (HDFS) e si differenzia da BigTable per la possibilità d&#8217;accedere a diversi campi dello stesso record a seconda del livello di autorizzazioni dell&#8217;utente. La presentazione del database è prevista in Portogallo all&#8217;<a href="http://socc2011.gsd.inesc-id.pt/">ACM Symposium on Cloud Computing 2011</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/NSA-proposes-Accumulo-NoSQL-database-to-Apache-1336623.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">OpenOffice.org è sempre più vicino ad Apache: ora c&#039;è l&#039;OK di Oracle</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-06-02T13:00:41+00:00</published>
    <updated>2011-06-02T13:00:41+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>apache incubator</dc:subject><dc:subject>apache software foundation</dc:subject><dc:subject>oo.o</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenOffice.org è a un passo dal diventare un progetto di The Apache Software Foundation: la volontà manifestata dalla comunità degli sviluppatori della suite è stata accolta positivamente da Oracle.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7781/openofficeorg-e-sempre-piu-vicino-ad-apache-ora-ce-lok-di-oracle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundation.gif" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Apache Software Foundation" />OpenOffice.org è a un passo dal diventare un progetto di The Apache Software Foundation: <a href="http://www.ossblog.it/post/7764/la-community-di-openofficeorg-spinge-per-essere-proprieta-di-apache">la volontà manifestata</a> dalla comunità degli sviluppatori della suite è stata accolta positivamente da Oracle. Non si trattava, perciò, di un&#8217;ipotesi così «remota» com&#8217;era lecito pensare. Questo richiederà un cambio di licenza per OpenOffice.org.</p>
<p>Luke Kowalski, vice-presidente per l&#8217;Oracle Corporate Architecture Group, <a href="http://www.marketwire.com/press-release/statements-on-openofficeorg-contribution-to-apache-nasdaq-orcl-1521400.htm">ha espresso in un comunicato</a> l&#8217;intenzione di collaborare con IBM per la transizione di OpenOffice.org ad Apache Incubator. Esattamente quanto era stato auspicato dalla community di Oo.o. Magari non sarà un processo immediato, però non sussistono più ostacoli.</p>
<p>The Document Foundation, la fondazione di LibreOffice, non ha fatto attendere <a href="http://blog.documentfoundation.org/2011/06/01/statement-about-oracles-move-to-donate-openoffice-org-assets-to-the-apache-foundation/">una reazione piuttosto stizzita</a> alla notizia. La posizione del <em>fork</em> non cambia: la fondazione è pronta ad accogliere una “riunione” dei progetti, a patto che avvenga con LibreOffice. Pur rispettando Apache, The Document Foundation esclude una convergenza.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/445620/">LWN</a></p>
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