Gallium 3D, l’infrastruttura di VMware per Mesa e i driver liberi di X.Org, dopo XvMC comincia a supportare VDPAU su Radeon HD. VDPAU è una soluzione di nVidia che consiste in una serie di API per l’accelerazione hardware delle GPU. AMD/ATI utilizza, sui driver proprietari, XvBA che è basato invece sulle VA-API realizzate per Intel.
Se per il momento è impossibile portare XvBA sui driver open source a causa di problemi col DRM, Christian König sta portando avanti l’implementazione di VDPAU su R600g. Il lavoro di König in queste settimane si è concentrato su MPEG-2: è l’unico formato supportato dal porting e non è esente da bug che lo rendono poco utilizzabile.
Per questo motivo il codice si basa su una versione separata di Mesa rispetto al ramo stabile. Non è previsto il merging dei sorgenti prima di un paio di mesi. È comunque un’ottima notizia, specie considerando la quantità di progetti che partiranno con la GSoC 2011. La riproduzione video accelerata è soltanto uno dei tanti aspetti.
Via | Phoronix

Coreboot è il nuovo nome che ha scelto il progetto LinuxBIOS il cui scopo è quello produrre un’implementazione del bios open source per le attuali schede madre.
La difficoltà numero uno per questo progetto è sempre stata la mancanza di supporto hardware durante lo sviluppo. AMD ha annunciato a sorpresa che supporterà Coreboot nella nuova serie di processori “Llano” ed estenderà il supporto in futuro anche ad altri processori. Già ora è stato pubblicato il supporto per Opteron 4100 e presto dovrebbe arrivare anche quello per Opteron 6100.
L’azienda si occuperà anche di collaborare per l’implementazione di nuove funzionalità oltre al semplice boot e l’inizializzazione dell’hardware. Nelle parole del comunicato stampa si legge anche quanto sembra importante per la dirigenza il progetto Coreboot che è utile in “una miriade di applicazioni e mercati, oltre anche a quanto pensato inizialmente”. Speriamo che questa scelta possa essere una nuova spinta per Coreboot e che altre grosse aziende seguano la medesima politica.
Via | HOnline
Martedì, AMD ha rilasciato gli ultimi driver proprietari per Linux: i Catalyst 11.3 non aggiungono granché rispetto al passato, perciò non ne abbiamo parlato subito. Poche ore fa, però, AMD ha aggiornato il backport dei prossimi Catalyst 11.4 per Ubuntu/Natty inserendo due funzionalità di sicuro interesse per tutti gli utenti Linux.
Se per il supporto a X.Org Server 1.10 si dovrà comunque attendere il mese di maggio (coi Catalyst 11.5), i driver forniti con Natty Narwhal prevedono il supporto al kernel 2.6.38: Alberto Milone, il packager di Canonical, smentisce l’annuncio di Phoronix circa il supporto preliminare ad AMD PowerXpress… previsto anche per Linux.
Riassumendo, i Catalyst presenti nei repository di Ubuntu 11.04 sono pronti per l’installazione manuale: il comando aticonfig --initial per generare il file xorg.conf non è più necessario, perché i moduli sono caricati automaticamente all’avvio di X. AMD PowerXpress per lo switching delle GPU, al contrario, non è ancora supportato.
Via | Phoronix
È una notizia molto attesa dai possessori di schede video Radeon della serie HD: AMD ha cominciato a distribuire il SDK per XvBA come open source. Il toolkit è rilasciato sotto licenza BSD. Un’opportunità per gli sviluppatori di FreeDesktop, facilitati nel dialogo con le VA-API, per l’accelerazione grafica nei driver creati per X11.
Fino a ieri, infatti, XvBA e UVD2 non erano accessibili coi driver di FreeDesktop per Radeon HD: questi forniscono il supporto al KMS mentre quelli proprietari abilitano le estensioni per l’accelerazione grafica. Soluzione adottata da nVidia con VDPAU su entrambe le alternative, libera e proprietaria, nonché da Intel con le VA-API.
In sostanza, nel prossimo futuro i driver grafici di FreeDesktop per le Radeon raggiungeranno una maturità pari a quella degli equivalenti per nVidia. Oltre al KMS, arriverà presto l’accelerazione grafica con le XvBA, offrendo la possibilità di scegliere definitivamente l’opzione open source. Tornerà tutto in discussione, di nuovo?
Attenzione: Come ci è stato fatto giustamente notare, all’SDK di XvBA non è corrisposta pure la possibilità d’integrare le API nei driver di FreeDesktop, per motivi di DRM.
Via | Phoronix
Una pratica piuttosto diffusa, soprattutto tra gli appassionati di videogame, consiste nel variare la frequenza del processore della scheda grafica per ottenere prestazioni più elevate di quelle garantite dal produttore. È un metodo abbastanza pericoloso per l’hardware e può invalidare la garanzia: alterare il clock di GPU, memorie, ecc. causa l’innalzamento delle temperature e aumenta l’usura dei componenti.
Tuttavia, se la possibilità di compromettere la scheda video non costituisce un deterrente, esistono diversi modi di procedere. Quello più congegnale alle GPU prodotte da ATI arriva proprio da AMD: OverDrive è la tecnologia integrata nei driver Catalyst per l’overclocking di processore grafico e VRAM. Per usufruirne da Linux bisogna installare il pannello di controllo di ATI, fornito solo coi driver proprietari.
ATI distribuisce OverDrive per Linux dal 2008 e nel 2009 sono state rilasciate delle API per interagire con l’infrastruttura in assenza di AMDCCCLE. Proprio ieri è apparso AMDOverDriveCtrl, un software avanzato che controlla – oltre alla frequenza della GPU – i voltaggi, la velocità delle ventole e altri aspetti importanti per l’overclock. Lo strumento è open source, però richiede l’uso dei driver proprietari.
Via | Phoronix

A quanto sembra, AMD non intende «porgere l’altra guancia» ad ARM e Intel sui dispositivi embedded. L’ha annunciato alla MeeGo Conference 2010 di Dublino (che è pure visibile in streaming), nel corso della quale è stata espressa la volontà di collaborare da parte di AMD. È chiaro che l’azienda si riferisca più al supporto di Geode, anziché agli smartphone.
Geode è un diretto concorrente di Intel Atom e ARM per netbook e nettop: ad esempio, ASUS l’ha scelto per gli ultimi aggiornamenti della serie Eee*. Poiché si tratta di una CPU ad architettura x86, MeeGo 1.1 si può già installare senza particolari problemi. La partnership mira piuttosto a mostrare l’interesse di AMD e a garantire la gestione dell’alimentazione.
L’ingresso di AMD in MeeGo è stato fortemente voluto da The Linux Foundation (di cui l’azienda è membro), che formalmente detiene i diritti su Moblin… ceduti alla fondazione da Intel, prima che avvenisse la fusione con Maemo. L’evento di MeeGo terminerà domani e si attendono novità circa l’adozione di Wayland di cui non ci sono ancora riscontri ufficiali.
Via | Reuters
Possibile che i driver open source stiano lentamente superando le prestazioni di quelli proprietari? Parlando di schede video e in particolare di chipset ATI R600 e superiori sembrerebbe proprio così. Facciamo un passo indietro: lo sviluppo di Mesa sta ottenendo progressi di tutto rispetto, mentre i Catalyst sono sempre indietro rispetto al ciclo di sviluppo del kernel Linux. Questi ultimi hanno raggiunto la versione 10.10.
La sfida dell’imminente futuro riguarda il supporto all’accelerazione hardware: da un lato abbiamo il backend XvBA, garantito dai Catalyst di AMD, inaccessibile ai driver liberi. Esso è compatibile con l’ATI Stream SDK e OpenCL 1.1 e sfrutta le VA-API create da Intel. Fino a poche ore fa si trattava dell’unica via per l’accelerazione hardware su Radeon R600+. Finché non è stato raggiunto un traguardo storico con Gallium 3D.
Gli ultimi commit ai driver liberi per schede video ATI Radeon HD delle serie 2000/3000/4000/5000 possono sfruttare XvMC. Questo significa che l’accelerazione hardware non è più appannaggio dei soli Catalyst: inoltre, le API di VDPAU (sviluppate da nVidia) godono di un supporto più longevo rispetto a XvBA con le VA-API. In termini semplici, i driver liberi risultano più appetibili di quelli forniti da AMD/ATI.
Via | Phoronix

Soltanto alla fine del mese scorso avevamo parlato della roadmap di Mesa e delle novità già entrate nel ramo di sviluppo riguardo OpenCL e GSGL. AMD non è rimasta a guardare e ha aggiornato l’ATI Stream SDK per implementare alcune di queste funzionalità. L’aggiornamento ha avuto effetto immediato su piattaforme come Ubuntu 10.04 e Red Hat RHEL 5.5.
Ma di cosa si tratta, nello specifico? Gli utenti finali non sono tenuti a capire il complesso funzionamento del linguaggio, benché i benefici raggiungano tutti i possessori di schede video ATI. In sintesi, le novità coinvolgono l’accelerazione hardware della GPU e l’elaborazione delle istruzioni in parallelo con la CPU. Ciò si traduce banalmente in prestazioni più elevate.
Supponendo che si disponga di un processore AMD multi-core d’ultima generazione e di una scheda video Radeon HD, il software sviluppato con OpenCL 1.1 e ATI Stream SDK 2.2 subirà un boost prestazionale evidente. OpenCL si dedica, infatti, al dialogo delle applicazioni coi chip della CPU organizzandoli per lavorare in armonia col processore grafico in uso.
Via | The Register
È arrivata la release di luglio per i driver proprietari di ATI e l’aspetto più interessante riguarda l’integrazione di Eyefinity. Tutte le piattaforme supportate possono ora gestire la modalità multi-schermo per una visuale panoramica. Sì, funziona anche su Linux. Al solito, la partnership con Canonical rende i Catalyst 10.7 “certificati” per l’uso su Ubuntu/Lucid. Un problema per chi usa altre distribuzioni.
Il problema deriva dal fatto che Ubuntu 10.04 LTS utilizza una versione backported di X.Org e un kernel inferiore all’ultima release disponibile. Altre distribuzioni aggiornate come Fedora 13, ecc. potrebbero incontrare difficoltà d’installazione. Apparentemente il supporto è garantito anche su OpenSUSE 11.3, perciò Linux 2.6.34 e XServer 1.8 dovrebbero essere compatibili con questi driver.
Oltre a Eyefinity i Catalyst 10.7 supportano OpenGL ES 2.0, una funzionalità presente in via sperimentale anche sui driver open source compilati con Gallium 3D. Come di consueto è stata rilasciata una lunga lista di fix relativi ai bug della versione precedente. Per concludere, l’installazione degli ultimi driver Catalyst è consigliabile su Linux per configurazioni di sistema stabili (niente Linux 2.6.35 e XServer 1.9).
Via | Phoronix

L’interazione con le GPU avviene per metodi diversi: le VA-API create da Intel costituiscono quello più recente per il dialogo con l’hardware. Questo strumento incrementa la velocità e la qualità delle immagini in movimento. Perché le istruzioni siano interpretate correttamente dalla scheda video serve un backend che si occupi di distribuire i comandi.
Nel caso di ATI per sfruttare le VA-API occorre l’installazione dei driver proprietari. L’aggiornamento del backend XvBA corregge alcuni problemi con l’interpretazione delle texture per GL_RGBA e introduce il supporto al motore UVD2 sulle ultime Radeon HD. I pacchetti sono stati testati su Debian/Ubuntu e richiedono i Catalyst 9.10 o, superiori.
Il backend XvBA su Linux può essere richiamato da applicazioni come FFMpeg, VLC e XBMC. Purtroppo non è ancora attivo il supporto ai dischi Blu-Ray e tra i codec video sono riproducibili filmati in H.264 e WMV9. L’installazione è consigliata per schede di tipo Radeon HD: processori grafici precedenti alla serie R600 non traggono benefici dal backend.
Via | Phoronix