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Apache accetta la proposta di Adobe: Flex è un progetto di Incubator

pubblicato da Federico Moretti in: Adobe Webdev

Apache FlexFlex è ufficialmente un progetto di Incubator: la proposta di Adobe, coadiuvata da Spoon Project, è stata accettata da Apache. Insieme a Flex, approda a Incubator anche BlazeDS — in attesa del futuro trasferimento di Falcon e Falcon JS (due compilatori, open source, di ActionScript ed MXML). La votazione si è tenuta venerdì scorso.

Adobe ha annunciato la decisione d’affidare lo sviluppo di Flex a una fondazione attorno alla metà di novembre: Spoon Project ha aiutato la multinazionale a identificare in Apache Incubator il programma ideale al trasferimento. Nei prossimi giorni sarà definito il sito del progetto, con tutte le informazioni utili agli sviluppatori.

L’ultima versione di Adobe Flex è la 4.6, rilasciata il 29 novembre 2011. Apache Flex sarà una risorsa strategica per lo sviluppo di Flash: spesso abbiamo affrontato il tema dell’abbandono delle Rich Internet Application (RIA) in favore di HTML5, però non abbiamo considerato gli altri utilizzi della piattaforma. Uno in particolare.

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Il futuro di Flex è con Incubator via The Apache Software Foundation

pubblicato da Federico Moretti in: Adobe Webdev

Adobe FlexAdobe affiderà il SDK di Flex e BlazeDS a The Apache Software Foundation: l’annuncio è stato pubblicato da Spoon Project, il partner incaricato d’individuare la fondazione open source alla quale trasferire il mantenimento dei due progetti. Entrambi dovranno adeguare la licenza di rilascio. Probabilmente è stata la scelta più ovvia.

Il comunicato non cita esplicitamente il programma Incubator. Tuttavia, trattandosi d’una donazione è presumibile che Adobe adotti la stessa strategia di Oracle per OpenOffice.org. Mentre BlazeDS è rilasciato sotto licenza GPLv3, il SDK di Flex è sotto Mozilla Public License (MPL) 1.1 e quest’ultima non è compatibile con Apache 2.0.

Il SDK di Flex 4.6 sarà rilasciato da Adobe il 29 novembre, mantenendo la licenza MPL 1.1. La donazione riguarda le versioni successive e, di conseguenza, non dovrebbero sussistere grandi problemi. Nel 2012 saranno trasferiti ad ASF pure Falcon (non ancora pubblicato) e Falcon JS, due compilatori open source di ActionScript e MXML.

Via | Spoon Project

Adobe ha pianificato d’affidare lo sviluppo di Flex a una fondazione

pubblicato da Federico Moretti in: Adobe Webdev

Adobe FlexFlex, il Software Development Kit (SDK) di Adobe per lo sviluppo di applicazioni multi–piattaforma su Flash, sarà affidato a una fondazione open source. La piattaforma è già rilasciata sotto licenza MPL 1.1: la novità cambierà la governance del progetto, “liberandolo” così al 100% dalle logiche commerciali di Adobe. È troppo tardi?

Flash continua col proprio ciclo di sviluppo, ma Adobe ha deciso d’abbandonare la Rich Internet Application (RIA) sui dispositivi mobili e Flex serve essenzialmente a dialogare con questi ultimi. Le applicazioni che utilizzano ActionScript possono essere sviluppate con Flex per Android, BlackBerry e iOS. Linux, però, non ha più AIR.

Insomma, l’operazione di Adobe è encomiabile a metà. C’è della confusione nella politica aziendale sui prodotti: Spoon Project coadiuverà Adobe nell’assegnazione del SDK di Flex. Tuttavia, il focus è passato ad HTML5 e le nuove soluzioni di Adobe sono closed–source. L’impressione è quella d’uno “scaricabarile” di progetti obsoleti.

Via | Adobe Featured Blogs

È uscito Flash Player 11 Beta su Linux: 32-bit e 64-bit con Stage 3D

pubblicato da Federico Moretti in: Closed Source Adobe

Adobe Flash PlayerFlash Player 11 Desktop Beta è la prima versione sperimentale di Adobe per il prossimo major upgrade del riproduttore. Finalmente, le versioni a 32-bit e a 64-bit per Windows, OS X e Linux ricominceranno a essere rilasciate contemporaneamente. Adobe rispetta l’annuncio dato a fine maggio: il progetto Square è destinato a scomparire.

Per Linux significa essenzialmente usufruire del supporto a Stage 3D per la riproduzione video con l’accelerazione hardware su AMD/ATI, Intel ed nVidia. Al momento, tuttavia, VDPAU rimane l’unica specifica supportata: il supporto a XvBA e VA-API arriverà solo entro il rilascio definitivo e lo stesso vale per la versione di Windows.

Su Windows e OS X è uscita anche la Beta 1 di AIR 3: Linux è escluso, come del resto avevamo riportato poche settimane fa. Chi possedesse una scheda video nVidia, a patto d’usufruire dei driver proprietari, può già scaricare Flash Player 11 Desktop Beta e sfruttare la funzione di Stage Video senza ulteriori workaround per i 64-bit.

Via | Adobe

Adobe pensa ad Android per il futuro di Linux: basta AIR sul desktop

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Adobe

Adobe AIRAIR per Linux si fermerà alla versione 2.7: è la decisione di Adobe, a seguito di un’attenta valutazione di mercato. All’azienda, insomma, il desktop Linux non conviene e perciò taglierà lo sviluppo della Rich Internet Application (RIA). Non tutto il male viene per nuocere perché Adobe proporrà un kit per il porting di AIR su Linux.

La RIA passerà a Open Screen Project, la divisione open source di Adobe. Gli sviluppatori riceveranno il codice sorgente di AIR per adattarlo a Linux. Non mancherà il supporto dell’azienda, tuttavia Adobe preferisce concentrarsi su Android: quello sui dispositivi mobili è considerato il futuro di Linux. L’unico conveniente, almeno.

Soltanto lo 0,5% dei download di AIR è stato effettuato da o per dispositivi che utilizzano Linux come sistema operativo. Adobe prevede, al contrario, una crescita del mercato fino al +46% su Android. Il mantenimento di un porting di AIR su Linux è nelle mani dei partner. Non è chiaro se la disponibilità dei sorgenti sarà pubblica.

Via | Adobe

Adobe ha inserito CSS Regions, CSS Exclusions nei sorgenti di WebKit

pubblicato da Federico Moretti in: Adobe Webdev

WebKitAdobe ha inserito il codice di CSS Regions e CSS Exclusions nei sorgenti di WebKit. Le due tecnologie open source sono state presentate dall’azienda in novembre, quando Adobe espresse la volontà di contribuire all’engine mantenuto da Apple. Si tratta di due soluzioni per manipolare il testo delle pagine web nello stile dei magazine.

CSS Regions e CSS Exclusions sono state sottoposte in forma di bozza al W3C per diventare standard ufficiali dei CSS. Al momento però soltanto WebKit ne prevede l’integrazione: né Mozilla, né Opera (e tanto meno Microsoft) hanno dichiarato una futura adozione delle tecnologie di Adobe. Ciò nonostante i progetti meritano attenzione.

Grazie a CSS Regions e CSS Exclusions gli sviluppatori possono dare ai flussi di testo sulle pagine web delle forme completamente nuove: non è soltanto un metodo per incolonnare le parole, una funzionalità già prevista dai CSS3, o per un effetto tridimensionale. Si possono creare delle “regioni” di testo dagli aspetti più svariati.

Via | Libre Graphics World

Adobe metterà fine quanto prima all'Odissea di Flash Player a 64-bit

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Adobe

Adobe Flash PlayerAdobe ha rilasciato Flash Player 10.3 per Linux, OS X e Windows. L’ultima release della versione a 64-bit risale allo scorso novembre ed è l’anteprima di Square: Adobe aveva interrotto lo sviluppo della RIA a 64-bit circa un anno fa. L’accelerazione hardware, con la funzione di Stage Video, è stata introdotta a 32-bit da Flash 10.2.

Questa è la situazione attuale. Adobe intende tornare a rilasciare insieme Flash Player a 32-bit e a 64-bit a partire dalla versione 10.4, la prossima prevista. Tra qualche mese perciò avremo la RIA su entrambe le architetture inclusa l’accelerazione hardware e Stage Video. A VDPAU di nVidia s’aggiungerà VA-API per Intel e AMD/ATI.

Nel frattempo, Google Chrome ha integrato il pannello di controllo delle impostazioni di Flash Player 10.3 nelle preferenze. Ubuntu ad esempio offre altrettanto in Gtk+ sul desktop col pacchetto a 32-bit. La prossima release potrebbe essere molto interessante, tra accelerazione hardware sulle GPU e controllo avanzato della privacy.

Via | Phoronix

Adobe ha rilasciato Flash Player 10.2 Beta solo per sistemi a 32-bit

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Adobe

Mentre Lightspark continua a migliorare, Adobe ha pubblicato una nuova versione di Flash Player. Si tratta in particolare di una beta a 32-bit destinata agli utenti di Windows Vista e 7 per sfruttare l’accelerazione hardware della GPU con Internet Explorer 9. Tuttavia, Flash Player 10.2 è stato rilasciato anche per Linux e OS X. La funzione più interessante è quella degli Stage Video (già supportati da YouTube) in alta definizione. Questa versione non è destinata a “rimpiazzare” Flash Player Square, che non ha subito aggiornamenti, per i 64-bit.

Via | Adobe

Lightspark 0.4.5 è quasi pronto al salto di qualità (anche su PowerPC)

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Adobe

Lightspark

Ogni volta che capita di parlare di Lightspark è impossibile esimersi dal ricordare con orgoglio quanto gli Italiani contribuiscano alla crescita del FLOSS. Nell’ultima occasione avevamo considerato ciò che stava cambiando a livello di Advanced Graphics Engine (AGE): l’imminente rilascio della versione 0.4.5 includerà tutti quei progressi di cui abbiamo parlato finora.

Grazie al fatto che l’input di Lightspark è stato completamente ridisegnato, il supporto di piattaforme come YouTube appare decisamente più ergonomico. Ad esempio, Alessandro Pignotti (leader del progetto) cita la possibilità di mettere in pausa i filmati da Lightspark 0.4.5. Se non è stato ancora effettuato il rilascio è a causa di un bug che affligge libxml+.

Oltre alle migliorie che riguardano il consumo di CPU e l’input, Lightspark 0.4.5 dovrebbe fare il suo esordio anche su PowerPC. Lo sviluppo del porting ha raggiunto risultati molto incoraggianti: esiste già una prima immagine di Lightspark su PPC. Tuttavia, perché il port sia abbastanza maturo per essere rilasciato devono subentrare delle ulteriori correzioni.

Via | Technology Temple

Lightspark 0.4.4.3 e i progressi sull'Advanced Graphics Engine

pubblicato da Federico Moretti in: Browser Adobe

Lightspark Gradients

Questa settimana Lightspark, l’alternativa open source a Flash Player, ha fatto molti passi avanti. Venerdì è stata rilasciata la versione 0.4.4.3 che non mostra delle modifiche evidenti dal punto di vista dell’utente, ma implementa nuove soluzioni nel motore grafico avanzato (o, Advanced Graphics Engine). Ad esempio, è già possibile avere gradienti come in figura.

Il sistema scelto per disegnare gli elementi grafici sfrutta una sola, “grande”, texture che utilizza Cairo per elaborare i comandi in modo asincrono attraverso la CPU. Questi vengono successivamente trasferiti alla memoria della scheda video via DMA in forma di Pixel Buffer Object (PBO) in OpenGL per completarne il rendering. I risultati sembrano promettenti.

Alessandro Pignotti, leader del progetto Lightspark, sottolinea che il nuovo motore non è ancora maturo per sostituire quello attualmente in uso dal player. In compenso, risulta molto più rapido. In chiusura del suo intervento, Pignotti ha offerto una breve digressione sui vantaggi di OpenGL in merito a vari utilizzi per altri motori grafici. Lightspark sta migliorando.

Via | Technology Temple