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Twitter ha “liberato” Cassie, un client di Cassandra creato in Scala

Pubblicato da Federico Moretti

TwitterCassie è un client di Cassandra, il database non relazionale, realizzato in Scala — un linguaggio di programmazione su Virtual Machine (VM), alternativo a Java di Oracle. Twitter ha creato un fork dell’abbandonato progetto di Coda Hale e ne ha “liberato” i sorgenti. È il client utilizzato per la stessa piattaforma di microblogging.

Utilizzato per dialogare con «una dozzina di cluster e oltre un migliaio di macchine» su Cassandra, Cassie si avvale di Finagle: il network stack di Twitter per generare client di Remote Procedure Call (RPC) asincrone in Java, Scala o qualunque altro linguaggio di programmazione per JVM. Finagle è basato su Netty e scritto in Scala.

È considerato molto stabile. Tuttavia, Cassie prevede delle funzionalità limitate alle esigenze di Twitter: non supporta ogni caratteristica di Cassandra. Ad esempio, l’iterazione asincrona tra righe e colonne del database è di nuova concezione e potrebbe cambiare nel tempo. Cassie è più “leggero” di Astyanax, il client di Netflix.

Via | Twitter Developers

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Old Toad, la birra (sì, la birra) creata per la comunità di openSUSE

Pubblicato da Federico Moretti

Old Toad – openSUSE BräuOld Toad prende in parola il detto «free as in free beer». Perché, infatti, è proprio una birra — commissionata dagli sviluppatori bavaresi di SUSE e openSUSE. Molti di loro sono originari della Fränkische Schweiz: una regione della Oberfranken, nota per l’enorme quantità di birrifici a gestione familiare. Ahimè, non è open source.

Prodotta da Klosterbrauerei Weißenohe, un’azienda di famiglia nei pressi di Nuremberg, Old Toad ha esordito alla seconda conferenza internazionale di openSUSE. Il prodotto ha all’incirca un anno: le bottiglie da 0,33L sono state vendute a 1€ durante il FOSDEM 2012 di Bruxelles… per la gioia di quanti non apprezzavano le birre belga.

Rispetto ad altre bevande del genere – ad esempio, la Ubuntu Cola – Old Toad è l’unica a essere prodotta direttamente dalla società che promuove. La distribuzione della birra è limitata agli eventi del settore ai quali è presente uno stand di openSUSE: non è acquistabile con altre modalità. Il prossimo “giro” sarà al LinuxTag 2012.

Via | Phoronix

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Mark Shuttleworth annuncia: la barra di Unity sarà sempre visibile

Pubblicato da Gusions


È un periodo davvero rovente per Ubuntu, l’ultima notizia che ha infiammato di recente la mailing list del progetto è la rimozione della funzionalità “doodge window” o intellihide dalle opzioni di Unity. Da ora in poi quindi, la barra di Unity non scomparirà anche se coperta da una finestra attiva, ma resterà sempre visibile.

La scelta di rimuovere questa funzionalità ha creato un malcontento generale di alcuni utenti che hanno aperto su Launchpad una vera e propria discussione, alla quale ha voluto partecipare Mark Shuttleworth che ha spiegato le ragioni di questa scelta affermando che l’utente, sopratutto quello alle prime armi non comprendono appieno la logica della scomparsa della barra.

Le motivazioni presentate da Shuttleworth non sono molto convincenti e paiono non convincere gli utenti. Il patron di Ubuntu ha però affermato che si troveranno ugualmente a loro agio su Ubuntu 12.04 dato che la barra scomparirà quando non utilizzata.

Questa strana decisione di Shuttleworth darà sicuramente il via a numerose discussioni, data la discutibilità della scelta. Personalmente non sono molto convinto, voi che ne pensate?

Via | Launchpad

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ReactOS 0.3.14, un aggiornamento per utilizzare connessioni wireless

Pubblicato da Federico Moretti

ReactOSReactOS 0.3.14 è l’ultimo aggiornamento del sistema operativo open source, concepito per essere compatibile con la famiglia NT di Windows (2000, XP, ecc.). Rilasciato a quasi un anno di distanza dalla versione precedente, ha acquisito – tra le altre novità – il supporto delle reti senza fili e al protocollo IPv6. Ormai, necessario.

Purtroppo, l’utilizzo del WiFi è ancora lontano dalle esigenze quotidiane degli utenti: lo stack di ReactOS prevede esclusivamente la connessione alle reti “aperte” oppure a quelle protette da WEP — niente WPA2, quindi. Un problema che dovrebbe essere risolto nei prossimi aggiornamenti, grazie alla nuova infrastruttura per i driver.

Il supporto allo Scatter-Gather I/O, infatti, aumenta la compatibilità di ReactOS coi driver per Windows NT 5.1+. Gli altri aggiornamenti includono il supporto alla console MSVC per la compilazione delle immagini d’avvio e la shell è stata riscritta in C++ per aiutare lo sviluppo futuro; la lista completa dei cambiamenti è nutrita.

Via | ReactOS

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Sabayon 8, ecco un'altra grande distro aggiornata!

Pubblicato da Gusions


È finalmente arrivata, dopo un periodo d’attesa Sabayon 8. Fabio Erculiani, ha rilasciato un aggiornamento di una delle distro GNU/Linux di maggior rilevanza per una buona fascia di utenti.

Sabayon, ad ogni rilascio porta con sé numerose novità e anche questa volta è stato così, troviamo infatti il comparto dei DE aggiornati quasi tutti all’ultima versione disponibile, il kernel Linux 3.2 (con la possibilità di installare dei kernel “fusion”), numerose ottimizzazioni di sistema, una migliore integrazione di sistema di alcuni componenti quali LibreOffice e XFCE. Troviamo inoltre una versione per Arm V7, Entrophy aggiornato all’ultima versione, Java 7, Subversion 1.7 e nei repository troviamo due DE di grande successo quali Razor Qt e Cinnamon.

Ecco qua un aggiornamento davvero importante per una distro di grande rilevanza e che ho avuto di apprezzare col passare del tempo. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo rilascio all’interno del sito ufficiale di Sabayon, che tramite un post ci mostra tutte le features e le correzioni effettuate per questo rilascio.

Via | Sabayon

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Tworse Key è un telegrafo che comunica su Twitter, grazie ad Arduino

Pubblicato da Federico Moretti

Tworse Key è il progetto di Martin Kaltenbrunner, un professore dell’Interface Culture Lab presso la Kunstuniversität di Linz — in Austria. È un telegrafo – ormai, un oggetto d’antiquariato – trasformato in un mezzo di comunicazione moderno, grazie ad Arduino. Può comunicare su Twitter, utilizzando il codice creato da Samuel Morse.

Forse, Tworse Key non è molto comodo per gestire un profilo su Twitter… tuttavia, il progetto di Kaltenbrunner ha un certo fascino. L’idea di modernizzare uno strumento ottocentesco con hardware e software open source è fantastica: Tworse Key mantiene nell’aspetto esteriore una discreta attrattiva per i collezionisti d’antiquariato.

Lo strumento di Kaltenbrunner usa Arduino Ethernet per collegarsi a internet e acquisire l’indirizzo dalla LAN. Tworse Key può sia inviare, sia rimuovere i tweet. Il codice sorgente è rilasciato sotto licenza GPLv3, mentre Creative Commons BY-SA 3.0 è stata scelta per la documentazione. Un bell’esempio delle possibilità di Arduino.

Via | Arduino

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Robyn Bergeron è il nuovo Project Leader di Fedora

Pubblicato da Gusions


Jared Smith, ormai ex Project Leader di Fedora nelle scorse ore ha annunciato il nome del suo successore, sarà Robyn Bergeron. La notizia arriva direttamente dal portale italiano di Fedora, fedora-it che ci mostra anche l’annuncio scritto da Smith.

A succedere Jared Smith sarà quindi Robyn Bergon, che da un po’ di tempo a questa parte ha saputo dimostrare il suo valore che insieme alle sue capacità l’hanno portata ad essere la figura di massima rappresentanza di una distro storica come Fedora. Smith comunque seguirà ancora per un breve periodo di tempo Bergon per aiutarla in un ruolo così importante.

Fedora in questo ultimo periodo ha incominciato un incredibile piano di riscatto, dopo un periodo un po’ fiacco, il progetto ha ripreso entusiasmo con l’annuncio di Fedora 17 Beefy Miracle.

Questa nuova versione ha portato un grandissimo entusiasmo anche sul web, che attende con impazienza questa release. Se le varie ipotesi quali il passaggio a distro rolling release e la possibile introduzione di Btrfs, dovessero essere confermate se ne vedranno delle belle. Il lavoro è iniziato, non mi resta che augurare buona fortuna al nuovo Project Leader per il nuovo incarico.

Via | Fedora-it

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Kubuntu e l’abbandono del supporto commerciale secondo Harald Sitter

Pubblicato da Federico Moretti

KubuntuHarald Sitter, impegnato nello sviluppo di KDE e Ubuntu, è intervenuto «a gettare acqua sul fuoco» in merito al futuro di Kubuntu, la variante della distribuzione di Canonical su KDE. L’articolo di Sitter chiarisce alcuni punti lasciati in sospeso da Jonathan Riddell e, tra le righe, sostiene che il problema sia esclusivamente suo.

In sintesi, Canonical sottrarrà il supporto commerciale a Kubuntu soltanto dopo il termine del ciclo vitale di Precise Pangoline: il Long Term Support (LTS) previsto per le varianti ufficiali di Ubuntu continuerà anche in seguito col contributo della comunità. Il danno, se di questo si può parlare, riguarderebbe soltanto le imprese.

Sitter arriva pure a sostenere che, diversamente da quanto pensi Riddell, l’abbandono dei finanziamenti di Canonical – che coprivano appena il 4% di Kubuntu – sia un aspetto positivo. Insomma, il rischio che la distribuzione sia abbandonata non è solo remoto è addirittura infondato. Per quanto mi riguarda, mi spingerei anche oltre.

Continua a leggere: Kubuntu e l’abbandono del supporto commerciale secondo Harald Sitter

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Fedora 17 utilizzerà Btrfs di default?

Pubblicato da Gusions


I team di sviluppo di Fedora e Red Hat stanno lavorando arduamente a Beefy Miracle (Fedora 17), una release davvero importante per Fedora, vistasi sorpassare da numerose distro e in cerca di un vero e proprio riscatto.

Nei giorni scorsi si è tenuto una riunione dei membri del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo), dove si è discusso l’ultimo giro di features per Fedora 17. Il team oltre a lavorare a numerose altre featurs è impegnata nell’introduzione di Btrfs come file system di default. Ci sono già delle prove in atto

In origine Btrfs era destinato già ad essere il FS di default su Fedora 16, ma a causa della mancanza di un utility fsck per Brtfs l’adozione saltò. Questa utily è in procinto di essere rilasciata. Ci sono ancora ben sette bug aperti riguardanti Brtfs su Bugzilla, se questi verranno corretti in circa due settimane potremo avere questo nuovo FS di default su Fedora 17.

Via | Phoronix

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Ushahidi avvia una raccolta di badge da utilizzare su Crowdmap, ecc.

Pubblicato da Federico Moretti

UshahidiBadges by Ushahidi è una raccolta d’immagini avviata dall’omonimo progetto africano di mappatura geografica open source. Creato per l’utilizzo immediato dei badge su Crowdmap, può essere consultato per recuperare delle immagini da impiegare in qualunque piattaforma preveda la cd. “gamification”. Ovvero, una trasformazione in gioco.

Gli amministratori di mappe generate con Crowdmap possono accedere subito al pannello di controllo e amministrare i badge di Ushahidi da assegnare ai propri contributori. Tutti gli altri, invece, possono clonare l’archivio da Git e riutilizzare le immagini a piacere: i badge sono rilasciati sotto Creative Commons CC-BY 3.0 Unported.

Le raccolte disegnate da Ushahidi sono due: purtroppo, il formato scelto per i sorgenti vettoriali d’entrambe è quello di Adobe Illustrator (AI). In linea di massima è richiesto ai contributori di utilizzare lo stesso oppure quello di Photoshop (PSD). I badge, invece, sono delle immagini PNG e la dimensione richiesta è 80×80 pixel.

Via | Ushahidi

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