
E’ stata rilasciata oggi l’ultima versione di Balance, un semplice proxy TCP open source, rilasciato sotto licenza GPL, in grado di eseguire distribuzioni di carico tra diversi server.
Una volta posto in esecuzione, Balance accetta le connessioni in ingresso su una specifica porta ed esegue il forward della connessione su un gruppo di host. Se il gruppo è composto da due o più host, Balance inoltra la richiesta a un solo host del gruppo secondo l’algoritmo Round Robin. E’ possibile al massimo creare 16 gruppi, ciascuno composto al più da 16 host.
Balance non possiede interfaccia grafica: il suo comportamento è controllato a runtime attraverso semplici comandi di shell.

Seguire la tv in diretta sul web al giorno d’oggi non è molto semplice perché alcuni siti fanno di tutto per costringere gli utenti in percorsi obbligati, come fa per esempio la RAI nonostante sia un servizio pubblico.
La risposta a questo problema è il software Tv-Player realizzato per poter visualizzare gli stream della RAI, di molte altre televisioni e radio nazionali ed internazionali.
Il software può essere scaricato da Launchpad direttamente in formato deb o come sorgente rilasciato sotto licenza GPLv3. Il software è scritto in Python e fa uso del software flvstreamer.
Via | [Segnalazione di linkxvi]

Al FOSDEM di Bruxelles Francesco Nigro ha intervistato Sven Krohlas.
Cari lettori oggi sono in compagnia di Sven Krohlas, sviluppatore e promotore di Amarok nonché dj e gestore dell’unica classifica di sola musica libera in Germania.
FN: Ciao Sven, grazie come al solito per la disponibilità, vuoi presentarti ai nostri lettori?
S: Ciao a tutti, il mio nome è Sven Krohlas e vengo dalla Germania. Mi occupo di Amarok dal 2006, il mio ruolo qui è quello che penso oggi si chiami evangelist.
FN: Come hai cominciato a lavorare ad Amarok?
S: Ho incominciato per motivi completamente diversi; all’epoca lavoravo per un’associazione per la gioventù, mettevamo su un po’ di musica per i ragazzi e cose del genere. Usavamo i cd ma non era molto comodo, così si è pensato di utilizzare un pc e, ovviamente, ho spinto perché fosse una macchina Linux. Abbiamo usato Xmms per un po’, poi i ragazzi hanno incominciato a lamentarsi perché su Windows potevano gestire facilmente la libreria delle canzoni.
Così abbiamo incominciato a usare la media library di Xmms ma non era molto stabile e gli utenti ricominciarono a lamentarsi. Dopo scoprii Amarok, forse era la versione 1.2 o una cosa del genere, fece una buona impressione; non era eccezionalmente stabile ma andava bene e aveva tutte le feature di cui avevamo bisogno. Da allora ho sempre usato Amarok. Adesso nessuno usa più Xmms, nessuna offesa al team Xmms, però è vero. Ho partecipato a qualche conferenza, poi mi sono proposto di partecipare, e fui accettato.
FN: Insomma è sempre questione di fare il primo passo…
S: Sì, fatto il primo passo dopo è stato tutto più facile. Di fatto la questione è semplice, se c’è una cosa che serve e sei disposto a prendertene carico non ci sono molti problemi, è molto facile.

Nell’ultimo periodo abbiamo visto alcuni siti importanti come Youtube e Vimeo aprire le porte a HTML5 utilizzando come codec H.264.
Una mossa pericolosa che con la decisione, presa da MPEG-LA, di rimandare il pagamento delle royalty fino al 2016 rappresentano un attacco al web libero come abbiamo avuto modo di discutere spiegando che Theora è l’unica salvezza.
In un web diviso in tre fra browser che puntano su Theora o H.264 ed internet explorer che non supporta nessuno dei due la notizia che è stato effettuato il porting di Theora su Silverlight non può che strappare un sorriso.
Continua a leggere: HTML5 e Theora, la rivicinta grazie a Silverlight
Non è raro che dalle pagine di Ubuntu Forums emergano nuovi interessanti progetti in fase di sviluppo: è il caso di AutoWiFi, un’applicazione per connettersi automaticamente agli hotspot free — presentata proprio con un thread sulla famosa board.
AutoWiFi è un’applicazione scritta in Python da una programmatrice francese: attualmente in fase alpha, è installabile da un PPA per Ubuntu/Karmic. Al momento sono supportati soltanto gli hotspot di Fon e Freebox WiFi (che è un servizio attivo in Francia).
La sviluppatrice è alla ricerca di tester che provino AutoWiFi al di fuori dell’Europa: l’applicazione può connettersi in automatico esclusivamente agli hotspot che non richiedano chiavi WEP/WPA e prossimamente è prevista l’integrazione col WiFi gratuito di McDonald’s.
La settimana scorsa Facebook ha annunciato il suo progetto open source HipHop.
Già attualmente utilizzato con successo sui 30000 server dell’azienda consente di tradurre il codice PHP in C++ e di compilarlo per migliorare le prestazioni delle applicazioni web senza ridurre la velocità di sviluppo.
Nella sezione su GitHub dedicata al progetto ieri sera è stato effettuato il primo commit che include solo il readme ed a cui si spera verrà aggiunto il resto del codice quanto prima. La licenza di HipHop è la stessa di Php.
Continua a leggere: Facebook HipHop, si inizia a vedere qualcosa
Un aspetto vagamente “negativo” di Dropbox – un servizio di storage online tra i più apprezzati – riguarda l’integrazione col desktop environment: la versione grafica del client è disponibile soltanto per Nautilus (benché da riga di comando sia accessibile a prescindere dal window manager) e le icone ufficiali non seguono le linee guida del progetto Tango!.
Per fortuna un utente di Dropbox ha pubblicato delle icone alternative sul forum dell’applicazione: si tratta di simboli per l’identificazione dello stato di una cartella che seguono le direttive Tango! e consentono perciò una migliore integrazione con GNOME. Possono essere scaricate liberamente e utilizzate sul proprio desktop.
Aggiornate alla versione 1.2 – con l’aggiunta del formato di 8×8 pixel – le icone sono corredate da uno script per la shell che ne facilita l’installazione e/o la disinstallazione: WebUpd8 ha steso un breve tutorial su come sia possibile. In aggiunta è disponibile anche un’immagine vettoriale in stile Tango! per sostituire anche il logo di Dropbox.
Via | WebUpd8

Irrlicht Engine è un motore 3D open source, licenza zlib, scritto in C++ e disponibile anche per i linguaggi .NET.
È completamente multipiattaforma, può utilizzare per la visualizzazione D3D, OpenGL o il suo renderer software e dispone di caratteristiche presenti in motori 3d commerciali. La comunità che si è raccolta attorno allo sviluppo di questo motore è particolarmente vasta e sono molti i progetti che lo utilizzano in contesti completamente diversi grazie ai binding per java, perl, ruby, basic, python, lua e molto altro.
L’ultima versione, 1.7 e recentemente annunciata, introduce parecchie novità e migliora l’integrazione con altri progetti grazie al supporto per le animazioni in formato Ogre ed il supporto per Nebula NPK.
Via | Irrlicht

Fdupes è un programma per identificare e cancellare i file duplicati presenti nel vostro sistema.
Potete usarlo per cercare in una o più directory ricorsivamente e decidere se cancellare o meno le copie duplicate di un file. Se necessario può anche considerare gli hard link come file duplicati.
Per determinare se un file è duplicato vengono confrontate le dimensioni, la firma m5dsum e per finire un confronto byte a byte.
Via | CyberCity
Pinta è un clone di Paint.NET scritto in GTK+ scritto da Jonathan Pobst.
Jonathan aveva già lavorato al porting di Paint.NET a Mono Winforms e dopo aver letto un articolo di OsNews sulla necessità di un programma simile in GTK+, incuriosito, ha accettato la sfida e si è messo a studiare le librerie che ancora non conosceva.
Nel giro di qualche ora era già presente il cuore del programma e la versione, 0.1, resa ora disponibile è il frutto di circa un mese di lavoro. Fra le caratteristiche già presenti c’è il supporto a livelli multipli ed il numero infinito di undo/redo.
Via | PintaProject